29
mag 2020
AUTORE Mario Zwirner
COMMENTI 63 Commenti
VISUALIZZAZIONI

1.284

RECOVERY FUND DI LA’ DA VENIRE

 

Resta il fatto che i soldi sono veri solo quando arrivano. Titolone di Repubblica: “All’Italia 172 euromiliardi”, sembrerebbe che siano già sul piatto pronti ad essere distribuiti ai tanti che aspettano liquidità. Ma il catenaccio sotto il titolone avverte: “in arrivo a primavera 2021”. Cioè tra dieci mesi. Quando non diecimila, ma centomila aziende, avranno già chiuso i battenti per fallimento in mancanza di aiuti immediati.

Qualsiasi provvedimento dell’Unione europea, per diventare operativo, ha bisogno dell’approvazione di tutti i Paesi dell’Unione. L’Olanda, per dirne uno, è contraria. Anche accettasse l’Ue ci porrebbe sicuramente delle condizioni. Proprio come sta facendo il nostro governo col credito da 6 miliardi alla Fca: che non li distribuisca agli azionisti, ma li investa per posti di lavoro in Italia.

Così l’Ue vorrà avere la certezza che i 172 miliardi non servano a dare la paghetta ai 60 volontari civili, non vengano dissipati in assistenzialismo dissennato, ma vadano ad investimenti per grandi infrastrutture e aziende.

Dopo di che abbiamo politici di ogni colore sotto scorta, dal leghista Fontana alla 5 Stelle Azzolina. Significa che prende corpo una protesta violenta che non bada al colore dei partiti. Significa che prende corpo l’allarme del ministero degli Interni sulle rivolte sociali destinate a scoppiare in autunno.

Questo autunno, non l’autunno 2021. Ben prima dei 172 miliardi del Recovery Fund europeo che dovrebbero arrivare la primavera 2021.

Auguri.

1.284 VISUALIZZAZIONI

63 risposte a “RECOVERY FUND DI LA’ DA VENIRE”

Invia commento
  1. marco.com scrive:

    Individuato post, Gaton.

    Immagino, visto che mi hai dato del creazionista, tu volessi che vedessi la tua domanda circa la presenza di una forza ignota che spiegasse la vita.
    E’ un argomento per il quale sarei disposto a intavolare un dialogo e farne un libro. Diciamo che è un piccolo sogno nel cassetto
    Mi dichiaro totalmente ignorante in materia, talmente immense sono le mie non conoscenze di fisica, chimica. biochimica e biologia.

    Ma prima ancora di partire occorre intendersi sui termini (il riferimento è alla discussione sul significato del termine normale). Temo che non assegniamo lo sesso significato al termine “vita”. Per me gli amminoacidi sono già vita.
    La molecola ATP che si scinde in ADP e fosfato, è già vita. Le proprietà chimiche dell’acqua, le molecoe di acqua che sono dei dipoli, i legami deboli di Van der Waals già danno spiegazioni sufficienti ai meccanismi alla base della vita.

    Per arrivare al punto: l’origine della vita non sembra avere bisogno di Dio: praticamente tutto è dovuto agli elettroni. Se ci chiediamo chi ha creato gli elettroni è lecito chiedersi chi ha creato il creatore degli elettroni.
    Npo oggi viviamo grazie all’ossigeno. L’ossigeno è stato prodotto e continua ad essere prodotto dall’incessante lavoro dei batteri. Si stima che i batteri siano presenti sul nostro pianeta da miliardi di anni.

    Temo che non abbia senso andare oltre su questo blog, L’argomento è molto, troppo “pesante”……

    PS

    a) totalmente d’accordo sulle tue considerazioni di incontrare alieni
    b) stanti i concetti espressi sopra, penso che la vita sia diffusa nell’universo e non sia presente solo sul granello infinitesimale dello spazio chiamato Terra
    c) il nostro illustrissimo concittadino (parlo dei veronesi) Carlo dice che le equazioni dell’universo si scrivono senza la grandezza “tempo”. Io mi sento piccolo piccolo piccolo infinitamente piccolo
    d) ho visto anche il post di bardamu e mi ha fatto incazzare (intellettualmente parlando, si intende): la fisica è solo statistica, il miglior medico del mondo è il miglior statistico. Il fatto che la luce abbia comportamenti sia crepuscolari che ondulatori, che la realtà sia un collassamento di stati probabilistici, che il determinismo non esista sono tutti argomenti a FAVORE della scienza. Il resto, è superstizione. Siccome il termine “superstizione” ha una accezzione negativa, allora la si chiama “religione” e tutti vissero felici e contenti. So di non sapere, disse Socrate. E lì si fermò. Ma basta fare un passetto piccolo “So di non sapere ‘tutto’ ma qualcosa “so”, porco di un cane giuda!

    • Gatón scrive:

      Sei stato tu a parlare di creazione non incompatibile con l’evoluzione, ho capito male ?
      In ogni caso le due teorie non sono in antitesi, ma complementari.
      A volte mi piace immaginare Qualcuno che dispone dei domino universali, e prova e riprova spostando una tessera qua e là, osservando l’effetto che fa…

      • marco.com scrive:

        confermo, ho detto che creazione e darwinismo non sono incompatibili, tu introduci un nuovo concetto: cioè quello della creazione continua e di precedimento ad esperimenti
        ma il concetto di “continuo” si basa sul concetto di tempo e Carlo dice che le equazioni dell’universo si scrivono senza la grandezza tempo e quindi anch’io, come Riccardo, quando posso mi godo le passeggiate da Lazise a Punta San Vigilio, specialmente quando le giornate sono come queste

        • Gatón scrive:

          Diciamo che la teoria evoluzionistica non spiega l’origine della vita, esattamente come la teoria del Big Bang non spiega quella dell’Universo.
          A mio avviso sull’origine dell’Universo (o Multiverso ?) non ne sappiamo proprio niente.
          La stessa teoria del Big Bang presenta zone nebulose, per non dire oscure.
          Tanto per esemplificare, il fenomeno che ha trasformato quella che era una “singolarità” in tutto ciò che ci circonda, visibile ed invisibile, è temporalmente localizzato dalla maggior parte degli scienziati a 13,7 miliardi di anni fa.
          Il telescopio Hubble ha “visto” una galassia che dista da noi 13,2 miliardi di anni luce.
          Ciò significa che questa galassia si trovava là 13,2 miliardi di anni fa, soltanto 500 milioni di anni dopo il Big Bang.
          Come ha fatto a spostarsi di tanto in solo mezzo miliardo di anni ?
          Questo sarebbe in contraddizione con le teorie del mio amico Albert…

