29
mag 2020
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Sport

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SURROGATO DI CALCIO

Dice Gravina: il calcio è un’industria. Il problema è che ha ragione. E’ proprio vero. Il calcio di Lotito, Setti, e compagnia non è più un romantico rifugio della passione della gente ma è diventato un gigantesco mercato, in cui quella passione è arata e concimata al fine di ottenere soldi soldi soldi. E’ ineccepibile il discorso: svuotato quasi completamente della passione della gente, il pallone tornerà per esigenza di bilancio a giocare. Senza la gente. Una bestemmia assoluta, un controsenso al pari di un rapporto incestuoso. Come si può dire che quello è calcio? No non lo è. Il calciatore, uno come Zigoni, o come Elkjaer o tutti gli altri campioni che abbiamo avuto a Verona vivono dell’esaltazione del momento, del trasporto della gente, il loro egocentrismo li porta a superare e a superarsi, come ha spiegato benissimo Valdano in una recente intervista. La gente è per il calcio come il sangue per il cuore. Senza non esiste cuore, nè battito. Non sarà calcio. Sarà la ciofeca, tristissima imitazione del caffè in tempi autarchici, sarà il surrogato del cioccolato, sarà una rappresentazione di un’industria che non poteva fermarsi pena il default. Ci dovremo abituare, ma non diteci che quella cosa lì che andrà in onda in chiaro e a pagamento ci deve anche piacere.

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13 risposte a “SURROGATO DI CALCIO”

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  1. jordan scrive:

    Algoritmo o no basta vinsar col Cagliari e star de sora ai altri de un punto.

    1. NIKE scrive:

      In caso di nuovo stop questo algoritmo mi puzza tanto di favoritismi alle strisciate

      1. Nicola scrive:

        ..Non piace di sicuro..spero quindi che tu non farai nessuna trasmissione per commentare questo scempio…

        1. Alberto scrive:

          Rimborsi e vaucier ghe nè?

          1. maurizio scrive:

            Il calcio dà anche lavoro che puaccia i no.

            1. ermenegildo scrive:

              Personalmente non guarderò una partita di questo schifo, dovremmo tutti coalizzarci e abbandonare tutto fino a fine agosto!

              1. NIKE scrive:

                Vedrete che appena qualcuno aggiusterà la propria classifica salterà un finto positivo per cristallizzare la classifica

                1. Tomhv scrive:

                  Probabile che succeda il contrario.. squadre già praticamente in b potrebbero far scattare il fermo con un presunto tampone positivo per non pagare stipendi..

                  1. in Hellas we trust scrive:

                    100% negativi
                    @Fiorpa vedremo una serie infinita di fantomatici infortuni muscolari con degenza di una quindicina di giorni

                    1. Firpo scrive:

                      Possibile che all'improvviso tutti i membri (calciatori, staff tecnico, magazzinieri, ecc.) di tutte le società di serie A siano negativi al covid? Il 100%!
                      Ma c'è un controllo super partes di questi tamponi? Volendo un positivo può essere fatto passare per un infortunato qualsiasi, in modo che i compagni non siano costretti alla quarantena…

                      1. MassimoP scrive:

                        ma per piacere, lasciamo perdere queste geremiadi.
                        ad aprile quando tutto era fermo eravamo rimasti in 3 a pagare le tasse.
                        cosa volete fare, stare fermi a tirare el reddito de cittadinansa finchè arriva il vaccino??
                        avanti, marsch.
                        al lavoro.

                        1. Ruspa62 scrive:

                          Già il fatto di voler comunque ripartire per me è sbagliato. Perché è un insulto all'umanità intera che sta attraversando ancora una tragedia di morte, dolore e, per molti precarietà. È inoltre un insulto allo sport perché tutte le partite giocate da giugno in poi non c'èntreranno nulla con quanto accaduto fino a prima dello stop. È una forzatura per la schiavitù dal dio denaro. Nelle settimane scorse abbiamo avuto l'occasione di rivedere molte partite del calcio passato, del Verona e non solo. Quello si era sport. Onore a quei paesi che hanno avuto il coraggio di dichiarare chiusa la stagione 2019-2020. Ecco, il coraggio, quello manca totalmente a chi dirige il calcio in Italia. Incoscienza ed egoismo imperano. Ma forse perché così non è ahimè solo nel calcio. Da parte mia ignorero' totalmente le partite di questa assurda coda di un campionato finito da tempo. Aspetto la stagione 2020-2021 sperando che qualcosa cambi in meglio. Arrivederci a settembre.

                          1. Marco scrive:

                            Questo articolo è una pietra tombale su tutti quei milioni di persone che, stranamente divertendosi forse più degli spettatori in uno stadio, giocano il Calcio (e lo scrivo con la C maiuscola) non professionale e senza lo straccio di un pubblico, dai butini che i suga in oratorio, ai colleghi di lavoro a calcetto o agli amatori sui campi zollosi delle province di tutto il pianeta.
                            A nomi di costoro
                            Grazie

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