03
gen 2020
AUTORE Mario Zwirner
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GIOVANE ITALIA E COSE TURCHE

 

Come sempre c’è una certa differenza tra gli auspici, le speranze, e la realtà. Tra la fiducia e l’ottimismo che ha voluto dispensare il presidente Mattarella nel suo discorso di fine anno, puntando sulla coesione nazionale, su una “giovane Italia”, sui giovani che rilanceranno il Paese nel 2010.

Purtroppo la giovane Italia non è più in Italia, nel senso che sono oltre 100 mila all’anno ad andarsene dall’Italia, in massima parte giovani, come certifica l’Istat. Vanno all’estero dove vige il merito, ormai perfetto sconosciuto nel nostro Paese…Qui restano anzitutto quelli a caccia del posticino pubblico; e non è certo così che può ripartire l’economia e il Paese.

Forse uno sguardo Mattarella avrebbe poi dovuto rivolgerlo anche alla “cose turche” che stanno capitando in Libia. Un caos, quello libico, che si abbatterà anzitutto sull’Italia

Non serviva certo il voto del parlamento turco arrivato ieri, si sapeva da tempo che Erdogan aveva deciso di inviare le truppe a fianco di al Serraj, per assumere un ruolo cruciale nel Paese africano con due evidenti obiettivi: sostituirsi all’Eni nella gestione delle fonti energetiche libiche e gestire i flussi migratori. Già gestisce quelli dall’Asia con il corridoio balcanico, vuole gestire anche quelli africani che passano dal corridoio libico.

Al di là del fatto che sia governata da un regime autoritario e non democratico la Turchia è un grande Paese: ha un’economia che vola, una capacità di attrarre investimenti stranieri (Germania, Stati Uniti) che noi ce la sogniamo; conta oltre 82 milioni di abitanti ed ha una storia gloriosa, quella dell’Impero ottomano, che punta e ripetere tornando egemone nel bacino del Mediterraneo.

Noi abbiamo una politica interna i cui provvedimenti funzionano bene come…il Mose. E abbiamo completamente abbandonato la politica estera; siamo completamente assenti dalla crisi libica (pur avendo il ministro degli esteri più competente e preparato di tutti i tempi…). Come se ciò che sta accadendo in Libia non ci riguardasse, quando saremo invece i primi a subirne il devastante impatto.

Non vorrei che nel prossimo discorso di Capodanno la giovane Italia venisse esortata a convertirsi all’Islam e mettersi nelle mani di Allah…

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45 risposte a “GIOVANE ITALIA E COSE TURCHE”

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  1. marco.com scrive:

    Memorandum per gli italiani

    Si legge sulla stampa che abbiamo un ministro degli Esteri inadeguato (si, proprio quello che ha detto che Pinochet era venezuelano)

    Questo signore nelle elezioni di marzo 2018 ha preso il 33% di voti.
    Un Italiano su 3 di coloro che si sono recati alle urne lo hanno votato.
    Il sig salvino ci è andato d’amore e d’accordo per più di un anno e pur di rimanere attaccato alla poltrona era disposto a far fare a di maio il capo del governo
    Con questo signore il salvino ci ha fatto il reddito di cittadinanza il cui scopo era quello di creare nuovi posti di lavoro
    Anche Q100 doveva creare posti di lavoro. Li ha creati? Col cazzo.

    Deinde di maius delendus est e questo governo se ne deve anda’
    E salvino dovrebbe recitare il mea culpa

    • martello carlo scrive:

      Non posso darti tutti i torti, sono stato il primo su questo blog e non l’ho nemmeno letto in giro che l’invenzione del RDC avrebbe comportato il pieno di voti al sud, come sono stato sempre contrario ad un’alleanza gli ayatollah della MAFIOCRAZIA..
      Ciò detto, penso che senza l’azione di SALVINI le cose sarebbero andate molto peggio:
      -TAV
      -TAP
      -Flop sostanziale del reddito di cittadinanza dovuto ai paletti imposti dalla lega che ha deluso profondamente il meridione che pensava ai 780€ a tutti e senza condizioni, il che è stato uno degli elementi che hanno provocato il crollo dei 5*
      - l’aver preso in mano il contrasto all’immigrazione con i risultati tangibili che si sono visti e si erano visti già prima delle elezioni con un PD costretto all’azione di MINNITI per tentare di recuperare la rabbia degli italiani di fronte alle e future politiche della LEGA, contrasto che ora si tenta di screditare dicendo che il problema vero doveva essere quello di evitare la guerra in LIBIA ( robe da POLLI ), ma che in realtà diventa ancor più importante oggi per il pericolo di infiltrazione terroristiche,
      e poi
      ILVA, AUTOSTRADE, e tutte le azioni per far emergere l’inadeguatezza e la pericolosità di questi menagrami giustizialisti.
      Ora sono stati sganciati al PD, compromettendone ancor più la credibilità.
      RISULTATO? UN MOVIMENTO DIMEZZATO CHE STA IN PIEDI SOLO PER VOLERE DEI POTERI FORTI ITALINI E NON E DAL TIMORE DELLA DISOCCUPAZIONE DI GENTE QUAQUARAQUA CHE NON SA FARE ALTRO
      Come si potrebbe altrimenti tollerare un ministro degli esteri che cerca di mediare con un AFTAR che difende gli interessi francesi, che solo qualche mese fa, come un MONELLO DA STRADA andava a Parigi a manifestare e cercare alleanze con i GILET JAUNES contro MACRON?
      DAL MOMENTO CHE MATTARELLA NON INTERVIENE, quanto detto sopra mi sembra più che PROVATO.

