24
mar 2021
AUTORE Mario Zwirner
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COVID IN MANO AGLI STATALI

 

Col Covid c’è un problema non da poco: la gestione è affidata agli statali.

Onore al merito, per carità, alla gran parte del personale sanitario (non proprio tutto) che sta lavorando egregiamente. Ma poi?

Come si spiega che qui in Veneto non riusciamo a gestire, non dico l’inoculazione, ma nemmeno le prenotazione e le disdette? Che sia perché, anche se si chiamano dipendenti della Regione Veneto, sono statali?

Luca Zaia dovrebbe aggiungere un numero al bollettino quotidiano, quello della percentuale di dipendenti veneti che praticano il cosiddetto smart working, cioè se ne stanno a casa senza nemmeno fingere di lavorare.

In Veneto – in posti strategici come gli uffici prenotazioni – mancano i dipendenti o mancano i dipendenti sul luogo di lavoro?

La Lombardia, la locomotiva d’Italia. Tutto efficiente – aziende industrie, iniziative  – tutto ciò che è gestito dai privati. Poi il peggiore caos nei vaccini, anche là gestiti dai dipendenti regionali. E così in Campania, il Trentino, ovunque.

Con gli statali abbiamo raggiunto l’unità d’Italia: dalle Alpi a Lampedusa (mediamente e con tutte le eccezioni) “i fa ‘na got”.

Poi, per carità, ci sono statali e statali: in Gran Bretagna praticano 27 vaccini al secondo, hanno immunizzato metà della popolazione, e ridotto i morti a 17 al giorno. C’è un’efficienza anglosassone che non appartiene ai Paesi mediterranei…

Ben venga il portale Poste italiane. Peccato che fuori da ogni ufficio postale vedi persone in coda, e fuori dai supermercati nessuna coda. Che sia perché i dipendenti Poste fanno lo smart working e le cassiere invece devono andare alle casse nei market?…

La mia, certamente, è una visione sbagliata e faziosa. Il discorso va rovesciato: che arrivino i vantaggi economici con l’autonomia; consentendo a Luca Zaia di ovviare alla cronica carenza di personale, assumendo il doppio di dipendenti nella nostra regione. E risolvere così ogni problema.

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37 risposte a “COVID IN MANO AGLI STATALI”

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  1. marco.com scrive:

    DISASTRO BLOG

    spariti TUTTI i post degli ultimi giorni

    1. Gatón scrive:

      …per essere liberi dal lavoro basta il reddito di cittadinanza…
      E cche caxxxxxxo !

      • Mario56 scrive:

        O la pensione di Gaton!

        • Gatón scrive:

          Cazzo, la mia pensione l’ho pagata con 37 anni di contributi effettivi.
          No riscatto servizio militare, no assenze inventate, no 4 mesi di ferie all’anno.
          Se non sei d’accordo puoi pure andare a prenderlo in culo.

          • martello carlo scrive:

            Una bella faccia tosta, GATON…. 37 anni di lavoro! Un bell’egoista…. pensa che gli statali andavano in pensione a 14 anni, 6 mesi e 1 giorno, sacrificandosi per lasciare il posto ad altri colleghi….eppoi, tu sei mai andato a lavorare in MUTANDE, oppure a fare il doppio del lavoro andando a fare la spesa?
            La realtà è che sono loro i veri artefici del miracolo economico: tutta gente, specie meridionale, che andava in cerca del posto sicuro, come le basi della ripresa del Paese, cosa tuttora ben evidente, mentre tu fingevi di lavorare per un datore di lavoro evasore fiscale.
            Mi chiedo, se non ci fosse stata la nostra benemerita burocrazia, che futuro avremmo potuto assicurare ai nostri figli e nipoti?
            A proposito, ieri ho fatto più volte, minimo 20 numeri del tribunale in cerca di qualche link con la Cancelleria: nessuna risposta, tutti coscienziosamente in LOCKDOWN, però sono attivissimi ugualmente: su una dimenticanza di pochi euro di millanta anni indietro, visto… visto…visto questo e quello per 15 volte a cominciare dal D.Lgs del ’92 , fino alle delibere del 2012 ( lavoro di enorme precisione, competenza e sacrificio costato minimo 20 volte l’arretrato ), hanno salvaguardato la sopravvivenza dello stato recuperando financo l’ultimo cent. compresi sanzioni e interessi.
            DURA LEX SED LEX.

