03
giu 2019
AUTORE Francesco Barana
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Sport

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AGLIETTI, IL POPOLO DEL VERONA E LA PROFEZIA DI ADA…

E’ la notte dei rumori. Esplodono dopo l’accumulo di tensioni. Esco dagli studi dopo 4 ore di diretta a Telenuovo:  suoni di clacson sulla strada, canti euforici dalla Bra e nei vicoli, sana e benedetta sguaiatezza. Risento vecchi cori  anni novanta di un’adolescenza che fu, quando mi buttavo nella fontana e consumavo la batteria dello Zip a forza di clacson. Sorrido.  Rumore è il ticchettio adrenalinico della tastiera mentre scrivo. Vorrei mettere in ordine i pensieri, me lo impone la professione. Non ce la faccio, meglio lasciarli fluire come vengono, sparsi e immediati.

Aglietti, ecco Aglio. Ha rivendicato la sua vittoria. Beata sincerità, ha ragione dannazione. E la sua promozione, punto. Genuino, diretto e consapevole: ha trasformato la sua occasione nella sua storia. Una storia che rimarrà, a prescindere. Questo è il suo capolavoro.

I 25 mila del Bentegodi. Verona è il Verona. Il Verona è Verona. Due concetti imprescindibili. Indissolubili. Non si sono mediazioni: il Verona è passione, follia, finanche calcistica “malattia”. Puoi contestare un presidente, non perdonargli nulla degli ultimi due anni. Ma poi quando la bandiera e la causa chiamano si va oltre, si vola più alto. Squadra di popolo, interclassista, di tutti.  116 di storia sono sopra ogni cosa, prevaricano i momenti. Emotivamente è la promozione di una tifoseria infinita e di una città fortemente identitaria, che ha dimostrato ancora una volta di saper distinguere le persone dai colori, la società dal club. Una finezza meravigliosa. Rimane lo striscione di sabato a Peschiera e di ieri in curva: “Forza Verona”. Semplice, immediato, potente. Il Verona, prima ancora che Hellas. Il Verona, squadra della città. Non è solo semantica.

Lo ammetto, dopo Cittadella non ci credevo (ci speravo sentimentalmente, ma è diverso). Mi risuonavano le parole di Adailton, che anche fuori dagli studi mi spiegava del perché il Cittadella paradossalmente era fregato dal 2-0. Credevo volesse tirarmi su, poi a quelle parole ci ho pensato ogni giorno. Se lo dice lui che ha giocato anni ad alto livello un motivo ci sarà, pensavo. Eppure ancora non mi convincevo. Ha avuto ragione Ada. Profetico.

Ora deve essere solo festa. Stanotte, domani e per una settimana almeno. Ci sarà tempo per le analisi che ci portano al futuro, per approfondire quello che è stato per capire quello che sarà. Oggi, dopo due anni di merda, permettetemi, godete e godetevela e basta.

 

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17 risposte a “AGLIETTI, IL POPOLO DEL VERONA E LA PROFEZIA DI ADA…”

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  1. hellasmastiff scrive:

    GENOA: IL NUOVO TECNICO, IVAN JURIC

    Il credo di Ivan Juric, come evidenziano le precedenti esperienze da allenatore, è quello di affidarsi sempre e comunque ad una difesa a 3. Una caratteristica dalla quale il croato non si è mai staccato. Le novità più che altro dovrebbero arrivare dal centrocampo in su. Infatti, anche a fronte delle prossime partite più che complicate per il Grifone − Juventus, Milan, Inter, Napoli e Sampdoria − è facile pensare che, come dalle richieste fatte dal Presidente, il Genoa possa schierarsi con un 3-5-2 difensivo. In altri casi, è ipotizzabile che i rossoblù possano schierarsi con un 3-4-2-1 oppure, con un 3-4-1-2, moduli sicuramente più offensivi, da adottare nelle partite più “semplici”.

