MONTIPO’ 5 Che si dica che il Verona sia retrocesso soprattutto per sue responsabilità lo trovo illogico. Attribuire in gran parte a un solo giocatore un fallimento del genere mi pare poco onesto. Detto ciò, è stata la sua peggior stagione da quando veste la maglia del Verona. Tanti, tantissimi errori, pure goffi. Ha fatto vedere che quando è in giornata può fare la differenza. Ma in questa disgraziata stagione, di giornate ne azzeccate forse una o due. E’ tempo, per il bene suo, del Verona e dei tifosi, che cerchi fortuna altrove.
PERILLI 5 Invocato come un “mammasantissima” al posto di Montipò, conferma i motivi per cui sia il portiere di riserva del Verona. A un certo punto della stagione Zanetti gli consegna i gradi da titolare, evidentemente convinto di pareggiare, per importanza, la rivoluzione copernicana. La scelta gli dice male, perché Perilli, pur con qualche lampo, conferma gli stessi limiti visti con Montipò. E così, quando Zanetti viene cacciato, ci pensa Sammarco a ristabilire le gerarchie, a torto o a ragione, decidetelo voi. Non penso che con Perilli in porta il Verona si sarebbe salvato.
OYEGOKE 5.5 La sua è stata una partenza shock. Mandato in campo nelle poche volte in cui doveva sostituire Belghali, ha fatto tremendamente fatica. Poi, piano piano, è venuto fuori e ha fatto vedere qualcosa di interessante. Probabilmente la serie B lo aiuterà a crescere, ma al momento non ha dimostrato di essere all’altezza della massima categoria.
FRESE 5.5 Anche per lui stagione dai mille volti. Una cosa gli è mancata, la continuità di prestazioni. Ha alternato cose positive, a dormite colossali. Non ha mai sbracato, questo gli va riconosciuto, ma difficilmente è andato oltre i compitini tattici che gli sono stati appioppati. Nel finale di stagione ha sofferto parecchio.
EDMUNDSSON 7 Arrivato durante il calcio mercato invernale, è stata la più bella scoperta di questa stagione. Ha dimostrato sin da subito di poterci stare eccome in serie A, facendo vedere qualità fisiche impressionanti, ma anche doti tecniche ai più (me compreso) sconosciute. E’ diventato il leader della difesa gialloblù, con grande personalità e il suo arrivo ha rivitalizzato anche Nelsson, che si è smarrito per buona parte della stagione. E’ il Torricelli delle Isole Faroe. Dovrebbe essere un punto fermo del Verona del futuro, ma di sti tempi c’è poco da star tranquilli.
VALENTINI 5 Quando è tornato in prestito, la scorsa estate, salutavamo il suo rientro in gialloblù con grande soddisfazione. Ma le attese sono state abbondantemente deluse. Complici i tanti infortuni che lo hanno spesso relegato in un angolino, fuori dalla competizione. Trovare un posto, quando poi sembrava recuperato, non è stato affatto semplice. E anche quando il campo lo ha visto, non ha lasciato grandi tracce. Peccato perché Verona poteva essere una bella svolta per lui, ma lo è stato solo in negativo.
BELGHALI 6 Il voto è una media di quello che ha fatto vedere nel girone d’andata e quello che ci siamo sorbiti una volta tornato dalla Coppa d’Africa. Strabordante nella prima parte di stagione, tutto tecnica, corsa, piedi buoni e grande fame. Doti che ci avevano fatto gridare all’ennesima scoperta di un piccolo talento sbucato dal nulla. Ma la Coppa d’Africa e l’infortunio alla caviglia hanno mandato all’aria tutto. Non è mai più riuscito ad avvicinarsi a quegli iniziali livelli scintillanti. Personalmente ho avuto spesso la sensazione che abbia tirato indietro la gamba, evitando così di correre rischi per il suo futuro, sicuramente lontano da Verona.
BRADARIC 5.5 Anche per lui vale le stesso discorso fatto per Frese. Poco continuo, mai veramente capace di lasciare il segno. Tanta dedizione, tanta corsa, ma anche altrettanta confusione. Oltre il compitino non è mai riuscito ad andare. Chissà che la B non lo aiuti, in questo senso.
LIROLA 4 Una meteora della quale non sentiremo la mancanza.
NELSSON 5.5 Doveva essere l’ammiraglio della difesa del Verona. Arrivato in gialloblù con un cognome di spessore, un profilo internazionale, doveva essere il vero punto fermo della retroguardia. E lo è stato per una buona prima parte di stagione. Poi, inspiegabilmente, ha messo uno dietro l’altro una serie di cappelle memorabili che, a conti fatti, sono costate punti preziosi al Verona. Smarrito, incapace di rialzarsi, sembrava un dilettante allo sbaraglio. Solo l’arrivo in gennaio di Edmudsson lo ha riportato tra noi, forse spogliato di responsabilità che non è riuscito a reggere. Una delle più grandi delusioni di questa stagione da incubo.
