12
set 2019
AUTORE Mario Zwirner
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IL CACCIAVITE DI ENRICO LETTA

In tanti anni l’unico programma di governo serio e realistico è stato quello di Enrico Letta che, divenuto premier, annunciò la “politica del cacciavite”.
Questa è la realtà del nostro Paese: un governo massimo può cercare di dare un aggiustatina, un mezzo giro di vite qua un altro là. Le riforme drastiche e rivoluzionarie puoi sognartele perché dominano gli interessi corporativi. E anzitutto perché un qualunque governo – altrochè i pieni poteri invocati da Salvini – si trova nel vuoto di poteri.
Nel trasferimento dei poteri; anzitutto a vantaggio della casta dei magistrati. Gli esempi si sprecano: l’ultima parola in materia di bocciatura o promozione non spetta ai docenti ma ai vari Tar; un sindaco (eletto direttamente dai cittadini, cioè espressione della sovranità popolare) può emettere una qualunque ordinanza, ma anche qui la decisione finale spetta ai vincitori di un concorso pubblico, cioè alle toghe del Tar; le politiche per l’immigrazione, comunque la si pensi, se far entrare o no una nave Ong, se sbarcare o meno i clandestini, la decidono i vari procuratori da Agrigento in giù.
Notizia di oggi: sta per arrivare la “legalizzazione per via giudiziaria del suicidio assistito”, dell’eutanasia; anche qui bypassando il potere legislativo di Camera e Senato.
Altro esempio. La vergogna di Alitalia, da decenni foraggiata col denaro pubblico – compagnia di bandiera solo per i suoi dipendenti che guadagnano di più e lavora meno dei dipendenti delle compagnie low cost costretti a stare sul mercato – continuera di sicuro.
Perché ci vorrebbe un governo col demolitore, mentre massimo può contare sul cacciavite, come giustamente e sinceramente ricordava Enrico Letta.

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19 risposte a “IL CACCIAVITE DI ENRICO LETTA”

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  1. martello carlo scrive:

    IL PD E’ LA CASA DI TUTTI ( FRANCESCHINI DIXIT )
    AH AH, RISPONDE RENZI: STAI SERENO E TIENTI IL CACCIAVITE CHE IO MI TENGO LA MAZZA.

    I PIDIOTI di quinto livello, col teschio in mano, si sentono interdetti: sarà un grande stratega, però è pure un po’ STR…O.

    Non sarò certo io a sostenere che per essere un grande staista bisogna essere un DELINQUENTE POLITICO o un FANFARONE VOLTAGABBANA, CHIAPPE sempre ben STRETTE alla STALIN per pararsi le terga dagli altri membri del POLITBURO che hanno poco da invidiargli.

    Da PONTIDA è arrivato un invito chiaro: STATE SERENI tutti quanti, IMENOTTERI COMPRESI.
    Sono attesi quelli di FRODI e di GRILLO.

    :-D :-D

    • Gatón scrive:

      …a proposito di COERENZIA…

      • martello carlo scrive:

        ..sempre. a proposito di COERENZIA …… il BULLO, sta bruciando LEOPOLDO FREGOLI, il re del trasformismo. Appena fondato il partito ITALIA VIVA, ha intenzione di creare il PDF, che non è il ” PORTABLE DOCUMENT FORMAT “, bensì il PARTITO DEMOCRATICO FRANCESE: il vice segretario sarà GOZI che già si è trasferito alla corte dell’ EMPEREUR.
        Solo il PAPATO, con GIULIO II riusciva a creare delle tresche del genere. ed è la dimostrazione che le politiche della ” SINISTRA ” sono MEDIEVALI, altro che progressiste e l’ELITE ITALIANA E’ UNA ELITE DI PRETACCHIONI

        Mi sa proprio che AUTOSTRADE finirà TRANSALPINA.