          • martello carlo scrive:

            Avete finito qui, proprio ora che stavamo per scoprire il creatore del creatore del creatore del……..
            Scherzi a parte anche se non ho capito il discorso dei 13,7 mld di anni fa, devo farti i complimenti per gli interventi dal GAZZA del 30/04; non posso che ripetere con lui che il link dell’ ” omino piccino piccino ” è semplicemente fantastico e gustosissimo. :-) :-)

    1. Silvestro scrive:

      Gli studi finanziari ci dicono che i risparmi italiani ammontano a 4300 mld, mentre il patrimonio immobiliare è di 6500 mld.
      Le riflessioni sono più di una:

      I – d’impulso domando: ma se le cifre sono queste come si fa a lagnarsi continuamente (anche prima del covid) perché non abbiamo soldi, manca il lavoro, abbiamo le pezze al culo etc. Con i risparmi accumulati potremmo ripagarci ampiamente il debito senza chiedere niente a nessuno. Non è una fantasia: Il Giappone lo fa da tempo. Il Giapponesi investono i loro risparmi prevalentemente in titoli nazionali, si accontentano di interessi miserevoli, ma sono esclusi da qualsiasi speculazione finanziaria e possono permettersi un rapporto debito/PIL del 240% senza grandi conseguenze.

      II – Siamo ovviamente in un altro mondo. Da noi ci vorrebbe innanzitutto una forte coesione nazionale, ed una ampia fiducia ne l’operato dello Stato. Con questo approccio dovremmo anche accontentarci di un misero interesse per consentire al governo di lavorare in libertà anche se alla fine si tratterebbe di una partita di giro. Per dare un esempio di come si muovono le finanze, ricordo che nella crisi del 2011 quando il nostro spread era fuori controllo, il Giappone fu uno dei finanziatori del nostro debito: chiese soldi ai propri cittadini offrendo tassi ridicoli, con i quali acquistò BOT italiani che in quel momento pagavano il 7%.

      III – Accomunare, ipoteticamente, il debito dello Stato con i risparmi delle famiglie, significa riconoscere, anche se per necessità, che lo Stato può disporre forzatamente dei risparmi privati. Mi domando innanzitutto quale sarebbe il consenso degli italiani, ma, a mio avviso, si tratterebbe anche di introdurre un principio marxista che limita di fatto la proprietà privata.
      Nella storia delle numerose crisi finanziarie del nostro Paese comunque è successo anche questo. Si verificò nel 1992 con il governo Amato che prelevò forzosamente il 6 x mille su tutti i depositi di c/c. Un evento nefasto, ricordato ancora oggi con ripugnanza.
      Ai sovranisti però è il caso di ricordare che l’euro non c’era ancora, che il debito stava superando il 100% del PIL e con la liretta già c’era il panico.

      • martello carlo scrive:

        Stai ragionando come SALVINI e la Lega o sbaglio? ( a parte che non capisco cosa c’entri il marxismo con l’acquisto volontario di BTP patriottici tipo Giappone ).
        Stiamo andando troppo avanti con il discorso ” patrimoniale ” e cominci a sentirlo troppo vicino come il COVID?
        KARL è stato chiaro: attenti italioti, col MES già potremmo esserci.

      • Simone scrive:

        Sul risparmio privato degli italiani bisognerebbe capire: quanti ce l’hanno in maniera significativa, come hanno fatto a costruirselo e perché. Credo che di risposte ce ne sarebbero varie. Nel mio caso posso dire che : quattro soldi messi via li ho, prendo uno stipendio di cui non mi sono mai lamentato (anche quando ne prendevo meno lavorando per una cooperativa) ma che ti assicuro sta in un range di assoluta normalità, ho la compagna che prende uno stipendio part time, un figlio e una casa di proprietà ereditata dai nonni. In ultimo credo, pur non facendomi mancare sostanzialmente nulla (per quelli che sono i miei parametri), di essere una persona che non fa girare il mercato in maniera importante. Sarei disposto a dare un sei per cento del mio cc reale se avessi garanzie che così facendo (ovviamente tutto insieme, per quelli che lo possono fare) le cose, a partire dal debito pubblico, si raddrizzerebbero a livelli da “sotto controllo”? Pur non trovandolo giusto (quello che ho non è minimamente frutto di ruberie ma di tutto ciò che sta scritto sopra, tra cui comunque la fortuna della casa), certo che lo farei. Ma quelle garanzie ci sarebbero, in un Paese in cui Il
        “magna magna” è un vizio intrinseco, nella vita pubblica, finanziaria e privata?

        • martello carlo scrive:

          E’ un po’ come il discorso sulle tasse. si pagherebbero volentieri …. se …ma…
          No è detto che sia una considerazione sbagliata, anzi

          • Simone scrive:

            Credo che le tasse le paghino volentieri solo gli onesti. Ma se gli onesti vedessero buttare in vacca i loro soldi per il beve pubblico, potrebbero anche incassarsi. Ma a quel punto, non solo sarebbe interessante fare la conta degli onesti, ma anche della parte di zombi che me fanno parte. Che uniti a tutti gli altri farebbero di fatto parte della maggioranza. E infatti concordo con Scarpinato quando afferma che “di fatto sono sempre state le minoranze a salvare il nostro Paese in alcuni periodi storici”.