    1. martello carlo scrive:

      Simone 7 gennaio 2020 alle 16:42

      Bene, allora, dimmi che cosa, chi, quanto e come si deve fare per non andare incontro a questo cataclisma e facciamola finita.

      • Simone scrive:

        No, ti prego CM. Il circolo vizioso da a-social network no, davvero. È da quando scrivo qui che dico la strada che a mio modo di vedere dovremmo imboccare (ritorno, graduale, limitato e ragionato, a forme di autoproduzione e autoconsumo, e aggiungo nel contesto di una democrazia diretta in ambiti limitati e controllabili). Ma voglio dire, io sono un figlio degli anni ottanta, ho vissuto un certo tipo di realtà, ne ho vissuto e osservato la crescita, ora ne sto vedendo la fine. E ancora, nonostante tutto, tra una promessa di crescita – impossibile- e l’altra. Mi pare evidente che dovremmo cambiare totalmente punto di vista per guardare al futuro. Come mi pare chiaro che siamo dei drogati compulsivi che non hanno la benché minima intenzione di rinunciare a tale droga. E io non ho certo risposte specifiche su come fare, credo dovremmo metterci in ascolto serio innanzitutto di chi sa, e valutare insieme le proposte. Scandite e ispirate però da questo obiettivo. Carrozze o auto elettriche? Smantellamento progressivo delle industrie e dell’apparato finanziario? Boh. Può darsi. Ma non prendiamoci in giro. Se da una parte è quello che serve, dall’altra non ne abbiamo la minima intenzione. Altrimenti ci preoccuperemo in maniera davvero seria. Per poi riguardare al futuro con gioia non appena scatta il clic.

        • martello carlo scrive:

          QUINDI, se le teorie dei maggiori capoccioni sui 2 o 5°C sono vere, NON C’E’ SCAMPO, né sulla base del tuo, seppur dilazionato, ritorno al PAESELLO ( ci vorrebbero millenni per attuarlo e nel frattempo la temperatura ci avrebbe messo al rogo tutti quanti ), né sulla base di accordi firmati, TUTTI D’ACCORDO ai festival mangia e bevi da parte di capi di stato strafatti ( perché no ) di MOHITO.
          L’unica persona seria è, come spesso accade, il più concreto, realista, abile nelle trattative e ( in questa epoca storica ) SOVRANISTA: DONALD TRUMP, il quale, si rende conto che l’unico sistema per raggiungere gli obiettivi sono le MANIERE FORTI, cioè i trattati commerciali, i dazi e i CAMBI, oltre che i deficit pubblici con i quali le DEMOCRAZIE possono combattere le DITTATURE.
          In teoria non è EQUO che ci siano tra l’occidente ed i ” paesi in via di sviluppo (???) “, così enormi differenze nel livello di benessere ( o se vogliamo di spreco ) però è inutile nasconderci la realtà: paesi che escono dalla preistoria non possono avere tassi di sviluppo a 2 cifre o più, essendo coinvolte MILIARDI di persone che vivono con la maschera antismog cucita al naso.
          I DAZI e la politica trumpiana sono nient’altro che dei FILTRI, delle camere di compensazione, LE UNICHE CHE REALMENTE E TANGIBILMENTE POSSONO RIDURRE L’ESPLOSIONE DELL’INQUINAMENTO SENZA DIMENTICARE, ( come ho già avuto modo di dire ) IL DOVERE DI CERCARE NOI STESSI DEI MODI MENO COMPULSIVI E PIU’ RESPONSABILI DI CONCEPIRE L’ESISTENZA.

          IDEALISTI, SPECULATORI FINANZIARI E GRETINI VARI CHE ANDATE A BRACCETTO VERSO, ZERO TITULI ECOLOGICI, FATEVENE UNA RAGIONE.

