03
apr 2021
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UN ALTRO CAPOLAVORO DEL GENERALE IVAN (MA NON SOLO)

Setti era ammirato in tribuna. Giustamente. La sua creatura è una bellissima realtà del calcio italiano. Va reso il giusto merito al presidente per aver affidato la squadra ad uno dei migliori condottieri che abbiamo mai visto a Verona da tanti anni. Senza quella scelta oggi non saremmo qui a celebrare l’ennesimo capolavoro. Non solo: va riconosciuto a Setti il merito di aver trattenuto Juric dopo il primo spettacolare anno di serie A.

Fatta questa doverosa premessa (che però è giusto farla perché ci sta, tanto quanto ci stanno le critiche quando non si fanno le cose per bene), è ovvio che la firma su questa incredibile salvezza anticipata è dell’uomo che ha cambiato il destino dell’Hellas Verona: il generale Ivan Juric.

Con lui noi veronesi abbiamo una totale sintonia. E’ un feeling che si è creato da solo. Ivan con la sua onesta spontaneità e noi che amiamo quei personaggi lì, senza fuffa, senza strutture mediatiche, senza instagram, né twitter. Ci piace Ivan quando ci dice tutte le cose come stanno, come le vede lui, quando è ruvido, quando chiede rispetto per la società dove lavora.

Scusate se mi soffermo su questi particolari che sono però fondamentali per capire Juric e per capire perché a Verona stia raccogliendo questi straordinari successi. E per sperare, anche che il suo tempo qui non sia finito. Senza tutto questo Juric sarebbe ancora se stesso? A Napoli, Roma, Torino o anche semplicemente a Firenze, Juric avrebbe la stessa personalità, lo stesso margine di errore, la stessa comprensione, la stessa autonomia, la stessa stima, la stessa fiducia che abbiamo noi a Verona?

E se Juric lo cambi, anche appena un po’, otterrai sempre lo stesso risultato, lo stesso rapporto con i giocatori, con la piazza? Non ne sono convinto. Juric è questo, assolutamente questo, nel bene e nel male. Se si snaturasse per allenare una grande non avresti lo stesso effetto. Juric è in questo momento il Verona e Setti, che stupido non è, ha messo da parte l’ego da sborone della bassa padana accettando quelle ruvidezze, sapendo benissimo che il risultato è superiore a tutto e che i benefici nemmeno sono paragonabili con qualche dichiarazione critica del proprio allenatore.

In questo clima abbiamo parlato poco della squadra. Anche quest’anno ci sono stati dei ragazzi che sono andati oltre, ma proprio oltre, i propri limiti. Nella lista ci vorrei mettere Silvestri che nella prima parte del campionato ha portato a casa punti pesantissimi con le sue parate, Faraoni che è una certezza, Dimarco che non ha mia giocato così in tutta la sua vita, Tameze che non ha fatto rimpiangere neanche un secondo Amrabat, Barak che è stato paragonato persino a Briegel, Zaccagni diventato un fuoriclasse. E poi i giovani come Lovato che rappresentano il domani di questa società.

Ultima menzione per Tony D’Amico: in passato con lui ci sono stati parecchi screzi, ma dopo opportuni e vi assicuro senza complimenti, chiarimenti, ne ho apprezzato il basso profilo, l’intelligenza e l’assoluta dedizione alla causa dell’Hellas. Tanto mi basta per considerarlo uno dei nostri, e anche a lui va il mio personale grazie per questo ennesimo e tutt’altro che scontato capolavoro.

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8 risposte a “UN ALTRO CAPOLAVORO DEL GENERALE IVAN (MA NON SOLO)”

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  1. Leo scrive:

    La primavera continua a vincere: grandissimi!

    1. rino scrive:

      Mah, e se invece Juric, consapevole di essere un ottimo tecnico ma non adatto alla grande squadra, consapevole che il Verona non gli darà mai una rosa da strisciata (mica è scemo) fosse ben d’accordo con Setti di andare avanti così? Lui si becca 1,5 Milioni a stagione, lavora bene, si diverte, è amato da tutti. Magari troverà un ulteriore accordo con Setti per beneficiare anche lui delle plusvalenze. Ma perchè dovrebbe accettare un contratto con ad esempio un Napoli che se arriva secondo lo mandano affanc…che De Laurentis gli romperà le palle ogni tre minuti, che i giocatori sono tutte delle prime donne difficili da comandare, che dopo tutto questo è facile che già al primo anno rompe il contratto…per cosa, per prendere magari 1 Milione in più per un anno? Secondo me, a meno che non succedano cose pazzesche, da qui non va via. Non so voi, ma io con 1,5 milioni all’anno , per tre anni, non andrei via a cercarmi grane quando dove sono sto bene e mi tolgo molte soddisfazioni (tra cui battere il Napoli). L’Hellas adesso ha anche una ottima squadra primavera,daa cui Juric potrà attingere nuove leve e conoscendolo sarà ancora più divertito.

