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REFERENDUM PER PAGHETTA NON PERVENUTA

Ho già avuto modo di dire che non condivido la scelta delle autonomie regionali perché coltivo ancora il sogno, l’illusione, dell’unità d’Italia; di un Paese unito dalle stesse regole, leggi e opportunità per i cittadini su tutto il territorio nazionale.

Ma qui in Veneto il percorso verso l’autonomia è stato addirittura grottesco.

Referendum consultivo, pura fuffa che nulla di concreto poteva garantire. Chiediamo ai cittadini se vogliono che arrivi il paradiso terrestre? Tutti d’accordo a votare sì, ma non basta perché arrivi.

Il quesito proposto ai veneto potrebbe così essere sintetizzato: “Cari bambini veneti volete che papà Luca Zaia vi aumenti la paghetta?”. Risposta: “Sì papà, grazie, siamo pronti a votarti!”.

Peccato che, come sottolineano con crescente rammarico le televisioni “amiche” di Zaia, dopo oltre 4 mila giorni la paghetta non sia arrivata. Lui, il presidente, in compenso è stato rieletto trionfalmente con la pura promessa…

Luca Zaia è un comunicatore eccezionale. Per governare forse servirebbe altro. Ad esempio non preoccuparsi di portare quanto più possibile nella Marca a discapito di altre province che sono e restano il pilastro portante del Veneto.

Zaia nel trevigiano si è portato l’Istituto oncologico veneto, la mini facoltà da campo di medicina; ha realizzato la Pedemontana che rischia di desertificare la zona industriale di Padova. Potesse porterebbe nella Marca anche l’Arena e la Basilica del Santo. (Ve la immaginate la Basilica in Valdobbiadene con il Santo che compie il miracolo di trasformare il prosecco in un vero vino?…)

Direi che quella di Zaia è una visione più da presidente della provincia di Treviso che del Veneto.

Tornando all’unità d’Italia purtroppo rimane un sogno. L’unica unità che procede è quella dei tatuaggi: da nord a sud, da giovani a meno giovani, da donne a uomini, sempre più numerosi a pagare per sfregiare il proprio corpo, pensando di renderlo più attraente.

Una volta cercavi di lasciare un segno con la tua vita, col lavoro, con l’educazione dei figli, con l’impegno sociale. Adesso il segno lo lasci sul tuo corpo.

In attesa che la cremazione faccia pulizia.

 

54 commenti - 1.448 visite Commenta

marco.com

che strano.
proprio l’altro giorno ho trovato in internet l’articolo di Vittorio Feltri che parlava di tatuaggi.
Per inciso: sottoscrivo ogni parola di Vittorio. Anch’io non capisco perché la gente si faccia i tatuaggi. Pur con il rispetto totale della libertà di chi se li vuole fare.
D’altra parte anche i selvaggi Papua, Nuova Guinea, Africa …. si tatuano, quindi qualche motivazione recondita e spirituale probabilmente c’è. Anticipo la battuta: evidentemente la nostra società opulenta come nessun’altra mai sta regredendo spiritualmente ai livelli dei Papua (a proposito della decadenza dei costumi).

Per quanto riguarda Zaia, onore a lui che valorizza il suo territorio e sul Prosecco ….. pienamente d’accordo con Zwirner.

PS1: quindi Zwirner, sicuramente legge Il Corriere e Libero. Poi ?
PS2: per il blog, terminato di aver scritto su un PC il pezzo dell’Opinione, molto probabilmente con un tasto effettua il “Pubblica sul blog”. Poi, il blog, non lo guarda più. Liberissimo di fare quel che gli pare

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Silvestro

Primo: sulla frequenza e contenuto dei topic si creano tante aspettative, ma poi in concreto, L’OPINIONE precedente non mi sembra abbia suscitato molta discussione: infatti si è parlato di tutt’altro. Magari oggi, trattandosi di problemi nostri, forse ci sarà più interesse.

Secondo: anche questa volta qualche puntualizzazione è necessaria. L’argomento ovviamente non è nuovo, torno quindi a sottolineare qualche “vuoto di memoria” molto comodo. A guardare il fenomeno dal punto di vista storico l’argomento per la Lega è una vera e propria farsa. Fin dal 1989, siamo partiti dalla Padania, per passare poi alla secessione, all’indipendenza, al federalismo fiscale, ora all’autonomia, surclassata infine dal movimento nazionale “noi con Salvini”. Tutte queste rivendicazioni, rivitalizzate ogni volta con nuovi slogan, salivano alla ribalda politica con crescente insofferenza sempre e solo con i governi di centro sinistra. Rimanevano lungamente dimenticate con i governi Berlusconi-Lega; sono state congelate con il Governo M5S-Lega.

