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IL PAGELLONE DI INTER-VERONA

MONTIPO’ 6 Parata di puro istinto su Mkhitaryan, che non sfrutta un ottimo contropiede dell’Inter. Un po’ incerto sulle uscite, ma non è una gran novità. Nessuna responsabilità sul gol dei nerazzurri.

NELSSON 6 E’ forse il migliore della difesa, con una partita davvero attenta. Bravo a sporcare le trame fitte dell’Inter che arriva spesso in area di rigore, creando comunque non tantissime preoccupazioni. Bene nel controllo delle palle a terra, ma anche di testa respinge con precisione.

EDMUNDSSON 5.5 Rovina una partita giocata senza infamia e senza lode, attenta ma non scintillante, con un autogol sfortunato, quando sciagurato. Va scomposto su un pallone che doveva essere facile da gestire. E invece ci ritroviamo, ancora una volta, a parlare di una sconfitta per un autogol clamoroso. Si riscatta però parzialmente con un grande salvataggio sulla linea di porta.

VALENTINI 6 Anche per lui una buona prestazione, per quanto l’Inter ci provi. Ma dalla sua parte i nerazzurri fanno più fatica a sfondare. Bada al sodo, senza fronzoli. Clamoroso un rigore che l’arbitro Calzavara non gli concede per una spinta clamorosa in area.

BELGHALI 5 Gli mancano il costume, la sdraio e l’ombrellone per sentirsi già al mare. Non serve a nulla, purtroppo. Ci sono due versioni di questo giocatore, prima e dopo la Coppa d’Africa. Esaltante il primo, inutile il secondo. La sensazione è che la testa sia già molto lontana da Verona.

AKPA AKPRO 5.5 (dal 61°) Anche per lui serbatoio in riserva.

LOVRIC 6 Ha fatto capire quanto sia mancato un giocatore di ordine come lui. Bravo a far viaggiare il pallone, ma abile anche a inserirsi in fase offensiva. Sbroglia tante situazioni in mezzo al campo ed è il primo che tenta di far ripartire la squadra. Peccato averlo ritrovato solo in questo inutile finale di stagione.

VERMESAN s.v. (dall’84°)

GAGLIARDINI 6 Tanta corsa, tanta generosità, in quello che è stato il suo stadio per tanti anni. Rimane attaccato alla partita con orgoglio, senza mollare un centimetro. Corre, corre tantissimo, anche se pochi se ne accorgono. Di certo è uno di quelli che moralmente non indietreggia mai.

BERNEDE 5 Benzina finita. Non inizia male, pare essere in giornata, ma l’illusione dura poco. Si incaponisce in ghirigori che servono a niente, vaga per il campo senza una meta da raggiungere. Qualcuno dice che bisognerebbe ripartire da lui. Io ho i miei dubbi che possa calarsi con la testa giusta nella realtà della serie B.

HARROUI 6 (dal 46°) Questa volta il piglio è quello giusto, pur non facendo faville.

FRESE 6 Fa il suo, senza farci stropicciare gli occhi. Ma in una partita di fine stagione come questa, è già una buona notizia che rimanga sul pezzo fino alla fine.

BRADARIC s.v. (dall’84°)

SUSLOV 5 Questa volta male male. Non è possibile che si impunti sempre con la stessa azione. Ogni volta che si ritrova il pallone tra i piedi, parte a testa bassa senza guarda chi ha di fronte. Nove volte su dieci i difensori avversari. Senza contare che non si accorge nemmeno dei compagni vicini. E’ uno che fisicamente ce la mette sempre, ma questa volta ogni a ogni minimo contatto va a terra. Mollo.

SARR 6 (dal 61°) Si crea una gran bella occasione, con un destro a giro che impegna Sommer.

BOWIE 6.5 Ribadisco il mio amore sportivo per questo ragazzone scozzese che lotta davvero come un gladiatore. Ma sarebbe un errore ridurre tutto all’agonismo, perché ha anche piedi buoni e intelligenza tattica. Tutto quello che fa è utile alla squadra e dimostra di saper giocare anche di fino. L’esempio più lampante è il gol, il quarto della sua stagione in gialloblù. Una stoccata millimetrica che gela Di Gennaro. Avanti tutta.

ALL. SAMMARCO 6 Nel primo tempo l’atteggiamento è fin troppo rinunciatario, sembra di essere tornati ai tempi di Mandorlini e del suo 6-3-1. L’Inter spinge, ma crea poco. E per passare trova il solito autogol (ricordate l’andata?). I suoi allora si svegliano e, seppur nel finale, trovano un pareggio tutto sommato meritato. Inutile fare considerazioni tattiche, a questo punto della stagione. Importante dire che comunque questa squadra non ha sbracato, ma ha tenuto alto l’orgoglio.

2 commenti - 289 visite Commenta

Ted

L atteggiamento di Bowie in ogni partita a differenza di quello dei vari Belghali, Bernerde , Orban, Sarr e company parla da solo e dice tutto …..

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