            • Simone scrive:

              Mettiamola cosi: non è che tutti quelli che pagano le tasse in maniera commisurata e stabilita sono onesti, ma di sicuro gli onesti li troviamo tra chi lo fa.
              La tassazione per quanto mi riguarda dovrebbe essere fatta, vien da sé, in base alle entrate accertate (ma qui il problema del controllo in un Paese con le abitudini come il nostro diventa quasi impossibile da gestire con “metodi democratici”, e gestire la giustizia qui in ogni caso deve essere parecchio complicato, la corruzione vaga ovunque, è un demonio che si annida e si sviluppa evidentemente in ogni pertugio concesso dal sistema). Sul patrimonio, appunto, qualora si dovesse andare in casi eccezionali per quella via, proporrebbe il medesimo problema di fondo (ovvero l’auto saccheggio appena la cosa diverrebbe ufficiale – appunto, ti cito, “chi ha veramente la grana ha già provveduto”).
              No, sulla patrimoniale non sono tra quelli che, pur appartenendo alla classe media, direbbero “non in my back yard” (tradotto: “non nel mio cortile”). Ripeto il concetto: se, nonostante la trovi sostanzialmente un’operazione ingiusta per il semplice motivo che il problema del debito pubblico non è passato da colpe mie, sarei anche ben disposto e disponibile a sacrificare un 6 per cento dello stesso. Senza sentirmi per “sippoco” un Gesù Cristo che si immola per liberare i peccatori dalle colpe. Ma ciò che mi chiedo è, in sintesi: come farei ad avere garanzie che questo mio sacrificio, per quanto piccolo o significativo, sarebbe gestito in maniera altrettanto onesta (ed equa) in un Paese in cui la gestione dei soldi pubblici troppo spesso non lo è stata? Considerando la nostra storia, di sicuro garanzie in questo senso non ne posso avere alcuna, tutt’altro. E se vogliamo è in parte lo stesso problema che alcuni Paesi europei si pongono quando pensano a noi. Come dire, gira e rigira, non possiamo negare il problema, che sa di peccato originale che si è tramutato in una spada di Damocle.
              Infine, io che per principio sono contro qualsiasi (o quasi) speculazione economico finanziaria, sia esterna che interna, probabilmente sarò considerato un discreto coglione e non chiederei alcun compenso dello Stato per questo mio gesto. Solo la garanzia (ad ora però impossibile da vedere, è un maledetto circolo vizioso) che lo stesso, unito a tutti gli altri, rimetta sui giusti binari la situazione italiana, a partire dal ristabilire un debito pubblico gestibile, che non ci faccia vedere agli occhi del mondo esterno come terra di conquista, e ai nostri (cioè del “mondo interno”) come un Paese con delle basi nuove in grado di poter garantire su tutti i livelli un’efficienza che fa rima con sicurezza.
              P.S. Alcuni passaggi vagamente religiosi sono dovuti dal fatto che in questi giorni mi sto “studiando” alcuni personaggi clerical medievali di un certo spessore ed importanza storica. Passerà.

            • martello carlo scrive:

              Caro SIMONE, ci sono vari tipi di onesti e ci andrei piano a ad attribuire l’onestà a tutti quelli che pagano le tasse, dal momento che lo sono diventati spintaneamente col passaggio dalla VANONI alla VISENTINI. Al di là di questo, sarebbe opportuna una riflessione sull’equità della distribuzione dell’onere fiscale.
              Oggi va di moda affermare che è il lavoro dipendente a sostenere il grosso entrate, ed è così, ma mi chiedo se l’attuale tassazione non trascuri troppo il rischio d’impresa, cosa che è emersa prepotentemente con l’epidemia.
              Siamo usciti comunque dal tema principale: PATRIMONIALE SI/NO: mi sembra che tu sia sostanzialmente favorevole ma ” Not In My Back Yard “.
              Viste le condizioni che hai esposto, hai perfettamente ragione, ma come ho detto sopra, che sarebbe colpito sarebbe la classe media di cui fai parte.
              Chi ha veramente la grana ha già provveduto…
              Mi sembrerebbe più giusto che lo stato, nella forma che ho esposto sopra o in altre forme ( se non BTP dedicati al mercato italiano con qualcosa di simile alla CDP opportunamente rivisitata ) sbloccasse l’eccessiva liquidità congelata nei depositi bancari con un equo compenso.
              La filosofia di base dovrebbe essere quella di isolare il paese da influenze esterne anche speculative, sia dal lato economico che da quello politico, conferendogli maggiore stabilità e quindi attrattiva…. naturalmente, insisto, dopo avergli dato un assetto della GIUSTIZIA COMPATIBILE CON UN PAESE DEMOCRATICO.

      1. Riccardo scrive:

        Macaron e Le Pen
        pastasciutt

        1. Riccardo scrive:

          magari caro Zaia, dagli due dritte ai tuoi confinanti occidentali….

          1. Riccardo scrive:

            I cinque ospedali vecchi che abbiamo riaperto e riallestito, creando 740 posti letto nuovi, che per fortuna non abbiamo utilizzato, li teniamo lì, diamo un giro di chiave e li teniamo pronti per l’autunno. Perché io non posso arrivare a ottobre, con una reinfezione, e aver smantellato queste strutture». Lo ha detto domenica in diretta Facebook il governatore Luca Zaia

            1. martello carlo scrive:

              KARL è un amico, molto suadente quando vuole, ma sono ancora diffidente… sembra quasi esprima concetti e volontà nascoste di certi governanti e giornali ( e questa è un’ulteriore ragione per non fidarsi ).
              Sulla patrimoniale circolano troppe voci, per non dire FACK NEWS, forse per predisporci un po’ alla volta: ad esempio ( dati OCSE ) l’OLANDA, il BELGIO, il GIAPPONE e gli USA ci superano allegramente quanto a risparmio privato.
              Per l’Italia si parla di quasi 11000 MLD ( di cui 4400 in valori mobiliari e 6300 in immobili ( dati 2017 ).
              Il sospetto che ci sia qualcosa di sbagliato in questi dati viene spontaneo se pensiamo che il mercato immobiliare dopo la cura MONTI è praticamente fermo e quindi i 4400 mld ce li sogniamo, sono solo sulla carta e per quanto riguarda i valori mobiliari bisognerebbe considerarne la composizione per trarre le opportune conclusioni: di essi solo 1400mld sono parcheggiati in c/c e depositi, il resto sono investiti in azioni, obbligazioni, fondi comuni e assicurazioni.
              In assoluto non sono pochi ( anzi sono troppi in quanto inutilizzati ), ma il confronto con i lamentosi compatrioti di KARL ad esempio, si dovrebbe farlo sul totale, vista la loro maggiore propensione all’investimento in titoli.
              Il rapporto tra liquidità e investimenti ( 32% ) invece dovrebbe far pensare e ritenere che tale liquidità sia in mano a PICCOLI RISPARMIATORI, alla loro sfiducia nel futuro del paese, alla constatazione chi l’investimento mobiliare sia riservato ormai esclusivamente agli SQUALI della finanza e quindi all’impossibilità di alternative di investimento con un minimo di garanzia.
              E’ per questo che, personalmente sarei favorevole ai BTP con una corsia preferenziale per gli italiani che, sia pure con interessi superiori ai finanziamenti europei, ci renderebbe meno soggetti ai mal di pancia e alle speculazioni dei mercati, cioè padroni a casa nostra ( naturalmente con un governo che riscuota la fiducia degli italiani ed in base a determinati programmi, senz’altro meno DEVASTANTI di un’ipotetica TROIKA ).
              Facciamo un’ipotesi ( non del tutto campata in aria, vista la recente asta da 22 mld andata a ruba ): 700 mld in liquidità, non basterebbero per le necessità e gli imprevisti degli italiani?
              SEMBRA QUASI CHE CE LI NASCONDANO PER SECONDI FINI, MA I SOLDI CI SONO, A COMINCIARE DA QUELLI EUROPEI ( CON I QUALI LA POLONIA HACOSTRUITO GRATIS L’AUTOSTRADA CHE NON A CASO SI CHIAMA ” ITALIA ” ) BASTA IMPARARE E VOLERLI SPENDERE… BENE. OCCHIO AL PARTITO DI MARATTIN.