Proprio col governo di centro-sinistra, Zaia si impegnava a fondo per un referendum consultivo sull’autonomia, fino ad ottenere il via libera dalla Corte Costituzionale. La consultazione (ottobre 2017) col 60% degli aventi diritto ed il 98% dei consensi, segnava un grande successo degli autonomisti al punto che Zaia subito sparava “vogliamo i 9/10 delle tasse”. Una rivendicazione cosi ampia non poteva rimanere inascoltata tanto che Gentiloni era costretto alla firma di un protocollo per l’autonomia su alcune materie. Accordo (NON PROPRIO UNA PAGHETTA ) che fu rivendicato con grande risonanza, tutti convinti che ormai si era avviato un percorso che non si poteva più arrestare.
M5S e Salvini ci hanno ancora dimostrato che non era cosi, perché al Capitano interessavano solo risultati che un anno dopo gli avrebbero consentito di vincere le europee. Vittoria perseguita con impegno tale da trascurare tutto il resto: infatti tre mesi dopo, improvvisamente, mollava tutto.

MORALE: i veneti non hanno ancora capito che la Lega che sta al piano di sotto può solo subire i colleghi del piano di sopra.
Questo topic lo leggo come un ulteriore passo verso il disimpegno del Veneto dalle priorità lombarde.

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martello carlo

AHI AHI, qui gatta ci cova… e deve essere vicina al parto: se questo è il solito canovaccio per l’OPINIONE e la fa andare in onda, la cosa si fà seria: GINO STRADA, MARCATO, SALVINI, DURIGON, SOVRANISMO…. DRAGHI /DE GAULLE per arrivare al triplo salto mortale con avvitamento del PROSECCO AVVELENATO.
Me lo aspettavo: per vedere ZAIA devo andare su ANTENNA 3, il ROSSO E NERO OUT con tutti i suoi politici ( leghisti anzitutto ), l’umore di ZWIRNER sempre più nero…. dove e come finirà Dio sol lo sa.
Mi fido del fiuto politico del Direttore ( il che non significa condividerlo, anche se nel mio commento dell’ 8/09 ore 11:01 sulla situazione politica e su DRAGHI arrivo alle stesse conclusioni ), ma non deve perdere la calma e svuotare in un sol colpo tutto il sacco dell’irriconoscenza ( verso di lui intendo ).
AUGURI.

Rispondi
marco.com

Dear Silvestro.

Frequenza topic: io non ho alcuna aspettativa, tanto raramente abbiamo dibattuto sui concetti di Zwirner. La frequenza è un invariante. Secondo me è solamente invalsa una prassi operativa, quella che ho riportato

Liga Veneta/Lega di Salvini: il tuo desiderio di vedere una frattura è troppo evidente. Chiaro che sei libero di tifare/gufare, ma questo potrebbe far vedere le cose con una lente davanti che le distorce.
Non so dire e come si concretizzino le priorità lombarde rispetto a quelle venete.
Di sicuro c’è lo spasmodico desiderio del leader-showman di diventare PdC. Come tutti, in genere. Adesso c’è anche meloni, ieri c’era Renzi. Berlusconi meno, tanto finchè c’era Craxi, lui poteva comodamente fare le cose che più gli piacevano, cioè le TV commerciali che per definizione sono prese d’assaldo dalle belle e giovani ragazze (digli stupido).

Chiaro che se ci fosse una spaccatura Liga Veneta/Lega a trazione lombarda a perdere sarebbe proprio lo showam, il 20% alle elezioni se lo sogna e non lo vede più. Detto che NON è detto che i veneti che votano oggi Lega, domani voterebbero Liga. Sicuramente una parte andrebbe con FdI. Hai ben presente che cosìè i Veneto? Sostanzialmente è ancora quello che negli anni passati votava DC. Ma la DC di destra non quella modernista di sinistra. Con qualche piccola variazione, probabilmente dovuta ai naturali fenomeni demografici e generazionali, siamo ancora e sempre lì.

Volendo fare un pò di fantapolitica, tornando ai recenti distaccamenti di Zwirner dalla Lega, ecco un’ipotesi.

