23
apr 2019
AUTORE Francesco Barana
CATEGORIA

Sport

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IRRILEVANZA E MACERIE MORALI

Non è più rabbia. Non è più, nemmeno, indifferenza, atteggiamento che comunque presuppone una scelta e dunque è “attivo”. Da ieri si è sconfinati oltre, nell’irrilevanza. Non solo del Verona (inteso per come l’ha ridotto Setti) non ce ne frega più niente, ma proprio il Verona non esiste più.  Gli spalti ieri erano semi-deserti: la gente ha preferito le grigliate a una partita comunque da play off. Solo qualche anno fa non sarebbe mai successo. E anche chi allo stadio c’è andato era lì solo per inerzia, mica per qualsivoglia legame con la partita. La partita non…esisteva.

Ecco che così lor signori, Setti, Grosso e compagnia cantante possono tranquillamente dire e fare ciò che vogliono. Non interessa niente a nessuno. Nessuno ascolta più. Nessuno guarda più. Nessuno legge più. Il silenzio stampa? E chissenefrega.

Nel frattempo ci raccontano del nuovo stadio con la piscina. Un’idea peraltro rozza, pacchiana, volgare.  Ma, e lo dico malinconicamente, sarebbe la chiusa perfetta per ciò che è diventato il fu glorioso Verona.  Intorno a noi bilanci e capitalismo immobiliare. E macerie morali e sociali.

E’ rimasto qualche cronista embedded e, vabbè, si commenta da solo. Mi spiace invece per gli ex gialloblu, che forse ancora non hanno capito. Ieri qualcuno di loro era lì bello sorridente in tribuna vip.  Il loro patrimonio di storia e credibilità è troppo importante e non vorrei venisse disperso.  Poi ci sono i piani alti, quelli veri: a Palazzo Barbieri nessuna riflessione in atto?

 

 

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19 risposte a “IRRILEVANZA E MACERIE MORALI”

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  1. hellasmastiff scrive:

    Ascoli, Aglietti: “Mio contratto rinnovato con salvezza, penso solo a far bene contro Ternana”
    MARIO78 17 Maggio 2017 19:17

    Mi ripeto a me questo mister non piace è risaputo , dopo la rabbia della partita dell’Ascoli con il Latina 2 a 2 lo avrei
    licenziato non per il pareggio ma per l’impostazione e gestione della partita 2 a 0 a 15 minuti dalla fine con 2 uomini in piu’-Follia pura, abbiamo preso il goal del pareggio di Scaglia in contropiede- follia un Mazzone un Boskov non avrebbe mai pareggiato anzi. Siccome questi errori li ha ripetuti in tante altre partite con l’uomo in piu’ con svarioni vari, sostituzioni errate etc.etc. Riepilogando puo’ anche rimanere se la Società decide e si prende la responsabilità , ma per l’Ascoli ci vuole un sergente di ferro, un Cosmi, un Castori, o un bravo emergente e giovane come Roberto de Zerbi o Cristian Bucchi .-Mister Aglietti si era dimesso dopo Salerno, la Società per bocca di Cardinaletti aveva giustamente smentito, da li hanno fatto un patto di ferro e abbiamo raggiunto la salvezza, la sola cosa che conta il resto non vale nulla. La squadra va completata con calciatori giovani ma con esperienza di Serie B e qualche uomo meno giovane di garanzia però abile ,non rotto. Ad esempio Lazzari quello buono della Spal, Troiano dell’Entella, Sansone del Novara, Coda della Salernitana, Bessa e Ganz del Verona che in A non avranno spazio, Antenucci della Spal, Caputo dell’Entella se va via Cacia, Ciceretti del Benevento, Iori del Cittadella, Bisoli del Brescia , etc.etc.

