16
dic 2019
AUTORE Francesco Barana
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Sport

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NUOVI ORIZZONTI TECNICI (NON SOCIETARI)

Il rischio, in casi come questi, è cadere nella facile retorica: la rimonta, il ritorno di Pazzini, l’esistenza di Stepinski. La domenica del Verona è stata un carrello di emozioni, ma resta un fatto, checché ne dica l’ottimo Juric: non siamo gli ultimi, siamo una buona squadra, altroché. Ha detto bene Mazzarri: “Il Verona si potrà prendere delle soddisfazioni, la salvezza sarà l’obiettivo minimo”.  Io rimango della mia idea: 9°-12° posto, al netto delle variabili che ci potranno essere (mercato di gennaio, infortuni, finale di campionato dovessimo essere già salvi).

Sia chiaro, io capisco Juric: lui deve tenere tutti sulla corda e ha trovato il ritornello motivazionale vincente per i suoi: “Noi piccoli contro i grandi”. Inoltre in estate siamo partiti con tutt’altri presupposti e il budget è tra i più bassi della serie A: giusto non creare troppe aspettative o indebite pressioni. Resta però l’analisi dell’oggi:  il Verona ha buoni giocatori ed è messo magistralmente in campo dal suo allenatore. E ha un carattere d’acciaio, se n’è avuta conferma ieri dopo un primo tempo orribile e uno 0-3 a mezz’ora dalla fine che avrebbe mortificato le speranze di chiunque. Appena il Torino si è adagiato siamo tornati in partita: non è forza questa? Concedere due terzi di partita e pareggiarla nel restante terzo: impressionante.

Dopo il Torino si aprono anche nuovi orizzonti tecnici-tattici. Juric ora sa che Pazzini non è un ex giocatore, sa che Stepinski (come sostengo da mesi) se schierato con un’altra punta qualcosa può dire, sa che Bessa e Badu con il nuovo anno potranno infoltire di qualità il reparto già oggi più forte, il centrocampo.

La squadra c’è, la società un po’ meno, nonostante il buon lavoro nel mercato estivo. Siamo a dicembre e Amrabat viene già dato al Napoli per giugno (e suo fratello in merito dà interviste senza riguardo); mentre in tutta Europa i club spingono per gli stadi di proprietà, a Verona, l’Hellas sostiene un progetto che va in direzione opposta. Che devo dire: per fortuna c’è il campo, il calcio giocato.

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16 risposte a “NUOVI ORIZZONTI TECNICI (NON SOCIETARI)”

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  1. Danielr scrive:

    Cambieranno i giocatori il presidente e l allenator …

    1. schetch scrive:

      Forse sarò anche esagerato, ma non vi sembra che le dichiarazioni di Amrabat e da quello che Juric disse all’ultima intervista dopo il Toro, andrebbero punite?
      Il giovanotto si sentirà ben gasato che tutti lo vogliono ma dovrebbe star zitto come tutti i suoi colleghi di tutte le squadre sul mercato in corso….non vi pare?

      1. Maxhellas scrive:

        Questa volta non sono del tutto d’accordo con l’analisi della partita e col giudizio sulla qualità della rosa.
        Anche ieri, come con Roma e Atalanta, si sono visti tanti piccoli (ed alcuni grossolani) errori, che fino a 3 partite fa costituivano una vera e propria rarità. Sarà stanchezza, troppa sicurezza per la tranquilla posizione in classifica o altro. Oppure sarà, come credo, che davvero se abbassiamo anche solo un po’ il livello di tensione, il divario tecnico rispetto a gran parte delle altre squadre viene fuori.
        Il recupero nell’ultima mezz’ora dimostra la qualità di Juric, secondo me: mette dentro 3 giocatori che scalpitano ed i risultati si vedono.
        Dimostra anche un’altra cosa: che Pazzini, se gli dai mezz’ora, non 5 minuti come fatto finora, può dire ancora la sua, magari in coppia con un’altra punta.

        Concordo pienamente invece col giudizio sulla società. Purtroppo è questa e finché non cambierà proprietario saremo condannati a vedere venduti i pezzi buoni subito, “per un pugno di dollari”, senza mai arrivare ai colpi da 20 o 30 milioni (tipo Cagliari…), quando basterebbe trattenere qui i vari Kumbulla, Amrabat e simili 2 o 3 stagioni, darsi il tempo di farli maturare ed avremmo poi ben altre entrate. Ma, si sa, a Setti piace improvvisare e ricominciare da zero ogni anno. Con tutti i rischi che un tale atteggiamento si porta dietro.

        • Umberto Olivieri scrive:

          Il problema è che se Amrabat guadagna 300.000 euro a stagione e il napoli gliene offre 1.400.000 per x stagioni, difficilmente trattieni il giocatore e se lo trattieni comincia una guerra con la società.

          • Francesco Barana scrive:

            se sei un club forte gli rinnovi il contratto allungandolo e alzando la cifra, come succede spessissimo in casi del genere, così poi hai più peso contrattuale nel rivenderlo.

            • Ma scrive:

              Appunto, non sei un club forte quindi meglio guardare la realtà e godersi le belle partite che quest’annata ci sta regalando. Effettivamente ci stiamo divertendo come non capitava dai primi anni di Toni.
              L’anno prossimo comunque vada tutto verrà azzerato e si ripartirà da zero visto che siamo in totale assenza di un progetto ed i pezzi pregiati verranno venduto al primo (non miglior) offerente

          • Maxhellas scrive:

            Vero: se il giocatore preme per andare è sempre un errore trattenerlo.
            Non credo fosse il caso di Donsah, però….. e forse anche Jorginho sarebbe rimasto, almeno fino a giugno. Intanto trattavi anche con altri e magari (dico magari) spuntavi “qualche dollaro in più”.