    PORTIERI

    Le dichiarazioni di Preziosi, almeno inizialmente, ci fanno pensare che possano influenzare non poco le scelte di Juric. Detto questo, pensiamo che Marchetti, già dalla prossima giornata, possa riprendersi il ruolo da titolare, con il giovane Radu che, molto probabilmente, dovrà nuovamente sudare per riprendersi il posto.

    DIFENSORI

    In difesa le gerarchie non dovrebbero capovolgersi, con Biraschi e Zukanovic che, al momento, dovrebbero essere certi del posto. L’unico che potrebbe pagare in negativo l’avvicendamento in panchina, è Spolli, con Günter e Lisandro Lopez su tutti, pronti a mettere in difficoltà il neo-tecnico. Discorso diverso se, come visto in alcune gare in questa stagione, Domenico Criscito dovesse scivolare nel terzetto difensivo, con tutti gli aspetti negativi che questa scelta comporterebbe. Infatti, i palloni alti ed il posizionamento nella difesa a 3, sono sembrati il punto debole del capitano genoano, più a suo agio quando impiegato lungo la corsia mancina.

    CENTROCAMPO

    La certezza, come scritto precedentemente, dovrebbe essere il centrocampo a 5. Ma andiamo con ordine. Nel ruolo di laterale destro, i favoriti dovrebbero essere Romulo e Pereira; ma attenzione a Lazovic, che nella precedente gestione di Juric, spesso e volentieri era il titolare su questa corsia. In questo caso, Romulo potrebbe occupare la posizione di mezzala. Per il ruolo di mediano, è facile pensare che il brasiliano Sandro sia l’uomo giusto per dare equilibrio e sostanza al reparto. Resta da capire chi affiancherà l’ex Benevento, visto che i nomi sono tanti e con caratteristiche diverse. Infatti, nel caso in cui il tecnico volesse affidarsi ad un uomo di qualità, i nomi sono quasi certamente quelli di Bessa, Miguel Veloso e Rolon. Nel caso in cui volesse invece affidare questa posizione ad un giocatore di quantità, ecco che Mazzitelli e Omeonga potrebbero trovare spazio. Se per il reparto difensivo, potrebbe essere Spolli a perdere la titolarità, sulla mediana è invece Hiljemark a pagare con la panchina. Infatti, nella precedente gestione, il centrocampista pagò lo scarso feeling con Juric, addirittura con la cessione. Infine, sulla corsia di sinistra, pensiamo che anche il croato possa affidarsi a Criscito, che per caratteristiche potrebbe garantire più copertura e aiuto alla difesa.

    ATTACCO

    Nel reparto avanzato, nel ruolo di prima punta non dovrebbe cambiare molto, nonostante Preziosi abbia il desiderio di vedere Favilli lanciato qualche volta in più da titolare. Rinunciare a Piatek è praticamente impossibile. Resta da capire chi affiancherà il polacco. Medeiros e Kouamé potrebbero essere i giocatori ideali per il modulo di Juric, e per affiancare Piatek. Ma non è da sottovalutare una soluzione che porterebbe ad un ruolo avanzato giocatori come Bessa o Romulo. Per Pandev vale lo stesso discorso fatto per Spolli ed Hiljemark, visto che, dati alla mano, Juric non sembrava puntare molto sull’attaccante macedone nella sua passata esperienza. Altro giocatore che non dovrebbe trovare molto spazio, è Gianluca Lapadula, uno degli investimenti falliti dalla società genoana.
    GENOA: LE CERTEZZE IN MEZZO A TANTA CONFUSIONE

    Il caos nella testa del Presidente, getta nel panico anche i tanti fantallenatori che, in alcuni reparti, hanno optato per i giocatori del Genoa. Al di là del cambio sulla panchina, le certezze nei tre reparti dovrebbero comunque essere Criscito, Romulo e Piatek. Salvo indicazioni diverse dai primi allenamenti e dalle prime gare, sono loro l’ossatura della formazione rossoblù. Potrebbero guadagnare posizioni importanti Lazovic, Medeiros e Bessa, ma resta da capire come alternerà i vari giocatori il tecnico croato.

    mah………………………………………………………………………………..