          • Mario56 scrive:

            Appena 37 anni.
            Ora si va con non meno di 43 anni di servizio o 67 anni di età.
            Quindi?

            • Mario56 scrive:

              @ gaton
              fin per carità, le regole erano quelle …
              … poi magari quelli come Zwirner o martello, non tu certamente, diranno che con quelle regole abbiamo mandato in malora il Paese.

            • Gatón scrive:

              Quindi quelle erano le regole in vigore al momento.
              Se richiami in servizio tutti gli statali con quindici anni sei mesi e un giorno, età media al pensionamento 37 anni, torno a lavorare anch’io per il tempo necessario.

      1. Gatón scrive:

        Sono sempre stato orgoglioso si essere veneto e Veronese.
        Lo considero un privilegio, una fortuna.
        Scopro da te che è una jattura.
        Ti darò ragione quandi i veneti si sposteranno in massa a farsi curare negli ospecali del csntro sud.

        • marco.com scrive:

          interessante quaestio di PRIDE

          cosa hai fatto per meritarti di essere nato a Verona invece che a Calcutta
          perchè se ne sei orgoglioso, vuol dire che pensi di essertelo meritato

          dico così, è, perchè me lo sono sempre chiesto per chi dice “sono orgoglioso di essere …..”

          • martello carlo scrive:

            “ok, battute da bar (nero, come ), come non detto”.

            Da quando in qua non si deve essere orgogliosi delle proprie origini, dei propri padri, dei propri antenati, dai quali ho ereditato una società equa, laboriosa, onesta, alla quale ho contribuito anch’io seguendo il loro esempio?
            Mi guardo intorno e, posso dire quindi di essere un privilegiato e fortunato?
            Forse non è politacamente o religiosamente corretto come DANTE?.

            • Simone scrive:

              Io non voglio una società laboriosa. Io voglio una società che punta a liberarsi dal lavoro. Poi ognuno è libero di pensare che il passaggio possa o meno essere quello della “liberazione del lavoro”, obiettivo principale di quello che dovrebbe essere la sinistra. E che si sta allontanando sempre più negli ultimi anni. Soprattutto nelle realtà private. Basterebbe averci a che fare per vederlo e capirlo. Sull’onesto e sull’equo, basterebbe avere a che fare con realtà un po’ più a nord della nostra (e neanche tanto) per capire che c’è di meglio e che vivere di luoghi comuni assolutistici annoia ma soprattutto non porta da nessuna parte. Nemmeno a migliorarci.

              • martello carlo scrive:

                La libertà dal lavoro ( come quella dalla figliazione ) è un fastidio che ci illudono di poter risolvere con l’immigrazione.
                Hai fatto bene a specificare “nelle realtà private” in quanto nel pubblico, spesso la libertà dal lavoro esiste già, ed è per questo che non potremo mai essere come nei paesi nordici, nei quali, tra l’altro, mi sembra che il numero di suicidi sia molto superiore alla media, quasi come nei quartieri di CHRUSCEVKE delle periferie sovietiche già accennate.
                Alla fin fine, non credo che se tu volessi, qualcuno ti impedirebbe di fare una vita libera dal consumismo: basterebbe una capanna, un orticello, due galline, qualche coniglietto e potresti sciogliere le tue pesanti catene.
                Potresti addirittura creare un movimento. Nulla di nuovo s’intende, ma potresti riprovarci….non si sa mai.

              • Gatón scrive:

                Arbeit macht frei.
                Mai cosa più giusta fu scritta nel posto più sbagliato.
                Ma tu, mi par di capire, vorresti un arbeit frei mann…
                Per le suffragette arbeit frei frau.

            • Gatón scrive:

              Basta essere komunisti…

          • martello carlo scrive:

            Non hai mai contestato il “GAY PRIDE”….. chissà perché :-D

        • Mario56 scrive:

          A chi ti rivolgi gaton?
          A Zwirner?
          A Martello
          A me?
          ?
          Chi ha parlato di jatura nel Veneto?
          Non leggo questo da nessuno.