        • Angossa scrive:

          Il problema non è tanto vendere Amrabat, perchè anche squadre come Cagliari e Atalanta sono obbligate a vendere i loro gioielli. Il discorso è che poi loro reinvestono la plusvalenza nella squadra, cosa che spero inizi a fare anche Setti.

        1. Simone scrive:

          Io dopo la partita di Torino sospendo momentaneamente i giudizi. C’è del positivo (il fatto che si è cominciato a segnare e nello specifico di questa gara, sostanzialmente la grande reazione, dovuta però anche ad un calo incredibile e colpevolissimo del Torino, in questo caso sì che si può e si deve dire – una squadra di quelle qualità che vince tre a zero non può non portarla a casa se matura), ma anche un lato negativo, che ha fatto perdere un po’, e spero momentaneamente, alcune certezze collegate alle caratteristiche principali del Verona visto fino a un paio di settimane fa, e che personalmente preferivo: distanze preoccupanti tra le linee tra difesa e centrocampo, e scarsa concentrazione per una parte troppo lunga della gara, difficile non averla notata, come Juric stesso ha dichiarato (buon segno). Voglio capire, e lo si vedrà dalle prossime partite alla ripresa del campionato il prossimo mese, se questo è stato un caso, un periodo di calo capibile, magari dovuto anche alla stanchezza di alcuni (Rrahmani, in parte Faraoni) e alla mancanza di forma di altri dopo il rientro (Veloso che non sembra essere ancora rientrato a regime, e Kumbulla appena tornato dopo un mese e mezzo – il tutto ci potrebbe stare, ben intesi), oppure se c’è qualcos’altro. A 19 punti si sta bene, niente allarmismi, assolutamente, ma credo la sosta sia arrivata al momento giusto. Solo, spero di rivedere un Verona più simile a quello visto fino a qualche settimana fa alla ripresa del campionato. Le emozioni estreme positive esaltano, ma sono per forza di cose e per definizione delle eccezioni che rischiano di offuscare le analisi. Anche perché non abbiamo davanti giocatori su cui poterti affidare più di tanto a livello individuale.

          1. Riccardo scrive:

            9-12 posto
            l'hai detto, Francesco!
            speriamo tu abbia ragione.
            io guardo sempre la terzultima….
            e che mi dici della rimonta partita non appena Amrabat è uscito?

            1. Marangon scrive:

              Credo che il principio ispiratore della gestione Sevens sia sempre il paracadute e per questo penso che per le prossime due stagioni avremo un buon Hellas. Finiti i crediti del passato, adesso abbiamo bisogno di tre stagioni in serie A per avere un paracadute sostanzioso. Quindi non penso che il mercato di gennaio vedrà cessioni importanti. Così come credo che la Spal, dopo 3 anni molto dispendiosi in A… si auto agevolera' la discesa in B. Destino delle provinciali.

              1. Denis scrive:

                Sensazioni a caldo…
                Concordo con te Francesco che Stepinski è un buon attaccante se affiancato ad un altra punta che possa sollevarlo dal lavoro "sporco". E che Verre sia adattissimo e nel suo vero ruolo, dietro alle 2 punte.
                Ciò non toglie che avere più soluzioni offensive a seconda dell'avversario è un grande vantaggio. A maggior ragione avendo in panchina Juric che sa leggere ottimamente la partita.
                Poi, si è visto anche come si possa reggere bene il centrocampo anche in assenza di Amrabat. La domanda che ti faccio Francesco è qual'è secondo te il valore reale "incassabile".

                1. Ma scrive:

                  Stupenda partita per come si era messa e d’accordo che una rimonta così dimostra grande determinazione e forza, entra di diritto nella storia (qualcuno ricorda una rimonta del genere al Bentegodi? Io no) ma è anche frutto della disperazione da ‘nulla da perdere’.
                  Per 50 minuti siamo stati in balia dell’avversario, abbiamo concesso troppe palle gol clamorose e 3 gol incassati a partita cominciano ad essere troppi, tra centrocampo e difesa ieri c’era una prateria.
                  Infine, trovo esageratamente ottimistico il 9°-12° posto, significherebbe tener dietro qualcuna tra Fiorentina, Bologna, Milan, Torino, Parma…

                  1. Parmenide scrive:

                    Rimane sempre quella spada di Damocle ( o bomba ad orologeria) che si chiama Volpi. Fatto così strano che quest’anno hai valorizzato ottimi giocatori e lui si rifà vivo? Che ci siano investitori per uno stadio da 130 milioni? Continuo a credere che sull’hellas si stiano giocando partite diverse, una conosciuta ed altre a noi totalmente sconosciute. Sarà il calcio di questi tempi? Mah.
                    La mia sensazione e’ che se Volpi pigia l’acceleratore sgomma Setti rimane sulla linea di partenza.

                    1. schetch scrive:

                      Ieri è stato lo specchio delle ultime gare disputate sempre più in affanno. Certo ogni partita si mette sempre in modo diverso soprattutto dall’atteggiamento degli avversari, e si da il caso che il Torino ieri, abbia disputato la sua migliore prestazione, però qualcosa si capiva sempre più.
                      Sulla faccenda Amrabat Juirc lo ha detto chiaro: le voci varie disturbano e io credo si veda anche dal campo, infatti da alcune partite si soffre di più a centrocampo e ti entrano dentro più facilmente. Non so se sia solo per le voci di mercato, però 9 gol subiti in tre gare improvvisamente non mi lascia tranquillo.
                      Comunque ottimo Pazzini e ottimo slancio di orgoglio di tutti!

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