06
mar 2020
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QUANDO GLI AGNELLI DIVENTANO LUPI

Se avete a portata di mano un medicinale anti-vomito prendetelo prima di leggere questo pensiero di Andrea Agnelli. Dice il presidente della Juventus: “Ho grande rispetto per quello che sta facendo l’Atalanta, ma senza storia internazionale e con una grande prestazione sportiva ha avuto accesso diretto alla massima competizione europea per club. È giusto o no?”.

Agnelli non è uno stupido. Sa benissimo di essere impopolare quando attacca la favola dell’Atalanta che rappresenta quello che il Verona ha rappresentato negli anni ’80. Cioè la provinciale che riesce a scalfire con capacità, professionalità e anche per una buone dose di fortuna il potere e la forza delle grandissime. Ma lo fa perché vuole creare un dibattito e iniziare a speronare quello che in Italia è un diritto inalienabile nel calcio e nello sport: la meritocrazia. Agnelli e il sistema di potere che rappresenta, vuole scalfire questo codice morale. Non più il merito, ma il blasone, la tradizione, le coppe vinte, il censo. Io so’ io e voi non siete un cazzo, direbbe il marchese del Grillo. Le grandi sempre più grandi e le piccole relegate al ruolo di comprimarie, senza più nemmeno l’illusione di poter qualche volta partecipare al banchetto.

Si parla ovviamente di soldi, di stramaledetti diritti televisivi, una torta sempre più imponente che ha stravolto il calcio fino a questo “mostro” che abbiamo sotto gli occhi. Sembra ieri quando Gianni Brera (avrete sicuramente letto il bellissimo articolo su quel Juventus-Verona a porte chiuse) diede dei ladri agli juventini usando come metafora una fantastica barzelletta. Scrisse il maestro, morto purtroppo in un incidente a Codogno, oggi paese noto per essere focolaio del coronavirus: “Sono considerazioni fatte senza cedere al sentimento, che deve ancora questo registrare, secondo nota barzelletta anti-juventina. L’arbitro si fa presso la panchina dalla quale il bravissimo Trap va gridando ai suoi: “Ritmo, ritmo!”, e l’arbitro perplesso: “Non eravamo d’accordo per una 132?”.

Allora vinceva il Verona, ma non contro Wurtz, l’arbitro della vergognosa gara al Comunale, oggi la piccola meravigliosa Atalanta di Gasperini, maestro di Ivan Juric che a sua volta sta compiendo un immenso capolavoro nel campionato italiano con il nostro Hellas. E quindi, come rappresentanti della sana provincia italiana, di una società che ha vinto l’unico scudetto al di fuor delle loro mura, oggi dobbiamo essere a maggiore ragione scandalizzati da questo modo di pensare che ha il solo scopo di creare una superlega miliardaria fatta non di merito ma dal sangue blu.

Ebbene, vado di provocazione: se la facciano questa superlega, escano dal campionato e ci lascino il nostro calcio pane e salame. Senza di loro, siamo sicuri, ci divertiremo molto di più.

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23 risposte a “QUANDO GLI AGNELLI DIVENTANO LUPI”

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  1. madrileño scrive:

    Vigo scusami ma non ci siamo… 1 ora e passa di intervista IN INGLESE di Agnelli, tra l’altro non come presidente JUVE ma rappresentando l’ECA, e si estrapolano 10 secondi da tutto il discorso?

    Il discorso verteva sul fatto che l’Ajax (e il Porto, o squadre di quel livello lí, provenienti da campionati “minori” (1 finale Europa League 2017 e una semifinale Champions 2019) non possa pianificare il suo futuro perché, nonostante vinca il suo campionato, debba comunque per discorsi legati al ranking per nazioni partire ogni anno dai PRELIMINARI di Champions.

    Dai su..non facciamo un articolo sul blog solamente per amor di polemica

    1. Paolo Pachera scrive:

      Bravo Gianluca!

      1. Luca scrive:

        A morte la Juventus e che Dio stramaledica gli Agnelli. Chi di Wurtz ferisce di Wurtz perisce! MORTE MORTE MORTE

        1. Gatón scrive:

          Non esiste sangue blu, anche il loro è rosso.
          Ma bisogna verificare, usando la GHIGLIOTTINA.

