MONTIPO’ 5 Male sul gol di Hojlund. Invece di fare uno o due passi verso il palo, prova a saltare, ma senza trovare esplosività. Meglio su Elmas da fuori. Bravo ancora, sull’1-1 a blindare la porta sulla conclusione ravvicinata, ancora di Elmas. Sul gol decisivo di Lukaku è ancora poco reattivo. Il tiro è senza contrasto, è vero, ma anche centrale, lui ci va in maniera goffa e scomposta.
NELSSON 6.5 Con Bella Kotchap al centro dell’area, si sente più tranquillo e gioca con maggior leggerezza. Non avere a che fare con Hojlund, che è uno molto fisico, lo avvantaggia. Non è facile tenere Alisson, ma con mestiere ci riesce. Attento e preciso, come ci aveva abituato nella prima parte di stagione.
BELLA KOTCHAP 6.5 E’ vero che perde di vista Hojlund, libero di colpire di testa, tutto solo, in mezzo all’area di rigore. Ma il più responsabile sembra essere Montipò. Al netto di questa sbavatura, torna ai suoi livelli, altissimi, dopo un infortunio muscolare che lo ha condizionato, non poco. All’attaccante del Napoli rimane poco altro, col tedesco che lo domina. Purtroppo i muscoli, per lui che sembrava fatto d’acciaio, lo tradiscono ancora una volta. Si teme un altro lungo stop e chissà se lo rivedremo ancora con la maglia del Verona.
FRESE 6 (dal 9° s.t.) Attento.
EDMUNDSSON 7 Si da subito ha fatto vedere di essere pronto alla battaglia. Sensazione confermata anche contro il Napoli. Parte lento, ma quando scalda il motore i giri aumentano. Rimango dell’idea che i piedi non siano raffinati, ma dove non arriva con la tecnica, arriva col fisico straripante. Ha dieci polmoni, sto ragazzo, che ha paura di niente. Alla sua partita aggiungiamo un gol salvato sulla linea di porta, a Montipò battuto. Scusate se è poco.
OYEGOKE 5 Partendo dal fatto che la buona volontà non è mai una cosa scontata, lui ce la mette. Ma non è questo il suo problema. I suoi limiti sono proprio tecnici. Che poi, la cosa che non ti spieghi è che sbaglia cose talmente elementari da non crederci. E poi tira fuori un paio di cross che, a conti fatti, sembrano usciti a caso. Ha bisogno di giocare, tanto, ma forse, al momento, non in serie A.
SUSLOV 7 (dal 25° s.t.) A vederlo in campo, con questa volta, con questo attaccamento alla maglia, spinto da una missione impossibile, è inevitabile non pensare che con lui dall’inizio le cose sarebbero potute essere molto diverse per il Verona. Quanto ci sei mancato, Tommasino.
HARROUI 5.5 In una squadra in cui gli infortuni hanno contribuito pesantemente ad abbassare la qualità, lui, che di qualità ne avrebbe, fatica a spiccare, a mettersi in mostra. Nessun lampo, ma tante giocate scolastiche, che poco aggiungono e poco tolgono. L’atteggiamento è più propositivo rispetto alle ultime settimane, ma rimane sempre a metà del guado.
SLOSTSAGER s.v. (dal 37° s.t.)
GAGLIARDINI 6.5 Rientra dopo un infortunio davvero fastidioso, alle costole. Pare un po’ timoroso, pronti e via. Ma lotta come un leone. Alterna giocate deliziose a qualche errore che non ti aspetti. Stringe i denti, nonostante la condizione non ottimale e alla fine è quello che corre di più un campo. E’ un leader, sicuramente più silenzioso rispetto a uno come Duda, ma di certo non si tira mai indietro.
AKPA AKPRO 7 Dopo un primo tempo difficile, col Verona che non riesce a reagire di fronte a un Napoli tutt’altro che irresistibile, prende le misure nella ripresa quando i gialloblù iniziano a crederci. Corre come un dannato e si avventa su ogni pallone gli capiti nei paraggi. Tanta quantità, ma dimostra di saper calciare, pure bene, quando batte Meret per il meritatissimo 1-1. Esce stanchissimo e colpito dai crampi.
NIASSE s.v. (dal 37° s.t.)
BRADARIC 5 Primo tempo brutto, sempre in difficoltà e in soggezione davanti a Politano. E’ sempre costretto a stare indietro ma quelle volte che può attaccare, sbaglia in maniera fanciullesca. Meglio nella ripresa, ma nulla che riesca a riscattare un partita, e un periodo, per niente felice.
SARR 4 Non è in fiducia per fare le cose più basilare, eppure invece di concentrarsi sulle giocate più semplici, prova i colpi di tacco. Con risultati, ovviamente, discutibili. Non si riesce mai a trovare con Bowie, lasciando lo scozzese tutto solo a fare sportellate. Mi domando se gli si stia facendo un favore a farlo giocare in queste condizioni mentali.
MOSQUERA 5 (dal 9° s.t.) Impatto quasi nullo.
BOWIE 5.5 Io lo dico sin da ora, poi magari potrò ricredermi, o rimanere deluso: a me questo ragazzo piace. La tecnica non è il suo forte, ma mette il fisico al servizio della squadra. Tiene su tutto quello che può, si prende falli, fa reparto da solo, abbandonato da Sarr. Ci crede, anche se fatica a tirare verso la porta. Ma non si arrende mai. Sarebbe da 6, ma ha sulla coscienza aver fatto tirare troppo facilmente Lukaku per l’1-2 decisivo.
ALL. SAMMARCO 6 Ritrova Gagliardini e Akpa Akpro, ma non fa in tempo a godersi i rientri che il suo Verona si trova già sotto di un gol. Solite disattenzioni, solito atteggiamento rinunciatario. E’ uno shock dal quale i suoi faticano a riprendersi. Ma passano i minuti e l’impressione è che i gialloblù ci credano, complice anche un Napoli sbadato. E nella ripresa escono gli attributi e la voglia di esserci ancora, fino alla fine. L’Hellas la riprende e sembra quasi poterla ribaltare. Ma la stagione è maledetta, così come questa partita. E tocca ancora capire come sia possibile che sia andata così.