              1. marco.com scrive:

                scusa Gaton ? quale topic ? (coordinate per trovarlo)

                1. Riccardo scrive:

                  un elemento di ulteriore spunto
                  è anche il progressivo degrado della classe politica, generalmente impresentabile.
                  d'altra parte, secondo il mio parere, approdare in parlamento o ancor più al governo con una formazione scolastica non adeguata non può che creare i presupposti per un'inadeguatezza.
                  personaggi di spicco della politica d'oggi ex steward di stadio, oppure con diploma linguistico o addirittura un diploma di scuola media è … quello che è.
                  niente contro i milioni di persone ottime e per bene senza una laurea, sia chiaro, ma chi si candida a dirigere politicamente un Paese deve avere una formazione adeguata, laurea ad indirizzo di scienze politiche, economiche, sociali con una specializzazione post laurea soecifica per il ruolo che si andrà ad occupare nel parlamento.
                  solo con questi pre requisiti si dovrebbe potersi candidare.
                  e una volta in un parlamento monocamerale, a numero ridotto e con stipendi molto alti e senza benefit, svolgere le funzioni politiche attinenti ai propri studi.
                  insomma una Classe Politica, non un casta di politici.

                  1. Gatón scrive:

                    Visto che mi tiri per la giacchetta, ripubblico quanto avevo scritto oltre 10 anni fa.
                    .
                    Nella mia vita di lavoratore dipendente ho conosciuto moltissimi autonomi e professionisti.
                    Ebbene, nessuno di costoro ha mai dichiarato redditi superiori al mio, anzi, nonostante tutti ostentassero un tenore di vita ben più elevato.
                    Oggi sono pensionato, e gli stessi lavoratori autonomi, anch’essi in pensione, si lamentano di avere pensioni di merda.
                    Ma continuano a vivere meglio di me.

                    • martello carlo scrive:

                      Ti tira per la coda, vorrai dire ( almeno lui, visto che MARCO.com ti ha escluso dalla lista )

                      Quindi il governo fa bene a non fargli arrivare la grana?

                      • martello carlo scrive:

                        Penso che tu ti riferisca a MARCO.com. Ti sta provocando, ha una voglia matta di battibeccare con te.

                      • Gatón scrive:

                        …e visto che ora sei tu a tirarmi per la coda, invito il creazionista Marco a leggere il mio commento del 30 Aprile sul blog di Gazzini, topic del 28 Aprile.

                      • Gatón scrive:

                        C’è caso e caso.
                        Il nostro è il paese delle contraddizioni.
                        Ma vale anche per i percettori del reddito di cittadinanza.

                    1. martello carlo scrive:

                      Cominciamo con una bella risata, sempre garantita da ” il Tempo di OSHO ”

                      Il papa stringendo la mano a CONTE gli dice: ” sta chiusura delle chiese nun j’è annata proprio giù ”
                      Risposta di CONTE: ” e se ve faccio pure mette li tavoli fori? “

                      1. Riccardo scrive:

                        corruzione
                        altro fattore screditante è la corruzione capillare che il nostro Paese deve soffrire.
                        ricordo un titolo della tedesca 'Bild' con la pizza e la pistola (c'era anche un mandolino, forse).
                        c'è poco da fare, ci vedono così e come dar loro torto se è vero come si legge che per la corruzione siamo ai livelli della Nigeria!
                        evasione fiscale e corruzione sono i nostri problemi.
                        'in Italia c'è tanto da fare, dobbiamo costruire un Paese nuovo'…
                        (Mediterraneo, anno 1990 sergente Lorusso).
                        salvo trovarsi quaranta anni dopo a pelare melanzane a Castellorizo, delusi e fregati.

                        • Mario56 scrive:

                          Altri fattori:
                          GIUSTIZIA CIVILE LENTA
                          importante per le aziende costrette a fermarsi in attesa di sentenze, o comunque in uno stato di incertezza.
                          FRAMMENTAZIONE DEL TESSUTO PRODUTTIVO IN MEDIE E PICCOLISSIME AZIENDE, che soffrono prima le crisi delle grandi.