      1. Gatón scrive:

        PICCOLI
        di Roberto Marcato
        Per 50 anni avete avuto in mano la scuola, la cultura, la storia (foibe queste sconosciute).
        Avete avuto sempre una rete Rai, spesso due, a volte tutte e tre. Avete avuto la satira, i comici raffinati antiberlusconiani che facevano ridere e riflettere allo stesso tempo. Si rideva nelle stesse reti private dove il pericolo fascista era così imminente che i giullari potevano attaccare ogni giorno Berlusconi facendosi pagare ogni giorno dal Cavaliere stesso.
        Avete avuto tutta questa potenza di fuoco e adesso???
        Adesso vi ritrovate con un paese dove un Italiano su tre vota Lega e uno su cinque vota FdI. Costretti ad andare nelle piazze, senza un nome ma travestiti da sardine inventandovi un nemico (sempre lo stesso: credo tra l’altro si chiami ossessione) per nascondere il drammatico spaesamento in cui vi trovate.
        E in tutto questo?
        Uno immagina una grande riflessione collettiva sul fallimento universale di un’ideologia e invece no!
        La stessa insulsa e stantìa spocchia nei confronti di chi non la pensa… pensa…come voi.
        Avete avuto per decenni il monopolio non solo della cultura dominante (ma anche delle vie istituzionali e non) per incanalarla, e vi ritrovate con un paese che per due terzi non vi vuole più vedere e per il restante si finge un “pesce fuor d’acqua” perché si vergogna di dire di essere di sinistra. RIDICOLI!!!!
        Ridicoli come Gulliver che, tornato a casa, continuava a comportarsi da gigante non rendendosi conto che quelli che incontrava erano alti come lui.
        I Lillipuziani siete voi!
        Voi con i vostri piccoli centri culturali, i vostri piccoli antifascismi, i vostri piccoli libretti pubblicati da Mondadori, i vostri piccoli prodotti bio del contadino (che brava persona) che conoscete solo voi, le vostre piccole rendite di posizione borghesi, i vostri piccoli centri sociali.
        E adesso più che mai i vostri piccoli ambientalismi sempre insegnati agli altri, le vostre piccole solidarietà sempre pretese dagli altri.
        Le vostre grandi IPOCRISIE.
        PICCOLI, PICCOLI E RIDICOLI.
        PICCOLI, RIDICOLI E DI SINISTRA.
        UNA PICCOLA RISATA VI SEPPELLIRÀ.

        • martello carlo scrive:

          Vero, tutto vero, ma comandano ancora loro, i CHIACCHIRONI improduttivi ed a chiedersi il perché di tutto questo, non devono essere ” LORO “, bensì noi.
          In Europa comanda la Germania: sono loro, ti ripetono, sono loro, signori che hanno il potere economico, loro sono il motore produttivo!
          E in Italia? Beh, l’italia è un caso particolare, qui il merito, il lavoro non conta un bel cavolo: bisogna abbattere il dislivello tra nord e sud, come non bastassero i 70 miliardi che vanno giù e non tornano più su come per una legge di gravità implacabile.
          Gli ayatollah terroni alla DI MAIO, quelli che se evadi un euro ti tolgono la prescrizione perché quell’euro deve finire nelle loro tasche, ci hanno fregato e ci fregano alla grande, altro che crisi pentastellata: col reddito di cittadinanza ci hanno fottuto la grana ed il governo che comandano a bacchetta con il 17% scarso di consensi.
          Chiamali stupidi….
          Una volta c’era un tacito accordo: il sud si faceva mantenere in cambio di un’evasione fiscale al nord produttivo per certi versi tollerata, oggi al sud continuano a pretendere sempre di più, ma non gli deve sfuggire un chiodo al nord e questa sarà la fine di quel che resta di un paese che tuttora fa parte del G7 ( chissà perché… forse per merito del ciuffetto e della POCHETTE di GIUSEPPI )
          Mi chiedo se con la LEGA PER SALVINI non si sia intrapresa la strada sbagliata: se perde le elezioni in Emilia Romagna, questo governo non ce lo leviamo più di torno, con gli ORLANDO, i DE LUCA, gli EMILIANO, i DE MAGISTRIS a imperversare con le loro cazzate terroniche da orticaria mista a vomito.
          Se poi ci si mette pure SALA, caro GATON, non ci resta che lo sfogatoio di ZWIRNER, come sta succedendo a me in questo momento, incoraggiato da un MARCATO scomparso dalle scene e che francamente fa piangere per l’IMPOTENZA.

        • marco.com scrive:

          Ti piacciono ‘ste fregnacce?

        1. Silvestro scrive:

          Tutti bravi a pontificare sulla sovrappopolazione sui cambiamenti climatici, le previsioni a 10-20anni o sul lungo termine.
          Purtroppo mi sembra che manchi non solo una visione del futuro per l’Italia del 2050 ma anche una idea di Paese per i prossimi due-tre anni. La politica vive il giorno per giorno, se non addirittura minuto per minuto. I nostri leader, o presunti tali, sono specialisti nel creare occasioni, e qualche volta casino, per il consenso immediato.

          Trovo quindi stucchevole arrovellarsi in discussioni di ampio respiro citando previsioni e scenari disegnati da scienziati autorevoli se poi nelle urne prevalgono rappresentazioni di corto respiro.
          Direi che è una elegante fuga dai problemi quotidiani e dalla realtà in generale.

          • martello carlo scrive:

            Devo dire che una volta tanto sottovaluti i meriti della sinistra: con l’austerità, la mancata crescita economica dovuta soprattutto alla riduzione della produzione e l’aumento del parassitismo statale che, mal che vada aumenta solo lo spreco della carta, ha consentito all’Italia di fare la sua parte nel contenimento del livello di CO2.
            Penso che qualche centesimo di grado in più ce lo abbiate risparmiato.

          • Gatón scrive:

            Te l’ha detto Zingaretti ?

