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LA STABILITA’ E’ UN PILASTRO

Tra i tanti problemi del nostro Paese c’è sicuramente anche quello di governi che duravano qualche anno per non dire qualche mese. Tant’è che se ne contano decine dalla nascita della Repubblica. La stabilità, la durata, di un qualsiasi governo è fondamentale per cercare di fare qualche riforma che, purtroppo da noi, è impresa impossibile o quasi.

Riforme ostacolate da tanti fattori: opposizioni che pensano sempre ad opporsi e mai all’interesse comune del Paese. Corporazioni che pensano anzitutto a tutelare i propri interessi, a scapito dell’interesse generale. Sindacati spesso impegnati anzitutto a soddisfare i propri iscritti più che contribuire al futuro del Paese.

Chiaro che anche per affrontare problemi drammatici come gli attuali, le guerre e i conseguenti spaventosi contraccolpi economici, minimo è avere un governo stabile; altrimenti hai già calato le braghe in partenza.

Dopo si che, sia chiaro, che un governo stabile è solo il presupposto, non la soluzione. Ma deve essere altrettanto chiaro che, senza un governo stabile, manca perfino il presupposto, cioè la possibilità di tentare interventi concreti ed efficaci.

2 commenti - 62 visite Commenta

Mario56

Zwirner:
Propaganda governativa?
La durate e stabilità sono importanti, quindi è ancora più grave che un GOVERNO, pur avendo avuto tanta stabilità e durata e pur avendo una opposizione fiacca ed un sindacato quasi inesistente, pur avendo preso un Paese da Mario Draghi che volava al 6% di crescita annua, pur avendo preso da Conte più di 200 miliardi di PNRR, pur, pur, pur, centinaia di premesse positive …
….
NON SIA RIUSCITO A FAR NIENTE, NIENTE, NIENTE, ANZI HA IMPOVERITO ULTERIORMENTE GLI ITALIANI CHE SI ERANO RIPRESI NEL POST COVID CON DRAGHI.
Ha pensato, il governicchio, solo a sistemare PARENTI, SORELLE, COGNATI, NIPOTI, GERONIMO, su profumate poltrone SENZA AVERE ALCUN MERITO, vedi Beatrice VENEZI, e ciarpame vario.
Sveglia, Zwirner … neanche la DC era arrivata a tale clientelismo.
10:58

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Est

La verità, per mio conto, è che nessuno ha voglia di fare riforme impopolari che lederebbero la loro base di voti. Quindi ogni tanto appaiono governi tecnici che sono costretti a fare riforme impopolari, che nessun partito avrebbe il coraggio di fare. Abbiamo un deficit che non ci permette più di fare riforme strutturali che inneschino la crescita, ma nessuno ha il coraggio di pensare a tagliare province/regioni oppure a combattere l’evasione. Ci aveva provato Monti e ancora oggi ci sono i partiti, che fanno a gara a smontare la legge Fornero, che prevede automatismi già in essere per cercare di rendere sostenibile il tema delle pensioni su cui ricordo, siamo in drammatico passivo e i soldi li prendiamo dal bilancio e potrebbero essere utilizzati per ospedali e scuole o riforme proattive sull’economia.

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