      1. Mir/=\ko scrive:

        Trovo utopistico rincorrere modelli societari che hanno parametri economici ben diversi da quelli del nostro Verona. Si chiedeva a Setti di investire in attacco e finalmente lo ha fatto, così come ci sono stati concreti investimenti nel settore giovanile che stanno dando dei frutti tangibili. Ma società come il Verona non potranno mai rinunciare a cedere annualmente i pezzi migliori. Fatevene una ragione! E il primo a dover accettare tutto questo è Juric. L’Atalanta è un modello straordinario e di assoluto valore che molte società dovrebbero imitare, ma il Verona è altra cosa e non credo che si possa crescere ulteriormente. Per me il nostro limite è già stato ampiamente superato sotto ogni aspetto e ruolo. Addirittura per due anni consecutivi e dopo aver perso giocatori di valore assoluto come Amrabat, Pessina, Rrhamani, Kumbulla…
        Sono andati oltre i propri limiti i giocatori, il mister e pure società e direttore sportivo. Questo è il mio pensiero e onestamente preferisco non farmi illusioni su un futuro troppo incerto. Credo che Juric voglia ciò che vorrebbe da anni il tifoso medio Veronese, che fatica ad accettare che realtà come Sassuolo si siano ormai consolidate con un trend in continua crescita, non solo in serie A, ma addirittura nella parte sinistra. Ma purtroppo credo che Setti non possa fare contemporaneamente business e assicurare la permanenza del club in A con i soli diritti TV. Deve vendere i pezzi migliori. Sarà così anche a fine campionato.

        • caramhellas58 scrive:

          purtroppo hai messo in causa due societa (atalanta e Sassuolo) che oltre che lavorare bene hanno la proprieta tra le 10 piu ricche del calcio italiano, letto n articolo non mi ricordo dove purtroppo, e pensa che la proprieta piu ricca e in serie B (Monza)

        1. stezul scrive:

          Ciao Vigo, era un po’ di tempo che non tornavo su Tggialloblu: ma che fine ha fatto? sinceramente mi piaceva di più quando non era incorporato al sito di Telenuovo…

          Vabbé. Leggo la notizia qui

          https://www.telenuovo.it/news/gialloblu/2021/04/serie-a-la-classifica-aggiornata-dopo-i-recuperi-di-inter-e-juventus-verona-sempre-ottavo

          che il Sassuolo avrebbe ancora una gara in meno rispetto al Verona. Siete sicuri? A me risulta che abbia recuperato già anche la sfida con il Torino (dovrebbe essere quella a cui vi riferite) e perciò è dietro di noi con lo stesso numero di partite giocate. Provate a verificare. Un saluto

          1. Mir/=\ko scrive:

            Il Verona sarà sempre una sorta di supermercato a cui attingeranno non solo le big del campionato, ma anche società come la Fiorentina che non è esattamente una grande! Purtroppo Setti vive di calcio e non ha un patrimonio personale che gli permetta di realizzare un percorso analogo a quello che Percassi ha intrapreso a Bergamo. Almeno due plusvalenze di peso a stagione devono essere messe a bilancio per forza di cose e Juric lo sa benissimo. Inutile sperare in una inversione di tendenza. Purtroppo non ci sarebbero le coperture adeguate per mettere in sicurezza i bilanci. Setti è questo ed è già un vero miracolo vedere il Verona nella parte sinistra della classifica. Se Juric vuole puntare a risultati più importanti deve necessariamente andare altrove. Qui, a mio avviso, c’è il rischio concreto di tornare presto a lottare per la salvezza nelle ultime posizioni.

            1. hellasmastiff scrive:

              discorso che fila alla grande…. Juric per rimanere deve avere consapevolezza che non gli smantelleranno tutta la rosa anche a giugno e al contrario della spal che fece il terzo anno in A peccando sulle scelte di mercato che poi fecero sprofondare gli spallini serce progettualità e pianificare col mister il futuro dell’hellas fin da subito……..

              1. Leo scrive:

                Tutto assolutamente e pienamente condivisibile, soprattutto la parte sul DS.

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