          • Simone scrive:

            In realtà io la vedo molto semplice: il problema è reale e certificato appunto dal maggiore organismo scientifico al mondo. Oltre al problema, se ne conoscono le cause, le tempistiche e i numeri. Se la politica, conoscendo tutto questo, non è in grado di trovarne le soluzioni, con azioni che dovrebbero partire dall’immediato, imponendole al mercato, significa che, stando così le cose, andiamo a votare solo il modo con cui vogliamo colorare la nostra fine. O meglio (anzi, peggio) la fine dei nostri figli o nipoti.

            • martello carlo scrive:

              Qualcuno mi sa dire quali azioni sono prioritarie, quali le tecnologie applicabiie per ridurre l’impatto economico di tali azioni, quali sono le azioni divulgative per far sì che il problema diventi universale e coinvolga, responsabilizzandolo, ciascuno di noi?
              Mi sono chiesto spesso perché mi dia un nemmeno tanto sottile fastidio il movimento gretino: forse sono contrario al tema dell’ecologia, forse non credo alle teorie sul surriscaldamento degli autorevoli istituti da te citati, non credo nell’andropocene?
              Esagerazioni a parte, questo scoprire all’improvviso l’emergenza ecologica, apprendendolo da una sedicenne ( mi riferisco alle masse di ragazzini , tali non tanto per l’età, quanto per la maturità ), mi sembra più una dimostrazione di ignoranza, di menefreghismo e irresponsabilità presa in contropiede, comunque da scaricare sugli altri, sugli adulti che hanno rubato loro il futuro… o ancor peggio una moda da gridolini in prima fila di adolescenti in perenne ESIBIZIONE DI SE’
              Se questi eterni bamboccioni, cresciuti da altri bamboccioni si facessero un esame di coscienza e studiassero dei comportamenti INDIVIDUALI informati e responsabili, metà del problema sarebbe già stato risolto, evitando di sprecare acqua, luce, gas, di usare prodotti usa e getta come rasoi di plastica, cotton fioc, bicchieri e posate in plastica….. e di correre poi tutti ad acquistare le caffettiere elettriche a capsule in plastica.
              Certo che se aspettiamo la CINA e l’INDIA che aumentano la loro produzione al ritmo di doppia cifra all’anno per qualche miliardo di persone e nessuno tenta di regolarne la crescita, tranne TRUMP, sarà il GLOBALISMO sfrenato e incontrollato a far scoppiare il GLOBO.

              • Simone scrive:

                Io credo che la responsabilizzazione di ognuno di noi anche sulle piccole cose sarebbe un fattore importante ma non decisivo. Importante perché ripristinerebbe semplicemente un comportamento di buon senso sulla quotidianità dei piccoli gesti (nati comunque non a caso nell’uomo odierno compulsivo completamente staccato dal naturale sentire), ma insufficiente perché se è vero che la situazione in cui ci troviamo (e il cui allarme fu lanciato dagli stessi soggetti alla fine degli anni settanta, palesemente inascoltati, il fatto che ora sia una ragazzina che con la propria immagine ancor prima delle parole abbia fatto risorgere l’argomento dà soltanto la misura della pericolosa dimensione ridicola toccata dal sistema mediatico mondiale, a proposito della capacità di gestione della libertà) ha già toccato un primo punto di non ritorno, è ovvio che per non passare al secondo punto (abbiamo ancora una decina di anni in questo senso secondo queste ricerche portate avanti dai climatologi più importanti della Terra) non si potrà non passare dalle politiche vere e proprie dei Paesi più sviluppati. Stati Uniti, Canada, Europa, Cina, Russia, India e Giappone, a cui aggiungerei probabilmente il Brasile. Paesi che certo non possono ”diktatare” nulla gli uni verso gli altri, dato che stanno usando tutti lo stesso principio (un sistema che si basa sulla crescita infinita è per pura logica finito nel suo principio). A meno che non si pensi che uno abbia più diritto di un altro di consumare ed inquinare (“Il vizio oscuro dell’Occidente”, che ora in realtà si è allargato pure verso il Sol Levante.. Il problema non è la Terra, che se la caverà (si calcola che in circa 10.000 anni si autogeneri, per lei son bazzecole), ma la condizione umana all’interno della stessa.

                • Simone scrive:

                  Una mini era glaciale c’è già stata in realtà. Tra il 1200 e il 1800. Poi le temperature sono tornate a livello pre 1200. Per poi aumentare progressivamente dalla tarda seconda metà del 1900. Gli studi parlano chiaro. L’attività umana influisce in modo fondamentale a tale fenomeno (il fatto che la temperatura media non sia mai stata così alta e che questo sia dovuto all’eccessiva emissione di CO2 da parte dello stesso è un dato di fatto, poi se si vuole ironizzare o negare un dato scientifico comprovato è un altro discorso). Andremo incontro all’estinzione e non saremo eventualmente i primi a subirla? Certo, può essere anche se non è lo auguro sinceramente. Ma dubito sarà un processo simpatico da vivere se dovesse essere. Se guardo a mio figlio ogni tanto qualche domanda me la faccio. E le risposte non mi confortano. E scusate se non metto la faccina sorridente..