SLOTSAGER 6 Buttato in campo allo sbaraglio, quando di difensori c’era una moria preoccupante, ha risposto comunque positivamente. Certo, non sono mancate delle sviste anche da parte sua. Ma ricordiamoci che è un ragazzino che ha comunque dimostrato di saperci stare bene in campo. Aggiungiamoci il fatto che pare essere un ragazzino con la testa ben piantata sulle spalle e credo che sia un giocatore sul quale puntare con decisione per il futuro.
BELLA KOTCHAP 6 Se dovessi giudicare solo ed esclusivamente le sue prestazioni, sarebbe di gran lungo il migliore di questa scalcinata squadra. L’unico, forse, in grado di potersi confrontare con campionati ben più complicati delle serie A. La sensazione che avevo io vedendolo giocare era di uno pronto per la Champions, misteriosamente relegato a una squadra costretta a salvarsi. Ma poi la sua fragilità fisica ha svelato tutto ciò che prima non eravamo riusciti a vedere. Tanto è imponente, tanto è delicato. Ha saltato buona parte del campionato per guai che sembravano sempre più difficili da superare. Ultimo l’infortunio alla spalla, che nemmeno lui sa come si sia fatto. Profilo tecnico da 10, ma fisico da 4, ahimè.
CHAM 4 Oddio, ragazzi, la serie A è dura è. E lui ha fatto tutta la fatica di sto mondo.
LOVRIC 5 Difficile giudicarlo, anche perché appena arrivato e subito si è accomodato in infermeria. Sparito per mesi, è tornato alla fine, facendo anche vedere spunti interessanti. Troppo poco, però, per definirlo una scommessa vincente.
SERDAR 5 Ha l’attenuante di un ginocchio distrutto per il quale ha scelto, inizialmente, la via conservativa. Ma ogni volta che lo abbiamo visto in campo non ha mai dato la sensazione di esserci veramente. Era una presenza totalmente scollegata dal resto della squadra. Troppo brutto per essere vero, impaurito di fracassarselo del tutto quel ginocchio già martoriato. Costretto ad alzare bandiera bianca ha scelto la strada dell’intervento, forse un po’ troppo tardivamente. L’unica consolazione è che in queste condizioni nessuno lo porterà via da Verona. Speriamo, quindi, che si rimetta presto in piedi.
SUSLOV 5.5 Fuori per la gran parte della stagione per l’infortunio della scorsa estate al ginocchio, ha rimesso piede in campo quando ormai i giochi erano fatti. La tempra non gli è mai mancata, e anche il senso di appartenenza che molti in questa squadra si sognano. Ma oltre a questo, poca roba. Sempre lo stesso tema tattico: palla al piede, testa bassa, fino a quando non andava a sbattere contro gli avversari. Deve capire cosa vuole fare da grande. A Verona servono solo giocatori con voglia di restare. Sul senso di appartenenza, come dicevo prima, poco da dire. Ma che possa bastare?
AKPA AKPRO 6 Uno dei pochi a salvarsi. Per carità, non è uno di quelli che ti fa stropicciare gli occhi per le giocate funamboliche, però è uno molto pratico, che corre per due e che la gamba non la toglie mai. Subito in sintonia con la maglia, ha capito dove stava giocando e ha interpretato bene le richieste della piazza: mai mollare. Anche su di lui occorrerebbe costruire il Verona del futuro, non mi pare che sia una richiesta folle. Poi, a onor del vero, bisogna capire anche le sue di intenzioni.
HARROUI 4 Il giocatore più “aspettato” della storia recente del Verona. “Deve recuperare al 100% dall’infortunio al ginocchio”, ci dicevamo. Ok, aspettalo una, due, tre, quattro, fai anche cinque volte. Ma poi basta. Un disastro su tutti i fronti. E la rabbia è tanta perché a livello qualitativo non ha niente da invidiare a tanti altri giocatori che in serie A ci stanno eccome. Ma l’atteggiamento ha veramente fatto venire i nervi. Mollo, demotivato, solo per citare il mitico Malesani. Da sfinimento.
BERNEDE 6 Lo salvo, perché nel pattume generale ha fatto vedere qualcosa in più di tanti. Sono sincero, non ho mai avuto un debole per il francese, che in campo sembra un po’ una ballerina, corre sulle punte. Tante ghirigori, tante sterzate, più appariscente che altro, se si pensa alla concretezza. Ma è sicuramente uno che si spende per la causa, che corre come un matto e che è capace di diventare una mina vagante, là davanti. Si è spento lentamente, con il serbatoio quasi a secco. Dalle sue parole di fine stagione, dubito che sia interessato a rimanere a Verona.
