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SETTI? PRESIDENTE VOLUBILE E INAFFIDABILE

Com’è che faceva quella vecchia canzone? “Ho perso le parole…”. Del resto dopo anni che spiego chi è Maurizio Setti, fatico oggi a sottolineare e rinverdire ciò che si sta palesando – ora agli occhi di tutti – come ovvio.

Eppure, cinque-sei mesi fa mi ero illuso anch’io, pensando che un (lieve) tentativo di consolidamento del club e della categoria fosse in atto. Invece il presidente del Verona si è confermato quello di sempre: l’uomo dei chiari di luna, della crescita e (quando meno te lo aspetti) dei ridimensionamenti repentini.

Assistiamo allo stesso film per la terza volta dopo l’esperienza del tandem Gardini-Bigon nel post Sogliano, alla fosca parentesi di Fusco (con Pecchia e una retrocessione che a detta di molti è sembrata programmata) e adesso alla cura dimagrante di Marroccu dopo gli anni brillanti con Juric, D’Amico e Tudor. A proposito, all’ex collaboratore di Cellino dovrebbero perlomeno risparmiare le interviste (ieri una nuova perla: ha detto che la “squadra è talmente debole e fragile”, ma di grazia chi l’ha costruita?).

Con Setti il Verona non può avere continuità. Mai l’ha avuta e mai l’avrà. Certo abbiamo sottolineato più volte come siano piuttosto strani questi ripetuti mutamenti subitanei di linea economica, con disinvestimenti e smantellamenti in picchiata. Nonostante dal 2012 il club incassi corpose plusvalenze e diritti tv sempre più ricchi e non si siano mai palesati grandi problemi di bilancio che giustificassero il passo del gambero. Abbiamo visto il Setti ranzanesco senza remore che dava carta bianca a Sogliano; quello che ci diceva che Sogliano aveva speso troppo, ma intanto con Gardini firmava un milionario quinquennale a Pazzini che aveva conclamati problemi al ginocchio; quello titubante e risparmiatore con Fusco; quello tornato  gradualmente a investire con Juric (con l’ingaggio di giocatori sconosciuti al grande pubblico ma nazionali già noti agli addetti ai lavori, vedi Amrabat che aveva fatto Champions e Mondiali) e soprattutto Tudor; quello che la scorsa estate ancora una volta è tornato indietro e  ha smobilitato tutto, nel momento che meno te lo aspetti, al quarto anno consecutivo di serie A, cioè quando un club dovrebbe stabilizzarsi e continuare nella graduale crescita.

Sul piano aziendale (cioè dell’azienda calcio) non troviamo una logica in questa volubilità. E la cronistoria dei fatti, quella sopra elencata, rende Setti un presidente di calcio inaffidabile.

23 commenti - 2.753 visite Commenta

ferenzino

Inaffidabile é una persona sulla quale non si puo’ fare affidamento nutrendo dubbi sul suo operato. Con questo soggetto i dubbi lasciano il passo alle assolute certezze: certezza che questo personaggio é inadatto al (remuneratissimo) ruolo che occupa; non ne ha le competenze tecniche e culturali (calcistiche), le possibilità economiche (il presidente é di solito quello che investe nella società non quello che dalla stessa si fa finanziare il portafogli suo (e delle sua eventuali altre attività) ne l’empatica di riconoscere che una società di calcio non é una classica SPA ma che “risponde” ad una città e ad un pubblico (a vario titolo pagante) e dalla passione dei medesimi. Questo signore (non ho dimenticato la maiuscola) a mio modestissimo parere si é insediato in un momento di grande difficoltà economica e di salute di chi lo ha preceduto (e che Mandorlini e Sogliano li aveva scelti) per sfruttare l’azienda Verona Hellas per farsi bellamente i cavoli suoi alla faccia persino di un minimo di decenza e savoir faire. Ma del resto aspettarsi del savoir-faire da uno sburone arricchito é come pretendere uno slalom con palla nel sette da kevinlasagna……. Non mi interessa molto come finirà questo stagione (le premesse mi sembrano chiare……) ma conto i minuti che mancano alla cessione della società (a sto punto piuttosto di questo buffone andrebbe bene anche il famoso vescovo……) a qualcuno che conosca la definizione della parola progetto (non quello del fantomatico centro sportivo di cui ciarla vanamente da anni……)

