Torna al blog

IL PAGELLONE DI VERONA-COMO

MONTIPO’ 6 Era lecito aspettarsi un Como dirompente, bravisso ad assaltare quasi sempre l’area di rigore avversaria. E invece, soprattutto nel primo tempo, osserva quasi assonnato, di fronte ai compagni messi decisamente meglio in campo rispetto ai lariani. Quando viene sollecitato, c’è. Magari in qualche frangente potrebbe essere più sicuro, ma non incappa in topiche.

NELSSON 6 E’ in striscia positiva di prestazioni. Non che sia tornato ai livelli di inizio stagione, quando era, di diritto, diventato leader della difesa. Ma è evidente che giocare di fianco al colosso di Edmundsson gli dia una certa tranquillità. E’ sicuro e sempre ben posizionato. Gioca bene in anticipo, con buona prestanza fisica.

EDMUNDSSON 6 Gioca la solita ottima partita, lasciando pochissimo agli attaccanti del Como. Fisicamente è straripante e anche quando è chiamato a usare i piedi, resta concentrato e sempre concreto. Una sola sbavatura, ahimè determinante, sul gol di Douvikas. Bisogna anche capire, però, dove inizi la colpa del difensore faroese e cominci la bravura dell’attaccante del Como. La sbavatura la si può discutere, rimane una prestazione complessivamente positiva.

VALENTINI 6 Attento e senza tanti fronzoli. Fisicamente sembra a posto e questo si riflette, inevitabilmente anche nella sua prestazione.

BELGHALI 5.5 Una giocata interessante in tutta la partita. Da quello che tutti noi, me compreso, abbiamo definito un fenomeno, colui che abbiamo rimpianto con dolore durante l’infortunio, mi pare lecito aspettarsi molto di più. E invece a me pare che giochi in modalità risparmio energetico, come se non volesse arrivare spremuto alla fine. Non dico che dia l’impressione di tirare indietro la gamba, ma il sospetto mi viene. Dovrebbe capire anche lui che per trovare un’altra squadra bisognerebbe mettere in mostro le migliori qualità. Queste sconosciute.

VERMESAN s.v. (dal 36° s.t.)

AKPA AKPRO 6 Motorino inesauribile, sbaglia qualcosina di troppo, ma è sempre bravo a tornare sui suoi passi per tentare di rimediare ai propri errori. Questa volta meglio in fase di contenimento che offensivamente. Accompagna poco l’azione in avanti, ma rimane in ogni caso dentro la partita finché le gambe lo sostengono.

ISAAC s.v. (dal 36° s.t.)

GAGLIARDINI 6 A meno che non sbrachi clamorosamente, io non mi sentirò mai di buttare giù dalla rupe Tarpea il centrocampista gialloblù. Perché comunque dà sempre il massimo. Che magari per qualcuno non è abbastanza, ma è tutto ciò che ha. Anche contro il Como si mette a fare il filtro, e gli riesce bene a fasi alterne. Ma non dà mai la sensazione di sparire dalla partita.

BERNEDE 5 Se non è la sua peggior partita da quando gioca al Verona, poco ci manca. Un disastro sotto ogni punto di vista. E’ impressionante il numero di palloni che manda in malora, che sia pressato dagli avversari o in totale controllo. Mai un fraseggio coi compagni, gira come un bullone spanato. Emblematico un tiro da cento metri che finisce in Curva Sud. Signore, pietà.

LOVRIC 6 Dal 18° s.t.) Indubbiamente più ordinato e centrato di Bernede.

FRESE 6 Prestazione scolastica, non nell’accezione più negativa del termine. Rispetta le consegne, più di controllo che di iniziativa personale in avanti. Buono nelle trame difensive, azzecca gli anticipi giusti, al momento giusto. Decisivo quando sporca quel tanto che basta l’incursione in area piccola di Da Cunha per evitare il vantaggio del Como.

SUSLOV 6 Allora, partiamo dall’assunto che è difficile rinunciare a uno come lui. Se non altro perché dimostra sempre un attaccamento ai colori che i compagni dovrebbero imparare. Detto ciò, è tanto fumoso nel primo tempo, tanto precipitoso nelle scelte. Mi pare poco lucido. Nella ripresa meglio, quando riesce finalmente a rompere il fiato. E’ sempre dentro il gioco gialloblù, si prende tantissimi falli, con enorme generosità. Ha anche una grande occasione di sinistro ma annullata dal guizzo di Butez.

BOWIE 6 Questa volta vede poco la porta, ma anche perché di palloni ghiotti gliene arrivano gran pochi. Ciò nonostante, non dispera e si abbassa per cercare di cucire il gioco con la trequarti. Svaria molto su tutto il fronte, perdendo però di vista il target. L’impressione è che manchi ancora qualche meccanismo coi compagni e non per colpa mia. Si batte davvero come un leone e anche tatticamente è impeccabile.

ALL. SAMMARCO 6 Primo tempo vinto tatticamente sul tanto osannato Como e sul plurivenerato Fabregas, dai più definito il nuovo messia del calcio. Il modesto Verona mette lì i lariani, ancora lanciati nella corsa Champions. I suoi giocano bene, fisicamente girano e tengono il campo a testa alta. Poi a punire c’è un solo errore, che inchioda i gialloblù all’ennesima sconfitta immeritata. Peccato, ma ormai siamo in dirittura d’arrivo.

5 commenti - 306 visite Commenta

Ted

Avercelo avuto dall’ inizio campionato un Bowie così in attacco…. Invece dei vai Sarr ,Mosquera inutili e Orban sopravalutato!

Rispondi
Bruno

Se Bowie lo teniamo anche in B e gioca allora forse abbiamo un centravanti di prospettiva per la A si vedrà.

Rispondi
Sergio

Basta con Bernede! Indisponente, incapace e assolutamente inutile. Mi auguro sia il primo a sparire.

Rispondi
Rak

Contestazione troppo “leggera”, ai miei tempi era un’altra cosa… e comunque altre squadre di A vedi toro e lazio stanno facendo molto di più. Purtroppo con questi ameriCANI del ka dove vuoi andare, ci stanno prendendo solo in giro, offendono una città intera! E gli imprenditori veronesi??? Verona umiliata anche da questi sfigati, ma miliardari del como. Cosa ha como città più della fantastica Verona ???

Rispondi
 

Leave a Reply to Ted Cancel reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

code