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VUOTO DI POTERE?

Mentre si rincorrono le voci (mai smentite) su una cessione della società a un passo dall’esser definita, la domanda – avrebbe detto Lubrano – sorge spontanea: chi comanda oggi nel Verona? Setti, o i nuovi investitori? O, in attesa di metter nero su bianco, nessuno?

L’impressione è che questa fase di transizione celi un vuoto di potere che certamente non è un fattore aggregante per allenatore e squadra. Sia chiaro, qui non vogliamo creare alibi a Baroni, che siamo stati i primi a criticare e sul quale non cambiamo giudizio (non ha il temperamento adatto alla piazza, ha perso il contatto con la squadra e paga, in termini di credibilità, il peccato originale estivo di non aver difeso il suo sistema di gioco, quindi le sue idee); piuttosto vogliamo spostare l’obiettivo fotografico più in alto, al centro della cabina di comando, per arrivare alla sostanza. Al riguardo un suggerimento forse ce lo dà la stessa conferma di Baroni, oggettivamente indifendibile dopo l’ottava sconfitta nelle ultime dieci partite (la quinta di fila): tenere Baroni sembra il segno di un non voler (poter?) decidere più che di una reale fiducia per il tecnico toscano.

Poi fa riflettere che il direttore sportivo Sean Sogliano, uomo di temperamento e solito metterci la faccia, una personalità carismatica capace di caricarsi sulle spalle gli oneri e mai rivendicare gli onori, nonostante una crisi così profonda stia mantenendo un atteggiamento low profile, coperto, taciturno (in pubblico, sia chiaro). Nel frattempo non aiutano a rafforzare la sua posizione i rumors, con tanto di articoli di stampa  (ancora una volta mai smentiti da Setti), di un Marroccu già direttore ombra. Dal canto suo Setti, mai avvezzo ad apparire in pubblico, questo giro sembra molto sulle sue anche nella quotidianità in sede, quasi che fosse in altre faccende affaccendato.

Sta di fatto che mentre pensiamo a Baroni e parliamo di Baroni, magari ci sfugge qualcosa di più profondo e importante. Vada come vada, meglio fare chiarezza al più presto, l’incertezza societaria si riverbera sulla squadra.   

39 commenti - 3,787 visite Commenta

caio merlo

perchè è così difficile a verona venire a sapere le cose di una squadra di calcio ultima in classifica con vergogna?eppure di bocche profonde ce ne saranno a decine,in primis i giocatori,che sicuramente qualche idea sul futuro assetto societario ce l’avranno,visto che la società li stipendia.poi ci saranno i procuratori dei calciatori che hanno orecchie paraboliche.infine anche i dipendenti hellas saranno aggiornati su chi comanda.eppure per tutti i giornalisti “di inchiesta” veronesi è mistero fitto e probabilmente verranno informati da fonti e cronisti lontani dalla città,visto che qui si tende di più a fare trasmissioni con pubblicità schiaffata in ogni angolo dello schermo e da ristoranti e pizzerie con ospiti che si ingozzano e che discorrono su nulla di concreto.speriamo intervenga Report di Ranucci a sto punto.

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Paul Mariner

Grandissimo Merlo! Condivido al 💯. Giornalisti ( sedicenti..) veronesi perfettamente in linea con una città che negli ultimi 20 anni ha perso tutto, e a cui della propria squadra di calcio non importa un ca…o… se penso a Bergamo mi viene da piangere… e dopo 52 anni di presenza fissa allo stadio , per lo più in curva, mi è anche BBEdit o addosso in sentimento di delusione e schifo , che no ho quasi più voglie di venire a vedere miserie che sconfinano nella vergogna… vergogna per la città…

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Fabio

Analisi perfetta, qui i giornalisti non fanno il proprio lavoro e si affidano a slogan del tipo mi me fido de Sean ecc.. ho visto dove stiamo andando a finire! Con una società che da tutta l’aria di essere una fonte di riciclaggio e affari poco puliti! Ma si facciamoci prendere per il sedere tanto ci sta andando bene tutto… Dico solo una cosa!assurdo

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Sara

Sempre che,le voci di cessione siano vere!!! Il mio pensiero è che, è Impossibile che non ci siano novità a riguardo. Certo,l’hellas non è il Real Madrid,ma come è possibile che Nessuna notizia sulla vendita sia venuta fuori? Forse perché non è in vendita? A pensar male si fa peccato,ma spesso ci si azzecca però

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mic

Caro Francesco, scrivi sempre cose sensate e profonde. Hai perfettamente ragione su Baroni: la scelta estiva era corretta ma dopo le due vittorie iniziali ha sbagliato tutto. Non è possibile non tirare mai in porta. Mi piace anche il tuo riferimento a Sogliano che viene sempre (finora giustamente) incensato e da settimane è sparito e cmq voi non interpellate più.

