27
ago 2019
AUTORE Mario Zwirner
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DA TUTTI A CASA A NESSUNO A CASA

Ai 5 stelle, evidentemente, non basta il drastico taglio dei loro parlamentari che gli elettori – prima o poi – faranno. Dicono di volerli tagliare tutti di propria iniziativa. Come se il problema principale del nostro Paese non fosse il numero esorbitante di pensionati, la caccia furiosa al reddito di cittadinanza, ma gli stipendi di troppi parlamentari: pagliuzza rispetto alla trave del debito pubblico che anche loro continuano ad ignorare. Fatto sta che – oltre a Conte premier – l’hanno posto come condizione irrinunciabile per varare il, molto probabile a questo punto, governo col Pd.

Ma la questione fondamentale per loro è un’altra. Il movimento di Grillo nasce e dilaga con il vaffa, con “mandiamoli tutti a casa”. Si presenta cioè come alternativo a tutti i partiti, nessuno escluso.

Ovvio quindi che i grillini non potevano e non possono allearsi con nessuna forza politica, salvo negare la loro stessa ragion d’essere. La loro diversità genetica.

Mentre adesso di parla addirittura di una “alleanza politica” col Pd che, cioè, dal governo centrale dovrebbe trasferirsi anche alle regioni e ai comuni…

Quindi falcidiati lo sono stati dall’alleanza con la Lega e continuerebbero ad esserlo con l’alleanza col Pd. Anzi ancora di più, perché i piddini – ex comunisti ed ex democristiani – sono i veri professionisti della politica italiana, ben più dei leghisti…

Senza aggiungere che questi buzzurri di leghisti sono, a loro modo, populisti e alternativi. Mentre il Pd è il partito dell’establishment, del politicamente corretto, dei salotti bene e dei centri storici; cioè il più inviso ai tanti che votarono 5 Stelle per “mandarli tutti a casa”.

Alleanza che comunque i 5 stelle sono pronti ad accettare per un principale evidente obiettivo: non venire drasticamente ridimensionati nei consensi, e quindi nel numero dei propri parlamentari, dal voto anticipato. Altro che fingere di volere loro come condizione irrinunciabile la riduzione dei parlamentari…

 

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7 risposte a “DA TUTTI A CASA A NESSUNO A CASA”

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  1. diogene scrive:

    A casa mia vige il comandamento “chi la fa, la copra”.
    Il capo della Lega ha fatto il casino.

    Quindi:
    - il capo della Lega ha una strategia in testa che porterà nel breve termine, cioè entro il 2019, a dare l’ Autonomia al Veneto e a fare la Finaziaria del Miracolo Economico

    oppure

    - il capo della Lega è un coglione totale, che si è fatto sodomizzare da un guaglione napoletano di 32 anni ed ha compromesso le possibilità di cambiare le cose favorendo gli imprenditori e risurre l’assistenzialismo di stato

    Se è vera la seconda ipotesi, mi aspetterei dai leghisti duri e puri la rivolta immediata contro il capo della Lega.
    Invece si assiste ad un travaso di bile contro i nemici senza assunzione di responsabilità, tipica dei quaqquaraqua

    1. Silvestro scrive:

      Salvini in 14 mesi di governo ha mantenuto ed esasperato un atteggiamento rissoso, trasgressivo, insolente verso tutti coloro, che nella sfera nazionale ed anche internazionale non la pensavano come lui o si permettevano qualche critica.
      DA UOMO LIBERO, come ama definirsi, ha prevaricato, regole, comportamenti, istituzioni.
      Mi sembra normale che TUTTI GLI ALTRI UOMINI LIBERI, abbiano attivato una reazione uguale e contraria affinché questo clima di continuo imbarbarimento istituzionale venisse circoscritto.

      Ma non si sta parlando dei soliti complotti di Merkel, Macron e Bruxelles.
      Non va dimenticato che anche il gruppo di Visegrad, celebrato come la testa di ponte che avrebbe disgregato la UE, ha lasciato Salvini col culo per terra.
      Non va dimenticato nemmeno che gli USA cui Salvini riponeva grande speranza di ottenere una investitura internazionale, lo hanno mollato clamorosamente.
      E è un fatto che TRUMP, il primo e più potente sovranista del globo, a Washington non abbia voluto incontrare Salvini, e ieri, con un tweet abbia invece dato il suo pieno appoggio alla candidatura di Conte.

      Non so se e come questo nuovo governo andrà avanti, ma Salvini, la sua corte, i governatori del nord, credo abbiano molto su cui meditare.