                • martello carlo scrive:

                  Dai, SIMONE, non esageriamo col decennio dal secondo limite di non ritorno: in BLADE RUNNER, film di SCOTT del 1982 tratto dal romanzo di Philip K. Dick, prevedeva per l’anno appena trascorso il pericolo di evasione di ANDROIDI con l’aspirazione di emancipazione, da pianeti colonizzati.
                  D’accordo, DICK non era uno scienziato, ma non è che l’autore, come ASIMOV potesse volare solo con le ali della sua fantasia, scollegato dalle conoscenze scientifiche…. ed ha TOPPATO DI GROSSO.
                  Voglio dire che anche le previsioni più scientificamente corrette possono essere interpretate a seconda delle convinzioni personali e dal desiderio di influenzare decisioni ritenute indispensabili.
                  Il futuro è certamente NERO, o NEGRO: le capacità di sopravvivenza al surriscaldamento del pianeta sono certamente superiori per chi ha la pelle nera rispetto a noi bianchi, però non è detto: la tecnologia che non collima con le capacità a giocare a basket o a correre i 100 metri sotto i 10″, saprà trovare l’elisir per sopravvivere ai 50° di temperatura media con un’adeguata dose di MELANINA ad alto potenziale.
                  Se non sarà così, non saremo certo la prima specie dominante ad estinguersi.
                  Speriamo che l’attesa scarsa attività solare prevista per il prossimo decennio possa produrre effettivamente una MINI ERA GLACIALE e che qualche terremoto o maremoto possa produrre un’inclinazione dell’asse terrestre tale da riportarlo lontano dall’Europa.
                  Comunque mi aspettavo qualche considerazione in più da te sull’ effetto TRUMP/GLOBALIZZAZIONE/ESPLOSIONE CO2.

          1. Riccardo scrive:

            Silvestro
            hai proprio ragione
            la politica è lo specchio della società
            basta guardarsi attorno per capire in che società viviamo e di conseguenza che politica ci spetta

            1. Silvestro scrive:

              In realtà dimentichiamo che Salvini, Meloni, Di Maio, Renzi hanno l’età dei nostri figli. Sono il risultato dell’educazione, dell’agiatezza, dei consumi che NOI abbiamo insegnato loro e che continuiamo a preferire nei seggi elettorali con la lungimiranza di chi si guarda le punte delle scarpe.

              Pretendere ora che la politica faccia quello che non fa da almeno 30 anni è piuttosto infantile. Lamentarsene adesso come se le colpe fossero solo di altri, è un altro aspetto della ipocrisia diffusa.

              1. marco.com scrive:

                Oggi sono stato in Val di Non.
                La cosa non ha particolare interesse, ovviamente, per nessuno.
                Però una cosa vi voglio dire.
                Ho visto boccioletti di primule. Quelle gialle pallide dei boschi e dei prati alpini.
                Oggi, 5 gennaio. 13 gradi.

                Certamente la gretina è una stronzetta insopportabile.
                Ciò non significa che il riscaldamento globale è in atto e che le attività industriali dell’uomo ne sono la causa.

                Eppure: per lo scienziato honoris causa Zwirner è solo una questione di cicli. Com’era verde la Groenlandia pochi secoli fa

                • Gatón scrive:

                  Se guardi le statistiche troverai che dati del genere non sono inusuali.
                  Questo è uno di quegli inverni che mio padre definiva “da poarèti”,
                  nel senso che nemmeno i poveri non soffrivano il freddo.

                  • Gatón scrive:

                    C’è un “non” di troppo, ovviamente l’ultimo.

                    • Simone scrive:

                      Purtroppo non è così. Secondo l’accademia nazionale delle scienze degli Stati Uniti, centro di ricerca numero uno al mondo per quanto riguarda i mutamenti climatici, i dati e le motivazioni agli stessi sono chiari: “ Dobbiamo tenere presente che quello che conta sono i dati globali. Può capitare che ci sia una settimana o un mese in condizioni per fortuna normali, che nevichi a metà novembre sulle Alpi non è qualcosa di straordinario. Purtroppo non diamo abbastanza peso a tutti i dati assolutamente eccezionali che a livello globale ci dicono che la temperatura non è mai stata così alta negli ultimi 150 anni, in realtà anche negli ultimi millenni se guardiamo ai dati ottenuti con metodi non numerici, ovvero senza i termometri che abbiamo da circa 150 anni a livello globale, mentre ci sono altri metodi per ricostruire le temperature anche per migliaia di anni fa. Sappiamo che adesso siamo nel momento più caldo della storia della civiltà. Se continuiamo a guardare che una settimana fa freddo a Milano non abbiamo certamente risolto il problema. È un po’ cercare delle scuse, degli alibi per non agire. Siamo ancora in tempo per agire? Siamo in tempo ma solo per ridurre il danno, non certo per guarire. Ormai i quarant’anni di ritardo rispetto ai primi allarmi organizzati già a livello politico che datano alla fine degli anni Settanta pesano sulla possibilità di riparare questo danno. Quindi almeno 2 gradi ce li becchiamo, anche se agiamo subito. Se non facciamo niente ce ne prendiamo 5. – Ci troviamo di fronte a un futuro incerto e inedito, in quanto ‘truccato’ dalla mano umana, tanto che gli scienziati affermano che ci troviamo ad osservare un mondo che non conosciamo. Perché se è vero che il clima è sempre stato in continua evoluzione, i problemi sono iniziati quando l’attività umana si è sovrapposta, e in alcuni casi addirittura sostituita, ai suoi cicli naturali, inaugurando di conseguenza un’era in cui l’uomo è più impattante della natura: l’Antropocene. Non a caso l’Ipcc (il Gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici) ha affermato che abbiamo poco più di dieci anni per prendere azioni decisive per limitare il riscaldamento globale o il clima impazzirà, non si sa fino a che misura ma di certo catastrofica.”