          1. Riccardo scrive:

            piuttosto
            di vedere arbitri come quello di Barca-Real Sociedad finita da poco, meglio che se la facciano
            sta Super Liga

            1. Franco Smizzer scrive:

              Franco
              Molto bene, lasciamo che facciano la Superlega e lascino la Lega e le Serie A , B ecc. alle squadre non blasonate. Sky, Dazn ecc. continueranno a seguire le squadre che fanno audience e Atalanta, Hellas, Udinese, Cagliari ecc. hanno tanti appassionati che le seguono, quindi i soldi saranno comunque ridistribuiti. Agnelli forse ha sbagliato i conti e comunque, visto il suo comportamento, devo dire Forza Lione.

              1. wallace scrive:

                questi
                miserabili, indegni di rappresentare società sportive e non parlo solo delle porcherie ormai risapute di moggi, ma di quelle di oggi, e mi riferisco anche a de laurentis, che non venne mai sanzionato x le sue dichiarazioni, dove sosteneva che doveva esistere una serie a chiusa, e che le squadre minori non avrebbero mai dovuto parteciparvi, come a dire la casta chiusa, che si becca i soldi, e gli altri fanno la fame senza speranza di andare in a. Ma questo, caro Vigo, non succedera mai, perche sky o chi per essa, vive e vegeta anche in provincia, quindi il loro piano antisportivo e ladronesco non andra mai in porto. Agnelli ha debiti ingenti, spero che il lione faccia giustizia e se la prendano in qlo, loro, lotito, e de laurentis..da notare che moggi, con tutte le sporcherie che ha fatto, è ancora a piede libero..e cecchi gori, gli danno 8 anni e rischio carcere..i maledetti

                1. schetch scrive:

                  Agnelli nervosetto da quando, fatalità, l’è na via da Verona con le recie basse….

                  1. Ruspa62 scrive:

                    Tra l'altro è sintomatico che sullo stadio dei bianconeri di Torino riportino il numero di scudetti includendo i due di calciopoli. Loro sono così si sentono al di sopra delle regole. D'altra parte se in Italia ci fosse una giustizia sportiva e arbitri degni di tale nome di titoli ne avrebbero meno della metà di quelli che in qualche modo si sono presi. E allora se ne vadano a giocare nella "superlega" che nessuno li vuole.

                    1. Riccardo scrive:

                      forza u Lione
                      dagliene tre e purgali

                      1. stefano 50/60 scrive:

                        non ho più parole per definire questa famiglia….non ho più parole…..non c’ è un termine che possa illustrare questa loggia massonica……..

                        1. Alberto scrive:

                          Eh…lo savemo ben che le provinciali l’è rompe i c….. quando le alza la gresta. Anca el ceo el se ne avea acorto quando l’è finìo par sbaglio in CL (tra l’altro par porcade de altri) che l’an dopo i la cazà in B..
                          In genere i le sòra comprandoghe i gioielli indebolendole…ma se le persiste grazie a giovanili d’eccellenza bisogna inventarse qualcos’altro…ghe mia posto par tuti in taola…

                          1. conte scrive:

                            Agnelli parla da uomo d'affari e non di sport,nella quale veste dovrebbe invece plaudire ai meriti dei bergamaschi .A questi aggiungo anche il fatto di suscitare nuovi entusiasmi e speranze a chi ,vedendo sempre vincere le solite note,si era disilluso sulla meritocrazia calcistica.
                            Per questo amici sportivi veronesi sosteniamo (ma solo in Champions,ben inteso) l'Atalanta.
                            Non succede,ma se succede…..

