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5 MAGGIO 2002- 5 MAGGIO 2014: OGGI IL CERCHIO SI CHIUDE

Perchè il calcio, nonostante Genny ‘a Carogna, è bello? Perchè, nonostante tutto, offre continuamente la possibilità di risorgere. Anche dopo fallimenti sportivi e debacle amarissime. Quando dici 5 maggio ad un tifoso del Verona, il ricordo va subito a Piacenza, cinquemila supporters increduli sugli spalti del Garilli, a vedere dal vivo la più incredibile, pazzesca, traumatica retrocessione di sempre. L’Hellas di Malesani perse quella gara e finì in serie B. Mai quella squadra, prima di Piacenza, era stata in zona retrocessione. Nessuno, neanche nei suoi incubi peggiori, poteva immaginare quello che sarebbe successo. Men che meno quello che sarebbe successo negli anni successivi. Come se quella retrocessione avesse aperto il vaso di pandora. Il Verona finì anche in Lega Pro, rischió di sparire, nella migliore delle ipotesi, si prefigurava una fusione con il Chievo, vicinissima dopo che Martinelli prese l’Hellas. Dodici anni dopo, sembra pazzesco, il Verona di Mandorlini si gioca l’Europa all’Olimpico. Dopo aver calcato campi indegni, sempre con un seguito di tifosi incredibile, la squadra, comunque vada con Lazio, chiude oggi un cerchio. E questi 12 anni saranno ricordati solo come il momento più alto dell’orgoglio gialloblù.

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