                      • Simone scrive:

                        La sovrappopolazione è un argomento toccato e toccabile, eccome. E’ evidente che non possiamo permetterci un mondo di super consumatori compulsivi e contemporaneamente una popolazione di 20 miliardi di persone. Ma sull’argomento andrebbe anche capito da dove parte il problema legato all’inquinamento e alla CO2. E questo problema non ha sicuramente origine nell’Africa sub sahariana, ma si sviluppa nei paesi industrialmente sviluppati.

                      • Gatón scrive:

                        Ero pronto ad applaudirti per il termine Antropocene, ma ho verificato.
                        Per il resto sono d’accordo.
                        Continuo a stupirmi che nessuno scienziato osi parlare di sovrappopolazione.

                1. martello carlo scrive:

                  @Simone 5 gennaio 2020 alle 13:22

                  Che la religione sia uno dei vettori usati da chi vuole sfruttare fame e rabbia a proprio vantaggio, è lapalissiano, ma che sia percepito come sovrannaturale lo è altrettanto, specie nell’islam, e, se vogliamo approfondire, anche tra il ” POPOLO ELETTO ” che di per sè è una BESTEMMIA… e poi dicono cha l’odio religioso è OCCIDENTALE.
                  L’ILLUMINISMO deve imparare a difendere le proprie verità LAICHE anche con la forza.
                  Il BUONIOSMO E’ L’APPENDICE PELOSA DI UNA R£LIGIONE MORTA che tenta di sopravvivere con il fanatismo degli altri.

                  • Simone scrive:

                    Il problema non è difendersi con la forza quando necessario. Il problema è attaccare con la forza quando non lo è. Sul “popolo eletto” (gli ebrei) sarebbe interessante un’altra discussione. Ma il fanatismo ideologico-politico è sempre dietro l’angolo. I Paesi Islamici e le etnie/tribù presenti nei Paesi islamici non sono poi tutti uguali perché non è uguale l’obiettivo e la storia degli stessi (infatti più che fare la guerra a noi – la subiscono – la fanno tra loro).

                    • martello carlo scrive:

                      Vero, e tendiamo spesso a dimenticarcene, specie quando si vuol dare sempre le colpe all’Occidente.
                      La lotta per l’eredità di MAOMETTO tra sciiti e sunniti con tutte le sottospecie confessionali ed etniche è superiore a quella contro SATANA, per fortuna, e sono indicative di quanto sia gratuito, fanatico strumentale l’integralismo islamico in generale.
                      Se pensiamo però che nonostante questo, gli arabi sonio arrivati fino a POITIERS, fermati dal mio antenato e alle porte di VIENNA alla fine del diciassettesimo secolo, è facile comprendere che un nemico comune alla guida di un leadership forte come ad esempio SOLIMANO il MAGNIFICO ( è una bestemmia paragonarlo a SOLEIMANI?) potrebbe portare ad esiti disastrosi ( anche se non mi dispiacerebbe vedere la GRUBER e la BOLDRINI fare la danza del ventre per qualche VISIR ATERIOSCLEROTICO ).
                      E’ preoccupante l’atteggiamento del main stream guidato come al solito da REPUBBLICA sotto l’egida di quel KHOMEINI italico che risponde al nome di SCALFARI ( spazio ai giovaniiiii ), che difende l’ormai EX CAPO degli aspiranti DISTRUTTORI DELLO STATO DI ISRAELE, cioè dell’ultima ridotta del POPOLO ELETTO.
                      CI SI RENDE CONTO DI QUALI CONVULSIONI SENILI E’ INFARCITA LA DOTTRINA NEO KULTURAL POPULISTA che sta convergendo con gli AYATOLLAH NOSTRANI ALLA DI MAYOH?

                    • marco.com scrive:

                      Meno male che c’è qualcun altro che evidenzia quanto le tanto decantate “competenze” nel caso di zwirner siano dei semplici optional

                    1. Simone scrive:

                      Una delle caratteristiche del sentirsi anarchico, per come lo interpreto io, è quella di saper gestire la libertà nel rispetto proprio e altrui, percependone la grandezza e al contempo i limiti (che ne consentono la grandezza). La maggior parte delle persone che incrocio ogni giorno se fossero libere al cento per cento di fare ciò che vogliono tenderebbero a diventare obese (in senso lato, non lato fisico, giusto per essere chiaro). Vien da sé che parlare di anarchia in un mondo che non se lo può permettere è illogico. Mentre è logico, costruttivo e piacevole parlarne per e con rarissimi casi singoli.

