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PAVANEL, L’UOMO DELLA SVOLTA

Tre vittorie nelle prime tre partite del 2022. La prima a Trieste, epica, la seconda in casa contro la Pro Patria in rimonta, la terza a Crema nei concitatissimi minuti finali grazie al volo di Arlind Ajeti.
C’è tanto di Massimo Pavanel in questa (ri)partenza biancoscudata. Prima di riprendersi il successo contro il Renate il 21 dicembre, l’allenatore biancoscudato ha attraversato la bufera, con i suoi ragazzi che alternavano buone (ma mai ottime) prestazioni a giornate in cui scendevano in campo toppando l’approccio nel primo tempo e facendo fatica soprattutto con le “piccole” del girone. Dopo Trieste, inoltre, si è ritrovato a dover gestire, nel bel mezzo dei festeggiamenti ancora in corso per un successo tanto storico quanto importante per l’attuale classifica, un “imprevisto”, un “fulmine a ciel sereno” di non poco conto, ovvero l’esonero improvviso quanto inatteso del direttore sportivo Sean Sogliano. Inatteso non tanto perché non si fosse capito che tra Sogliano e la società si era incrinato ben più che qualcosa quanto per le modalità e i tempi.
Proprio per la capacità di rimanere saldamente alla guida del gruppo, gestendo l’onda anomala inattesa, Pavanel ha dimostrato di essere l’allenatore giusto al posto giusto. Con la squadra giusta nello spogliatoio giusto. E di saper far fare ai suoi ragazzi quel salto di mentalità, dopo la doppia delusione del finale della scorsa stagione, che va predicando da inizio anno. La vittoria di Trieste ha dimostrato che questo Padova ha imparato a non disunirsi quando ad inizio gara viene attaccato e rischia. Quella contro la Pro Patria che non c’è gol preso cui non possano seguirne due fatti, anche negli ultimi minuti, quella con la Pergolettese che quando si vuole fortemente un risultato non c’è muro alzato dall’avversario che regga, non c’è barricata che possa fermarti. Lo spunto, il colpo di classe, l’inserimento giusto prima o poi arrivano. E stavolta è stato Ajeti a tirarlo fuori dal cilindro volando a prendere di testa il pallone trasformandolo in oro. La sensazione è quella che questa squadra ce la possa fare davvero sempre, a patto che prosegua in questo cammino ormai delineato dalla sua guida tecnica. E chi se ne importa se il Sudtirol continua a non lasciare indietro nulla, a non inciampare, a non concedere neanche le briciole. Pazienza. Prima o poi crollerà. E se così non sarà al Padova basterà fare fino in fondo il suo dovere per non avere rimorsi e rimpianti e farsi trovare pronto nel caso in cui sul cammino degli altoatesini in futuro si presenti anche solo una piccola buca o un piccolo imprevisto.

16 commenti - 1.289 visite Commenta

Principe

“prima o poi crollerà”……vorrei avere tutte le tue certezze Martina. Virtualmente a + 8, dovrebbero perderne almeno 2 e pareggiarne 1 mentre noi dovremmo vincerle tutte.

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Mastro Cerilli

Ho visto un Pavanel carico come una molla nell’intervista post-partita, in particolare continuava a ripetere che vede i giocatori più uniti dopo la sosta natalizia. Questo è un buon segno. Speriamo che l’arrivo di Dezi non destabilizzi e non faccia sorgere gelosie tra i senatori.
Nelle ultime partite 7/8 si è trovata maggiore solidità in difesa ma c’è ancora da migliorare. Con la Pro Patria il loro goal era nell’aria già da un pò… Nonostante l’ottimo inizio e la supremazia territoriale nelle loro ripartenze ci siamo fatti trovare puntualmente impreparati e alla fine è arrivato il pero. Cose già viste spesso soprattutto in trasferta (es. Gorgonzola). Proverei l’accoppiata di centrali Ajeti-Monaco.
A centrocampo c’è la questione Della Latta (ormai consolidata da tempo), in grado di sbloccare partite dal nulla ma per il resto lento e spesso fuori dal vivo della partita. Se non altro ora che è arrivato Dezi, e con il ritrovato Germano nel ruolo di centrocampista, forse ci saranno un pò meno certezze tra i 3 inamovibili.
Davanti siamo Ceravolo-dipendenti, inutile negarlo. Purtroppo senza di lui non ci sono alternative all’altezza. L’unico che potrebbe rimpiazzarlo è un Nicastro al top della forma ma al momento siamo molto lontani.
A sinistra abbiamo deciso di puntare su quelli che abbiamo e in effetti Jelenic sta rendendo meglio dello scorso anno e Bifulco si spera sia sulla strada giusta per tornare ad essere quello del girone di andata dello scorso campionato. Da Terrani mi aspettavo qualcosa in più.
Anche Chiricò ultimamente lo vedo più volonteroso e dedicato alla squadra, non solo impegnato a dribblare e rientrare sul sinistro. Ormai lo conoscono anche i sassi.
Sabato giornata fondamentale: noi dovremo come sempre vincere contro l’ennesima squadretta sul campo da oratorio e speriamo che il Renate ci faccia un bel regalo. Certo io continuo a pensare che sia meglio giocare contro Fiorenzuola, Giana e Pergolettese che contro Modena, Reggiana e Cesena, quindi meno alibi e vediamo di portare a casa i tre punti.