    http://www.picenotime.it/articoli/23912.html

    1. hellasmastiff scrive:

      per chi ancora sparla buttando fango sulla realizzazione di nuovi e finalmente moderni impianti……….Dalle colonne de La Gazzetta dello SportAndrea Abodi, ex presidente della Lega di Serie B oggi alla guida del Credito Sportivo, ha fatto il punto sulla realizzazione di impianti di proprietà in Italia. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni: “I nostri club sono pronti? Vi rispondo con un elenco, da Nord a Sud: Venezia, Vicenza, Verona, Cremona, Brescia, Bergamo, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Empoli, Pisa, Cagliari, Ascoli, Terni, Perugia, Roma, Pescara, Lecce, Cosenza. Venti piazze che hanno messo nella propria agenda delle priorità il tema delle infrastrutture. Alcuni sono progetti avanzati, altri stanno muovendo i primi passi. Alcuni prevedono abbattimenti e ricostruzioni, altri “solo” profonde rigenerazioni. Nel complesso, valgono potenzialmente due miliardi di euro”.
      candidarsi all’organizzazione degli Europei di calcio del 2028 non può essere il presupposto per un serio piano di rilancio delle nostre infrastrutture, ma una conseguenza. Tra quattro anni, quando si assegneranno gli Europei, dovremo presentarci all’Uefa con delle certezze, altrimenti commetteremo l’errore di sempre”. Lo spiega Andrea Abodi, da 15 mesi alla guida dell’Istituto per il Credito Sportivo, la banca pubblica che di fatto tiene in vita l’impiantistica sportiva del Paese. “Il presupposto imprescindibile è la firma di un patto tra Governo, Comuni, istituzioni sportive e sistema bancario, con il Credito Sportivo in prima fila. C’è un’agenda sicurezza? Ci vuole anche un’agenda infrastrutture – puntualizza Abodi

      http://www.iltorosiamonoi.com/2019/01/22/abodicredito-sportivoventi-piazze-pronte-per-lo-stadio-di-proprieta-ma-il-quadro-e-desolante/

      1. bacci scrive:

        questi cronisti embedded che buttano nell'umido la loro professionalità per avere l'autorizzazione ai media event. Giornalisti chini che continuano a sostenere che "la società ha investito"….
        Poveri loro..

        1. Lona scrive:

          Bhe dai …il sogno di lasciare deserto il bentegodi si sta avverando…a cui io stesso ho preferito na bella griglita….missione compiuta. Ho sentito che Settino era disperato , strappandosi i penoti …….se la rideva a piú non posso….edesso illuminateci eruditi ed evoluti saoni da tastiera che preferiscono sciare sui sassi…. Cosa dobbiamo fare per voi?

          • Maxhellas scrive:

            Lona, non dovete fare niente per noi…..magari qualcosa per il Verona si. Qualcosa di diverso dal cantare a prescindere e da striscioni “acqua e sapone”.
            Personalmente, come già detto, sono disponibile a tornare allo stadio se si comincia a contestare sul serio per 90 minuti, sempre.
            Ma se le cose continuano così, francamente preferisco starmene fuori. Mi incazzo meno.

          1. Luca scrive:

            La misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario (Albert Einstein)

            1. Davide Bulgari scrive:

              Scusa Francesco, scrivo poco ma oggi ho voglia di sfogarmi.
              Caro setti faccia qualche ripasso sul calcio. Legga qualche libro degli anni 70/80 sulla tattica e come affinare la tecnica. Sì legga o si faccia leggere le frasi degli allenatori che di calcio ne hanno masticato partendo dai campi di patate delle categorie più basse per arrivare ad assaporare i campi della serie A, magari la smetterà di parlare a cazzo e sarà più consapevole di cosa è il gioco del calcio.
              Probabilmente si potrà chiarire le idee su tanti argomenti ancora oscuri e poi potrà parlare di coerenza.
              saluti

              1. mir/=\ko scrive:

                come dicevo già lo scorso anno dobbiamo guardare un faccia la realtà: con una presidenza senza un reale spessore economico e senza passione saremo destinati ad una dimensione simile a quella di una "Ternana" qualsiasi!! presto anche lo stadio, dal punto di vista de tifo, offrirà spettacoli modesti. logica conseguenza di una inconsistenza palese. per andare in serie A dopo l'annata scorsa ASSOLUTAMENTE INDEGNA serviva programmazione, investimenti, passione, voglia di vincere! qui c'è pressapochismo e basta