                          Ma comunque sono i soliti argomenti

                        1. Riccardo scrive:

                          @marco.com
                          grazie.
                          per quanto riguarda il paradosso italiano (risparmio privato vs debito pubblico) la spiegazione è, a mio avviso, abbastanza evidente; gli italiani i soldi se li mettono in tasca e cercano di non pagare le tasse, fatti salvi gli sprechi di danaro pubblico dell'apparato statale.
                          emergendo il 'nero' avremmo un pil di tutto rispetto.
                          l'italico sport dell'elusione/evasione fiscale
                          è radicato capillarmente in una relazione economico sociale derivante da secoli di dominazione straniera in cui bisognava fregar el paron.
                          sicuramente fuori dai patrii confini ste robe le se sa e non per niente ci vengono sempre richieste 'riforme strutturali', invano.
                          la mia convinzione è che si deve trovare un meccanismo fiscale implacabile: altrimenti le nostre vesti saranno sempre quelle agli occhi altrui, indipendentemente da chi ci governa.
                          buona serata a tutti

                          • Mario56 scrive:

                            Lavoro nero, lavoro sommerso. Purtroppo anche nel mondo delle colf e badanti se proponi un contratto ti guardano come un lebbroso, ne sto avendo esperienza diretta.
                            Tornano alle nostre difficoltà, gli olandesi hanno un debito privato del 200%, contro il 60% di quello delle famiglie italiane ed è ovvio che si chiedano come mai con queste ricchezze patrimoniali abbiamo uno stato così indebitato.
                            Non solo sprechi della pubblica amministrazione, inefficienze ma …
                            EVASIONE FISCALE ENORME, senza riscontro in altri paesi,
                            Sono sempre i soliti mali; la logica vorrebbe che se tutti pagassero, pagheremo meno tutti, invece le destre populiste e parolaie acclamano (Olandesi in ascolto particolare) di far pagare meno tasse. (Specialmente ai ricchi)
                            Cosa ne penseranno i paesi frugali del Nord?
                            Sarebbe gradito il contributo del furbone di Gaton.

                          • marco.com scrive:

                            Appunto
                            E’ così

                          1. marco.com scrive:

                            Dear Riccardo, il tuo modo gentile ed educato di porsi in questo blog è meritvole.

                            Hai provato a fare una proposta, è già qualcosa. Non la trovo molto perseguibile (feasible) ma almeno non è solo un piagnisteo.

                            Una riflessione importante importantissima: gli italiani sono i maggiori risparmiatori d’Europa.

                            Come si fa a non pensare che chi ci guarda dal Nord pensi possa pensare “ma come, soldi privati e debito pubblico enorme? E c’è chi vorrebbe (Meloni & Salvini) ricevere da noi soldi a fondo perduto ?”.

                            Ecco, questa cos non mi pre, come dire, “poco rilevante”. Che ne pensi ? E che ne pensa Silvestro ? e Simone ? e Wallace?

                            hear you soon

                            1. Silvestro scrive:

                              UN ESEMPIO CONCRETO …. SENZA VOLARE ALTO.

                              Ho aiutato il vicino di casa a chiedere il REDDITO DI EMERGENZA perché ha perso il lavoro da oltre due mesi. Questa richiesta si fa solo online e quindi è meglio rivolgersi ad un CAAF.
                              La richiesta deve essere accompagnata da
                              – denuncia dei redditi del 2019 (riferita al 2018)
                              – ISEE rilasciato dall’INPS. E’ un documento autonomo che serve per valutare la situazione economica del nucleo famigliare per accedere a esenzioni o prestazioni sociali agevolate. Per ottenere l’ISEE è necessario presentare:
                              >>> Documento bancario che fornisce la giacenza media annuale del tuo c/c/
                              >>> Certificazione dell’eventuale portafoglio mobiliare (azioni, BOT ect)
                              >>> Questo per ogni banca con cui si opera ed analogamente per le POSTE.
                              >>> dichiarazione con estremi del possesso di polizze assicurative di vario tipo (vita, infortuni etc)
                              >>> visure catastali della eventuale casa di proprietà
                              Il tutto in un contesto di lockdown dove sei ammesso agli uffici se autorizzato e solo su appuntamento.
                              Nella fattispecie poi, pur presentando tutti i documenti richiesti, l’ISEE fu rifiutata ben due volte con un generico avviso di ‘incongruenza’ perché nel documento bancario fu omessa la denuncia di una ‘cartella titoli’ informatizzata con contenuto ZERO, perché i titoli erano stati venduti due anni prima. Quindi un incrocio automatico di dati tra archivi e procedure computerizzate che non parlano la stessa lingua. E non è certo un caso raro.

                              QUESTO IN PRATICA E’ UN ASPETTO DELLA BUROCRAZIA che non possiamo pensare di superare con i facili slogan “sburocratizziamo”; spero sia evidente a tutti.

                              Ma poi c’è chi beneficia ad es. della cassa integrazione di 300 € ma che col reddito di emergenza gli euro potrebbero essere 600. Ha diritto o no, viene integrata automaticamente oppure è necessario presentare domanda e con quali documenti. Idem ad es. chi già percepisce il reddito di cittadinanza. E per le zone rosse (Alzano, Vo Euganeo) stesso trattamento?; e per coloro che già fruiscono di sconti sulle forniture acqua luce e gas, quelli che sono già esenti da ticket sanitari, quelli che godono di sconti sulla retta dell’asilo per i bambini etc. potranno accedere a REDDITO DI EMERGENZA?

                              E’ UN ALTRO ASPETTO DELLA BUROCRAZIA. Tutta questa casistica non è contemplata dalla legge ma viene demandata ai DECRETI ATTUATIVI che coinvolgono più ministeri, e solo per l’ultimo DPCM, sembra siamo ben 98.

                              • Mario56 scrive:

                                Infatti si fa presto a parlare! Tutta colpa del governo attuale. Quando erano al governo loro ?
                                Hanno sburocratizzato lo stato con i falò di Calderoli .

                                • martello carlo scrive:

                                  Sempre con questi rimandi antagonisti…..sembra di essere all’asilo.
                                  E’ chiaro che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, ma il dire di BERLUSCONI è sempre stato diverso dal dire della sinistra: la sburocratizzazione è sempre stato un obiettivo della dx, mentre non si può dire altrettanto per la sx.
                                  Prendiamo un tema d’attualità: RIFORMA della MAGISTRATURA. Mi pare che sia quanto mai evidente la necessità di separare le carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti
                                  Ebbene essa era divenuta esecutiva con la legge 25 luglio 2005, n. 150 ( riforma CASTELLI ), poi abrogata DI CORSA con disgraziato governo PRODI II ( legge 30 luglio 2007, n. 111 – ” legge MASTELLA ).