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Giorgio

Il Verona un anno fece senza società un super campionato.Adesso ha la prospettiva di nuova(facendo gli scongiuri), dovrebbe essere contente e anzi dimostrare di più.

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inogniposto

la penso come Cris;
mai fidato del carpigiano ma Sogliano lo pensavo diverso , non può parlare di un EVENTUALE cambio di proprietà? Lo capisco non lo faccia! Ma almeno il lavoro in cui eccelle: caricare squadra ed ambiente quello si, dovrebbe farlo… c’è una stagione da salvare , ci sono dei tifosi da rispettare.

in quanto ad un ritorno di Marroccu beh…. che Dio ce la mandi buona

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Graziano

Da come sono scomparsi i personaggi (specialmente Sogliano) penso che il cambio sia già cosa fatta. Se io fossi il direttore e vedessi la mia squadra precipitare al penultimo posto, l’ultima cosa che farei sarebbe nascondermi lasciando lo sbando visibile a tutti. Credo che Sogliano non sia più il ds del Verona.

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Giovanni

Non capisco quale sia il ritorno economico retrocedere in B visto che ogni anno sembra si tenti di farlo. Setti fino ad oggi è stato un ottimo presidente però il rifare sempre la squadra ex novo prima o poi si concretizzerà con la retrocessione. Il miracolo della salvezza allo spareggio è già successo lo scorso anno….. Setti ribadisco per conto mio è uno dei migliori presidenti dell’ Hellas visto i risultati ottenuti con una gestione molto oculata e senza disponibilità economiche. Quest’ anno Baroni o no la vedo invece molto dura !!!

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Paoko

Siamo nel fondo della classifica , il problema principale però è che non si vede uno spiraglio di luce all’orizzonte. Non vi è uno straccio di gioco, non tiriamo in porta e prendiamo gol a valanga. In più, vietano due trasferte ai tifosi ed il silenzio rimane assordante: ci sono più di due indizi….. la prova è ormai conclamata. Dal pusillanime c’è lo saremmo anche aspettato (emerge dal letargo solo per apparizioni autoreferenziali), da Sogliano no. Quindi, è ancora lui il DS?

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Eli

A campionato in corso non si possono cambiare 20 giocatori, ma solo l’allenatore. Se la societa’ vuole veramente tentare di salvarsi l’unico rimedio e’ il cambio del mister. Dare una scossa come si dice, per provare qualcosa di nuovo da una squadra costruita male, con attaccanti scarsi ( una punta come Djuric , lento e incapace di fare piu’ di 1/2 gol a stagione ce l’abbiamo solo noi in serie A, le altre hanno tutte almeno una punta valida, anche Salernitana e Empoli ) con solo due seconde punte appena discrete (Bonazzoli e Ngonge) . Per cui spero che Sogliano batta un colpo, sperando che anche Setti ( se comanda ancora…) si decida a nominare un nuovo allenatore. Peggio di come sta’ giocando attualmente l’Hellas non si puo’. Piu’ si aspetta e piu’ tempo si perde, non credo Baroni, pur cambiando modulo, ce la possa fare. Serve una sterzata, nuove idee, il cambio per poter almeno sperare in una sempre piu’ difficile salvezza.