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LUKHELLAS

Ha semplicemente capito, e parlo di Setti, che negli affari del calcio non ha peso economico. Tutti lo aspettano al varco e comprano i migliori giocatori di ogni anno a prezzi continuamente molto vantaggiosi: di certo non per l’azienda Hellas. Come dicevi tu, non sempre ti riesce di individuare giocatori che possano poi tramutarsi in plusvalenze e alla lunga, propinare sempre lo stesso file rouge ogni anno rende l’azienda dipendente solo dalle plusvalenze. Quest’anno, se vogliamo, L’attenuante sta nel fatto che abbiamo perso il direttore sportivo proprio nel momento in cui si doveva pianificare l’anno successivo. A noi non è dato sapere quando lo abbiamo perso, direi molto prima della fine dello scorso campionato. Non ci si è mossi per tempo, sprecando l’enorme vantaggio temporale che avevano vista la favorevole posizione di classifica. Ogni altra considerazione o rinnoverò dell’accaduto è sotto agli occhi di tutti. Tudor ha impiegato pochissimo tempo a decidere di andare via, secondo me sarebbe andato anche senza la chiamata del Marsiglia. C’è ancora tempo per cambiare, ma con questo ds e, non me ne
Voglia Bocchetti, con questo allenatore (troppo poca esperienza di panchina) non si va da nessuna parte. Ovviamente, lietissimo di essere smentito. Comunque ed in ogni caso, sempre e solo Forza Hellas.

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teo_el teo

capitolo plusvalenze
manco quelle si son fatte bene quest’anno…big svenduti in prestito e non tutti riscattabili, acquisti super onerosi di due difensori paracarri (hien 3 milioni) e oggetti del mistero (cabal 4 milioni) e ne spende 5 milioni per il palo di Henry (e 40% della rivendita al Venezia)…
si è venduto il vendibile, male, e acquistato lo schifo, altrettanto male!
se una società che deve sopravvivere con le plusvalenze manco riesce a fare quelle…

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Mortadhellas

Me sbajarò ma par mi la cosa l’è molto più semplice. L’Hellas l’è solamente el bancomat delle altre attività Settiane. Quando ghè bisogno de schei el vien a torli qui e fa stesso se i risultati del Verona dopo il prelievo i va a far schifio, l’importante è che le altre attività le sia in salute anca parchè de Hellas, tifosi e città no ghe ne mai fregá un c.sso…

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paperinik

Per me è un piccolo gambler. Uno scommettitore. Ce n’è in giro per il mondo. Qualcuno riesce a spuntarla. Ma non sono molti. Come sappiamo ci sono volte che vanno a picco di brutto. Potrei dire da domenica passata al botteghino del trotto o galoppo, giostrando sui possibili vincenti e piazzati. Neanche da tris se non occasionalmente.
Le info arrivano in seconda battuta da improbabili consiglieri di giocata. Qualcuno di questi, ogni tanto si mostra competente sui cavalli in gara. E allora si procede. Ma la domenica successiva capita il personaggio sbagliato, e il fine settimana diventa un disastro davanti al bigoncio.
Poi si, c’è la parte dell’imprenditore. Ma temo sia in seconda battuta.

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Loris

Inaffidabile? Si!! E si spiega con i tanti giocatori e allenatori che gli hanno voltato le spalle. Il Verona di Setti spiegato con la poesia Al Fronte:”Si sta come come d’autunno sugli alberi le foglie”

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Leo

La logica penso che ci sia e sarei curioso di vedere i bilanci delle società del presidente, quelle non collegate al calcio o al Verona direttamente.
Ho il sospetto che il Verona serva a tenere a galla tutte le altre aziende di setti.
Spero di sbagliare ma cintando Andreotti…

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Smith

Ciao Francesco, concordo sul personaggio Setti. Guardando al presente il come uscirne vedo una sola via….via subito Marroccu non è adatto al Verona. Lo pensavo(pensavamo in tanti forse) quest’estate e purtroppo sì è confermato l’anello debole della società, in un ruolo fondamentale per l’organigramma della società con un presidente che delega molto in fase di gestione sportiva. Via subito Marroccu e nuovo Ds da non sbagliare ancor prima dell’allenatore!!!