Premessa: Telenuovo vive grazie alla pubblicità che raccoglie. Detta pubblicità proviene dalle PMI locali. Le PMI locali sanno benissimo che Draghi è infinitamente più affidabile per la loro sopravvivenz/sviluppo dello showman milanese.

Anche sul tema vaccini/green pass, alle aziende serve chiarezza e stabilità. Esse sono assolutamente pro-vaccino perchè questo è VITALE per loro, per restare vive e prosperare un domani.

Detto questo: non vedo nessuno che si fa avanti a portare queste istanze. Già alle amministrative prossime venture nei nostri comuni, mi pare che siano rimaste le liste con scritto Salvini premier.

In sostanza: siamo lontanissimi dalle auspicate prese di distanze. Guarda sul tema Euro/UE: le PMI venete sanno che possono prosperare solo come partner/subcotractor della Germania e dell’UE.
Eppure gli slogan dello showman contro l’Euro hanno avuto grandissima presa anche in Veneto.

Ecco, questa è una cosa che trovo veramente difficile da spiegare. Magari potremo avere l’onore di un parere del gatto

Rispondi
Silvestro

La spaccatura già c’è. Il voltagabbana di Salvini su l’Europa e la Von der Leyen quanto pensi sia imputabile ad una sua decisione autonoma e quanto alla base delle piccole e medie imprese di stampo leghista. Giorgetti, che di questo mondo è il portavoce, lo aveva già segnalato fin da un anno fa sul Corriere, prima ancora dell’arrivo di Draghi. Salvini, come in altre circostanze ha fatto il portavoce, ci ha messo la faccia su una decisione presa da altri. Le diversità di posizionamento, tra Veneto e Roma non sono solo punti di vista, e sfuggono solo a chi non li vuole vedere. Se autonomia ci sarà sarà certamente un percorso graduale e lungo: Abbiamo già visto cosa succede a chi come TOSI vuole forzare i tempi.

Nei sondaggi nazionali i consensi
per la Lega sono passati dal 37,7% del 11-07-19 al 19,8% del 09-09-21.
per FdI sono passati dal 5% del 09-05-19 al 20,7% del 09-09-21.

I Veneti hanno come unica scelta quella di affermare con più determinazione le proprie richieste.
Se le rilevazioni dei sondaggi e le proiezioni trovassero conferma anche nelle elezioni, e La Meloni, trainata anche dai voti del sud sottratti ai 5S, prevalesse su Salvini, termini come autonomia e similari verrebbero cancellati dal vocabolario politico.
Rimarrebbe solo il rammarico ed il mea culpa per aver perso occasioni forse irripetibili, con buona pace di tutti coloro che sbraitano, di Zaia (e Zwirner ???) .

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Mario56

Io penso @@ SILVESTRO che Zwirner sia già passato col nazionalismo centralista della Meloni Burina da un pezzo.
Quindi si permette di criticare Salvini, Zaia e Giorgietti. E la Meloni? Mi pare nessuna critica.
Del resto se lo avete osservato nel corso della sua esperienza giornalistica di telenuovo, il direttore si è sempre distinto per avere abbracciato con entusiasmo ed enfasi le posizioni più estreme delle destre .
DC si, ma la parte più di destra
BERLUSCONI la parte più scatenata contro la giustizia
LEGA la parte amicante ai settori ultra destri
FdI LA SOMMA DI TUTTO IL MONDO ZWIRNERIANO.

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martello carlo

L’ha fatto! Sono preoccupato per il crollo delle vendite di prosecco nel mondo.
PS: quali sono le televisioni amiche di ZAIA? Da come ne parlavate, credevo che la prima fosse TELENUOVO…. MAH.

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Mario56

Già @@martello
pure io ero convinto che telenuovo fosse una tv amica di Zaia.
Probabilmente lo è…
… allora è il direttore Zwirner che… non è tanto zaiano
PIÙ PENDENTE A MELONI BURINA??
Quando governava la DC lui apprezzava le politiche più ultradestre di quel partito che le moderate.

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martello carlo

No, esattamente il contrario: ZWIRNER era zaiano, telenuovo meno ( anche leghista ).
Sta cambiando l’Italia, perché non dovrebbe cambiare ZWIRNER e i rapporti all’interno di telenuovo?