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Fabio

Il Ciccio li sa solo dare dell’ imbecille in trasmissione a chi fa domande legittime come quella riguardante le dichiarazioni del padre di Joselito che definisce MAFIA questa società! Roba da denuncia… Finti giornalisti per questo a Verona personaggi come setti fanno il buono e il cattivo tempo

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Ghost3

Riporto l’ultima parte di un articolo che fa chiarezza sulla gestione economica Hellas di questi ultimi anni e su come è stata pessimamente gestita dal mediocre affarista di Carpi:
“Pericolo scampato, per ora, ma per uscire dal pantano di una situazione che si è fatta pesante il Verona ha come unica strada quella di consuntivare cessioni per risollevare la situazione economico-finanziaria: al momento l’unica vendita contabilizzata nell’esercizio 2022/23 è quella di Casale, avvenuta in estate a 7 milioni di Euro, con una plusvalenza di 6,6 milioni di Euro. Rimangono invece ancora aperte le partite per Simeone, Caprari e Barak, iscritti a bilancio al 30 giugno 2022 per un valore totale di 18,8 milioni di Euro e che nel bilancio 2022/23, stando ai dati del sito transfermarkt, dovrebbero generare compensi per prestiti pari a 8 milioni di Euro a fronte di ammortamenti per 5,8 milioni di Euro; qualora dovessero concretizzarsi tutte e 3 le cessioni (per Caprari il riscatto è virtualmente obbligatorio, essendo legato alla salvezza del Monza, per Barak la Fiorentina ha solamente un diritto di riscatto che diventerà un obbligo solo nel caso in cui dovesse giocare più del 55% delle partite di campionato per almeno 45 minuti, mentre per Simeone il riscatto parrebbe essere quasi dovuto anche se le condizioni non sono del tutto chiare), il Verona incasserà circa 30 milioni di Euro (8+1 di possibili bonus per Caprari, 8,5+2,5 per Barak, 12 per Simeone), realizzando plusvalenze per 17-18 milioni di Euro (rispetto al valore di carico che avranno i calciatori a fine esercizio al netto degli ammortamenti). Sulla base dei dati sopra esposti, che prevedono una proiezione nel 2022/23 di 25,4 milioni Euro di soli costi per ammortamenti (si tratta però di un dato solamente stimato sulla base delle informazioni disponibili), le plusvalenze esposte non sembrerebbero ancora sufficienti per evitare la chiusura in perdita dell’esercizio. Ma è più in generale la situazione debitoria a richiedere ulteriori sacrifici (come sottolineato dalla stessa relazione sulla gestione allegata al bilancio 2022), tanto più che a seguito della chiusura del bilancio 2022, stando sempre ai dati di transfermarkt, il Verona ha fatto altri acquisti per 16,8 milioni di Euro (5 milioni di Euro per Henry, 4 per Cabal, 3,6 per Doig, 3,2 per Hien, 0,5 rispettivamente per Hrustic e Ghilardi). Tutto quanto esposto dovrebbe essere sufficiente per chiarire come il Verona sia oramai lontano dall’essere il modello di società sana dal punto di vista gestionale che qualcuno ancora si ostina a dipingere e perché in questa sessione di mercato si parli quasi solamente di cessioni. La partenza di Ilic per una cifra attorno ai 15 milioni di Euro, che genererà una plusvalenza milionaria (difficile farne una stima adeguata, considerando che una parte del valore di cessione dovrà essere riconosciuto al Manchester City), potrebbe dare il sollievo definitivo atteso per il risultato economico dell’esercizio in corso ed un po’ di respiro alla situazione debitoria, che rimane comunque difficilmente sostenibile nel lungo periodo, specie di fronte al rischio concreto di una retrocessione in Serie B (che avrebbe effetti drammatici sui conti della società e sul valore del suo parco calciatori), ed alla concreta possibilità che Setti sia ancora costretto per un bel po’ di tempo a drenare risorse dal Verona per coprire le perdite dei suoi altri investimenti. Una situazione, quella del patron carpigiano, davvero da far perdere il sonno la notte. Forse anche per questo, negli ultimi giorni, hanno fatto di nuovo capolino le voci su una possibile cessione della società, l’unica strada che consentirebbe a Setti una via di uscita sicura, senza correre il rischio che, viste le molte partite aperte in condizioni più che precarie, la prossima avversità (la retrocessione?) possa far saltare il banco”.
Poi ditemi se i giornalisti sportivi di Verona hanno evidenziato almeno una briciola di tutta questa schifezza di gestione!!!

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Bruno

Bhe sulla nuova società si avrà una conferma sicura penso a gennaio, su marroccu non capisco perché si faccia ancora il suo nome, Sogliano ha perso carisma,e sul nuovo tecnico si dovrebbe fare uno sforzo con Tudor se ci vogliamo salvare qui ci vuole uno che comanda a bacchetta.

