03
feb 2020
AUTORE Francesco Barana
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Sport

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DUE MESI PER SOGNARE

Due pali e un rigore (non dato!) clamoroso su Borini. Siamo arrivati vicini a vincere, eppure rischiavamo anche di perderla, con il forcing finale del Milan e il nostro commovente ed esaltante muro difensivo. Sarebbe stato beffardo. Il calcio è strano e una partita può avere mille sfaccettature. Ieri si sono visti tanti match dentro lo stesso: Verona dominante, poi sofferente, ancora comandante, infine in dieci e di nuovo in affanno.

Sono domeniche dal sapore antico che valgono la pena di essere vissute e che ci riportano alla parte più bella del calcio: il duello, il filo della tensione, l’adrenalina, l’illusione, la voglia di realizzare l’impossibile, la sofferenza. E ancora: la domenica pomeriggio (il vero e unico orario da campionato), l’inverno, il cielo grigio tendente al plumbeo, il mitico San Siro con un colpo d’occhio degno della tradizione dei due club avversari. E, permettetemi una nota apparentemente marginale in realtà sostanziale, i colori delle maglie, quelli veri.  Il Milan strisciato di rossonero e i pantaloncini bianchi e il Verona con il suo completo blu (il blu nostro) con i bordi gialli. E’ stato un vero Milan-Verona.

Alla vigilia, ve lo confesso, sentivo odore di vittoria. E sarebbe stata sacrosanta e anche probabile se il mediocre e “casalingo” arbitro Chiffi si fosse accorto di quel pestone a Borini al 90° in area di rigore che ancora grida vendetta  – e che tuttavia è passato sotto silenzio (meglio, si vede, il simpatico cabaret di Comisso della Fiorentina a reti quasi unificate).  E’ stato solo pareggio ma un fatto resta: il Verona di San Siro conferma di essere squadra da parte sinistra della classifica che un pensierino (senza affanno) all’Europa può farlo, se non altro per dare un senso fino in fondo a questo bel campionato.

Con Lazio e Juve abbiamo poche chances, almeno sulla carta. Quest’anno – se un piccolo appunto dobbiamo fare – quello che sinora manca a referto è l’impresa, il risultato da mettere in cornice. Questo sarebbe il momento di provarci. Con la Lazio poi non abbiamo nulla da perdere in tutti i sensi: è un recupero e, andasse male, la classifica rimarrebbe quella di oggi: meno due dall’Europa League. Dalla settimana prossima però inizia un lungo ciclo alla portata: Udinese, Cagliari, Sampdoria, Sassuolo, Parma e Brescia. In mezzo il non irresistibile Napoli in casa nostra. In due mesi capiremo se è lecito sognare.

 

 

 

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26 risposte a “DUE MESI PER SOGNARE”

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  1. hellasmastiff scrive:

    è anche vero ok sei tornao in A dopo quella bruttura con grosso mister che non gli farei dirigere neppure il traffico della cristoforo colombo fatto sta che veder il monte ingaggi del verona di questa stagione pare ovvio che da queste prestazioni gli ingaggi dei giocatori più importanti siano relativamente molto e troppo bassi……. credo neppure il lecce li abbia così bassi……. ciò sta a significare quello che poi è accaduto a gennaio dove quel volpone di giuntoli e prade’ come sciacalli si son subito fiondati su rhacmani e amrabat…….. ora cosa accadrà da qui a breve….. pare certo che la conferma di Juric passi proprio da questo aspetto……. poco alla volta dalla prox stagione si dovrà fare quel salto in più a livello del monte ingaggi un pò per tutti mister compreso solo così puoi mettere le basi per poter progettare modello catania con gli argentini il preseguo nella massima serie……… quelli che prendono oggi 200 mila ovvio raddoppiare il loro ingaggio così come quelli che arriveranno di nuovi con un buon progetto non potrai più offrire i soliti 2-3 cento mila sarebbe da folli……………… in questo anche e soprattutto il tifoso e i media veronesi devono essere consapevoli che per stare a certi livelli devi investire anche rischiare come imprenditore ed essere appatibile magari per un arrivo di un nuovo magnate anche straniero che vorrà prendersi il verona tra qualche anno……. questo è il mio parere che sembra banale ma è molto logico nel calcio del business oggi……. punto.

