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IL PAGELLONE DI VERONA-SPEZIA

SILVESTRI 5.5 Un paio di parate per far contenti anche i fotografi. Attento anche quando lo Spezia inizia, seppur in maniera confusa, a creare pressione. Sul più bello, però, qualcosa si inceppa e Saponara ringrazia. In occasione del gol del pareggio doveva fare meglio, uno come lui non può concedere un errore del genere, allontanando ancora una volta il ritorno alla vittoria al Bentegodi del Verona.

DAWIDOWICZ 6 Senza infamia e senza lode, Pawel. Anche perché non è che lo Spezia, soprattutto nella prima parte di gara, faccia fuoco e fiamme. Lui controlla, in maniera accademica. Soffre qualche accelerazione di Verde che è un trottolino, ma come visto qui a Verona, spesso inconcludente.

MAGNANI 7.5 Un’eclissi cala su Nzola e lo fa letteralmente sparire dal campo. Partita monumentale di Jack che quando si trova davanti attaccanti di questo tipo, va a nozze. Non teme il confronto fisico, che sistematicamente vince, e padroneggia l’anticipo quasi senza sudare. Peccato che fisicamente non regga tutti i 90 minuti. Ma fino a quando rimane in campo è dominante.

GUNTER 6 (dal 32′ s.t.) Cerca di dare una mano nel caos finale. E, tutto sommato, ci riesce.

DIMARCO 6.5 Quasi fosse un blocco di marmo, Juric sta togliendo le parti in eccesso per creare un nuovo giocatore: il difensore d’attacco. Non sbaglia praticamente nulla e nei tre di difesa sembra essere sempre più a suo agio. Ciò non spegne le sue naturali caratteristiche offensive che, quando può, mostra.  Bellissima punizione che Provedel con le unghie mette in angolo. Ti credo che l’Inter se lo prenderebbe anche domani. Perderlo sarebbe un delitto.

FARAONI 6 Solita enorme generosità del capitano che non si risparmia mai. Anche quando commette qualche errore di troppo è lui a recuperare, con grande energia. Il suo fuorigioco in occasione del primo gol annullato a Lasagna è determinante. Peccato, forse saremmo qui a parlare di un’altra partita.

STURARO 5 Quando c’è da fare legna è ancora un bel boscaiolo. Ma quando c’è da fare il ragioniere, si incasina un po la vita. Perde nel giro di qualche minuti un paio di palloni sanguinosi, che rischiano di spianare la strada allo Spezia. La sensazione è che non riesca a “incastrarsi” con Barak che, più di una volta, ha le spalle scoperte.

TAMEZE 5.5 (dal 1′ s.t.) Aveva il compito di fare meglio di Sturaro, ma non ci è riuscito come avrebbe dovuto. Per correre corre, ma spesso un po’ a vuoto e questo gli toglie lucidità. Tanti, troppi gli errori, in un centrocampo che oggi non ha fatto bene, tranne Barak che, in qualche modo, si è salvato.

BARAK 6 Fa enorme fatica perché, soprattutto nel primo tempo viene un po’ abbandonato da Sturaro che non gli copre a dovere le spalle. Gioca una gran quantità di palloni e prova a dare ordine, anche se non sarebbero proprio quelle le sue caratteristiche. Lontano dalla porta un po’ si perde, ma mai completamente. Fisicamente non brillante come i giorni migliori.

LAZOVIC 6+ Bellissimo il cross per la testa di Salcedo che decolla e la mette dentro. Si accende e si spegne in maniera un po’ troppo intermittente. Ecco, gli è mancata la continuità di giocata durante la partita. Però quando va sulla fascia è sempre spettacolare da vedere e i colpi sono quasi sempre azzeccati. Non sempre il tempismo dei compagni.

SALCEDO 7 Una qualità di Eddie è indiscutibile: il coraggio. Qualsiasi pallone li capiti a tiro, lui si butta, soprattutto nelle giocate aeree. Lo stacco è da giocatore di Nba e ne dà ennesima prova in occasione del gol. Va in cielo e schianta Provedel. Ben fatto, ragazzo. Sfortunato nel primo tempo quando al 46′ prende in pieno il palo. Quest’anno ha avuto meno occasioni rispetto allo scorso campionato, ma ha quasi sempre dimostrato di esserci.

ILIC 4.5 (dal 20′ s.t.) Entrato malissimo, mollo e pasticcione. Perde palloni a ripetizione. Saponara lo brucia e segna, lui non ha la forza di metterci una pezza.

ZACCAGNI 6 E’ difficile, se non raro, che Zac sbagli completamente una prestazione. E’ vero, manca un po’ la sua fantasia, ma quando serve c’è. Diciamo così, quando la squadra si infiamma, lui si lascia trasportare. Fatica un po’ a trascinare quando i compagni sonnecchiano, intrappolati dalla ragnatela spezzina.

BESSA 5.5 (dal 14′ s.t.) Dopo una bellissima azione di contropiede, si trova con la porta di Provedel spalancata, ma ne esce un mezzo passaggio. Da uno come lui, che calcia divinamente, è lecito aspettarsi molto di più.

LASAGNA 6 Parte come una furia. Dopo pochi secondi scalda le mani di Provedel con un bel sinistro incrociato. Poi segna, ma passano due minuti e l’arbitro si accorge, grazie al var, che c’era fuorigioco. E’ ispirato, ma questa volta anche poco fortunato. Di sicuro questo è l’approccio mentale giusto. Tiri su le spalle, fuori la grinta, perché i colpi li ha per fare bene.

KALINIC 6 (dal 14′ s.t.) Resterà una grande incompiuta quest’anno. Il fisico non lo ha assistito. Ma quando sta bene a me piace tantissimo. Gioca con la squadra e si mette al servizio della manovra.

ALL. JURIC 6 Rimane l’amaro in bocca perché il Verona meritava di portarla a casa questa partita anche se, per onestà, lo Spezia non mi pare che abbia rubato alcunché. I suoi ragazzi non sanno più vincere, di sicuro al Bentegodi, dove i tre punti mancano da febbraio. Questa volta i cambi in corso d’opera non aiutano. Una scelta che non ho capito: Sturato di fianco a Barak.

2 commenti - 749 visite Commenta

NIKE

5 per Juric che schiera ostinatamente Barack in un ruolo non suo depotenziando il Verona del 30%

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ziga

Non capisco perchè Juric continui a privarsi di Zaccagni quando manca un terzo di partita; non penso che Zac sia contento. Ancora Sturaro in campo che è peggio che giocare in uno in meno. In una partita che stai vincendo non levi Lasagna che ha gamba e puoi sfruttarlo in contropiede; al limite togli salcedo. Juric ieri ha sbagliato quasi tutto.

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