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Michele

Mi sembra abbastanza ovvio che i soldoni fatti con l’ Hellas finiscano nelle sue altre società, evidentemente alla canna del gas e se non le vuole chiudere deve iniettare denaro…

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Roberto

Penso che Setti si stia rivelando quello che é uno che con il calcio vuole mettere da parte qualche soldino , lui ricordatevelo non è tifoso del Verona anzi ha contribuito in maniera determinante all’allontanamento dei veronesi dalla squadra questo non è il Verona dei veronesi ma una società fatta a somiglianza sua dove conta solo il fattore economico ma qui siamo al verona una squadra di provincia dove il territorio e la gente va coinvolta non allontanata poi al giorno d’oggi in serie A ma anche in qualsiasi categoria se non c’è programmazione non vai da nessuna parte arrivare a novembre e dire che la colpa è della società vuol dire che non sai fare calcio .
Verona e la sua gente merita una società di calcio migliore di questa

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pippi gialloblu

Condivido tutto. Però serve adesso ricostruire in qualche modo. Non so se l’anno in corso sia già andato, ma anche fosse c’è bisogno di far qualcosa. Sicuramente via il DS incapace e che non è certo il collegamento funzionale tra squadra e proprietà. Per l’allenatore sono in difficoltà. Sicuramente Bocchetti non può e non riesce ad avere quell’esperienza che serve in mezzo a tanti marpioni in serie A. Cioffi non mi dispiaceva ma è stato tutto un equivoco fin dall’inizio, modulo, giocatori, infortuni , mercato…….. Per l’esperienza e le conoscenze molto più ampie non mi dispiacerebbe rivedere un DiFrancesco, costruendo una squadra fatta per lui e non adattata. Di calcio ne sa sicuramente, tutto sta a vedere come reagirebbe lo spogliatoio altra variabile impazzita di questa società senza capo ne coda.

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Skywalker

Più che alto, la domanda che mi faccio è: dove è andato a finire lo scouting quest’anno?
Venivamo da anni in cui, comunque, a fronte anche di grandi cioffeche (i più in realtà..se si va a vedere le rose…), sistematicamente si sono indovinati degli ottimi acquisti ad ogni stagione. Non parlo di Simeone, Barak o Borini (che sono venuti già affermati). Parlo dei vari Rahmani (ora fa la champions! titolare inamovibile della prima in classifica) Amrabat (era fortissimo) Pessina (idem) Tameze (ottimo elemento) Lovato e Casale (il loro lo hanno fatto) Caprari (rilanciatissimo).
Merito solo ed esclusivamente di D’Amico o di Juric? Mi sembra strano….
Premesso che questa estate si è distrutto il morale alla squadra, è altrettanto vero che non se ne è azzeccata una.
Si capiva dalla famigerata intervista di Setti dal Vighini che sarebbe stata una rifondazione…
Va bene, la si può anche accettare. L’ennesima di Setti. Ci può stare. Era chiaro che non potevi confermare per intero il tridente offensivo. Ma allora, se si sapeva già di distruggere la squadra, bisognava valutare con oculatezza l’altro elemento nevralgico, e cioè il manico. Partire da un allenatore esperto, con idee, contatti, nomi sul taccuino, esperienza di battaglia da bassa classifica. Invece si è partiti dalla scommessa Cioffi. 6 mesi di esperienza in A, con una squadra fatta da altri e comunque infarcita di ottimi elementi, che lui, per carità, ha saputo far giocare bene. Ma la nostra realtà quest’anno è ben diversa… Bisognava rifondare? E allora che si rifondasse del tutto. No promettere di fare una squadra attorno a Caprari e Tameze, salvo cedere il primo e scontentare il secondo.
Troppe scommesse quest’anno. Marroccu io sinceramente non lo calcolo. Tanto è setti quello che decide. Certo però che se, nel momento di difficoltà, il diesse mi propone come nome per l’allenatore Lopez… Mi cascano le braccia e mi vien da pensare che allora in estate setti non ci ha nemmeno parlato con questo qua per capire che diesse era, e lo ha preso solo perché era quello che costava meno, con la consapevolezza di fare (o peggio, di voler fare) una stagione di m….
Mi vien da pensare che l’appeal di setti e del Verona in A nell’ambiente sia pari a zero. Io speravo che le cessioni strategiche al napoletano o al senatore servissero per avere qualche aiutino nel momento del bisogno. Sicuramente qualche aiutino sotto banco ci sarà. Ma evidentemente non c’entra con la classifica del nostro Hellas in una stagione che si prospetta disgraziata come questa.

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Maurizio

Setti usa il Verona solo per arricchire. Se si toglie dalle scatole siamo tutti. Felici. L’Hellas non merita certe figure in giro per l’Italia. Ormai siamo diventati una barzelletta con il Carpigano.

