28
feb 2021
AUTORE Francesco Barana
CATEGORIA

Sport

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IL SETTI INEDITO

Il Verona con Juric è una realtà del calcio italiano: pareggiare con disarmante autorevolezza contro una buona Juventus  – non più la trascendentale di Allegri, certo, ma pur sempre squadra da terzo o quarto posto – attesta il superbo lavoro in questo anno e mezzo del tecnico di Spalato.

L’ambizione di Setti tuttavia deve essere quella di restare così a prescindere da Juric – auspicando ovviamente che l’allenatore (che ha altri due anni di contratto a cifre a sei zeri) rimanga il più a lungo possibile. Setti ci pensa; Setti (probabilmente) ci ha preso gusto; Setti potrebbe aver capito come si fa e questo sarebbe il fatto più importante. Sabato a Dazn prima della partita ha accennato anche al futuro, con una dichiarazione importante e inedita: “Il ritorno alla normalità (post Covid, nda) potrebbe farci puntare a una dimensione diversa”.  Mai prima di oggi il presidente del Verona si era esposto così. E mai si era espresso sulla stagione successiva con tale anticipo.

Intendiamoci, non credo ci saranno mai grossi investimenti (Setti con il calcio fa business e per farlo deve mantenere una gestione lineare, piatta), ma potranno ripetersi operazioni intelligenti come quella di Lasagna. Setti ha auspicato anche al ritorno del pubblico e certamente piange il cuore sapere di avere una tifoseria calorosa e fortemente identitaria costretta a restare davanti alla tv (sebbene sappiamo che il Covid ha implicazioni più serie di questa).

Ecco, diventare ancora più forti sarebbe il più bel regalo ai tifosi per quando torneranno. La bellezza di oggi passa quasi in sordina con gli spalti vuoti, sembra quasi sprecata. “La felicità è reale solo quando è condivisa” diceva Tolstoj.  L’impegno morale del club sarà farsi trovare pronto quando il Bentegodi riaprirà i cancelli.

 

 

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3 risposte a “IL SETTI INEDITO”

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  1. hellasmastiff scrive:

    aggiungo stavamo dietro a:
    lapadula 7 mln
    sanabria 12
    vlhaovic 20
    zaza 12
    kouame 18
    caicedo 8
    scamacca 20
    simeone 15
    mandukic ingaggio 3 mln
    pinamonti oltre 10

    tra tutti questi neppure uno mi sarei svenato per portarlo a verona per tanti motivi tra prestazioni infortuni gravi sopravvalutati non funzionali ecc…

    ma uno che avrei voluto gà dall’anno scorso prende il nome di kevin lasagna….. pareva una chimare lui che era capitano dell’udinese il simbolo quasi che aveva conquistato la nazionale nessuno mai avrebbe pensato che avesse accettato verona hellas a gennaio era impossibile……. invece……
    ci abbiamo provato creduto e realizzato…… con mister Juric oggi è al 60% delle sue qualità da sviluppare ancora…… margini di miglioramento enormi……

    chiudo che se vlhaovic o kuoame vagono l’uno 20 mln come il pacco che ci han dato di benassi allora lasagna oggi vale 50 mln…….

    1. Leo scrive:

      Queste cose, alla pari di quanto scritto da Fioravanti, andavano eventualmente scritte in settembre.

      1. bruce scrive:

        Diciamo che dopo qualche anno burrascoso e con poche certezze (aldilà del presente) si comincia ad intravvedere un futuro roseo e visto che nessun grosso calibro della nostra imprenditoria pare voglia muoversi direi che finalmente Setti pare aver intrapreso la strada giusta e come hai fatto giustamente notare l’acquisto di Lasagna è un bel segnale, avanti così.

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