          • martello carlo scrive:

            Praticamente non hai parlato di iattura, né tanto meno lo pensi, ma fai di tutto per farlo sembrare, nonostante il Veneto sia la regione che sta uscendo meglio di tutte dalla pandemia, anche sotto il profilo economico, essendo la regione che meno ha sopportato le imposizione delle chiusure a zone.
            Le tue letture delle situazione sono coscientemente strabiche: critichi il Veneti per il basso livello di vaccinazioni (84,4% dei vaccini ricevuti contro 88,7 del Lazio, cosa RIDICOLA ), senza tener conto che ZAIA ha scelto la strada di conservare i richiami e poi critichi Johnson perchè si è spinto troppo avanti e ha lasciato scoperte le retrovie.. Smettila, comare del virus; piuttosto, sei contento della nuova capogruppo di quel bamboccio di LETTA. Ha dovuto sceglier la più antipatica ( anche a lui ) certa MALPEZZI che ben rappresenta il PD.

            • Mario56 scrive:

              Lo sai bene che non mi sto per nulla appassionato di PD, anche se LETTA mi piace molto.

              Veneto
              Lo dovresti sapere che ho messo il link, a un Marco.com in cerca di regioni con buona sanità, del SOLE 24 ore dove il modello Veneto era al primo posto.e io concordo.
              Vaccini ultra 80 si parla e non di girare la frittata…
              Qui Veneto indietro e tanto rispetto ad altre regioni, Lazio in primis.
              Ma pure la rossa Toscana di Giani è indietro…
              Perché nell’uno e nell’altro caso si sono vaccinare categorie che potevano aspettare..
              @ gaton
              Se fossi nato nel Lazio saresti già vaccinato
              Infatti stanno vaccinando gli over 70 ormai.

              • martello carlo scrive:

                Ti ho parlato di vaccini di riserva, la giusta linea come tu hai ammesso, parlando di Johnson, quindi dosi ridotte di PFIZER e ASTRAZENECA a iosa, ma in primo tempo vietato agli over 55. Il personale sanitario è tutto vaccinato.
                Vedrai che alla lunga ( non parliamo scaramanticamente di fine ) il Veneto sarà la regione migliore…. altrimenti sopravviverò nonostante il LAZIO.

        1. Mario56 scrive:

          Mario56
          24 marzo 2021 alle 10:20
          Continua su tutti i mezzi di comunicazione, la litania continua dei ristori insufficienti di ristoratori, bar, palestre, aziende che magari non ci hanno rimesso un euro, sci, montagna, mare, città d’arte, musei …
          Abbiamo detto che la pandemia è una guerra e io mi chiedo nelle altre guerre questi signori col ristorante bombardato, il bar chiuso per il coprifuoco…
          … hanno avuto ristori dallo stato?
          Risulta chiarissimo che un po’ di aiuto te lo posso dare ma non si può pretendere di darti più di quello che lo stato può garantire, se non portando il debito a situazioni insostenibili.
          Chi risarcisce le famiglie dei morti COVID? Hanno avuto ristori?
          I sigg.ti delle partite iva, bar, ristoranti… si mettano il cuore in pace …
          … devono accettare l’elemosina dello stato, perché di più non si può dare. E va bene così.

          • martello carlo scrive:

            Questo intervento va INCORNICIATO: rispecchia benissimo la tua squallida mente che mi fa pensare a quei quartieri di CHRUSCEVKE delle periferie sovietiche popolate da zombi stakanovisti.
            La mente di un essere che sogna di aumentare le tasse per moltiplicare le coppie di poliziotti che multano per 400 € i gestori di un bar e il suo cliente perchè ha bevuto il caffè in una tazzina, oppure gode lo stanziamento di 4,5 miliardi per terminare la CATANIA PALERMO, già inaugurata 17 volte.

            Una mente da AGUZZINO CAMPIONE DI FANCAZZISMO che non sopporta la libera iniziativa causa incapacità personali. :-( :-( :-(

            • Mario56 scrive:

              Libera iniziativa…
              … sono d’accordo.
              Che sia libera veramente … senza troppi aiuti, altrimenti diventa ASSISTENZIALISMO.
              Conte e Draghi hanno già dato…
              dov’è il RISCHIO DI IMPRESA?