    1. Marco.com scrive:

      Con grande tristezza si deve ammettere che:
      Pontida = Pattumiera

      1. martello carlo scrive:

        Non ho mai notato un silenzio cosi prolungato di SILVESTRO: non reagisce manco alle accuse più critiche.
        Forse perché sono fondate?
        E’ probabile, ma io me lo vedo come AMLETO con un teschio in mano che si arrovella nel chiedersi di quale dei 2 BUFFONI DI CORTE sia e quindi con quale dei due essere o non essere.
        Tanti auguri SILVESTRO, spero che quando ritorni ci sveli come hai risolto il dilemma.

        1. martello carlo scrive:

          Da ” Il Tempo ” : ” COSI MACRON SI E’ PAPPATO L’ITALIA – Dalle saline pugliesi al parmigiano emiliano. E poi energia ( e banche dico io ) servizi, moda…. e mentre il governo se la dorme i cugini d’oltralpe fanno il pieno di eccellenze nostrane “.
          Non è che si papperanno anche AUTOSTRADE?

          1. diogene scrive:

            El pueblo unido jamàs serà vencido

            L’élite ringrazia

            1. Silvestro scrive:

              Per aprire almeno una finestra sul topic del Direttore, si può fare qualche considerazioni.
              Innanzitutto non c’è niente di nuovo. E’ un vecchio tarlo di Zwirner che parla senza mai un minimo di approfondimento. Capisco che lui stesso si definisca “..frutto di una pubblica istruzione demolita dal Sessantotto…”; larga parte di chi frequenta questo blog lo è, ma non può essere una giustificazione, tanto meno per un giornalista che, quanto a gaffe non è certo nuovo.
              Non occorre essere particolarmente documentati per sapere che tutti gli esempi citati nell’opinione hanno origine da disposizioni di legge (che non sono nella facoltà dei giudici) oppure da esposti/denunce dei cittadini. I giudici applicano le leggi con la discrezionalità che le norme stesse concedono loro. Si può essere d’accordo o meno ma non con il paraocchi del fanatico da stadio dove ogni volta che la sua squadra subisce una punizione, l’arbitro è sempre venduto.

              Come ho già citato in interventi precedenti, da noi il 75% delle controversie va a dibattimento, cioè in tribunale. In altri Paesi la percentuale è molto più bassa.
              Soluzioni: è innanzitutto necessario ridurre drasticamente questa tendenza, limitando il ricorso al tribunale ai casi di rilievo.
              Esempio 1: Il giudice di pace è una figura che interviene su argomenti precisi che può essere ampliata. Oggi è un Istituto depotenziato e sottodimensionato. Le legge ormai del 1991 prevedeva un organico di circa 5000 giudici di pace, ma ancora oggi sono meno della metà.
              Esempio 2: La conciliazione. La figura del giudice conciliatore è nata nel 2010; anche in questo caso il ricorso alla conciliazione obbligatorio è prevista solo in casi ridotti (come le liti condominiali che prima finivano tutte in tribunale) ma che potrebbero essere ampliate nelle voci e nella obbligatorietà.
              Esempio 3: Cancellerie dei tribunali. Sono il cuore amministrativo e sono fondamentali per l’efficienza stessa dei tribunali. Dal 2002 ad oggi, il Ministero della giustizia ha bandito concorsi pubblici per posti di magistrato ma nessuno per cancelliere e funzionario giudiziario o altro personale di cancelleria. Oggi ci sono 10 mila persone in meno nella pianta organica della giustizia italiana, oltre 16 mila l’anno prossimo e più di 20 mila nel triennio. Quindi dal 21% di scoperto attuale al 46% dei 2021.
              E’ l’effetto di quota 100 i cui sponsor molto appluaditi nel mandare in pensione gente “che si spacca la schiena dalla mattina alla sera” (gulp) si dimostrano poi molto distratti sugli effetti che produce.

              Una riforma è certamente necessaria, ma ridurre il tutto a nuove regole sulle nomine del CSM, alle stucchevoli disquisizioni sulla separazione delle carriere, o sulla prescrizione o meno dei reati è francamente ridicolo.