Rispondi
marco.com

@Silvestro

In realtà io volevo porre l’accento sulla effettiva possibilità di una frattura Liga Veneta con quella dello showman.
A cui ho aggiunto considerazioni di carattere elettoralistiche.
In sostanza: spaccatura o non spaccatura con Giorgetti e Governatori, fatto sta che Giorgetti e Governatori stanno ancora sotto la bandiera “salvini premier”. E secondo me, da lì non si spostano perchè conviene a loro. A meno di grandissime batoste elettorali. Fatto sta che, come dicevo, nelle prossime amministrative di ottobre i molti comuni veneti, dal campione che ho visto , osservo alcora tanta Lega “salvini premier”

@Mario56

Tanto siamo a livelli di gossip
Che Zwirner abbia sempre guardato più a destra e che adesso penda verso la meloni, ci può stare.
D’altra parte si capisce che è un fervente ammiratore e discepolo di Vittorio Feltri, candidato con FdI alla prossima tornata amministrativa a Milano.
Però non credo che penda dalla parte becera di destra. E’ più un liberale, alla partito di Malagodi. Ha le sue idee, ovvio e giusto, ma mi pare un convintissimo democratico conservatore di vecchio stampo. Lo conferma il fatto che dichiari il suo sogno di una Unità d’Italia che secondo lui non c’è.

Lo conferma anche la posizione dubbiosa sull’eutanasia, di sapore decisamente religioso cattolico.
Pur essendo uno strenuo propugnatore del “libera chiesa in libero stato”. Insomma, non bigotto e baciapile, ma con dentro ancora certi insegnamenti da scuola dei preti.

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martello carlo

Mi scoccia dover porre al centro delle mie considerazioni il DIRETTORE: l’ho sempre ritenuto, è lo è, più un MANAGER che un giornalista politico, anche se le sue connotazioni di fondo sono sempre state chiare, ma non particolarmente sottolineate
Penso che abbia ragione MARCO quando afferma che DEAR SILVESTRO vede tutto deformato dalle lenti dei suoi desideri: TELENUOVO è una emittente locale ed al territorio fa riferimento; lo fa per la sua sopravvivenza per il suo successo e per convinzioni.
Negli recenti interventi di ZWIRNER, ma specie nell’ultimo si fanno ( per la prima volta ) attacchi precisi con nomi e cognomi a situazioni tutte nell’ambito regionale ( il desiderio di un’Italia sovrana, con uguali diritti senza regioni, è semplicemente una scusa per attaccare ZAIA e il suo atteggiamento TREVISOCENTRICO mettendo in risalto il fallimento referendario ).
Questa è la sola cosa autentica, certificata da una buona dose di rabbia che lo spinge a denigrare il PROSECCO e parlare di EMITTENTI VENETE ” AMICHE “, dall’assenza di ZAIA da MARGHERA, che bisogna andar a vedere su A3 e la VETRINA POLITICA de il ” ROSSO E NERO “.
Ripeto, mi spiace fare una sorta di indagine di tipo personale, ma è il tono e il tipo di interventi che me lo impongono: finora non era mai successo.
Temi regionali come ho già detto…… a meno che…. a meno che non ci sia un problema di FREQUENZE….

Rispondi
Mario56

E qui ti voglio e metti il dito nella piaga.
Nel 2022 moltissime frequenze del dtt dovranno lasciare alla telefonia l’uso.
Quindi SPARTIZIONI, NUOVI CONSORZI, APPROVAZIONI DA ROMA, COSTI ELEVATISSIMI,
saranno ormai già nell’agenda di Zwirner
Il settore è già in fermento.

Rispondi
marco.com

Comunque, sentire che salvini dice che le varianti dei virus sono generati dal vaccino dovrebbe veramente mettere fine a questo enorme pagliaccio. Pagliaccio come il grillo ma più pericoloso.

Questa cosa è vera imbecillita’

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Mario56

Ormai è alla frutta.
Non sa più come arginare l’emorragia dal suo partito a quello della Meloni Burina.
Ma sul COVID e vaccinazioni salva salute / economia
NON SI PUÒ SCHERZARE E DIRE BAGGIANATE
DEVE PARLARE SOLO CHI HA TITOLO PER FARLO
Salvini e altri dovrebbero si essere fermati ed impedire di nuocere.

Rispondi
Silvestro

In politica le spaccature a freddo non giovano a nessuno; Quella di Renzi, solo per citare l’ultima in ordine di tempo, non gli ha portato niente di buono.
Ci vuole un pretesto, una causa belli, che permetta di sancire un contrasto già in atto nelle scelte di fondo. Per il Veneto, se ci sarà la volontà, non solo di baccaiare, le occasioni non mancheranno.

