27
mag 2019
AUTORE Francesco Barana
CATEGORIA

Sport

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ORA CAMBIA TUTTO (ANCHE PER AGLIETTI). MEGLIO ESSERNE CONSAPEVOLI

Ieri il Verona per la prima volta quest’anno è stato forte. Né bello né brutto, ma forte, cioè solido, equilibrato. Lo si è visto nel secondo tempo, quando la squadra nei primi venti minuti (fino all’ingresso di Pazzini e al suicidio di Pillon che impaurito ha tolto Sottil) è calata di ritmo e ha dato spazio al Pescara. Ecco lì, pur indietreggiando, si è sofferto il giusto (solo un’occasione nitida per gli abruzzesi). Sono i momenti di minimo, e non di massimo, a dare la cifra di una squadra. Il Verona, fino a ieri, mai era stato bravo nei minimi.

Sono sincero: prima della partita ero molto fiducioso. Sentivo aria di successo. Dopo il primo tempo però ero un po’ intimorito: il Verona aveva giocato bene però senza segnare e sapevo che non avremmo tenuto quei ritmi per tutti i novanta minuti. Invece il Verona nella ripresa, pur nell’ovvio calo, ha dimostrato grande maturità e sicurezza. Aglietti ha sbagliato solo la mossa di Lee, ma è un inframezzo, mentre la gestione di Pazzini è stata perfetta (questo non significa che dovrà essere uguale con il Cittadella, anzi Aglietti deve lavorare per poter rafforzare l’opzione due punte).

Ora però cambia tutto. Il Verona mentalmente non è più outsider. Con il Cittadella siamo noi ad avere i favori del pronostico, il fattore campo e due risultati su tre. E meglio rendersene conto subito senza tante balle retoriche. Ora Aglietti – bravissimo ma fino adesso facilitato dall’essere il corsaro senza macchia che non ha nulla da perdere – per la prima volta ha il cerino in mano. L’Hellas deve convivere con nuove pressioni e non commettere l’errore mortale di sentirsi già in A. Direte, ovvio. Sì però dopo Pescara questo è un pericolo reale.

Un’ultima parola su Aglietti. Ci ha messo il tocco della normalità, in linea con la tradizione del Verona. La storia lo dice: all’Hellas funzionano le persone serie e semplici con delle idee, non i demiurghi e gli illusionisti, o i grandi nomi fini a se stessi.  Lo dico soprattutto guardando al futuro, date le voci che stanno circolando e gli avvistamenti allo stadio. Altrimenti, in A o in B, ricadiamo nello stesso (brutto) film.

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11 risposte a “ORA CAMBIA TUTTO (ANCHE PER AGLIETTI). MEGLIO ESSERNE CONSAPEVOLI”

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  1. Maxhellas scrive:

    Non so. Personalmente, col business nuovo stadio in fase di avvio e la “curiosa” coincidenza delle sedi di Verona e Nuova Arena…..mi sa che qualche soldo rientra nel Verona, invece di uscirne come negli ultimi anni, e si potrebbe avere qualche soddisfazione. Il problema Setti, però, così rimarrebbe in saecula saeculorum e, lo sappiamo, questo non sarebbe un bene per il medio lungo termine, vista la “qualità” del personaggio, che ormai conosciamo.

    1. hellasmastiff scrive:

      nel viicino futuro vorrei rivedere questo signore sean il grande….. per me unico…….. per il resto negli ultimi 3 anni ho visto bigon fusco e damico veleggiare con molta poco conoscenza e improvvisazione…….. poche conoscenze e poco documentarsi del calcio dalla C vedi oggi caputo dell’empoli alla massima serie…………

      per il ritorno della finale questo video mette i brividi sempre da sean sogliano…………. avanti blu!!!!!

      sogliano: col brescia voglio una bolgia… e nomina sempre il cittadella…………..

      https://www.youtube.com/watch?v=PSOKsjRaQ4w&index=3715&list=ULnxh6WlIZ464

      1. Mauro Pudin scrive:

        Il problema è che se andiamo in A ( cosa non preventivata da Setti ), c’è un’intera squadra da allestire.. vai coi prestiti!!!

        1. Mauro Pudin scrive:

          L’importante è che non venga Pippo Inzaghi come allenatore!

          1. Ricc scrive:

            quel pallone andato alto sulla traversa di Silvestri al 94 dimostra che il vento è cambiato.
            serie A o no a me piace aglietti e lo vorrei vedere anche l'anno prossimo sulla panchina dell'Hellas. magari con un vero Ds
            sai francesco, mi sto convincendo che il pazzo metterlo a metà ripresa è meglio.
            certo a Cittadella non ripeteremo l'errore delle due punte.
            il problema nostro son esterni strassi non adatti al 433
            vedaren
            ps se stiamo in b anno prossimo rischiamo la c
            quindi meglio andare in a

            1. Nessuna Resa! scrive:

              Aglietti ha dimostrato che bastava un allenatore “normale” per far rendere al meglio una squadra che comunque non è eccelsa ma sufficiente per poter ambire alla promozione in questo mediocrissimo campionato, infarcito delle solite buffonate all’italiana prima e dopo il campionato con squadre estromesse, penalizzate e retrocesse a tavolino! Adesso che siamo ad un passo dall’obiettivo (minimo, perché si sarebbe dovuto stravincerlo questo campionato con i soldi del paracadute!) non resta che centrarlo senza fare l’errore del Benevento e credere di avere già vinto solo perché davanti hai il Cittadella. Quello che succederà poi ci si penserà in seguito, ma una cosa è certa se dovessimo andare in A se non altro spero e credo Aglietti verrebbe riconfermato e anche se non è un allenatore da A, sicuramente lo è più di un Pecchia o di un Grosso, due tra i più scarsi ed inadeguati oltrechè supponenti ed arroganti allenatori mai visto a Verona. Ecco, nonostante Setti (che non investirà nulla come il suo solito, una società penosa ed un Ds impresentabile peggio del precedente, se non altro avremo un allenatore “normale”, un uomo che sa cosa vuol dire allenare l’Hellas e questo rispetto a quanto visto negli ultimi tre anni per me è già tanto. FORZA VERONA!

              1. Ruspa62 scrive:

                Sottoscrivo soprattutto la parte finale sul tipo di mister che va bene all'Hellas. E se Aglietti centra la promozione confermarlo sarebbe il minimo. Forza Hellas!!!

                1. Oste Chri scrive:

                  E Marrone a far el tea nell intervallo

                  1. RobyVR scrive:

                    Far meo de Grecchia no ghe volea mia un genio. Anca par èssar più simpatici.
                    El problema l’è che resta Seti e sicuramente comunque la vaga st’an che vien la sarà n’altra disfatta.

                    1. Tomhv scrive:

                      Una considerazione Francesco, cosa dobbiamo aspettarci eventualmente l’anno prossimo?? Una retrocessione già a dicembre? Un’altra agonia di stagione? Già dimenticato tutto?? Adesso le facile dire intanto andiamo in a e poi vediamo cosa succede… visto la serie a e la rosa che abbiamo ( forse tre giocatori possono farla ) servono parecchi dindini per salvarsi e sappiamo già che noi ne abbiamo ( dice lui ) quindi ?? SETTI RAUS a prescidere a o b

                      1. AndreOne scrive:

                        Non sono un allenatore e ho giocato molto poco a balon perché ero veramente scarso, ma partite ne ho viste tante. Il gioco di Aglietti non mi pare così semplice, c’è corsa, pressing alto, verticalità e sovrapposizioni dei terzini…mica poco! Mi piace!!! STAN ARRIVANDO I GIALLOBLÙ

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