                            • RH scrive:

                              Anche da uomo d’affari dovrebbe applaudire un’azienda che applicando il proprio know-how e il proprio marchio alla “materia prima”, talvolta esterna ma molte volte fatta in casa, riesce a produrre un valore economico enorme. Per se stessa ma anche per il sistema Calcio Italiano visto lo spettacolo che propone, i giocatori che porta in Nazionale, e la competitività che porta al campionato. Come ben dice Simone, quello del monocigliato è un tentativo di eliminare la concorrenza e garantirsi per sé entrate nazionali ed europee anche se la volatilità dei risultati di campo dovessero dargli problemi. Non è né uomo di sport, né uomo d’affari, ma un uomo di merd@. Finché ciuccia dai teronj strisciati- pioci muslim-insulsi musi gialli senza cultura umana e sportiva, frega niente, ma gli consiglio di non si permettersi di rovinare i sogni degli altri perché pima o dopo la rua la girerà anche per lui

                              1. Simone scrive:

                                Verrebbe da dire, e a ragione, che questo è il senso dello sport per gli Agnelli. Ma a io avviso sotto questo pensiero e queste dichiarazioni c’è qualcosa di più pratico. La situazione dei conti della Juventus è notoriamente in rosso, e non di poco (https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/juve/2019/09/13-61023397/juve_in_rosso_lindebitamento_fa_paura_serve_la_champions/). Se mancassero la qualificazione in Champions, e prima o poi succederà, che potrebbe succedere da quelle parti? Chiaro che il loro interesse è quello di assicurarsela indipendentemente dai risultati sportivi di ogni singolo anno. E, per chiudere il cerchio, è altrettanto chiaro che questo non ha nulla a che fare con le logiche non solo dello sport, ma addirittura del sistema calcio per quello che è, pur con tutti i suo difetti.

                                1. Marangon scrive:

                                  Da anni penso che il calcio italiano è diventato come il wrestling americano: si fa finta di combattere ma il risultato è già deciso prima di cominciare e viene stabilito in base a ciò che può portare più audience TV e incassi. Le finte leggi sul monte ingaggi, sul Fair play finanziario, sul VAR discrezionale… servono solo a mascherare il giochino delle grandi squadre che da tempo ci hanno tirato dentro ad una truffa piramidale (quelle truffe dove il vertice prende soldi dai livelli più bassi e gli ultimi lo prendono in qu).

                                  1. RH scrive:

                                    Godo come un maiale (ma che ne sanno loro di quant’è buono il codeghin nella pearà, non lo possono mangiare i circoncisi) se anche lo scudetto glielo dovessero alzare sul muso quei nazi-fascisti senza tradizione da campioni, che già li hanno purgati in casa dei pioci refati muslim mentre già pregustavano i luridi petrodollari delle maiette con le scritte in arabo

                                    1. Ruspa62 scrive:

                                      Intanto un plauso a Vigo per aver messo in evidenza questo delirio del presidente della squadra bianconera di Torino, cosa che molti giornalisti cercheranno di mascherare. Personalmente non vedo l'ora che le cosiddette grandi si facciano il loro campionato. Si tengano i loro soldi, le loro squadre di tutti stranieri, le loro pay TV, la Champions, (che ignoro da anni), il Var telecomandato a piacimento, le stelle sulle maglie e chi più ne ha più ne metta. Si tolgano di torno e lascino la serie A a Società più umane, dove il calcio è festa popolare e stop. Viva le provinciali vera culla della sana passione per lo sport. Forza Hellas!!!

                                      1. claudio scrive:

                                        Bravo Vighini !
                                        che giochino pure fra di loro. ….dopo la settima volta di JUVE – INTER o ROMA – JUVE o ……. si renderanno conto della NOIA per loro è per chi li guarda.
                                        LASCINO IL CAMPIONATO ITALIANO agli altri…….senza di loro NOI ci divertiremo comunque di sicuro!
                                        VIVA IL CALCIO……quello vero!

                                        1. Tomhv scrive:

                                          Il discorso di agnelli le il pensiero più razzista che esista!!!! Da inchiesta direi

                                          1. Esule Valtellina scrive:

                                            d'accordo

                                            …che se ne vadano via! Così si estirpano da soli visto che sono il cancro del calcio italiano: tanto prepotenti in Italia quanto incapaci in Europa…bisogna invece restituire ai tifosi tutti la possibilità di sognare, qualsivoglia sia la loro bandiera!
                                            Si portino pure via il loro pallone…

                                            1. Riccardo scrive:

                                              bravissimo
                                              condivido in pieno, specialmente ultimo capoverso.
                                              che se ne vadano, che ci lascino
                                              non sentiremo la loro mancanza
                                              chiusi nei loro palazzo dorati, si estingueranno

                                            Rispondi a stefano 50/60

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