Su Zwirner ci sarebbe molto da dire.
La rete, di cui lui è il volto storico, nasce nel 1979 sotto l’egida dei palinsesti delle TV berlusconiane.
Non deve stupire, quindi, se si immolò nella strenua difesa di Berlusconi sulle olgettine, al punto da negare evidenze documentate. Non c’è da meravigliarsi se sulle vicende giudiziarie di Galan non abbia mai dedicato un solo commento sul blog. Non è una sorpresa se agli scandali delle banche venete abbia dedicato un solo topic in cui evidenziava come le responsabilità fossero prevalentemente delle aziende clienti che presentavano bilanci falsi.

In termini generali direi che dal suo osservatorio e dai contatti frequenti con politici e amministratori locali coglie orientamenti e malumori che gli ascoltatori di solito recepiscono successivamente. Se solo ora decide un atteggiamento più critico e trasgressivo, si può considerare il segnale di qualche disagio diffuso nei confronti dell’attività salviniana, e magari l’indice della disaffezione non più trascurabile per le iniziative leghiste da Roma.

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martello carlo

Se per te l’attacco senza peli sulla lingua a ZAIA equivale ad un attacco a SALVINI, vuol dire che passa per un contributo ad una una débâcle della LIGA alle elezioni con la perdita del primato complessiva della LEGA nei confronti della MELONI.
Troppo machiavellico, pur se con i tuoi occhiali deformanti anche i desideri più utopici si possono realizzare: se c’è una cosa irrinunciabi8le per ZWIRNER è che il benessere, il welfare devono essere CONQUISTATI con l’operosità, la fatica ed il MERITO, ne consegue che non potrà mai essere centralista né contro l’autonomia, nonostante ciò che ultimamente vuol far credere.
E’ LA STESSA VISIONE CHE HO IO E MI HA AVVICINATO ALLA LEGA. NON MI SEMBRA CHE LA LOMBARDIA POSSA ESSERE TACCIATA DI ESSERE UNA REGIONE VOTATA AL PARASSITISMO, NE’ SI PUO’ DIRE LA STESSA COSA DI DRAGHI, NON PER NIENTE E’ UN ACERRIMO NEMICO DI CONTE ED I SUOI RACCATTAPALLE DEL PD.

Rispondi
Silvestro

Sui silenzi che Zwirner ha mantenuto sugli scandali veneti, e l’elenco sarebbe lungo, non ci sono ne occhiali deformati, ne letture macchivelliche. Non hanno niente a che fare nemmeno con l’operosità, la fatica ed il merito.
ATTENGONO SOLO ALLA CONVENIENZA DELLA POLITICA LOCALE ED AL CONSENSO SUL TERRITORIO IN CUI OPERA TELENUOVO.

Rispondi
martello carlo

Gli scandali veneti sono famosi solo perché sono immancabilmente sotto la lente d’ingrandimento di ROMA LADRONA ( per nascondere le sue marachelle ) e sono POCHI.
Dietro lo scandalo BPV, mi pare ci fossero parecchi romani, anche bancari dei piani alti e un vecchio factotum della ragioneria dello stato…
Sempre i soliti argomenti, come per la LEGA: mutande verdi russiagate, 49 milioni…. robe fantasmagoriche.
Dei 50 MLN di ZINGARETTI, di MPS, di PADOAN/UNICREDIT, di ANTONVENETA 4 righe e di tutto il resto sotto il TAPPETO ROSSO, 4 righe.

Rispondi
Mario56

Gli SCANDALI VENETI, IL MOSE, GALAN, LE BANCHE VENETE, non sono ingranditi da lenti maligne di Roma o della sinistra.
Sono scandali che hanno rovinato migliaia di famiglie oneste, di risparmiatori.
E tu vieni a raccontarci che sei stato attratto dalla Lega perché è un partito che fa della laboriosità il suo slogan?
A me al massimo mi viene in mente una Lega che ha ereditato le nefandezze della DC: affarismo, corruzione, clientelismo, favori ai Coldiretti in cambio di voti.
Di laborioso non c’è niente in quel partito di fancazzisti , politicanti di mestiere. Che lavoro faceva Salvini?
Se qualcuno lo sa mi faccia la cortesia di dirmelo.
I Veneti sono laboriosi
NONOSTANTE LA LEGA
I Lombardi, quando erano governati dal pentapartito ERANO FORSE MENO LABORIOSI DI ADESSO?
I Lombardo veneti erano ricchi già ai tempi della dominazione austriaca. Tant’è che l’Austria ha combattuto col sangue per non perder queste ricche regioni.
QUINDI LA LEGA NON C’ENTRA PROPRIO NIENTE.