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acp

quale svolta? do vittorie agguantate con un eurogol estemporaneo e un grande stacco di testa entrambe dopo l’85esimo contro squadre che forse eviteranno al retrocessione? altrimenti sarebbero stati dei pari compari a quelli di mantova, busto, sesto e non mi ricordo più. stessa prestazione risultato fortunosamente diverso. insostenibile a lungo termine.

vittoria di trieste epica? storica? per caso era il ritorno della finale playoff?

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massimo

D’accordo su tutto con ACP.
Pavanel l’uomo della svolta? Potrebbe essere osì se il Padova avesse un gioco, ad oggi, come lo scorso anno, solo giocate dei singoli che possono risolvere o salvare la partita ( Pro Patria e Pergolettese per essere più recenti).
Si è vero il Sudtirol può crollare, ci può stare, ma con un margine di 2 partite da sbagliare ed il Padova non può più lasciare nemmeno le briciole ( neanche un pareggio!!) non so chi dei due si deve più preoccupare.
Martina Siamo in C ….. dopo il Sudtirol c’è il nulla del nulla… non è il caso di esaltarci troppo.
poi nel calcio ci sta tutto.
Per me ai primi 2 pareggi Pavanel lo cacciano.
Massimo

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Principe

Condivido lo stupore per le parole di Martina, ma aggiungo che in serie C (e non solo) nessuno fa calcio spettacolo. Guardatevi qualche partita del Sudtirol e poi ne riparliamo se volete. Noi abbiamo l’aggravante che non tiriamo nemmeno in porta comunque. Sabato giornata pesantissima per il destino del campionato, mi auguro di vedere questa formazione
AD
Germano Ajeti Monaco Curcio
Dezi Busellato (se receupera) Saber
Chiricò Ceravolo Terrani

Ronaldo e Della Latta devono riposarsi e stare calmi

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Principe

Almeno per un tempo si. Ronaldo è spompato, Della Latta non ne parliamo. In alternativa potrei considerare Germano a cc e Kirwan terzino

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tifoso ignoto

Chi vince ha sempre ragione, sia il Padova e sia il Sudtirol
I nostri vincono in zona cesarini i bolzanini su rigore ribattuto dopo la parata del portiere.
Una cosa è chiara: chi prende meno gol ha piu probabilità di farcela.
In questo i nostri avversari sono piu attrezzati
Facciamo fatica in difesa spesso in affanno e Donnarumma deve sempre impegnarsi per mantenere pulita la rete.
Può essere però che in futuro contino di piu i gol sopratutto nello scontro diretto tra le prime due.
Vediamo chi crolla per primo

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GianniM

la svolta a Fiorenzuola non c’è, infatti tutte le strade sono dritte, verso il fallimento .. e amen

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tifoso ignoto

In un campionato normale il Padova oggi sarebbe capolista
Purtroppo non è un campionato normale

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Principe

Non esiste nessuna società di calcio prefessionistica con la sfortuna atavica del Padova. Beccare il SudTirol dei record è solo l’ultima.
Adesso mi domando con quale spirito i giocatori del Padova andranno ad allenarsi ed affronteranno le prossime partite, un misto di delusione e rabbia che dovrà essere tenuto a bada altrimenti in 13 partite facciamo in tempo a scivolare molto indietro.
Adesso si cambi allenatore e si facciano giostrare bene i giocatori perchè dobbiamo arrivare a maggio pronti e lucidi.
Quest’anno il pubblico è precipitato, se facciamo un altro anno di serie C tocchiamo il record negativo di spettatori, curva nuova o meno

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massimo

E’ inutile dire campionato strano per un avversario che va a mille, all’inizio quelli dovevamo essere noi, vi ricordate ? Siamo una corazzata si diceva ( i giornalisti) ..squadrone..le nostre riserve da altre parti sarebbero titolari intoccabili, abbiamo Ronaldo..Chiricò…. ed i Tirolesi quatti quatti si sono presi il miglior allenatore della C ( per carità non nominiamo Pavanel) sono rimasti quelli dello scorso anno ( solo qui a gennaio hanno rinforzato) e giocano con grinta,umiltà e soprattutto corrono..corrono tanto ( a differenza delle nostre prime donne) .
Questo è il segreto del calcio….non si vince con i nomi…anzi
Che tristezza.
Massimo

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