              • martello carlo scrive:

                ESEMPIO 4: IL PESCE PUZZA DALLA TESTA.

                Tutto il resto è fumo negli occhi che non interessa a nessuno, se non per evidenziare che se la testa non funziona come dovrebbe, magari colpita da ictus politici, anche le gambe non riescono a camminare spedite come dovrebbero: esiste l’automazione, la tecnologia, l’informatica e tu mi vieni a dire che mancano tanti tizi tanti cai e tanti semproni. E’ ora che gli stessi organi della magistratura, invece di indagare ministri dell’interno nell’esercizio dei propri poteri, si attivino affinché i tribunali si mettano al passo con i tempi…. ma forse non conviene loro.
                Come si parla, spesso esageratamente, di costo della politica, è ora che si cominci a fare i conti alla MAGISTRATURA e di come i costi vengono distribuiti.

                IL PROBLEMA FONDAMENTALE, COME DICE GIUSTAMENTE ZWIRNER, E’ E RIMANE, FINCHE’ NON SI RISOLVE IL PROBLEMA DELL’AUTOREFERENZIALITA’, LA SEPARAZIONE DEI POTERI.

                Quanto all’ignoranza sessantottina, modera i termini, che qui di DIOGENI ce n’è già uno di troppo…. e non farmi incazzare il GATON.
                TU puoi anche non essere sessantottino, ma il non essere intelligente è molto peggio dell’essere un ignorante o un gaffeur, e uno che è servo del segretario del partito unico non può certamente esserlo.

              • Gatón scrive:

                Tanto per cominciare a ridurre la “larga parte di chi frequenta” io mi sono diplomato nel ’64, per cui la sottocultura sessantottina non può aver influito sulla mia preparazione.
                A questo proposito ricordo che tra le figure dell’ordinamento giudiziario la prima era quella del Giudice Conciliatore.
                Come è possibile se l’onnisciente ne colloca la nascita nel 2010 ?

              1. martello carlo scrive:

                QUESTI SONO MATTI!

                Giudizio TRANCHANT e quanto mai realistico su questo governo contemporaneamente di SERVI e SCHIAVISTI con accompagnamento di giornaloni e media compagni di merende di ZUCKERBERG.
                Spuntano accordi, concessioni, aiuti, modifiche dei trattati da ogni dove ( per ora )
                Grandi manate sulle spalle, poi, terminata la paura di SALVINI e del SOVRANISMO, l’IMPERO ricomincerà con i calci in culo.
                Infatti le modifiche al PATTO DI STABILITA’ è già carta straccia e su DUBLINO tutti concordano che NON SI PUO’ FARE.
                Ma i giornaloni ci dicono che c’è un patto di ferro tra i paesi che contano, grande conquista dell’UOMO CHE SUSSURRAVA ALLA MERKEL: i migranti verranno distribuiti equamente ( tutti? ).
                Una cosa è certa che, anche se l’accordo venisse miracolosamente rispettato, e ci scommetto, nel prossimo anno ci ritroveremo con almeno 70/80000 immigrati in più, TANTO PER COMINCIARE, POI MIGLIOREREMO: le ONG sono pronte a traghettare in continuo, magari con un CONGRUO NOLO da parte dei PIDIOTI PIU’ PIDIOTI DI PRIMA ( tenendo conto degli imenotteri ).

                IL FUTURO DEL MONDO E’ NERO LGBT.

                1. Il governo migliore non c’è mai stato e mai ci sarà. Troppi interessi personali, e di potere, pochi interessi collettivi per il benessere del paese. Bisogna saper andare controcorrente a volte. Non pensare ad una politica del contentino, al cittadino, e pro voti. Non si può accontentare tutti in politica, bisogna avere una direzione e seguirla, non un fare e disfare da un governo all’altro.