    1. Venus scrive:

      Leone…tu vorresti un presidente come Lori del mantova. Tifosissimo della sua squadra e idolatrato dai tifosi, con l'ambizione di portarla in A ma con la conseguenza di mangiarsi tutto compresa la fabbrica e lasciando a spasso oltre 300 dipendenti. Complimenti

      • Martino scrive:

        O magari uno con un peso economico infinitamente maggiore? Come veronesi? E tu invece preferisci che rimanga il giostraio a ciuciarte la miola? Complimenti a te.

        • Leone scrive:

          Ma forse molti veronesi tifosi poco attenti, sporadici sostenitori solo quando “la va ben” non hanno capito l’andazzo di questa presidenza. Sono anni che facciamo altalena, ora si vanta che ha preso Juric ma ha scelto anche pecchia e grosso e tenuti fino alla fine con dichiarazioni assurde, andando contro la piazza, voi ve le ricordate le pantomime e le prese per il culo anche in città come ci ridevamo in faccia dopo aver visto le prestazioni di pecchia in A? e le dichiarazioni? questo è lo stesso presidente di quelle scelte la. quello che ha venduto Jorginho a gennaio quando con Mandorlini eravamo vicini all’Europa, vicinissimi, molto più di oggi. Cosa sognate a fare?
          Io sogno un altro Martinelli, quello si che amava Verona e quanto la sua Verona lo ha amato.
          Ora abbiamo questo e finchè ha intuizioni alias botte di culo, andrà bene ma sempre e solo in prospettiva del business, del guadagno. Non esiste andare in pari, GUAI. E chissà quanti soldi di queste cessioni investirà nell’Hellas, visti gli ultimi anni me vien da ridere. cantastorie o come dicono i Butei, buffone.

          • Maxhellas scrive:

            Come osi favellare in siffatta guisa de lo nostro amatissimo principe?
            Qual malo sentire ti cagiona cotanto livore pe’ lo onto del Signore?
            Ello, come sai, giammai puote errare et nulla fallare!
            Cenere si sparga su lo tuo capo, o anatema sia!

      1. michele bragantini scrive:

        Leone se c"é Setti é merito e/o colpa del amato Martinelli che gli ha svenduto il Verona del quale non poteva piú occuparsi e che altri imprenditori veronesi non hanno voluto prendere.
        Io Setti lo giudico dai risultati in campo se il Verona gioca bene son contento, se fa schifo come le ultime stagioni lo critico perché il calcio é questo.
        È giusto dimenticare le stagioni tribulate forse no… Ma non voglio rodermi il fegato ora per quel che sarà l"anno prossimo

        1. Andrea scrive:

          Ma perché Borini quando ha subito il fallo in area non si ė rotolato a terra come fanno tutti?? Forse bastava un po' di scena e l'arbitro sarebbe stato attirato dall'intervento. Mahh!!!

          • Martino scrive:

            Perché non voleva farsi fischiare da quello che è stato il suo pubblico fino al mese scorso. Ci fosse stato Pazzini avrebbe fatto le contorsioni e avrebbe sbranato Chiffi.

          1. Danielr scrive:

            Siccome par che i co.io.ni semo sempre noialtri… ma a Bruges e Zagabria ei contenti delle cifre a cui avemo venduo i loro ex ?

            1. michele bragantini scrive:

              È un vero peccato non aver sfatato il tabú San Siro con questo bel Verona, ma questo campo ci dice ancora male
              Per il resto potremmo star lí a recriminare, ma io preferisco godermi le partite e il gioco espresso

              1. Leone scrive:

                Bellissimo questo Verona, dopo anni e prestazioni orrende in A dove si partiva già da sconfitti ora si gioca alla pari e questo per un tifoso Hellas è tanto, potersela giocare e ieri a Milano è stato così, partita tirata. Se vuoi vincere con le strisciate devi essere fortunato e devi battere anche l’arbitro, funziona così.
                Rimane questa proprietà indigesta che fare bene o fare male è in funzione del business, consapevole del fatto che se fossimo ora al posto del brescia, per assurdo, non cambierebbe poi molto al netto delle plus valenze.
                I conti devono rimanere in ordine, vinciamo con i libri contabili, come se il calcio non fosse passione ma semplicemente una questione sul dare e avere. Io non sogno l’Europa, questo presidente non la vuole come non vuole stadio nuovo ne centro sportivo, solo cassa, io sogno un’altra presidenza, che ami i tifosi e la città di Verona in modo viscerale, che non abbia due squadre e non si arricchisca col calcio ma un hobby, alcuni hanno il gommone sul Garda, altri la casetta a Spiazzi ed alcuni una squadre di calcio, ecco il presidente che vorrei.