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Scala1970

C’è un’immagine che mi appare sempre nella mente quando si parla di questo laido personaggio e mi mette i brividi. Risale al 2013 nella sede del Parma lui e Ghirardi abbracciati e sorridenti. Sappiamo tutti come è finita. Ghirardi in galera il Parma fallito. Non penso serva aggiungere altro per spiegare quanto sia inaffidabile

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Dasimengoto

Setti, un mercante come tanti altri, si è giocato quel briciolo di credibilità acquisita in tutti questi 10 anni. Se ne vada presidente, la ricorderemo soprattutto per le paiasade, per il distacco dalla città e per per il memorabile fattore ‘C’ visto che di calcio non ne ha mai voluto capirne e i successi conseguiti erano soprattutto meriti di altri. Mercante di stoffe si ma senza patentino calcistico ; lo sfascio di quest’anno parla da solo. Il Nulla ha accerchiato il nostro Hellas Verona. In merito alle comparse (es. Maroccu) non val la pena sprecare neanche 1 parola.

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Tex67

Sinceramente mi pare ci sia poco da commentare. Chi fosse Settorello lo si sapeva TUTTI. Molti tifosi hanno fatto finta di non capire, di non vedere, e si sono turati il naso in cambio della serie “A”. Ora che il giocattolino si è rotto (il tempo è SEMPRE galantuomo..) questi tifoSetti vorrebbero riacquistare una verginità che non hanno e che non spetta loro. Avete voluto andare al mulino, logico rimanere infarinati. Diecimila abbonamenti a stagione a Setti li avete sempre garantiti, dando denaro e soprattutto consenso a questo avventuriero. Percome la vedo io, siete colpevoli quanto il buffone. E non ditemi che vi siete abbonati per sostenere l’Hellas. Il tifo serve quasi esclusivamente a chi lo fa’. Le partite si vincono con la qualità dei giocatori in campo e ancora prima con la serietà della società. Il tifo è un mero contorno e prova ne è che quest’anno il nostro povero Hellas ha raggiunto il record di sconfitte consecutive in serie “A” nonostante la Vostra presenza sugli spalti. Potremmo quindi dedurre che siete più bravi a leccare il c… al boss che a tifare. Non parliamo poi dei “tifosi” che si sono fatti comprare con qualche birretta. Insomma… sta’ accadendo ciò che l’avventuriero voleva, con buona pace di tanti “tifosi” miopi, per non dire altro. Personalmente penso che si sta’ avvicinando il momento in cui potrò tornare a vedere, dopo tanti anni, una partita del mio Verona allo stadio. Che sia in “A” o in Lega Pro, per me non fa’ nessunissima differenza. La passione è rimasta intatta. Fiero di non aver dato alcun soldo a questo ciarlatano, nonostante sarebbe stato moooolto più facile fare come tanti di voi. SEMPRE forza Hellas

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Maxhellas

Caro Tex, mi sa che per un po’ non valga la pena nemmeno vederle su schermo le partite di sta roba qua…. nonostante la birra buona…. Ciao!

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Marko

Si è dimostrato un imprenditore fasullo, si è venduto tutto quello che ha potuto e adesso non ha neanche il coraggio di metterci la faccia. È un ipocrita e lasciatemelo dire è meglio che lasci a qualcuno perché i tifosi veronesi sono stufi……… Secondo me non dorme tranquillo poiché si è rovinato, bastava un niente, quasi, e diventava un gran “presidente” (solo per i risultati ottenuti). Invece come un COXXXONE si è buttato nel cesso e non contento ha tirato l’acqua!! Ma te se proprio un Pirla Maurizio!

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Nicola75

Tra l’altro viene anche data la notizia sul sito che Hrustic è stato convocato dalla sua nazionale per i mondiali. Oltre alla volubilità ed inaffidabilità della società, manca anche una chiara e trasparente comunicazione sulla situazione infortunati (altra cosa incapibile). Ora, non che il giocatore quando si è visto in campo abbia dato segnali di imprescindibilità, ma è un ulteriore esempio di debolezza societaria e volontà di lasciar trasparire poco o nulla.

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Gianluca da Desenzano

Ciao, guarda ho appena letto sulla gazzetta che ogni club prenderà 10.000 € al giorno per ogni giocatore della rosa che sarà ai mondiali (un giocatore che arriva in finale porterà al club €. 307.000).
ora non che Hrustic o i serbi possano arrivare in finale, ma secondo me è stato proprio $etti a farli fermare per non rischiare che non andassero al Mondiale per infortunio e non gli garantissero qualche spicciolo!!!

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Nicola75

Ciao, pienamente d’accordo con il tuo ragionamento. Infatti i dubbi relativi a questi infortuni (tra l’altro quello di Hrustic lo sembrava davvero abbastanza serio) mi restano e sotto sotto ci sono interessi economici e pressioni varie dalle federazioni nazionali. Chiaramente essendo la nostra realtà piccola e malmessa, oltre che mal gestita, a queste situazioni si adegua, con buona pace del tifoso che deve “digerire” tutto.

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