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scala1970

Premesso che la squadra è più forte di quella dello scorso anno io vado controcorrente e dico che salvo la squadra non sia contro l’allenatore col suo gioco il 4 3 3 i punti arrivano e saponara farà il suo.
Ovviamente l’analisi di Barana è ineccepibile e il silenzio di Sogliano è sorprendente

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Nicola1968

Mi trovo spesso d’accordo con le riflessioni di Francesco. Anche questa volta condivisibili. La partita col Lecce sarà dirimente.

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Tex67

Vuoto di potere …o vuoto di chiarezza? La proprieta’ (o per dirla alla Vighini: il Benefattore!) come ben sappiamo ha tutto il diritto di farsi i stracaxxi suoi. Tuttavia percependo i denari degli abbonamenti di circa 10.000 tifosi prima che la stagione sportiva abbia inizio, a mio avviso avrebbe anche l’obbligo di essere chiara e rispettosa verso costoro, che la sostengono e finanziano. Ma in questo, ossia nella trasparenza, la proprieta’, come ben sappiamo non e’ mai stata cintura nera, per usare un eufemismo. Appare evidente come ad inizio stagione si sia stabilito qualcosa di cui gli sportivi veronesi non sono stati resi edotti. Altrimenti non si spiegherebbe perche’ tenere un allenatore INDIFENDIBILE, se non per la sua educazione. Capitolo Vigo: dopo la sconfitta di Genova, mi sarei aspettato dalla punta di diamante del giornalismo d’inchiesta de noialter ben altro comportamento: ad esempio che ci mettesse la faccia con un bell’articolo sul suo blog dove inveiva perlomeno contro l’immobilismo societario. Invece il silenzio assoluto.
D’altronde magari cosi facendo avrebbe potuto urtare la suscettibilita’ del benefattore, nel raccogliere le reazioni “di pancia” del popolo gialloblu e di noi gne’ gne’ maicontenti. Infine un plauso al buon Barana, l’unico che non si e’ mai allineato a questa proprieta’.

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Francesco

Il contrario motivo in più per dare più del 200% da giocatori e allenatore per essere riconfermati in futuro dalla nuova società, anche se si dice resterà almeno Sogliano.

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Nessuna Resa!

Premetto che non vedere più Setti a Verona mi farebbe digerire anche una retrocessione, però i nomi che si stanno facendo (Marroccu su tutti e perfino Preziosi….) non sono molto rassicuranti, staremo a vedere, certo che se io fossi l’acquirente vorrei comprare una squadra che possa mantenere la categoria e quindi farei di tutto in questo senso compreso esonerare un allenatore che rispetto come persona e per il suo passato da giocatore a Verona ma che purtroppo ha dimostrato di non avere in mano la squadra e di non capirci più nulla. Queste due settimane che potevano dare la possibilità ad uno nuovo di subentrare ed avere un po’ di tempo (vedi Napoli) noi le perderemo inutilmente prolungando l’agonia di una squadra e del suo allenatore rimandando solo quello che sarà inevitabile e che accadrà comunque ma avendo perso ulteriore tempo prezioso. Quest’anno non ci sono Samp e Cremonese ed uno Spezia che si suicida, il livello è molto più alto e andando avanti così la serie B sarà una certezza. La squadra nonostante la mediocrità generale ed imbarazzante in alcuni suoi elementi, complessivamente se messa bene in campo ed allenata da uno con la bava alla bocca se la può giocare ma in questo momento rischiamo figuracce contro ogni squadra. Sogliano per me è sempre stato incensato oltre misura e non mi ha mai fatto impazzire ma se c’era una cosa che gli riconoscevo era la grinta, l’attaccamento alla piazza e di metterci sempre la faccia nel bene e nel male, il fatto che sia invisibile in questo momento significa solo che ormai è probabilmente con un piede fuori dalla porta però qualcuno dovrà pur fare qualcosa ed in fretta a meno che i potenziali proprietari non vada bene di scendere in b e fare tabula rasa per poi ripartire ma significherebbe avere una società simile a quella attuale e non ci voglio nemmeno pensare! Sveglia prima che sia tardi!

