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gen 2019
AUTORE Mario Zwirner
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CARLO NORDIO SU BATTISTI

Come spesso accade, l’osservazione più interessante su Cesare Battisti l’ha fatta l’ex magistrato Carlo Nordio sul Gazzettino.

Chi è il primo responsabile di 40 anni di latitanza del terrorista del Pac, Proletari armati per il comunismo, condannato all’ergastolo per 4 omicidi? Risposta sintetica: l’Unione europea.

Cioè un Europa che si è preoccupata solo di varare la moneta unica e non – per dirne una – anche una giustizia penale omogenea per tutti i Paesi dell’Unione. E così la Francia ha offerto – per ben 24 anni, dal 1981 al 2004 dopo la sua evasione dal carcere di Frosinone! – ha offerto asilo e assistenza a Battisti come se fosse un perseguitato.

Tanto per capirci come se noi avessimo offerto asilo e assistenza ai terroristi islamici autori della strage al Bataclan…

Per carità c’è stata anche una nostra “perversa cultura progressista” – Nordio la chiama così – che ha minimizzato se non giustificato la responsabilità dei terroristi. (Ricordate il “soccorso rosso” lanciato dal Nobel Dario Fo?). Ci sono stati i regimi del Sudamerica. Ma la cosa più clamorosa è ciò che ha fatto per Battisti un Paese civile e occidentale come la Francia.

Grazie appunto ad una Ue che non ha una giustizia comune, che non ha leggi tributarie comuni, che non ha una politica per l’immigrazione.

Un edificio – scrive sempre Nordio – “senza criterio, senza progetto e senza fondamenta”.

E qui la vicenda di Cesare Battisti si proietta sul voto europeo del Maggio prossimo. Perché – comunque la si pensi – anche chi crede e vuole più Europa deve essere consapevole che non puoi aggiungere piani ad un edificio senza fondamenta.

Qui o crolla l’Europa oppure deve essere ricostruita a partire dalle fondamenta. Che sono leggi condivise e non certo solo la moneta unica.

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6 risposte a “CARLO NORDIO SU BATTISTI”

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  1. Silvestro scrive:

    BATTISTI:
    La storia quarantennale di Battisti, le copertura internazionali di cui ha sempre goduto, sono abbastanza note.
    Queste non giustificano però il trionfalismo di Salvini e l’atteggiamento con cui ne rivendica il merito esclusivo. Non giustificano nemmeno l’esibizione di autorità dello Stato come fossero organi di partito: Neanche con la cattura di Totò Riina ci fu una esibizione teatrale cosi massiccia. La ripresa dell’evento del Ministro dell’Interno in prima persona, trasmesso in diretta su FB è ne più ne meno l’apologia di un successo considerato personale francamente imbarazzante.

    Il tutto stride con L’uccisione di Antonio Megalizi, a Strasburgo, dovuta peraltro a cause care alla Lega. Ma poiché non c’era alcun successo da rivendicare, la salma è stata accolta da un solitario Presidente della Repubblica.

    Trovo sdolcinato l’elogio a Bolsonaro, che , anche se in Brasile ha cambiato l’aria è altresì vero che Battisti se l’è lasciato scappare proprio come i francesi nel 2004.
    Nessuno cenno invece a Morales presidente della Bolivia che lo ha estradato su due piedi. Ma è di sinistra e quindi non merita visibilità.

    Solo per la collocazione temporale, anche le regole comuni in Europa di Zwirner/Nordio, a dirla tutta, c’entrano poco con la vicenda in questione.

    Considero invece indecente accostare questo episodio con il decreto sicurezza come ci fosse un qualche filone di coerenza rigorista. A meno che la delirante narrazione leghista non voglia assimilare i 600 mila immigrati del nostro Paese ad altrettanti feroci assassini fiancheggiati dai comunisti.

    1. Gatón scrive:

      Due giorni ed è già malato…
      non credevo che il carcere italiano fosse tanto duro.

