MONTIPO’ 6 Prende un gol strano, un tiro ciabattato di Rowe, abbastanza angola, ma non fortissimo. Poco reattivo, diciamo così. Si riscatta poi con un guizzo miracoloso su Odgaard. Alla fine quell’incertezza non costa un’altra volta punti pesanti al Verona
NELSSON 7 Sammarco lo mette braccetto di destra e questo sembra farlo giocare più tranquillo, meno schiacciato dalla pressione. E’ bravo nei duelli aerei, nei quali primeggio. Qualche scivolone che fa venire i brividi, ma sono più incidenti di percorso che altro. Attento, concentrato, tiene la barra dritta fino al 96°, senza mai perdere l’orientamento.
EDMUNDSSON 7.5 Il nostro Torricelli biondo dove lo metti. In difesa ha giocato dappertutto e ha sempre fatto bene. Contro il Bologna gioca la sua miglior partita. Un gigante, non solo fisicamente. Ha grande intelligenza tattica e conduce la retroguardia con piglio invidiabile. E’ un fattore anche sui calci piazzati d’attacco perché semina sempre scompiglio nelle difese avversarie. Tenta anche la gloria con una ciabattata che comunque non esce di tanto.
FRESE 7 + Gioca una partita difensiva perfetta, con una serie di interventi e diagonali da manuale. Con Bradaric incaricato di attaccare lui è bravo a coprirgli sempre le spalle. Ma quando poi è lui a spingere, i ruoli si invertono alla perfezione. Col Verona sotto ingiustamente, è lui a tirare fuori quel sinistro chirurgico che secca Skorupski.
OYEGOKE 6.5 Molto criticato per le precedenti prestazioni, soprattutto contro il Napoli, era atteso al varco. Sammarco gli dà quasi esclusivamente compiti difensivi, che esegue in maniera didascalica, senza voler strafare. In fiducia, trova anche la forza per spingere e lo fa bene. Insomma, la categoria sembra ancora scomoda per questo ragazzo, ma a Bologna si è preso una bella rivincita.
VALENTINI 6 (dall’82°) Super concentrato nel momento più difficile della partita.
AKPA AKPRO 7 Altra prestazione monstre del centrocampista francese, di origini ivoriane. Fisicamente è in gran spolvero e corre come un dannato. Ha enorme lucidità anche quando deve aiutare i compagni a difendere nei momenti più duri del match. Recupera tantissimi pallone e dimostra di non avere solo quantità, ma anche giocate di classe. Spende tutto, lascia ogni energia sul campo.
GAGLIARDINI 6.5 Ancora una volta è quello che corre di più in campo, che si fa più km. Gioca una partita sporca, lontana dalla sue caratteristiche più cristalline. Lo fa bene macchiando le linee di gioco del Bologna. Si perde Rowe sul gol del vantaggio dei padroni di casa, ma è di fatto l’unica sbavatura di una gara impeccabile per il centrocampista ex Inter.
HARROUI 7 Per mesi ci siamo domandati che fine avesse fatto. Uno con la sua qualità era stato ingoiato dal grigiore di un Verona smarrito. A Bologna ha ripreso il discorso interrotto a Parma quando si ruppe il ginocchio. Tantissime giocate di livello superiore, ha danzato sul pallone e per tutto il campo con estrema leggerezza. E cosa si inventa sul gol dell’1-2. Il raddoppio del Verona è per il 90% roba sua, che bellezza.
SUSLOV 6 (dal 74°) Già che sia in campo, ci piace.
BRADARIC 7 Eccolo qui il pendolino croato, che tanto ci era mancato. E’ tornato a galoppare come un ossesso su quella fascia sinistra. Quando si accende, i bolognesi non riescono mai a tenerlo. Ottimo il fraseggio con Harroui, che di qualità ne ha da vendere. Con il Verona in emergenza e Oyegoke costretto al cambio, si sacrifica ancora una volta sulla destra, non sbagliando.
ORBAN 7 Torna in campo dopo due giornate (ingiuste) di squalifica. I primi minuti non sono esaltanti, ma non è un discorso che riguarda solo lui. Si mette in partita con destro da fuori che non finisce fuori di così tanto. Un assist meraviglioso per Bowie che, tutto solo davanti alla porta di Skorupski, sbaglia clamorosamente. E’ sempre acceso, sempre un pericolo che il Bologna fatica a domare. Il “regalo” lo fa, ancora una volta a Bowie, che si guarda bene dallo sbagliare per il gol vittoria. Sta diventando grande rifinitore e l’intesa con lo scozzese pare esserci.
AL MUSRATI s.v. (dal 95°)
BOWIE 7 Verrebbe voglia di tirargli le orecchie per quel gol sbagliato clamorosamente, solo davanti alla linea di porta, a Skorupski battuto. Ma non pare proprio il tipo da fermarsi su un errore, per quanto grave. Si conferma un lottatore alla William Wallace di Braveheart, ma anche i piedi non sono proprio due ferri da stiro, anzi. Prende tanti palloni, fa salire la squadra e, soprattutto, non sbaglia l’occasione più importante, che regala tre punti meritatissimi al Verona
SARR 6 (dall’82°) Così vogliamo che entri sempre in campo, con determinazione e voglia. Il gol lo segnerebbe anche, ma Mucera non lo convalida inspiegabilmente, dopo aver consultato il Var.
ALL. SAMMARCO 7 Ritrova Orban e sceglie ancora Oyegoke a destra. Nel primo tempo il Verona si fa preferire nettamente, creando più occasioni da gol rispetto al Bologna. Eppure, ancora una volta, i suoi si trovano sotto, ingiustamente. Ma l’atteggiamento è giusto, la testa libera e così arriva il pareggio e quindi il gol vittoria di Bowie. Forse sono tre punti più del rammarico che della speranza, ma in questo momento la classifica non ha nemmeno senso guardarla. Andiamo avanti, partita dopo partita, con la stessa volontà e la stessa dignità. Se sarà questa, la squadra riceverà solo applausi, vada come vada.