    1. hellasmastiff scrive:

      il modulo di pavanel….. partendo col suo 442 che ribadisco da anni modulo oramai absoleto ha regalato un tempo e mezzo al pisa…….. oggi con la triesina in B i vari danzi stefanec bearzotti cappelluzzo brosco potevano andare alla corte di pavanel e fare buona esperienza………. così non è stato purtroppo……… il pisa si era messo col 362 o 532 e pavanel doveva mettersi subito 433 per arginare i loro terzini inveca non ha saputo leggere la gara……….

      aglietti al contrario mettendo i giocatori a loro posto col 433 agressivo e palla a terra ha fatto vedere che i valori c’erano eccome……….. se si fosse messo magari con le 2 punte con dietro un regista come scrissi prima dei playoff oggi non era in massima serie………………

      1. Ricc scrive:

        io spero che non confermino aglietti
        per lui lo spero e che la stima che tutti abbiamo di lui
        meglio stia distante dal disastro prossimo venturo

        1. Nessuna Resa! scrive:

          Chi ci credeva un mese fa alzi la mano!
          Squadra di morti, fuori dai playoff, ambiente pessimo, tifoseria divisa e senza speranze, poi è arrivato un uomo normale, un allenatore non certo di grido ma che di gavetta ne ha fatta e soprattutto che sa cosa vuol dire questa maglia e la sua gente! Aggiungiamoci anche un po’ di culo, vedi Palermo eliminato dai giochi e Benevento che si è suicidato sportivamente parlando ed il miracolo è servito! Ieri vedere lo stadio pieno, la festa e la gioia incontenibile del popolo gialloblù ha ripagato dopo questo anni bui che ci siamo sciroppati e la vittoria di ieri rimarrà nel cuore dei ns figli per sempre. Ora mi godo il momento come tutti, non mi faccio illusioni per il futuro, ma almeno per una sera il VERONA E LA SUA GENTE SONO TORNATI!

          1. Gianni scrive:

            Bravo Francesco ma… toglimi una curiosità: cosa ti ha detto esattamente Adailton? che erano fregati “psicologicamente” perchè avrebbero pensato di “gestire la gara?” o altro?
            sono curioso… :-)

            • Francesco Barana scrive:

              Mi ha detto che una squadra non abituata alle pressioni come il Cittadella trovandosi per la prima volta ad averle poteva crollare. Ieri quando abbiamo fatto l’1-0 è successo esattamente questo, hanno preso paura e sono andati nel pallone. Adailton avendo giocato e essendo peraltro anche una persona intelligente ha avuto questa finezza di pensiero.

              • Gianni scrive:

                Ti ringrazio per la precisazione, sei uno dei pochi che rispondano ai post!
                Non avevo riflettuto sulla questione “pressione” per il Cittadella perchè mi dava l’idea di squadra comunque matura (visto anche i risultati ottenuti con il Verona).
                Grazie ancora!

              • Paolo scrive:

                Grande Francesco e FORZA HELLAS!

            1. elcarma scrive:

              mi vedaria ben la coppia aglietti adailton in serie A.

              1. Ricc scrive:

                dico aglietti con sogliano per una serie A che valga la pena esser vissuta
                ora un po' di vacanza per tutti
                ciao

                1. hearthellas scrive:

                  Grande Francesco. Se devo dare forma ai miei pensieri mi basta leggere i tuoi post. Forza Verona e la sua gente, i Butei. Ieri tra le altre che cose mi domandavo cosa sarebbe il calcio delle sole paytv e guardando il Bentegodi mi commuovevo.

                  1. luca scrive:

                    Bravo cazzo. Forza Verona.

                    1. Ruspa62 scrive:

                      Forza Verona e ora speriamo di vedere una gestione fatta con buon senso.

                      1. Gian Paolo Ranocchi scrive:

                        Bel post. Bravo

                        1. moreno scrive:

                          grazie

                          Hellas Verona , squadra del mio cuore .

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