                                  Comincio sempre più a convincermi che KARL abbia ragione: l’italia non riuscirà mai ad autoriformarsi, ci vuole un DECISO INTERVENTO ESTERNO.
                                  Stiamo, fortunatamente, andando verso quella strada: con il MES e successivamente col RECOVERY FUND ( mi sembra che le condizioni prevedano in primo luogo proprio di riforma della giustizia ) e nelle condizioni di pre default in cui ci ritroveremo fra poco, dovremo accettare le condizioni imposte dalla troika ( come avvenuto in GRECIA )
                                  KARL mi dice che per allora probabilmente l’UE avrà cambiato nome: sarà denominata SACRO ROMANO IMPERO.
                                  La cosa mi solletica non poco, essendo meno anonima, più IDENTITARIA e stimolante per un’ UNIONE DEI POPOLI EUROPEI basata su ideali e non meramente monetaria.
                                  Non ti sembra un’idea da approfondire?

                              1. Riccardo scrive:

                                stavolta sono d'accordo con il nostro Zwirner.
                                in fondo è vero che la UE nel decidere e nell'attuare ha tempi biblici e parlare di primavera 2021 è come affossare l'economia.
                                è vero che vorranno ampie garanzie che i soldi non vadano in mani sbagliate ( come noi facciamo con FCA cui mettiamo dei paletti per concedere aiuti)
                                È altresì drammaticamente vero che il contesto sociale è un pentolone sul punto di esplodere

                                • martello carlo scrive:

                                  Complimenti ex auditor: il ragionamento è come una camicia stirata e inamidate.

                                • marco.com scrive:

                                  D’accordo anch’io con e Rick, ma fino ad un certo punto.
                                  Mi spiego: l’ho detto anche nel treno del blog precedente: il problema principale del governo è fare arrivare i soldi a chi è in difficoltà: praticamente A TUTTI, visto che l’economia è una catena e se alcuni settori non sono bloccati adesso lo saranno nel prossimo futuro. Unica catena che non si ferma e non si fermerà è quella agro-alimentare: mangiar dobbiamo.

                                  Detto questo, ad enunciare solo il problema, BUONI TUTTI. O no ? Magari, Zwirner è anche più bravo degli altri ad enunciare i problemi di questo governo.

                                  E peraltro, la verità va detta, caro Silvestro, non è se la dice Zwirner per questo sia meno vera.

                                  Anche in questo blog: quali sono le vostre proposte.
                                  Mettete una X accanto a quello che vi piace
                                  - Garantita la sussistenza alimentare a tutti: si va al supermercato con la tessera come ai tempi di guerra e paga lo Stato. Se hai i soldi per comprare il prosciutto di Parma anzichè la mortadella, meglio per te
                                  - Patrimoniale
                                  - Nazionalizzazione e riconversione industriale delle infrastrutture
                                  - Uscita dall’ Euro e stampa di tutte le banconote del mondo
                                  - Invocazione di Babbo Natale , di San Gennaro e di Padre Pio che facciano il RESET del 2020
                                  - Consegna delle chiavi d’Italia alla Germania

                                  Non chiedete oltre ad un poeta romantico; allungate la lista.

                                  Sono pronto a scommettere che la più votata è “Invocazione di Babbo Natale ….”

                                  • Simone scrive:

                                    Marco, come spesso succede, le provocazioni possono anche individuare il problema, ma senza andare nella profondità dello stesso. Io credo che non ci stiamo sufficientemente rendendo conto che le condizioni lavorative (e in maniera a mio modo di vedere in certi versi opposta ma altrettanto grave per quanto riguarda lo stile di vita) delle masse stanno peggiorando da decenni. E ad ogni crisi, il sistema finanziario economico (che comanda ovunque di fatto quello politico) dà alle stesse un’ulteriore spinta verso il basso. Quasi tutti quelli che lavorano e che non sono scivolati nel trucco della rana bollita lo possono constatare tranquillamente. Prendo il punto 3. Mantenendo i principi cardine del sistema (produrre al massimo col massimo del risparmio sui fattori produttivi, incluso personale, numero di dipendenti e relative condizioni, e contemporaneamente puntando a massificare i profitti per chi lo fa, e regge sempre più solo chi sta in questi parametri, il fuoco ha circondato ormai il bersaglio), non è che nazionalizzando risolveresti la questione alla radice. Hai mai visto come il regime dell’URSS staliniana promuoveva se stessa? Mostrando al cinema ed attraverso il sistema mediatico di allora “valorosi esempi di lavoratori integerrimi ed iper produttivi, innalzandoli ad eroi nazionali i vari Stakanov. Operazioni che andavano, visti con occhi distaccati da quel contesto, dal ridicolo all’inquietante. Il modello cinese è quello che sta influenzando maggiormente il mercato del lavoro da più di un decennio. I vari esempi Amazon stesso me seguono l’esempio solo in modo totalmente privato. Ma le condizioni alle quali il lavoratore della classica industria/azienda sta progressivamente tornando si stanno avvicinando nella sostanza a quelle dell’Ottocento. Ma se il prossimo Marx non capirà che ad essere criticato e rifiutato sono le premesse, l’eterno ritorno sarà probabilmente inevitabile.

                                1. martello carlo scrive:

