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IL VERONA A UN BIVIO CLAMOROSO DELLA SUA STORIA

Equilibrio. Lo so che può apparire una parola vuota o, peggio, stonata dopo un 3-4 di rimonta da 3-0. Però, al netto della stravagante impresa di Venezia, il Verona di Tudor conferma una costanza che non merita di essere inquinata da sbalzi di umore o pessimismi, come accaduto dopo la sconfitta di Genova con la Samp e il pari con il Cagliari. L’equilibro risiede nel fatto che i gialloblu non sbagliano (quasi) mai le partite con le squadre di fascia pari o inferiore. Con Tudor è successo solo a Genova, appunto. L’eccezione, quella, che conferma la regola.

Siamo quasi alla fine del girone d’andata e i valori si sono già grosso modo espressi: l’Hellas è squadra da metà classifica, come lo era con Juric. Siamo più forti davanti e meno dietro. Ma quest’anno c’è un vantaggio che con il vecchio allenatore non avevamo: a gennaio, se ci sarà la volontà, sarà meno difficile e dispendioso per la società alzare il livello dell’organico per provare a inseguire qualcosa in più.  Non c’è la famosa punta (ruolo costoso da sempre) da ingaggiare, ma un difensore centrale che con Dawidowicz e il ritrovato Magnani possa puntellare la terza linea. Perché Tudor forse ha il torto di cambiare troppo spesso interpreti lì dietro e certamente ieri ha sbagliato assetto difensivo, ma sono scelte che nascono dall’affanno e dall’insicurezza di non avere calibri adeguati. Poi torno su una questione a cui avevo accennato all’inizio del campionato e su cui poi avevo taciuto per carità di patria: serve  un portiere che dia più garanzie di Montipò. Scusate la franchezza e non me ne voglia l’interessato: non dovrebbe essere poi difficile trovarlo.

Ci sono infine due questioni che presto servirà affrontare: il rinnovo di Tudor e come gestire l’acquisizione di Simeone. Qual è la strada che s’intraprenderà con il Cholito? Adeguargli lo stipendio e prolungargli il contratto per tenerlo un altro anno (e cederlo in futuro a cifre ancora più importanti), o seguire lo storico comandamento settiano “vendi subito e incassa quello che puoi”?

Il Verona, inteso come società, sta ultimando il suo (accidentato e lungo) percorso di consolidamento e adesso Setti si trova a un punto interessante della sua storia. C’è la possibilità reale e sostenibile per un salto di qualità sia nel campionato in corso e sia, soprattutto, strutturale.

8 commenti - 2.606 visite Commenta

Bonesini Dario

Condivido il problema del portiere , Montipo’ è bravo forse con un maestro buono potrà migliorare (Silvestri era un’altra cosa)

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Ma

Ieri primo evidente errore della stagione (in collaborazione col buon Pawel), per il resto non mi pare stia facendo così male, evidenti incertezze sui (tanti) gol incassati non ne ho notate così tante come si legge… facciamo 2 o 3?
Romero, che immagino sia ritenuto più forte, ieri si è fatto autogol sotto le gambe sul 3-1.

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PAOLO ZANETTI

Sinceramente credo che la difesa con davidone jack gunter e cecche non sia male. E gli altri sono discreti come riserve

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Gio’

Se, pure in un momento di euforia, non teniamo in conto delle figuracce con Samp e Cagliari , non si cresce.
Non si cresce neppure se non ci interroghiamo su come mai col Venezia è andata come è andata.

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Giorgio

piuttosto penso a Guenter e Ceccherini inadeguati per il livello, serve una protezione maggiore per il portiere

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antonino mazzola

Avevo 9 anni nel 1958 quando mio padre mi portò a vedere il verona per la prima volta allo stadio agli ANGELI dove sorge adesso il parcheggio Arena. Da allora non ho mai smesso di amare questo HELLAS . Oggi il calcio è cambiato ma il fascino di questo sport é sempre vivo perciò prendiamolo così com’è , facciamo il tifo per questa squadra elasciamo alla società le decisioni. Una cosa da tenere a mente é che il nostro HELLAS oggi potrebbe avere sicuramente 4/5 punti in più in quanto se rammentiamo le partite in cui eravamo in vantaggio di 2 a 0 come a Salerno, a Genova con il Genoa , a Milano con il Milan e le partite perse all’inizio del campionato be’ c’è solo del rammarico ma alla fine come supertifoso sono più che soddisfatto. Ciao ragazzi FORZA HELLAS SEMPRE.

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hellasmastiff

in generale il ruolo del portiere oggi non è più come 10 anni fà dove i vari buffon toldo amelia peruzzi oggi sirigu….. in giro per l’italia forti di livello italiani non ne son tantissimi mi vien in mente meret ma il napoli per cederlo vorrà più di 10 mln poi perin idem come meret mentre di gregorio del monza è un buon prospetto pronto per la massima seria scuola inter per il resto pensiamo che l’empoli voleva prendere sportiello poi è andato su vicario che non credo sia molto meglio di montipò….. a udine rimpiangono musso ma non le loro casse venduto a 20 per poi prendere il nostro silvestri che sta facendo bene ma non benissimo….. forse solo radu dell’inter che prenderà onana potrà essere interessante per l’hellas …….

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cristiano

A gennaio via gli esuberi.. Ragusa cetin ruegg.. cancellieri e dentro kumbulla e striger larsenn dell Udinese.. e magari un centrocampista… poi a luglio vendi barak in Inghilterra a peso d’oro e riscatti caprari e Simeone in primis e poi gli si rinnova il contratto.. si compra un portiere ( magari perin) !! Ciao

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