                      • martello carlo scrive:

                        Sì, è piacevole, logico e costruttivo parlarne, soprattutto considerando i troppi SEPOLCRI IMBIANCATI ( magari rossi di base ) che frequentano questo blog, ed è sacrosanto ammettere ” che parlare di anarchia in un mondo che non se lo può permettere è illogico” ( e pericoloso: odio i martirio ).

                        • Simone scrive:

                          Traduzione: associare il concetto di ”libertà assoluta di fare ciò che si vuole” ad un mondo che ne abuserebbe rendendolo paradossale (cioè trasformandolo in libertà di sfruttare l’altro a proprio vantaggio, e negandone quindi la libertà – rovesciando il tutto quindi proprio della base, ecco il senso fondamentale del limite) è una tentazione potenzialmente pericolosa. Certamente.

                          • martello carlo scrive:

                            Anche questa è una FEDE, paragonabile a quella che imperversava nell CATACOMBE.
                            Un’ulteriore defezione rispetto ai pericoli concreti.
                            DEIVIDE ET IMPERA

                      1. Simone scrive:

                        Sarebbe bello, anche se per molto difficile da accettare, per una volta guardare bene in faccia la realtà nel suo passato, nel suo presente e con lungimiranza sul futuro. La religione può essere pericolosa? Certo. Lo può essere se ha aspirazioni politiche/espansionistiche collegate alla crescita economica e se viene mossa con la propulsione di popoli che hanno fame e rabbia. Lo è stato il cristianesimo. Lo è l’islamismo radicale. Noi siamo mediamente vecchi, non crediamo più in dio (qui è morto da un pezzo, non facciamo finta di non percepirlo) e gli unici che hanno le palle di lasciare questo Paese marcio (sia nel pubblico che nel privato, e non solo a livello lavorativo) sono gli unici che hanno ancora una parvenza di vitalità. La domanda interessante per il futuro è: tutti i vivi tenderanno a morire quando entreranno a contatto con i morti, o i morti resusciteranno? “Resuscita i morti?!… Resuscita i morti?… No no no no no, io non voglio che faccia questo, no no non voglio, glielo proibisco, no no glielo proibisco! Questo non lo può fare. Non gli permetto che si resuscitino i morti. Bisogna trovare quest’uomo e dirgli che io non gli permetto di resuscitare i morti. Dove si trova ora costui? Dov’è dov’è?… Bisogna trovarlo subito… non importa… trovarlo subito e dirgli da parte mia che io gli proibisco che io gli proibisco di resuscitare i morti. Cambiare l’acqua in vino, guarire i lebbrosi, i ciechi: queste cose se vuole le può fare, non ho nulla in contrario, anzi trovo che guarire i lebbrosi sia una buona azione. Ma non gli permetto di resuscitare i morti. Sarebbe terribile se i morti rivivessero. (Erode- Carmelo Bene in ‘Salomè’).

                        • martello carlo scrive:

                          Cos’altro poteva dire ERODE IL GRANDE, dopo aver perpetrato la strage degli innocenti? :-(

                          • Simone scrive:

                            Cos’altro poteva fare un popolo morto se non andare a provocare per l’ennesima volta un popolo vivo, come un bambino che davanti a due comunità di formiche va con un bastoncino a cercare la reazione di quella che si muove di più, per poi magari lamentarsi ancora delle conseguenze che ne verranno? Le guerre moderne hanno tante ragioni, di stampo prettamente economico, finanziario e politico, alcune addirittura religioso, ma forse la più profonda delle ragioni l’aveva intuita Leo Longanesi quando affermava che se non fossimo presi dalla noia delle nostre esistenze, molti di questi incendi non li andremmo a provocare.

                            • martello carlo scrive:

                              Esattamente quello che vogliono gli ISLAMISTI: sesso sfrenato in un paradiso molto meno nebuloso e sinfonico del nostro. :-D :-D

                              • Simone scrive:

                                Un tempo era l’occidente che figliava di brutto e si propagava per il mondo. Ora non figlia più ma si vuole propagare lo stesso, sconquassando il resto del mondo per i propri capricci, ma senza il supporto tecnologico (a differenza di un tempo dove almeno le guerre le sapevamo fare sul campo, uomo contro uomo) non saprebbe da dove cominciare. Non è la religione la causa, la religione (fattore irrazionale e quindi come elementi potenti – e da noi la religione è morta) semmai è uno dei vettori usati da chi vuole sfruttare fame e rabbia a proprio vantaggio.