                  Buongiorno, cari lettori,
                  oggi vi raccontiamo una storia di malasanità del nostro territorio veronese.
                  Abbiamo un Ingegnere xxxxx yyyy, laureato a Padova con 98/110. E se fosse stato un po’ meno timido avrebbe sicuramente preso un voto un po’ più alto.
                  Un giorno mentre si trovava in mensa dell’azienda presso cui lavorava, ha sentito qualcosa di amaro in bocca, ed il suo collega vicino a lui, che diceva ad un altro suo collega che, di fronte a lui, aveva già finito di mangiare, diceva: “Come è? E’ buono?”.
                  Alla sera dello stesso giorno il nostro Ingegnere ha sentito forti dolori all’addome. E ha deciso di recarsi al pronto soccorso dell’Ospedale di Borgo Trento. Il nostro Ingegnere, non si lamentava per il forte dolore, perché sa sopportare molto bene il dolore, ed ha riferito al pronto soccorso di essere stato avvelenato, ma forse doveva dire che ha mangiato in mensa qualcosa di amaro ed ora ha forti dolori all’addome. Quindi non è stato visitato ed è stato rinviato a casa dal medico curante per una visita psichiatrica. Il nostro Ingegnere si è rivolto così al pronto soccorso di Borgo Roma, perché i dolori erano forti, ma anche lì avendo visto dal terminale la precedente visita a Borgo Trento, è stato rinviato al medico curante per una visita psichiatrica. Il dolore è scomparso dopo 2 giorni a forza di preghiere. In quegli stessi giorni però l’ingegnere ha avuto una strana sensazione di benessere, e di onnipotenza, sembrava sotto l’effetto di stupefacenti. I suoi genitori preoccupati hanno chiamato lo psichiatra al quale era stato inviato dal medico curante, per un episodio di paura accaduto in una trasferta in Francia, mesi prima. Il medico psichiatra ha invitato l’Ingegnere a recarsi in ospedale per dei controlli, ma giunto sul posto è stato immediatamente ricoverato in psichiatria e tenuto li per un mese senza alcuna visita, di alcun genere. Durante la permanenza in ospedale ha ricevuto inoltre sul suo cellulare il messaggio: “Siamo contenti di averti mandato in psichiatria”. Il nostro ingegnere dopo molte vicissitudini, è costretto, e quando dico costretto vuol dire proprio costretto, a prendere psicofarmaci. Naturalmente i medici devono dare una spiegazione all’accaduto, e la diagnosi è demenza precoce. Insomma il nostro Ingegnere laureato con 98/110 è un Ingegnere stupido.
                  Cari lettori, ad ognuno la propria considerazione. Episodio di malasanità, o Ingegnere stupido?
                  Ora il nostro povero Ingegnere, e quando dico povero vuol dire proprio povero, fattura 1500 euro all’anno con partita Iva, ed è costretto a prendere psicofarmaci da 15 anni. Non ha nessuna pensione di invalidità perché non ha niente di invalido. Ha 5 anni di contributi e non percepirà nessuna pensione e sarà costretto a lavorare fino alla sua dipartita da questo mondo.
                  Cari lettori. C’è un concetto molto semplice da capire. Se un paziente dice che sta bene, vuol dire che sta bene, se un paziente dice che sta male, vuol dire che sta male. Quindi se un paziente sta male, il medico deve cercare di individuare la causa del malessere, e possibilmente risolverla, se invece sta bene, non deve fare un accidente. Ma sembra che alcuni medici non capiscano questo semplice concetto. E prescrivono farmaci a chi non ne ha bisogno, e mandano a casa chi ha bisogno di cure. Il nostro Ingegnere che nella sua vita, non fuma, non si è mai drogato, non si è mai fatto una canna, perché ritiene che il cervello è delicato e bisogna prendersene cura, è costretto a prendere psicofarmaci che con i loro effetti collaterali danno più problemi che benefici, non avendo necessità alcunché di assumerli.
                  L’Ingegnere ormai rassegnato per questo episodio di malasanità, è in balia delle decisioni di medici, che ritengono pure che non accettare la malattia sia un sintomo della malattia, quando invece è semplicemente la frustrazione di essere diventato da Ingegnere ad ultimo degli ultimi di questa società, in balia di medici incapaci.
                  Questa esperienza di vita vissuta sia di esempio per tutti i medici. Se il paziente dice che non ha niente non si deve fare un accidente, se un paziente dice che sta male, lo si deve curare.
                  Cari lettori, sia di esempio per l’uso indiscriminato di psicofarmaci, droghe, cannoni e fumo, che fanno danni al cervello. E ve ne accorgerete se non subito, con l’avanzare dell’età.