                                  @ KARL
                                  Ciao, scusami il disturbo, ma io non ci capisco più niente, per come l’ho vista e la vedo io dall’Italia: tutti quegli euroni tutti per noi… dall’Europa non ce lo saremmo mai aspettato: allora è vero che CONTE ci sa fare….
                                  KARL
                                  Be, se metti CONTE a livello di un virus, allora sì, ma io ci andrei piano dal momento che bisogna aspettare il CONSIGLIO del 19 giugno e oltre per vedere cosa ne verrà fuori e a quali condizioni (condizionalità ): sai gli arpagoni nordici si sentono traditi da noi… e a ragione: loro non hanno un marcato dell’auto da difendere…. d’altronde quanti soldi avete preso dal vostro governo finora?
                                  CARLO
                                  Ma come, non li avete ancora convinti?
                                  KARL
                                  No, tutt’altro: cominciano a capire che stiamo facendo il nostro gioco anche a loro spese e cercheranno in tutti i modi di mettere paletti, ma paletti di FRASSINO, sai quelli che servono per ammazzare i VAMPIRI.
                                  CARLO
                                  Quegli impuniti, ci considerano dei mafiosi succhia sangue.
                                  KARL
                                  Non sono i soli: a voi Italiani, specie ora che siete in mano ai QUAQUARAQUA, così si dice da voi al nord mi pare, che sono abituati a ritmi, voluti o meno, da pennichella, non serviranno tutti i soldi di questo mondo per salvarvi… eppoi arriveranno sempre troppo tardi. La borsa, dopo il crollo sta risalendo velocemente: sapete di chi saranno i resti delle vostre imprese finita la pandemia e prima del ’21? Noi non aspettiamo, la mafia neppure e i cinesi ancor meno…
                                  CARLO
                                  In effetti , caro KARL, sono scoraggiato, ho perso quasi ogni speranza , mi rendo conto che sto difendendo cose INDIFENDIBILI: continuo ad indignarmi perché ho la testa dura, più dura di SALVINI, ma penso che abbiamo superato la soglia di non ritorno.
                                  KARL
                                  Pensi bene: ormai solo noi potremo raddrizzare le cose e farvi recuperare, sotto la nostra egida un po’ di rispettabilità interna e internazionale, altrimenti le prime pagine alla ” DER SPIEGEL ” si moltiplicheranno, diventeranno universali
                                  Insomma, ti sembra possibile che un paese sia comandato da chi pensa che chi spende i soldi sia più importante di chi li produce?
                                  CARLO
                                  In effetti…. ma ci andremo di mezzo pure noi….
                                  KARL
                                  Non ti preoccupare: saremo chirurgici e alla fine vi troverete anche voi a far parte, non più dell’UE, ma del SACRO ROMANO IMPERO come ai tempi di tuo nipote: ne sarai orgoglioso, no?
                                  CARLO
                                  Mi sono quasi convinto di non avere alternative: non mi ci riconosco quasi più in questo paese…
                                  KARL
                                  Su, su, vedrai che andrai in meglio… d’altronde peggio di così…. e poi aggiornati, arrenditi, siamo nell’era della globalizzazione….. pangermanica o no?
                                  AUF WIEDERSEHEN.

                                  • Mario56 scrive:

                                    Ti chiedo KARL
                                    se è normale che un paese come l’Olanda col 6% del pil UE, possa tenere in scacco Italia,
                                    , Francia e Spagna col. 40% del pil.
                                    Questo ramoscello dei cosiddetti paesi frugali non sarebbe da dissecare e presto anche.
                                    Potresti coinvolgere il tuo amico padano Carlo?

                                    • martello carlo scrive:

                                      Mein lieber MARIO56, è proprio ciò che insiste a dire lui, ma gli ho gentilmente rinfacciato che anche in italia il nord che produce il 60% del PIL buono, si fa comandare a bacchetta dal ramoscello secco delle regioni cicalone del sud…. In crisi com’è, CARLO ha farfugliato qualcosa di incomprensibile finché l’ho rincuorato invitandolo a pensare al SACRO ROMANO IMPERO che metterà a posto sia gli olandesi che i quaquaraquà.
                                      Anche tu, stai tranquillo, alla PATRIMONIALE ci penseremo noi.
                                      CIAO

                                      • martello carlo scrive:

                                        … e poi ti sembra che quei BOERI di olandesi durante le due guerre mondiali ci abbiano mai dato fastidio? Per noi sono stati e sono come delle pulci.

                                  1. Riccardo scrive:

                                    allora,
                                    un esempio semplice
                                    esercizio commerciale
                                    per riaprire deve spendere per adeguarsi ai protocolli di sicurezza, i soldi glieli deve dare un intermediatore finanziario più efficace dello stato, vale a dire una banca.
                                    vai in banca compili un semplice modulo, la banca ti dà la somma che ti serve, lo Stato in tempi ragionevoli girerà la somma alla banca con un interesse congruo
                                    risparmiando in tutte le farraginose infrastrutture che non sono né efficaci né efficienti
                                    due
                                    serve una vera sospensione delle tasse, subordinata alla vera riapertura delle attività (no aumenti di prezzo, no licenziamento di personale)
                                    tre
                                    catena agro alimentare
                                    a lavorare i campi non ci devono andare braccianti fatti venire ad hoc dall estero.
                                    stiamo pagando un reddito di cittadinanza in attesa di un impiego? beh eccolo l'impiego, vai a lavorare i campi.
                                    sono solo esempi, non so se efficaci. nel caso perché non li mettono in pratica?
                                    facile: burocrazia, poco nulla di 'tensione all'obiettivo' da parte della politica, ecc ecc
                                    ps: dimostrazione in corso sotto palazzone della Regione Lombardia.
                                    che si diceva, prima?

                                    • Mario56 scrive:

                                      Il reddito di cittadinanza…
                                      Io l’ho sempre visto come mera misura assistenziale. Non c’era alcuna volontà politica di farne uno strumento per avviare al lavoro. Lo si è detto subito. Pura bandierina elettorale, come quota 100.
                                      Se i nostri governi durano mediamente meno di due anni, non si potrà fare mai nessuna riforma ne politica ne economica.

                                    1. Silvestro scrive:

                                      “L’OPINIONE DI MARIO ZWIRNER”: CHIARISCO.
                                      Sul topic io non ho detto che le lamentele di Zwirner sono false. Dico che non dovrebbe essere un elenco di titoli dei giornali per alimentare la lagna. L’intestazione stessa della trasmissione, indica una riflessione autonoma del direttore non una rassegna dei titoli dei quotidiani. Per questo non c’è bisogno di un giornalista.

                                      SOLUZIONI?
                                      Per una rapida distribuzione dei sussidi si fa presto. Per tutti gli aventi diritto (persone fisiche, artigiani, commercianti, aziende etc.) previa autocertificazione con la dichiarazione di avere i requisiti richiesti, si provvede rapidamente alla liquidazione. Sorvolando su una disponibilità finanziaria immediata (e non è poco) i problemi sono conseguenti:
                                      >>>Queste sovvenzioni per quanto tempo le rinnovo ( problema già attuale )
                                      >>>Come verifico se l’autocertificazione è veritiera.
                                      >>>Quali sono i criteri per gli accertamenti a posteriori (documentazione, dichiarazioni pregresse etc.)
                                      >>> Quali sono gli enti preposti ed i mezzi da impiegare (personale, procedure informatiche etc) per controllare milioni di erogazioni.
                                      >>>Che sanzioni si prevedono per le dichiarazioni infedeli.
                                      >>> quali sono i tempi per gli accertamenti.