              • martello carlo scrive:

                Il rischio d’impresa è nel dover mantenere una pletora di fancazzisti statali come te capaci solo di creare iter per rompere i cabasisi a chi lavora per giustificarsi.

          • bardamu scrive:

            E i signori dipendenti che verranno lasciati a casa quando le attività dei signori delle partite IVA dovranno chiuder? A loro non ci pensi?
            Ah, già, nei confronti dei dipendenti Boldrini e sodali si è visto come la pensano.

            • Mario56 scrive:

              Lasciamo stare Boldrini che FINORA NON È CHIARO NIENTE se non una VERGOGNOSA CAMPAGNA DI STAMOA DESTROIDE.
              I Sigg. ri dipendenti purtroppo saranno licenziati nelle imprese in crisi. Ma guarda gli aiuti dati col nostro debito mostruoso ( evasione fiscale delle partite iva )
              in proporzione non sono inferiori a quelli dati negli altri paesi.
              Si può fare di più?
              Forse si , ma poi non pagheremo più la pensione a gaton, lo stipendio ai medici e agli infermieri e al dr. Bardamu.

            1. martello carlo scrive:

              Voglio rispondere senza nemmeno aver visto una virgola dei precedenti commenti ( ma già me li immagino )
              ZWIRNER: è uno dei migliori topic della sua lunga carriera: ha colto il problema principale dell’inefficienza e dell’arretratezza del nostro Paese.
              Che io denunci spesso la inefficienza della burocrazia STATALE, non è una novità: Lei chiude il cerchio aggiungendoci quella REGIONALE e senza peli sulla lingua, tira dentro anche ciò che, anche io non vedevo o non volevo vedere: il Veneto , così come la LOMBARDIA ( per non dire delle altre regioni ).
              Il meccanismo è sempre lo stesso: gente illicenziabile, assunta formalmente per concorso ma in realtà formata da un sottobosco di raccomandati, incontrollata disincentivata, senza stimoli di cui sta emergendo tutta l’incapacità a risolvere i problemi reali: la morte dell’efficienza e DELLE NOSTRE TASSE.
              Veniamo alla tanto contestata LOMBARDIA: diciamo subito, per non fraintendere che le pratiche clientelari non sono poi troppo diverse da altre regioni considerate canaglie e di questa pratica il cdx si deve liberare al più presto perché è una abitudine malsana di governare che non deve lordare anche la LEGA.
              Certo, sarebbe da ingenui pensare che la regione non debba essere strutturata su una base di consenso e concordanza politica, ma va fatta una SELEZIONE SEVERISSIMA: ROMA LADRONA E DA LI’ IN GIU’ stanno finalizzando la strategia, quasi consolidata, adiuvata dai giornaloni e dai media comprati, che la LEGA sia composta di barbari ignoranti, incompetenti. Non per niente, soprattutto in questa fase elettorale la Regione LAZIO è sugli scudi come fosse il modello da seguire, altro che Lombardia ( FIGURIAMOCI ).
              UNA TRUFFA GIGANTESCA: si sta premendo sulla abolizione del titolo quinto per accaparrarsi i miliardi della sanità, come se a ROMA FOSSERO UN MODELLO DI EFFICIENZA…. PORCA V…, NO PORCA ROMA LADRONA, PIENA DI BUCHE SPORCA, SENZA METROPOLITANA, CON GLI AUTOBUS CHE BRUCIANO; INVASA DA TOPI E TOPASTRI, LA SEDE DI TUTTE LE TRESCHE, LE CORRUTTELE ANCHE E SOPRATTUTTO IN EPOCA PANDEMICA ( insomma il PORTO delle NEBBIE’ oggi che non c’è più S.B andato in disuso come se le cose non FOSSERO PEGGIORATE )
              QUI si sta guardando ( parlo dell’orchestra del SISTEMA ) col microscopio i peli del CXXO della LOMBARDIA per questioni elettorali mafiose.
              A questo rispondo, solo con una notizia: IN GERMANIA PENSANO CHE BISOGNA PROCESSARE CONTE E SPERANZA IN QUANTO RESPONSABILI DELLA PANDEMIA.