      1. Francesco scrive:

        martello Carlo
        pur se quasi sempre non condivido le tue posizioni, quoto invece al 100% che finché non si cambia la costituzione non usciremo mai da questa situazione. questo sia con un governo di centro destra che di centro sinistra, perché in sostanza la vera soluzione sarebbe proprio quella di dare autonomia (e quindi responsabilità) ad ogni singola regione

        1. martello carlo scrive:

          “RIBALTONE CONTRO IL NORD. ENNESIMA CONFERMA: A COMANDARE E’IL SUD. I MERIDIONALI SI SIONO IMPADRONITI DEL PAESE CON UNA SECESSIONE DI FATTO. OCCUPANO IL GOVERNO GIALLOROSSO E TUTTE LE POSIZIONI DI POTERE ( LIBERO in edicola oggi ).
          MAFIA, CAMORRA ‘NDRANGHETA E SACRA CORONA SONO UN’OTTIMA SCUOLA E COMPLETANO IL QUADRO.

          Come volevasi dimostrare

          ZAIA E FONTANA PRODUCETE, PRODUCETE A TESTA BASSA CHIUSI a PALAZZO BALBI E NEL PIRELLONE: I MERIDIONALI HANNO BISOGNO DEL NOSTRO RESIDUO FISCALE.
          MI RACCOMANDO NON USCITE DA LI, LA POLITICA PUO’ CONTAMINARVI.

          1. martello carlo scrive:

            Poltrone o non poltrone, ancora una volta hanno vinto i CENTRALISMI: quello GHIBELLINO di MACRON MERKEL e quello di ROMA LADRONA, in quanto sede del QUIRINALE e delle TANTE MANINE DI BOIARDI e di BUROCRATI di ogni livello, ivi inclusi i MAGISTRATI.
            Quasi tutte le REGIONI sono in mano al centrodestra.
            Le regioni del NORD, quelle del PIL che mantiene il resto del paese lo sono ancor di più.
            E allora mi chiedo come mai il LAVORO, LA PRODUZIONE non riesce a spuntarla contro il PARASSITISMO ENDEMICO in gran parte del resto d’Italia: c’è qualcosa che NON VA: possibile che ogni qualvolta si parla di FEDERALISMO, di AUTONOMIA, il BANCO SALTI?
            E’ ,evidente che la cosa che non va più è la COSTITUZIONE che offre troppi lacci e lacciuoli, pesi e contrappesi che impediscono azioni concrete per rimettere in piedi un paese nel caos più completo.
            Ormai siamo al IV governo PD NON VOTATO e siamo in dirittura d’arrivo per il V: con questo governo nel 2022 avremo un altro presidente di sinistra. L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E’ UN PROBLEMA CHE VA RISOLTO.
            Il ruolo di MATTARELLA nella creazione dal nulla VITELLO D’ORO di CONTE, penso che abbia avuto un peso determinante nella crisi del governo, come l’imposizione di ministri come TRIA, e MOAVERO MILANESI.

            A proposito di autonomia. In tutta questa vicenda va segnalata la totale impotenza, inefficacia e assenza ( soprattutto a ROMA ) dei presidenti di VENETO e LOMBARDIA che hanno contribuito a spingere SALVINI nel baratro in nome dell’autonomia: E MO CHE FATE? VE LA APPROVATE DA SOLI L’AUTONOMIA?

            1. martello carlo scrive:

              E smettila con ‘sta storio di quota 100: la nuova legge NON OBBLIGA alcuno ad andare in pensione, semplicemente ha avyto il sacrosanto scopo, in caso di crisi e chiusure aziendali, di offrire la possibilità di sopravvivere in mancanza di salario e pensione.
              La FORNERO , come tutte le donne che vogliono dimostrarsi superiori ai maschi sono solitamente esagerate. La sua decisione più da fattucchiera è stata quella di violare gli accordi ponte tra aziende e lavoratori per raggiungere la pensione, cambiando da un giorno all’altro le regole e lasciando ( tra le lacrime ) centinaia di migliaia di persone e famiglie impantanate nel guado.

              1. marco.com scrive:

                Tutto vero tutto giusto.
                Le stesse con considerazioni vanno applicate anche a Lega, FI,FdI ecc per i quali altrettanto si può dire “vogliono le elezioni per avere le poltrone e gli stipendi da parlamentare”
                Va evidenziato e non sottaciuto come si è arrivati a questa situazione: una persona sola in preda a delirio di onnipotenza voleva decidere per tutti e ottenere i pieni poteri. C’è stata una reazione è la composizione della crisi, al momento, non si è ancora risolta.

                Quanto all’Italia piena di pensionati, va sottolineata la colpa della lega di avere voluto Quota 100
                A ben vedere, anche lo slogan “prima gli italiani” ha una valenza “assistenzialistica”. Per i meridionali, per gli anziani, per i disoccupati, per i meno abbienti, questo slogan ha un solo significato: lo stato mi deve mantenere.

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