Gatón

La sola ricchezza di Lombardia e Veneto, per mantenere la quale l’Austria ha combattuto a sangue, era ed è un popolo di LAVORATORI.
Per lo stesso motivo oggi vengono ignorati, se non perseguiti, i ripetuti segnali di richiesta di autonomia.
I cazzi cambiano, i culi sono sempre gli stessi.

Rispondi
marco.com

Non è vero.
Anche in Emilia Romagna e in altre parte esistono i lavoratori.

Lombardia e Veneto hanno ragioni storiche legate al fatto che erano cattolici ma non subivano il potere temporale della Chiesa di Roma.

Pensare che i lavoratori sono solo i lombardi e veneti e gli austriaci, ha un sapore razzista.

Rispondi
marco.com

E’ un dato di fatto, che gli ultimi 3 papi italiani siano stati rispettivamente 2 lombardi (Giovanni XXIII e Paolo VI) e 1 veneto (Paolo Giovanni I).

Per me NON è un caso.

Rispondi
Gatón

Per me non è un caso che solo 5 su 15 componenti la Corts Costituzionale non siano meridionali.
E non sono nominati dallo Spirito Santo.

Rispondi
Mario56

Inoltre
chiederei a @@@ GATON
coi governi Berlusconi Lega avete avuto autonomia?
Col governo giallo verde LEGA + M5S, giggino + Salvini avete avuto autonomia?
Chi ha dato finora, anche fin troppa autonomia, secondo Zwirner , se non Bassanini uomo che non risulta leghista o destro.
L’autonomia di Salvini è un bla, bla, bla, bla…
La Meloni Burina è disposta a dare autonomia al ricco nord?

Rispondi
martello carlo

La legge delega sul federalismo fiscale è stata approvata: per impedirne la realizzazione, l’UE ha creato il governo MONTI.

Rispondi
Mario56

Non la UE ha creato il governo Monti,
ma la vergognosa e fallimentare azione dei governi Berlusconi – Lega Nord che ci stava portando al default, ha aperto le porte al governo Monti che governò grazie ai voti di FORZA ITALIA, sfilatasi dopo un po’ per ragioni di propaganda elettorale .
Ma di caXXXXo stiamo sempre parlando:
La Lega al governo l’abbiamo già vista, purtroppo. Governi Berlusconi e governo Giallo verde ( il peggiore della storia repubblicana).
e abbiamo constatato che è un partito COMPLETAMENTE INAFFIDABILE E INCAPACE di governare.
Ora ai primi test elettorali vedremo se uscirà allo scoperto la Lega di Zaia e Giorgietti. Ma a mio giudizio Salvini ha i mesi contati.

martello carlo

Nessuno dice che gli E/R non siano lavoratori e come lo siano la maggior parte degli italiani non sottomessi alla MAFIA.
Diciamo che il LOMBARDO VENETO, ha avuto dei governi illuminati ( repubblica veneta e impero asburgico ), mentre l’E/R ( soprattutto quest’ultima ), è stata succube del potere temporale papale con conseguenze di ribellione, prima espressasi nel fascismo e poi nel comunismo e la TASCANA ne aveva le mani in pasta.
Insomma IL LOMBARDO VENETO è una SUPERREGIONE che meglio rappresenta una via EQUILIBRATA E LIBERALE alla giustizia sociale, al benessere generalizzato e ad un WELFARE SOSTENIBILE.
Prendere atto di questo per te è razzismo? Ce ne faremo una ragione.

Rispondi
martello carlo

Forse intendevi dire PERSEGUITATI.
Quanto al cambiamento dei cazzi, possiamo purtroppo denunciare addirittura la costruzione di una CULTURA DEL CAZZO per metterlo meglio SEMPRE ALLA STESSO CULO.

VIVA ZAIA

Rispondi
martello carlo

@ Mario56 12 settembre 2021 alle 07:57

Te l’ho già spiegato, ma tu come lenti stai mooolto peggio di SILVESTRO, allora ricorro alla matematica:

LA LABORIOSTA: LEGA = LA LEGA : LABORIOSITA’

La lega non avrebbe mai successo in ambienti di FANCAZZISTI MAFIOSI, e questo si sta rivelando l’errore di SALVINI.
Quanto alla DC, la tue rabbiose considerazioni, derivano dal fatto che sei un TITINO MANCATO, esattamente come MONTANARI.