                                      Se l’abuso venisse accertato dopo due o tre anni (ipotesi verosimile), può essere successo di tutto. Ci sono poi i ricorsi di primo e secondo grado ed anche i lavoratori che rischiano magari di perdere il lavoro per la chiusura dell’attività. Infine per il facile consenso è sempre pronta una sanatoria, un condono.
                                      E’ quindi coinvolta, l’organizzazione, la formazione del personale, le competenze delle strutture (Tremonti si inventò Equitalia e ricordiamo tutti le polemiche e le proteste), la rapidità della giustizia e le norme che deve applicare.

                                      Questo è quello che è successo fino ad ora e magari è quello che i Paesi UE vorrebbero fosse evitato in futuro con i loro soldi.

                                      1. Riccardo scrive:

                                        scusate il refuso
                                        lo presenta all'incasso…ovviamente

                                        1. Riccardo scrive:

                                          dimenticavo
                                          questione tassa patrimoniale.
                                          posto che non è con le tasse che si esce da questa situazione, in generale la mia opinione personale è di assoluto appoggio all'introduzione di una patrimoniale, diciamo smart.
                                          anche sulla prima casa
                                          esempio francese dove si pagano tasse altissime sulla prima casa però vengono forniti voucher per pagare tutte le manutenzioni necessarie (proprietario paga artigiano col voucher questi lo presenta all'introduzione incasso e ci paga le tasse= evasione zero)
                                          troppo facile?
                                          Buona serata a tutti

                                          1. Riccardo scrive:

                                            ora mi pappo i moscardini in umido che sono cotti
                                            Ciaoooo

                                            1. Riccardo scrive:

                                              marco
                                              detto prima che siamo arrivati a questa emergenza già alla canna del gas.
                                              però dai qualcosa di meglio si può fare
                                              ci sono fior di economisti, economizzino

                                              1. Riccardo scrive:

                                                i soldi cioè devono arrivare veloci a fronte di attività certe iniziabili da subito senza burocrazia.
                                                la stato deve controllare l'esecuzione ed il completamento del ciclo, non fare da collo di bottiglia per avviarlo questo ciclo.
                                                guarda Marco, sono tutte cose stra note e stra scritte

                                                • marco.com scrive:

                                                  Ben venga il dialogo.
                                                  Ma…. il mio dubbio è che le risorse non ce ne siano e che bisogna pagarle: patrimoniale?
                                                  Non credo al mantra “è la burocrazia”. Prontissimo a cambiare opinione è felice di essere smentito.
                                                  Il tema dei decreti attuativi….. mah
                                                  Tu ci credi veramente ?

                                                1. marco.com scrive:

                                                  Vedi Riccardo?
                                                  Qualche idea?

                                                  Zero virgola zero

                                                  1. Riccardo scrive:

                                                    carlo martello
                                                    sono così evidenti i problemi enunciati che non si può non essere d'accordo
                                                    però ha ragione anche marco.com
                                                    cioè va bene ma in pratica cosa si può fare?
                                                    saperlo sarebbe facile risolvere
                                                    di sicuro la nostra economia è arrivata troppo debole a sta catastrofe
                                                    e così oggi sono 'volatili per diabetici' (cazzy amari).
                                                    io direi che questa non è una guerra
                                                    che per ripartire non sarà necessario ricostruire fisicamente le aziende (dalle macerie dei bombardamenti)
                                                    però per poter rialzarsi bisogna non essere cadaveri.
                                                    allora dico: fateli arrivare questi soldi, inventatevi qualcosa, ma a primavera 2021 ci saranno sul serio le macerie.
                                                    attenzione : la gente fra un po' fa la rivoluzione e rifà le catene di comando in questo Paese (Zorn lo ha sempre detto).

                                                    1. Mario56 scrive:

                                                      Ripartiamo da qui.
                                                      @ gaton
                                                      Invece mi interesserebbe molto quello che pensi.
                                                      Premesso che il presidente Mattarella, in qualità di presidente del CSM non ha alcun potere disciplinare sui magistrati, e premesso che ci sono indagini ancora in corso, il suo silenzio è più che giustificato.
                                                      Ora ti rilancio la palla.

                                                      • Gatón scrive:

                                                        Se non ha potere disciplinare, non può proporre argomenti all’ordine del giorno, non fa parte delle commissioni…significa che conta come il due di coppe quando la briscola è denari.
                                                        Quindi nessuna responsabilità istituzionale nell’ambito del CSM.
                                                        Però potrebbe prendere qualcuno per un orecchio…
                                                        Se ancora non l’ha fatto può significare che non lo ritiene ancora il momento, oppure che non è il caso.
                                                        Staremo a vedere.

                                                      1. Silvestro scrive:

                                                        “L’è tutto sbagliato…l’è tutto da rifare” era la frase di Gino Bartali quando qualcuno gli chiedeva un’opinione su qualcosa. La differenza tra Zwirner e Bartali è che il Ginettaccio poi argomentava tutto con proprietà.

                                                        Zwirrer, invece, si ferma alla lamentazione; l’unico argomento di consenso che gli rimane.

                                                        • Mario56 scrive:

                                                          Vi sembra “NORMALE “ visto che il significato di tale aggettivo, per alcuni di questo blog , è ciò che la maggior parte degli umani fanno,
                                                          SWIRNER apra sempre la sua rassegna stampa con :
                                                          LA VERITÀ
                                                          LIBERO
                                                          IL GIORNALE ( quotidiani con diffusione quasi zero) è solo per ultimi:
                                                          CORRIERE DELLA SERA
                                                          REPUBBLICA
                                                          LA STAMPA
                                                          quotidiani più diffusi e letti dalla maggioranza ?

                                                        1. Riccardo scrive:

                                                          Si però, mia opinione:
                                                          atteniamoci un po' di più all'argomento degli articoli del dott. Zwirner.
                                                          sennò diventa una palestra privata.

                                                          • Mario56 scrive:

                                                            Scusami Simone. Nella discussione precedente non c’era più spazio per rispondere.
                                                            Il dott. Mario Zwirner fa quello che riesce meglio anche a Salvini e Meloni: criticare tutto quello che fa il governo e l’Europa, senza avanzare alcun contributo positivo e collaborativo, se non PUTTANATE.

                                                        Lascia un Commento

                                                        Accetto i termini e condizioni del servizio

                                                        Accetto i termini sulla privacy

                                                        *