              • Mario56 scrive:

                Puoi scrivere tutte le caxxxxxte del mondo, ma resta il dato che le regioni LEGHISTE stanno annaspando sulle vaccinazioni ed …
                ORMAI GLI ITALIANI HANNO LA PERCEZIONE DELL’INEFFICENZA LEGHISTA …
                e sono GRADEVOLMENTE SORPRESI DEL LAZIO.
                PUNTO.

              1. Silvestro scrive:

                Che ZWIRNER abbia una opinione faziosa e incompleta ci sta e non è certo il primo giornalista e nemmeno tra i più autorevoli. Ben più grave è guardarsi la punta dei piedi immaginando di porre all’attenzione un dibattito di cui abbiamo parlato a lungo e che risulta molto chiaro.
                Lo spiega in buona parte il rapporto dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), un ente pubblico che offre supporto tecnico e operativo alle politiche di governo dei servizi sanitari di Stato e Regioni. La Lombardia (sistema sanitario di riferimento) ha sì punte di eccellenza quando si tratta di affrontare patologie acute in centri altamente specializzati, ma la cura della salute pubblica è una cosa diversa e più complessa: ha bisogno innanzitutto di una presa in carico costante dei pazienti, fuori dagli ospedali, sul territorio, che comprenda anche la prevenzione. 

                Trovo viceversa molto più inquietante la guerra politica internazionale che si sta sviluppando intorno ai vaccini. Una guerra che, per ora vede in contrapposizione UE – Gran Bretagna – Russia.

                https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2021/03/24/news/astrazeneca-nasconde-30-milioni-di-dosi-in-italia-e-scontro-con-londra-1.40064341

                Il britannico Johson & co, elogiato all’inizio perché ha concluso per primo il contratto con AstraZeneca, ammirato perché ha vaccinato a testa bassa milioni di cittadini, coraggioso perché ha utilizzato tutte le disponibilità per la prima vaccinazione, ora si trova in difficoltà perché non ha più fiale per la seconda dose. Questo perché all’iniziale “prima noi” apprezzato ed invocato da certe parti politiche, ora (tardivamente) viene messo in pratica anche dall’UE e dai singoli Stati, e per lui sono cazzi.
                Come soluzione non può fare altro che imporre la quarantena sorvegliata per chi entra ed una multa di 5000 sterline per gli inglesi che vogliono uscire dall’isola senza validi motivi.

                PS. per ZWIRNER: I dipendenti regionali sono assunzioni e gestioni esclusive della Regione; Lo smart working, dove applicato, è gestito sempre dalla Regione.
                Le POSTE ITALIANE, chiamate in aiuto dalla Lombardia, si che sono un ente statale presente sull’intero territorio nazionale.

                • Mario56 scrive:

                  Sulle opinioni (modeste) di Zwirner ho già parlato ed il mio pensiero è noto.
                  Su Boris Johnson possiamo dire che se uno nasce SOMARO …
                  … non può diventare CAVALLO DI RAZZA … o AQUILA …
                  la dose unica è stata contestata dagli immunologi di tutto il mondo, tant’è che gli USA e ISRAELE fanno i richiami nei tempi stabiliti.
                  Ma qui per i DESTRI ALLA CESARO, ZWIRNER, MARTELLO, i virologi sono dei ROMPIBALLE, PERSONE DEPRIMENTI, SFIGATI CHE VOGLIONO STARE IN TV,
                  Ora in UK, devono fare i richiami ( tre mesi per astrazeneca) e non hanno fiale, quindi hanno raggiunto una immunità debole, parziale, brevissima, con l’enorme pericolo di selezionare ancora di più ceppi ultra resistenti che dilagherebbero per il mondo.
                  I risultati apparentemente ottimi sono effimeri e gli esperti dI BORIS lo sanno. Quindi chiudono gli inglesi in gabbia.
                  Della serie se un ASINO RAGLIA gli altri asini nostrani gli vanno dietro.
                  Immagino che si conoscano bene gli asini nostrani a cui alludo, quindi non mi spreco ulteriormente.

                1. Mario56 scrive:

                  Dunque come sentite dal chiacchierone Zwirner il problema non è nelle guide politiche delle regioni, ( non è vero che sono tutte inefficienti)
                  ma dallo statalismo che si camuffa tra dipendenti regionali.
                  Il top più banale mai letto.
                  Che voglia coprire la lega inefficiente in Lombardia e Veneto??

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