                1. Camel scrive:

                  …e dopo ancò te ve a laorar e un to collega el te domanda: “Eto visto la partia ieri”? E ti te ghe risponde: “Par fortuna No”..dopo te ve via e te pensi quanto le’ triste sta risposta…

                  1. mir/=\ko scrive:

                    lo stadio non è vuoto… il mio presidente è soddisfatto… quanto a te, caro Lona, ti assicuro che non è mai tardi per mettersi sugli sci! in caso il caro presidente resti anche la per la prossima stagione, facci un pensierino! vedrai che non rimpiangerai certo lo spettacolo offerto dalla rosa confezionata dal ds D'Amico e diretta da mister Fabio Grosso.

                    1. Lona scrive:

                      minchio
                      lo stadio è ormai vuoto, e il tuo presidente è disperato! adesso cosa dobbiamo fare? andiamo tutti a sciare a casa tua?

                      1. mir/=\ko scrive:

                        sciare sui sassi… ah ah ah… le dolomiti "sassi"!! miserie!! fatti un bagno con Berthold & Co. nella piscina del nuovo stadio Messicano … capito perché siamo ridotti in tal maniera???

                        1. RobyVR scrive:

                          El silensio stampa l’è l’unica nota positiva dei ultimi tri ani…

                          1. Paolo scrive:

                            Hai ragione:una volta leggevo e guardavo di tutto sull'hellas. Adesso non so nemmeno che faccia hanno i giocatori! Mai avrei detto di disanamorarmi così del Verona. Setti è stata la nostra rovina, preferisco fallire che vederlo ancora quà, ha distrutto tutto

                            1. Franchellas scrive:

                              Stiamo arrivando all’azzeramento morale , oltreche economico , del calcio a Verona. Non ci sono scenari plausibili in una città anche economicamente e socialmente priva di slanci e prospettive serie. Il calcio è anche e soprattutto simbolo del contesto e non può più essere prigioniero della storia passata , sia per Hellas che Chievo , sia degli appetiti “rozzi e pacchiani” dei parvenu della bassa e del palazzo. Soluzioni : non facili , ma c’e Il dovere di schierarsi e soprattutto di guardare a un modello nuovo e anche “provocatorio”, ma che abbia alla base la salvaguardia dei valori sportivi e di business. I modelli Atalanta , Udinese e perfino Empoli , che è nettamente più limitato del nostro bacino ma si appresta a rifare lo stadio senza alberghi o piscine per scemi in bolletta , sono esempi positivi , dove rifare uno stadio non è pura speculazione ma è inserito in un progetto organico di lungo periodo ,perché fare calcio non è solo un mezzo per grattare soldi da parte di banditi di ventura ma può essere un modo per fare business e dare valore alla comunità.

                              1. bruce scrive:

                                Magari d’ora in poi sarebbe corretto che i commenti alle varie partite anzichè sui giornali sportivi venissero fatti sul Sole 24 Ore, di sport ormai non è rimasto molto o per meglio dire non è rimasto niente.

                                1. Ruspa62 scrive:

                                  Quando lo stadio sarà regolarmente sempre vuoto, forse qualcosa cambierà. L'unico modo di smuovere le cose è questo.Anche perché se vogliono farlo nuovo, visto che la squadretta del borgo, (ammesso continui ad esistere visto l'ultimo bilancio da brividi), non è interessata, devono trovare un modo di riportare il popolo Hellas vicino alla squadra, altrimenti piscina e quant'altro sarebbero del tutto inutili.

                                  1. mir/=\ko scrive:

                                    io devo dire grazie a Setti e al "SUO" Hellas: ho riscoperto lo sci!! finché il Carpigiano non deciderà di investire solo sul Mantova, meglio la montagna e qualsiasi altro passatempo alla mediocrità messa in scena puntualmente al Bentegodi. oltretutto "a pagamento"!!!

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