NIASSE 4 Delusione, delusione, delusione. Lo hanno messo a giocare un po’ dappertutto, anche sulla fascia, con risultati discutibili. Qualche piccolo sprazzo, ma mai qualcosa che potesse sembrare dare fiducia. Vent’anni fa avrebbe fatto fatica a giocare in serie B, senza cattiveria, sia inteso.
GAGLIARDINI 5.5 Anche lui fisicamente è stato tanto sfortunato, tantissimo. Si è bloccato spesso sul più bello, quando la stagione poteva prendere un’altra piega. Nelle enormi difficoltà del centrocampo, si è però ritrovato a essere un punto fermo, un po’ anche a sua insaputa. Doveva essere una buona alternativa e invece si è preso sulle spalle incarichi forse più pesanti di lui. Che non è più un giovanotto, ma che che comunque non si è mai tirato indietro, lasciando sempre tutto sul campo.
AL MUSRATI 4 Arrivato a Verona con un cognome pesante, come Nelsson, si è fermato solo a quello. E’ vero che in serie A non è che si vada a mille all’ora però, santo cielo, nemmeno alla moviola. Un peso per questa squadra che non lo ha mai riconosciuto come perno del centrocampo. Come si diceva per Lirola, arrivato comunque in un contesto già abbondantemente compromesso, una meteora della quale nessuno a Verona sentirà la mancanza. Bye bye.
SARR 4 Svelo una cosa: ho parlato qualche volte con Lazovic, che mi ha descritto l’attaccante svedese non solo come un bravo ragazzo, ma anche come un giocatore di enorme talento. Ora, dando per assodato che Darko di calcio sia un intenditore, viene da domandarsi dove abbia messo tutto questo talento. Perché se l’anno scorso almeno qualche lampo lo ha regalato, quest’anno è stato un incubo. Sempre ai margini, mai in grado di prendersi una maglia da titolare, ha visto i sorci verdi ogni volta che è stato mandato in campo. Un investimento che, al momento, non paga. Ha richieste dalla Svezia e se arriverà quella giusta, sarà destinato a salutare. Resterà, quindi, una grande incompiuta.
ORBAN 4 Il miglior marcatore del Verona (sette gol) ma anche quello che di occasioni ne ha mandate in malora a valanga. Ha quasi sempre dato l’impressione di giocare da solo, come se il calcio fosse uno sport individuale. Mai in sintonia con i compagni di squadra, ha infastidito non poco per l’atteggiamento. A qualche è piaciuto, però, per quella fame di arrivare che comunque gli va riconosciuta. Potenzialmente un crack. Effettivamente il crack lo ha fatto solo quando ha messo le mani addosso a un tifoso, durante una rissa nel parcheggio fuori dallo stadio, dopo Verona – Milan. Una follia che gli è costata il posto il squadra e il futuro in gialloblù. Io non ne sentirò sinceramente la mancanza.
BOWIE 7 Eccolo qui il bomber del quale il Verona aveva bisogno. Scoperto nel campionato scozzese, ha fatto quattro gol da gennaio in poi. Ma è l’atteggiamento che è piaciuto sin da subito, di grande dedizione e sacrificio. Questo i tifosi lo hanno capito subito e lo hanno adottato con affetto. Grande fisico, ma anche piedi educati. Tatticamente utile, si è trovato un po’ troppo spesso a fare battaglia a solo, ma senza aver paura. Presidio non ceda alla solita tentazione dell’ennesima plus valenza e gli dia un ruolo di prim’ordine in gialloblù.
MOSQUERA 4 Non si è praticamente mai visto e ci ha pensato anche un infortunio al ginocchio a farlo fuori.
SAMMARCO 5 Chiamato a un’impresa quasi disperata, non ha centrato l’obiettivo. “Ha avuto poco tempo”, ha detto qualcuno. Sicuramente non tanto quello che ha avuto a disposizione Zanetti, che ha sbagliato troppe scelte, facendosi travolgere emotivamente (5). Però aveva la possibilità di incidere di più e per sua stessa ammissione è entrato nello spogliatoio troppo in punta di piedi. Non è stato in grado di ricompattare un gruppo che col passare dei mesi è andato in frantumi, facendo emergere solo tanti ego. Qua e là si è intravvisto qualcosa, ma non ha mai dato la sensazione di avere in pugno la squadra. Troppo grande la sfida per lui, di fronte a un’esperienza che, evidentemente, non poteva rifiutare. Ma la colpa è anche della società che, mettendogli addosso l’etichetta “ad interim” ha fatto di tutto tranne che proteggerlo. Ora inizierà una nuova avventura a Lumezzane. Un enorme in bocca al lupo.