                  1. martello carlo scrive:

                    E allora ridiamo.

                    AH, AH AH IH IH: la BOSCHI si scopre SOVRANISTA/REGIONALISTA e si lamenta che non ci sia alcun TOSCANO nel governo.
                    Non mi sembra una gran perdita, eppoi qualche dispettuccio RENZI se lo deve pur masticare pure lui., ma il problema non è quello, è piuttosto che ci sono troppi meridionali.
                    Che stia nascendo il primo virgulto della nascita del partito ” PRIMA I TOSCANACCI “?

                    1. marco.com scrive:

                      C’è un po’ di mortuorio e allora per tentare di spazzare via la mestizia vi passo queste regole di vita.
                      1. Ciavar
                      2. Non farse ciavar
                      3. Ciavarsene

                      Ciao

                      1. martello carlo scrive:

                        Caro ZWIRNER, spero che la scarsità di interventi, come succede al sottoscritto, dipenda dalla complessità dell’argomento e non solo da disinteresse per l’argomento.
                        Lo spero perché esso è di vitale importanza non solo per la democrazia del paese, la sua efficienza, ma anche per la sua economia.
                        Qualcuno ha detto ( Sgarbi? ) che i veri poteri forti, che qualcuno sostiene siano delle mere invenzioni da dietrologi, sono la magistratura e il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA che poi sono interconnessi in quanto quest’ultimo che presiede anche il CSM.
                        Non solo poteri forti, indipendenti, ma autoreferenziali e dopo ” mani pulite ” interferenti la politica che è ormai quasi INDIFESA.
                        Le recenti vicende testimoniano dell’inquinamento politico, già peraltro intuibile dalla divisioni in correnti e dichiarazioni pubbliche sul dovere dei magistrati di modificare il corso stesso dell’attività del potere legislativo.
                        L’ignoranza di chi nega tutto questo come qualunquismo, lo definisce ” sputare in modo così rozzo sulla Magistratura “, merita tutto il disprezzo di chi tiene alla democrazia ed alla propria libertà.

                        1. diogene scrive:

                          Certo che il cacciavite è l’unica cosa che si può fare

                          Il discorso è “DI SISTEMA”. tanto più un sistema è grande, evoluto e modificato nel tempo (non necessariamente in senso positivo) tanto più è difficile cambiarlo radicalmente.
                          Il sistema porta connaturato in sé una forza di inerzia che si oppone alle forse di cambiamento, proprio come i “gravi di Newton Isaac”.

                          Ciò detto, va invece relegato a mero qualunquismo l’attribuzione di colpe così enormi alla Magistratura.
                          E’ sufficiente riflettere un attimo come stanno le cose, in tema di Magistratura, nelle altre grandi democrazie occidentali: USA, UK, Francia ecc. ecc.

                          La Court Supreme USA oppure la Court Supreme UK svolgono azioni con poteri superiori a quelli della magistratura italiana. Come dire che sputare in modo così rozzo sulla Magistratura significa prevedere le esperienze sudamericane oppure le teocrazie arabe.

                          Siamo tutti d’accordo che la magistratura abbia bisogno di riforme, peccato che nessuno – dico nessuno – ha avanzato proposte concrete e convincenti in merito.

                          Insomma, come lamentarsi del destino cinico e baro.

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