                1. Arnoldfranco scrive:

                  nemmeno col la Rubentus, abbiamo nulla da perdere! anzi si gioca in casa quindi…… sono solo cazzi loro.

                  • Francesco Barana scrive:

                    con la juve abbiamo da perdere perché giocano anche le altre, con la lazio no. Questo era il senso, se hai letto bene.

                    • Ma scrive:

                      Vero, quota salvezza che rischia di essere piuttosto bassa. Ma tra la salvezza e l’Europa ce ne passa, soprattutto perché ci sono squadre che dovranno risollevare la testa (Napoli e Fiorentina su tutte) e che non credo possiamo tenere dietro.

                  1. massimop scrive:

                    nei lunghi attimi durante i quali il ladyboy languiva a terra -costati l’espulsione di Amrabat- , non si poteva non notare la capigliatura, curata e ignorante dal nero al biondo e viceversa e chiaramente ispirata a un mondo di malaffare.
                    Non si potevano non notare i patetici tatuaggi.
                    Patetici tatuaggi -se ne vedono fino alla carotide- che la nostra banda di pirati non ha.
                    Ne capelli lunghi, ne gioielleria, ne enormi cuffie.
                    Sarà un caso?
                    Io questo non credo (cit.)

                    1. Denis scrive:

                      aggiungo anche il mancato secondo giallo a Theo Hernandez…
                      Commisso, seppur con il suo slang american paisà, ha fatto bene a protestare davanti ai microfoni. Fa specie che invece i nostri dirigenti non dicano mai nulla in queste situazioni, sia mai che qualcuno di possa offendere, a maggior ragione alla vigilia di Lazio e Juventus.
                      Detto questo, ieri a San Siro ci siamo proprio divertiti, atmosfera di un'epoca passata, come hai detto tu a partire dai colori delle maglie e dal pubblico sugli spalti (ovviamente noi superiori :-) ).
                      "Squadra di pirati" è proprio la definizione corretta per la banda di Juric.

                      1. Sick boy scrive:

                        Belle e romantiche le considerazioni sul Milan-Verona piu’ classico degli ultimi decenni (l’ultimo degno fu quello del 2002,per me). E nostalgia della vera e sacra domenica pomeriggio. Prorpio stamattina leggevo che forse dakl prossimo campionato ci sara’ l’anticipo delle 12,30 anche di sabato.Che tristezza!
                        Ma godiamoci questa bellissima squadra,e questa voglia di levarci delle belle soddisfazioni da qui alla fine. Io prego per uno sgambetto ai gobbi!!

                        1. ioi scrive:

                          penso che un veronese giudizioso dovrebbe sognare un'altra presidenza, altro che un eventuale posto in Europa.

                          1. Riccardo scrive:

                            fra…
                            hai ragione
                            per i biancocelesti saranno volatili per diabetici…
                            (ndr ca$$i amari)

                            1. Caniggia scrive:

                              sognare è gratis e soprattutto bello. stagione positiva potremmo anche centrare l'Europa. la domanda è: coviene? o ruschiamo di fare il passo più lungo della gamba? visto come gestiamo generalmente la coppa italia con un impegno in più rischiamo grosso.

                              1. Fabio scrive:

                                Io sto gia sognando da un po'… Mi auguro di sognare sino al termine del campionato, poi si sa saremo in balia degli eventi che sappiamo bene oramai quali saranno…

                                1. RobyVR scrive:

                                  Anca i arbitri imbelli (dita ala Puliero) i rientra nela ormai lunga tradision veronese dal sapore antico.

                                  1. Levante scrive:

                                    Io sto già sognando!

                                    1. Oste Chri scrive:

                                      10 punti in 6 partite con le squadre dopo la Juve e poi si puó giocare “senza l’assillo” della salvezza

                                      • Francesco Barana scrive:

                                        pensi ancora alla salvezza? :-) dai… juric è obbligato a dirlo, ma tu… già tanto se quelle dietro arrivano a 35, già tanto. Cerchiamo di volare un po’ più alto.

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