      1. martello carlo scrive:

        Per tentare di trovare i responsabili della lunga latitanza di BATTISTI ed avvalorarne le conclusioni, mi sembra fondamentale comprendere la genesi della lotta armata e degli ” anni di piombo ” in Italia.
        Il nostro paese è sempre stato il punto debole dell’Europa, per le lacerazioni deI conflitto mondiale, la cui fine non ha portato alla riconciliazione: il PCI era il più forte del continente.
        Che sia stato quindi oggetto di attenzioni ed interessi di tutti i tipi durante la guerra fredda è una conseguenza più che comprensibile, anzi, dirò di più, lo è anche tuttora.
        E’ ragionevole quindi sostenere che gli anni di BATTISTI siano stati eterodiretti: forse conosciamo qualche ATTORE, ma non conosceremo mai i REGISTI.
        E veniamo alla fase successiva: la LATITANZA.
        E’ facile intuire che questa sia stata favorita, promossa e protetta dagli stessi REGISTI.
        L’Europa nel suo insieme, per rimanere nel perimetro più prossimo, ha le maggiori responsabilità MORALI, ma non possiamo tacere che la DOTTRINA MITTERAND sia un atto POLITICO più che GIURIDICO che ha salvato, nei FATTI, moltissimi terroristi dalle patrie galere.
        Collegarla ad altri episodi come la morte di MATTEI, l’ITAVIA e la FALCIDIA di tutti i testimoni di quel fatto, la guerra in LIBIA tanto per citare i fatti che mi vengono subito alla mente, è certamente azzardato, non dimostrabile, un’opinione personalissima, ma se li collego alle mire da sempre avute ( anche nelle recentissime trattative di BRUXELLES ) dalla FRANCIA sull’ITALIA ( basta vedere l’azionariato delle ns. più grandi aziende quotate, ), la rendono più credibile.
        Chiaro che tutto ciò è potuto avvenire per la remissività, se non la volontà, se non la collusione di governi, istituzioni, della politica e di larga fetta della cultura dominante oggi nel paese che deve ancora risolvere molti dei suoi peccati originali, trovando sponde anche in paesi extraeuropei.
        Anche da queste situazioni, mi pare che l’Europa non ne possa uscire orgogliosa e a testa alta.
        E veniamo alle critiche a SALVINI circa la ” sceneggiata ” di Ciampino: se sceneggiata è stata, non è altro che la voglia ed il DOVERE di far capire alla gente che NE HA TUTTO IL DIRITTO che le cose, finora trascurate anche colpevolmente, sono state riesumate e cambiate per il giusto verso e che l’Italia deve chiudere verament5e e definitivamente con chi predica il buonismo ma ha ancora l’odio in tasca: odio e rancore che in molti commenti e livide prese di posizione sono tornati alla luce, pronti a ferire ancora.

        IN CIO’ VEDO MOLTE ANALOGIE CON LE LOTTE AL DECRETO SICUREZZA E A FAVORE DI CERTA IMMIGRAZIONE INDISCRIMINATA, MEMORE DI CERTI COLLEGAMENTI CON QUALCHE PALESTINESE POCO RACCOMANDABILE.

        1. marco.com scrive:

          Sul piano della comunicazione si assiste al totale annientamento dela cosiddetta sinistra.
          Nordio, l’Europa, le pappardelle interminabili di zwirner sono minchiate di riempimento

          1. Giuseppe scrive:

            Battisti gode di troppa solidarietà nel nostro Paese, anche ad alto livello, per questo motivo è riuscito a fuggire per tanti anni. Sarrebbe bene fare un pò di pulizia in casa nostra ma trovo ciò ancora molto difficile, forse tra una decina d’anni

            1. silvestro scrive:

              Qualche precisazione:
              Battiisti è fuggito da un carcere italiano nel 1980 e qui non possiamo dare la colpa ad altri.
              In secondo luogo è fuggito dalla Francia ad agosto 2004 quando finalmente anche da Parigi avevano concesso l’estradizione. Senza giustificare alcuno, va detto che in quel periodo eravamo tutti alle prese con il primo vero strumento comunitario cioè l’euro.

              Su questi presupposti si innescano le considerazioni di Zwirner / Nordio.
              “Più Europa”, comunque la si voglia intendere, vuol dire appunto “leggi condivise”.
              In altre parole significa che devono essere norme accettate ed applicate da tutti. Possono soddisfare tutto o in parte le aspettative dei Paesi attori, ma possono anche essere consapevolmente deludenti per qualcuno in cambio di vantaggi su altri argomenti, immediati o in prospettiva.

              E’ una questione di credibilità, di diplomazia, di forza contrattuale, di chiarezza degli obiettivi.
              Minacce, arroganza, insulti sono antitetici a quanto sopra.

              Qualcuno pensa che i sovranisti nostrani abbiano questi requisiti? Fino ad ora non l’hanno dimostrato negli atteggiamenti ma neanche nei risultati.

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