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hellasmastiff

con la sosta trovo allucinante non aver chiamato ballardini x baroni che avrebbe avuto tempo di rodare la squadra invece si aspetta un altra pessima prestazione fatta di in cognite tattiche di formazione e di tenuta atletica….. baroni non ha da tempo la bussola in mano ma solo confusione e tanta inesperienza nella massina serie…… perchè attendere ancora il cambio…….. sove sta sogliano perchè non organizza una conferenza stampa questi giorni di vera confusione su tutti i livelli società mister rosa e tifosi………

Gazzetta dello Sport, da quando Ballardini ha sostituito in panchina Massimiliano Alvini, la Cremonese ha numeri da salvezza, i 16 punti ottenuti sin qui nel girone di ritorno la posizionano al tredicesimo posto nella graduatoria della serie A. A pesare in negativo sono gli 8 punti raccolti all’andata in 19 partite, numeri che davano allora la squadra per sicura retrocessa. Sono arrivati risultati importanti, le prime vittorie ed una maggiore facilità ad andare a rete. Oggi i tre attaccanti grigiorossi hanno segnato 20 gol (7 Ciofani e Okereke, 6 Dessers), un bottino di tutto rispetto per una squadra neopromossa.

Da quando ha sostituito Alvini, la Cremonese ha ottenuto 16 punti che la posizionano al tredicesimo posto

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Mattia

e daghela con sto Tudor.
Ma la volete capire che Tudor non verrà mai piu ad allenare il verona con questa Società di dilettanti allo sbaraglio.
Lo scorso anno ha sbattuto la porta perhe non c’era un progetto tecnico, e ti pare che venga ad allenare una squadra scarsa a queste condizioni?
A napoli voleva un ingaggio a 3 milioni con un contratto di 18 mesi.

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Michele

Il fondo ,se esiste,che cacci la moneta sonante e faccia tornare Tudor,un paio di innesti a gennaio e poi si vedrà

Cenerentola eh …i sogni son desideri….

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Bruno

Si ho nominato Tudor, perché chi dovrà sostituire Baroni deve avere la bacchetta magica,non si cambia in due settimane modulo di gioco,non lo potrà fare Baroni né chi prenderà il suo posto,non voglio fare l”uccellaccio,ma quest”anno lo vedo peggio in tutto, comunque vediamo cosa succede, sempre forza Hellas.

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auzzaider

A mio modesto avviso Setti non è mai stato il vero proprietario del Verona bensì solo un semplice prestanome, la cosa che gli imputo non è la poca solidità (per dire nulla) economica ma l’aver mancato di rispetto più di una volta al Verona, ai suoi tifosi e alla sua storia.

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inogniposto

Di Verona e del Verona a lui non frega nulla .

Gli invidio la capacità di “far el sior coi schei dei…..” Ci sta provando anche con gli americani.

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auzzaider

Mi ricorda molto la situazione che abbiamo vissuto con il barbabianca berico che una volta fallita la Parmalat si è trovato senza nessun sostentamento economico, al giorno d’oggi almeno grazie ai diritti tv qualcosa si riesce a fare ma la coperta è corta e sono ormai trent’anni che (Martinelli a parte) non abbiamo una proprietà solida che non guarda solo alle proprie scarsele.

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inogniposto

ieri il barbaberico, oggi quello di carpi, domani (forse) preziosi, manca solo Lotito… non c’è che dire siamo una calamita

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closing che no ariva

che ghe qualcosa sotto lo conferma comunque anche la discutibile intervista di Bomberona Duda dalla qualificata nazionale : ” la colpa non é solo dell’alenatore e dei giocatori “! vol dir che ghe na situasion quantomeno strana , o forse ho capio mal mi e la colpa lé nostra se lori i fa letteralmente ….

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inogniposto

interviste “ad cazzum” che le dise tuto e niente…. Di certo la colpa non è dell’ambiente che in questi ultimi 2 anni li ha lasciati in pace… “fin troppo”

Commento qui TEX67: sotto un certo punto di vista la società è fin troppo chiara nel senso che è manifesto quanto interessi a Setti il Verona, anzi è lampante come gli interessi il Verona (come una vacca da spremere fino all’osso stando però attento a farla durare in vita il più possibile) . Cosa legittima dal suo punto di vista, peccato il Verona non sia un Manila Grace , dove a piangere sarà rimasto un manipolo di sfortunati lavoratori, il Verona rappresenta altro: una città ed una passione che va oltre l’aspetto economico (questa cosa quello di Carpi non la capirà mai)

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