Rispondi
Mario56

Laboriosità sta a serietà
Lega sta a pagliacciate
Quindi laboriosità non sta a Lega
Sarebbe un assurdo il contrario cioè
Laboriosità sta a pagliacciate

Rispondi
Mario56

Indovinello
Somalo a Rimini aggredisce due donne e un bambino, probabilmente sotto effetto di stupefacenti…

Calmasino ( Veneto) Italiano ammazza ragazza di 27 anni, probabilmente aggressione a scopo sessuale.
Noventa Vicentina ( Veneto) Italiano ammazza la sua compagna ( africana) perché lo stava per mollare …

Contro chi si sarà scagliato Salvini
Conto i due italiani?
Contro il Somalo?

Rispondi
Gatón

Italiano pregiudicato in affido ai servizi sociali.
Aspetto un’analisi del prof. Andreoli, tipo quella su Maso.

Rispondi
Gatón

A proposito dell’accoltellatore, i media hanno riportato che è stato incriminato per tentato omicidio.
Perché non per strage ?

Rispondi
Mario56

perseguitare v. tr. [formato per sovrapposizione di perseguire e seguitare] (io perséguito, ecc.). – 1. Compiere una serie di azioni volte tutte a danno altrui, per ragioni politiche o religiose (v. persecuzione) o per altri motivi: i cristiani furono perseguitati nei primi secoli dell’Impero; p. gli avversarî politici, gli Ebrei, i fuorusciti; crede che tutti gli vogliano male e lo perseguitino. In senso fig., affliggere, tormentare, non concedere tregua: le disgrazie lo perseguitano; un pensiero assillante mi perseguitava; non basta … alla sorte p. un pover’uomo fino a rendergli la vita impossibile (Pirandello); nella forma passiva: esser perseguitato dalla sfortuna, dalla malasorte, dal destino avverso. Con tono iperb., molestare, infastidire con atti o discorsi continui, insistenti: p. qualcuno con domande, richieste, preghiere; è perseguitato dai creditori. 2. ant. a. Proseguire, continuare. b. Inseguire, incalzare cercando di raggiungere: non altramente a fuggir cominciarono che se da centomilia diavoli fosser perseguitati (Boccaccio). ◆ Part. pass. perseguitato, anche come s. m. (f. -a), chi è, o è stato, oggetto di una persecuzione: perseguitati politici, razziali; i perseguitati ci sono stati davvero durante il fascismo (Cassola).

Rispondi
martello carlo

Probabilmente si riferiva alla mia risposta, ma non escludo che non conoscesse il verbo perseguire….ma in che CAXXO di battibecco ci siamo imbucati, e pensare che siamo stati liberi di esprimerci liberamente per 2 giorni e domani ci tocca un altro canovaccio….
Però sono curioso.

Rispondi
Mario56

Scommettiamo che domani il DIRETTORE non posterà nulla?
Inizia ROSSO & NERO e non credo riesca a tenere testa a tutto.

Rispondi
Mario56

Secondo gli Olandesi, Austriaci e Finlandesi
tu, come Italiano, sei uno che campa sulle loro spalle.
Quindi per loro non appartieni alla prima categoria.
C’è sempre chi sta più a Nord ti te.

Rispondi
Mario56

@ MARCO.COM
… benedette da Bossi e portate col catamarano nel mare di Venezia, ovviamente dopo scorpacciate di damigiane di vino, polenta e osei e salamelle alla griglia.
La mia povera madre, Veneta purosangue, mi diceva che in vita sua non aveva mai visto tante pagliacciate come quelle della Lega.
… ma do atto a MARTELLO di essersi stufato di Salvini.

Rispondi
martello carlo

Ho conosciuto gente che faceva più fatica a cercare di non fare un CAXXO che a lavorare: di solito erano sindacalisti e terroni. I termini tecnici si chiama ANEMIA MEDITERRANEA ALLERGICA AL LAVORO, cioè il contrario della SANGUIGNA VOGLIA DI CREARE ispirata dal DIO PO.

Rispondi
martello carlo

@MARIO56 13 settembre 2021 alle 07:31

STIAMO PARLANDO DEL caXXXXo CHE CI HA MESSO IN QUEL POSTO LA SINISTRA CON LA COLLABORAZIONE DELLA MAGISTRATURA PER LA GESTIONE DELL’INGRESSO NELL’UE, PROBLEMA ANCORA IRRISOLTO E PIU’ CHE MAI PRESENTE NEL “SISTEMA”.