                        1. martello carlo scrive:

                          Recentemente abbiamo parlato di CHAMBERLAIN, magari criticandolo di fronte alla sua politica trattativista nei confronti di HITLER e della sua politica imperialista.
                          La storia si ripete, come sappiamo, ed ho l’impressione che attualmente il mondo sia pieno di suoi emuli che non hanno ancora individuato il vero pericolo emergente che condizionerà il futuro mondiale con esiti comunque drammatici, cioèil mondo ISLAMICO, non solo per quanto succede al suo interno storico, ma per l’espansione, sinora ancora silente all’interno delle democrazie occidentali, in AFRICA e pure in CINA ( la quale sembra l’unica che prende seriamente la questione con il tentativo di rieducare gli UIGURI ).
                          La forza sessuale dirompente del messaggio coranico che anziché scemare di fronte alla modernità e alle nuove tecnologie le sa usare e sfruttare in modo per certi versi sorprendenti per i suoi scopi, è evidenziato soprattutto dalla TURCHIA che dopo cent’anni da KEMAL ATATURK, sembra aver smesso gli abiti laici per rimettersi quelli SUNNITI e il FEZ ( non quello fascista, mi raccomando ) dell’IMPERO OTTOMANO.
                          L’IRAN è una repubblica ISLAMICA dove vige la SHARIA e si sta dotando di armi atomiche, come già il PAKISTAN.
                          Il pericolo maggiore di questa religione è la facilità con la quale converte i fedeli al martirio, ossia è una religione dietro la quale troppo spesso fa capolino la MORTE quale FINE ULTIMO della NASCITA.

                          Parlavo di emuli di CHAMBERLAIN e mi sembra doveroso citarli:
                          - illuminismo occidentale distorto dalla convinzione che la ragione abbia sempre il sopravvento sulla violenza e sulla forza fisica.
                          - relativismo che porta al collettivismo religioso, di cui si stanno facendo alfieri l’attuale papa FRANCESCO ed il suo sodale RAVASI
                          - globalismo finanziario speculativo
                          - buonismo qualunquista populista cooperativo, sotto branca provinciale del globalismo finanziario
                          - femminismo revanscista da vecchie cariatidi plastificate alla GRUBER e BOLDRINI che non si accorgono che il mondo occidentale è ormai succube del matriarcato e che è lo stesso mondo che vogliono distruggere gli ISLAMICI, la cui maggiore forza sta proprio nel considerare la donna, giustamente o meno, un essere inferiore e quindi nel SOTTOMETTERLA, cosa che si meriterebbe, come è sempre stato, visti i mancati approfondimenti sul teorema del TESTOSTERONE, cui sembrano lasciare il monopolio ai sostenitori del BURKA ( inconscio freudiano? )

                          Poi ci sono gli anarchici alla SIMONE che riescono ad essere tali SOLO DENTRO. :-)

                          Dopo la LIBIA, vedo molto con favore l’invasione della SICILIA di ORLANDO e della CAMPANIA di DE MAGISTRIS e di DE LUCA, non trascurando l’ipotesi della PUGLIA di EMILIANO e CONTE.

                          SABAH AN

                          1. Ciccio Fedele scrive:

                            Quello che preoccupa di più della vicenda Libica (da un lato) e Iraniana (dall altro) è solo una. Il nostro governo è rappresentato da Luigi Di Maio. Chissà se prima o poi il giullare di Grillo si renderà conto dello scempio che ha creato nella politica italiana.

                            1. martello carlo scrive:

                              Comincio col dire che il tempismo di ZWIRNER è da grande giornalista: parlare di morte a Natale e diLibia immediatamente prima che venisse polverizzato SOLEIMANI stanno a dimostrare il suo notevole fiuto.

                              Tutto sommato il gran casino che sta esplodendoci sotto lo stivale, non mi dispiace:
                              - riporta in prima pagina quanto pericoloso sia l’estremismo ( congenito ) nell’ISLAM, cosa prima confutata e poi dimenticata
                              - dimosrtra quanto siano sbagliate le politiche di democratizzazione dei paesi musulmani imposte dall’esterno con la deposizione ( o i tentativi di farla ) di uomini forti come SADDAM HUSSEIN, GHEDDAFI e ASSAD.
                              - deve far capire che le democrazie occidentali , non devono ripetere gli errori in medio oriente, tollerando al proprio interno la prevaricazioni di certe enclave e la predicazione musulmane
                              - ci ricordano le responsabilità della sinistra, in primis di NAPOLITANO nell’aver assecondato/aiutato SARKOZY e la MERKEL per provocare la caduta di BERLUSCONI, e l’ennesimo sfascio sinistro del Paese.
                              - rivaluta l’ORIANA FALLACI nei confronti delle gambe, porte e porti aperti della GRUBER e BOLDRINI che ce l’hanno col testosterone, mancando di osservare che in Italia ce n’è molto poco ( tra l’altro forse più nelle donne che negli uomini ) mentre dall’altra parte del Mediterraneo ve ne è in dosi esplosive.
                              - spero che tra il nuovo impero OTTOMANO e la GRANDEUR francese, ci sia un regolamento di conti che noi, paese matriarcale ( vedi la TRENTA che voleva mettere la croce rossa sulla GARIBALDI ) non siamo in grado di portare a termine.

                              E se, come epilogo, gli arabi riconquistassero il regno di LEOLUCA ORLANDO e DI GIGGINO DE MAGISTRIS, il sogno della LEGA PADANA, non sarebbe forse realizzato?

                              1. Gatón scrive:

                                2010 ?

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