ISAAC s.v.
AJAYI s.v.


AL MUSRATI : Come si diceva per Lirola, arrivato comunque in un contesto già abbondantemente compromesso, una meteora della quale nessuno a Verona sentirà la mancanza. Bye bye.
Al Musrati non è arrivato a campionato iniziato ce compromesso
Porta pazienza, a me non piace fare il professore, ma l’italiano non è un’opinione. La frase “arrivato comunque in un contesto già abbondantemente compromesso” è ovviamente riferito a Lirola, non ad Al Musrati. Altrimenti non lo avrei scritto usando quella punteggiatura….
riletto, hai ragione, mi scuso… hai fatto bene a rilevarlo, la prossima volta leggerò con più attenzione prima di “fare IO il professorino”
Carissimo Vitacchio
Montipò in primis ci ha fatto retrocedere altroché.
almeno 15 punti persi per colpa sua .
Legittimi punti di vista.
Mi scusi dr Vitacchio ma dare lo stesso voto a Sarr e a Orban mi sembra una cosa iniqua. Ho paura che prevalga il fattore simpatia, concetto che non si sposa con l’equilibrio di giudizio.
PS Se l’Hellas fosse stato ancora in corsa, col piffero che Orban finiva fuori squadra. I tifosi hanno fatto bene a criticare pesantemente il gesto dell’attaccante, però se quel giorno avessimo vinto con un suo gol, neanche veniva fuori la notizia….
Il voto non può non considerare quanto accaduto fuori dal campo. Sul fatto che probabilmente non sarebbe stato messo fuori rosa se il Verona fosse stato ancora in corsa sono d’accordo. Non sono dottore, comunque, qui siamo tutti normali cittadini.
Presidio: 4, inesistenti
Zaneti: 4, inadato a tegnar in pié dei strassi strassi
Scion: 2, incaponio a spendar i pochi schei in strassi cosmici e a rinovar contrati de bolliti
Fin troppo generoso il pagellone. Ma il voto più basso va lla societò, escluso Sogliano, e quando dico più basso dico ZERO….. che quasi quasi troppo generoso anche questo.
E’ tutto molto condivisibile
Bella pagella che sintetizza tutti i mali della stagione
Ma Zanetti? Senza voto?
Anche tu vedo che non leggi con attenzione.
Se non si dá 4 al peggior portiere nazionale e europeo, a chi?? E come dare 4 a Orban, l’unico che la metteva dentro?
Per il resto, mi trovo bene o male d’accordo.
Stefano, come ho già spiegato, il voto a Orban non può non tenere conto di ciò che è accaduto fuori dal campo. E anche dei tanti problemi che ha causato nello spogliatoio. Non contano solo i gol. E purtroppo lui ha messo la società e la squadra in una posizione scomoda, a dir poco.
Pagella obiettiva ed equilibrata.
Sarei curioso del voto di Zanetti.
Il voto a Zanetti c’è. E nessuno mi dice che voto devo dare a chi.
Buonasera Giovanni, i voti tutto sommato li trovo equilibrati.
Per un pagellone di fine stagione mi sarei aspettato anche un giudizio su società e ds.
Li metto io questi voti chiaramente a mio giudizio personale:
Presidio 5: eredità una società disastrata dalla precedente gestione, ma nonostante ciò aumenta sensibilmente il monte ingaggi . Colpevolmente ferma nel mercato di gennaio dove si poteva e DOVEVA fare di più e prima.
Sogliano 4: quest’anno sbaglia tutto quello che si poteva sbagliare…
Se si da 4 a Sarr e Mosquera (giusto) a Montipo’ va dato 3. È stato senza dubbio il maggior problema della parte che va in campo. Perilli non è stato tanto meglio di Montipo’? Può darsi, ma allora perché Montipo’ ha avuto 35 possibilità cannandone orribilmente almeno 32 e Perilli solo 3? Mah….
Il voto a Zanetti (3) non li si può dare altrimenti il Vigo si arrabbia?
Montipò deve avere il voto più basso della squadra per rendimento. E sappi che sono uno degli ultimi ad averlo scaricato, diciamo verso metà della stagione 24-25.
Orban 4 come Sarr e Al Musrati non si può vedere.
Orban ha segnato un numero di gol importante per il contesto in cui si è ritrovato, tenendo anche conto di quanti gol hanno segnato gli attaccanti in questa Serie A.
Il voto a Zanetti c’è, leggi con attenzione.
Però si vede che non leggete bene, perché il voto a Zanetti c’è. Basta prestare un po’ di attenzione in più.
Sicuramente non tanto quello che ha avuto a disposizione Zanetti, che ha sbagliato troppe scelte, facendosi travolgere emotivamente (5)
Ci elo Cham?