Rispondi
marco.com

Siamo qui a parlare di autonomia ma neanche una parola di condanna o semplicemente di presa di distanza dalle pagliacciate di salvini e dell’ambiguita’ dei cosiddetti fratelli d’italia

Fratelli d’italia è non fratelli del Veneto.

Rispondi
martello carlo

Cosa vuoi che ti dica, che a SALVINI gli spaccherei il capoccione? Sì, gli spaccherei il capoccione ( figurativamente s’intende ). Cosa vuoi che ti dica, che farei altrettanto con la MELONI’? Sì, altrettanto.
Se non riescono a dimostrare che i dati sui ricoveri, sui morti, sulle percentuali di non vaccinati sui decessi, sulle complicazioni dei vaccini, devono finire di fare tutto ciò che non è nelle corde della LEGA e di FDI: cioè fare gli azzeccagarbugli da radical chic capalbiesi: ci sono tante cose che non vanno da contestare e combattere: DRAGHI mi sembra persona ragionevole e tendenzialmente di visioni alternative alla sinistra ( specie se in questa si può comprendere anche gli eletti dal reddito di cittadinanza che costano il doppio di quello che costerebbero a qualsiasi datore di lavoro senza fare un CAXXO ), ma tirarlo per la giacca su cose sbagliate non può che essere controproducente.
Detto questo, la stampa, i suoi tirapiedi di tutti i media ( ce n’è tanta di gente seduta sul divano da mantenere ), dovrebbero smetterla di parlare di NO VAX come se fossero le BR: mi sembra la replica del Gen. DE LORENZO che voleva fare il golpe con i picconi dei forestali e dimostrano quanto sia facile creare una opinione pubblica facilmente manipolabile per fini antidemocratici cui si potrebbe benissimo prestare la pandemia.
SCRIBACCHINI SEDUTI SUL DIVANO CHE SFRUTTANO SALVINI ELOGIANDO ZAIA, MA CHE IN REALTA’ L’AUTONOMIA LA VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI, DA BRAVI MANTENUTI: E’ PER QUESTO CHE BISOGNA PARLARNE, SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO.

Rispondi
Silvestro

Per rispondere a Martello direi che innanzitutto Il Ministro interessato in questo governo è Maria stella Gelmini (autonomie regionali) non proprio azzeccagarbugli da radical chic capalbiese. Ma c’è stata anche Erica Stefani (lega), ed anche Raffaele Fitto e Enrico La Loggia ambedue di forza italia. Tutti personaggi che nei rispettivi governi hanno risolto niente, perché la maggioranza di riferimento non certo di sinistra, era interessata ad altro.

Qualcuno ricorda le polemiche sui costi standard della sanità? La Lega sbraitava su quanto fosse scandaloso il costo delle siringhe che al nord costava pochi centesimi e al sud un euro. Era il 2011, c’era Monti. Il problema delle siringhe è solo una parte minima del problema, che si chiama LEP ovvero ‘livello essenziale delle prestazioni’; perché evidentemente con l’autonomia la Regione non potrà fare quello che vuole ma dovrà rispettare dei paletti cui tutti si devono attenere. Ma poi bisogna anche stabilire se l’autonomia riguarda solo l’aspetto amministrativo o anche quello legislativo, e fino a che punto.
La questione riguarda soprattutto sanità (in evidenza con il covid) e la scuola; titoli che però interessano l’edilizia (sia sanitaria che scolastica), gli organici del personale, e relative assunzioni (quota 100?), le retribuzioni, le materie scolastiche e poi …. i soldi.

Oggi La Lega è al governo (solo in parte); Zaia si agita (ma fino ad ora era muto), Salvini tace.

Autonomia, da Roma nuove obiezioni. Zaia: «Incontrerò il ministro» – CorrieredelVeneto.it

PS: la Sanità in Calabria è commissariata; ANTONINO SPIRLI’ (u’ ricchione geniale come Michelangelo) risolverà il problema?

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martello carlo

Cosa vuoi che dica anche a te ( oggi mi sento buono ), piuttosto delle ampolle del dio PO, sarebbe stato meglio celebrare le ampolle del FIUME BELICE, dove sono emerse in tutta la loro potenzialità l’efficienza , l’organizzazione e la capacità di utilizzare i soldi pubblici le capacità e l’ONESTA del meridione.
D’altronde non è un caso che 10 componenti su 15 della CORTE COSTITUZIONALE siano meridionali come fa notare GATON.
Finché dura il SISTEMA, stai sereno SILVESTRO, stai sereno….

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