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C’È SEMPRE UNA BUONA NOTIZIA…

Parliamoci chiaro: il problema non è la sconfitta contro il supersonico Venezia, l’unica che si era già serenamente messa in preventivo vista la caratura dell’avversario, superiore in tantissimo del tutto che ha messo in campo. A preoccupare è il trend dell’ultimo periodo, dell’intero girone di ritorno che ha visto il Padova, dopo una prima parte di stagione al di sopra delle aspettative, calare vistosamente nella prestazione, nel rendimento e nei risultati. Solo 9 i punti conquistati da Padova-Mantova in poi, diverse le lunghezze lasciate per strada quando erano decisamente alla portata: vedi Spezia, sul 2-1 la vittoria si poteva portare a casa e invece si è preso subito il 2-2, vedi Avellino dove uno 0-0 che sembrava già conquistato è stato infranto dalla rete di Russo al 92’. La buona notizia, come sempre, c’è ed è quella da cui ripartire con convinzione per non rischiare di annegare nel mare della paura di non farcela. La classifica, una certezza da guardare sempre quando le sensazioni del cuore sono talmente grandi che è un attimo strabordare, dice che fino a questo momento il Padova non si è mai ritrovato a navigare in acque davvero pericolose: né in zona playout né in zona retrocessione diretta. C’è ancora un margine di 3 punti da non assottigliare e da cercare di allungare, a partire dalla sfida di sabato contro il Palermo all’Euganeo. 7 sconfitte nelle ultime 12 partite però sono un campanello d’allarme che non si può ignorare, frutto di tante componenti che vanno analizzate con lucidità: la difesa, una delle certezze del girone d’andata, non è più così solida, il portiere Sorrentino, dopo aver abbassato efficacemente la saracinesca con parate decisive, è oggettivamente in un momento di difficoltà, l’attacco non gira più con continuità, nonostante 5 dei 6 gol totali di Lasagna siano arrivati dall’inizio del 2026 ad oggi. C’è poi il capitolo infortuni: dal Papu, fermo da mesi per un problema alla caviglia, a Barreca, ad Harder, a Sgarbi. Anche Bortolussi, una garanzia per l’allenatore che non smette mai di sottolineare con elogio il fatto che è un attaccante con i dati gps di un terzino da quanto corre e si dà da fare, si è dovuto fermare per un problema alla schiena e non può certo essere al top.

Come se ne esce allora? Intanto, come ha fatto il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli, disegnando intorno a mister Andreoletti un quadrato di piena fiducia, per fargli sentire che il suo lavoro non è in discussione. Dopo di che occorre ritrovare sia le certezze del campo che quelle mentali. Riscoprire quella stessa forza che l’anno scorso, quando pareva che il Vicenza avesse completato in grande stile la rimonta sul Biancoscudo partendo da 10 punti di svantaggio, ha permesso al gruppo di mettere in pista un grandissimo controsorpasso. Tanti di questi giocatori c’erano e l’hanno già fatto.
Tocca a loro prendere per mano gli altri insieme all’allenatore che è stato il bravissimo condottiero di quella straordinaria cavalcata. Tocca a loro rifare l’impresa, per portare a casa la permanenza in una serie B conquistata con fatica e orgoglio.

14 commenti - 789 visite Commenta

Flavio

Martina, nessun commento o appello agli Ultras? Come ha detto anche Glerean, è legittimo protestare contro l’Amministrazione comunale che l’ha menata troppo a lungo tra incopetenze, incapacità e bugie ma è incomprensibile abbandonare la squadra al tifo-contro di 1.500 palermitani (altro che fratellanza) ora in cui ogni punto è decisivo in un senso o nell’altro. Eppoi, per una partita di ritardo, oramai … mi sembra un atteggiamento capriccioso, irragionevole. Cmq, questi sono gli Ultras biancoscudati … e speriamo di farcela comunque.
Sempre, FORZA RAGAZZI, FORZA PADOVA

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DM

Siamo ormai a venerdì, che appello vuoi fare? Lo stadio sarà pieno con migliaia di palermitani. Sono curioso di vedere se faranno cori e tifo acceso, oppure se in virtù del gemellaggio saranno in silenzio.
La vicenda manca di pragmatismo, ma questo a Padova succede spesso. Lo stesso mancato pragmatismo per cui società, stampa e molti tifosi dichiarano supporto a oltranza, a prescindere dai risultati, per un allenatore che gestisce una squadra in caduta libera cui non ha mai dato un gioco, puntando sul catenaccio e contropiede anche contro dirette concorrenti. Evidentemente la serie B non è poi così importante.

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Principe

Martina dev’essermi sfuggito il tuo commento su tutta la vicenda della curva e la parte in cui spieghi come stanno procedendo i lavori

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Flavio

Visto il video sui seggiolini nella Nuova Curva Sud. Ma sono proprio obbligatori? Una spesa inutile. Gli Ultras mica vedono la partita seduti. Ci saliranno in piedi, eppoi correranno giù per festeggiare i goals e ben presto saranno distrutti. Penso che nemmeno loro li vogliano: sono un ostacolo

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Stefano

ì, i seggiolini negli stadi sono obbligatori per i campionati professionistici (Serie A, B e C), con specifiche caratteristiche tecniche. Devono essere numerati, individuali, dotati di schienale (min. 30 cm) e resistenti al fuoco. L’installazione è fondamentale per ottenere l’omologazione del campo

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Flavio

Si, ok Stefano ma spero che sia sufficiente posizionarli solo una prima volta perché non credo che avranno futuro.
E … speriamo bene per oggi pomeriggio. FORZA RAGAZZI, FORZA PADOVA

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Flavio

Non si può continuare a perdere cosi. Sfortuna? Maledizione? NO, incapacità, immaturità. Per volere i 3 punti, fatti cambi, per me irrazionali … e non lo dico col senno di poi perché all’entrata di Buonaiuto al posto di Belli ho detto “No, la perdiamo in contropiede” (anche se poi è stato un corner).
Abbiamo troppi trequartisti che tengono, palla, rallentano il gioco, in primis il Papu che non può fare lo pseudo-regista e voler sempre palla: perdiamo velocità e ci vuole un miracolo per entrare in area. Andreoletti aveva ancora un cambio (mi pare): Capelli nel finale di gara ha sbagliato tutto lo sbagliabile, non ce la faceva, aveva perso lucidità: Di Maggio ? Giunti ? E poi, Bortolussi, anche se non è nel suo periodo migliore, aveva più probabilità di essere pericoloso rispetto Caprari, Buonaiuto e il Papu. La vedo sempre più brutta. Magari Andeeoletti verrà esonerato ma questi siamo e questi rimaniamo.
Per salvarci ci vuole Sant’Antonio

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Stefano

Scrivo dal bus 11 pieno di palermitani felici – sconfitta assurda ma eravamo semza forze ultimi 10
Minuti e il Papu ha fatto più danni che cose buone – abbiamo un piede e mezzo in C

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Martino

Grande occasione sprecata oggi con superiorità numerica per gran parte della partita. L’ennesimo gol preso sul finale di tempo mi suggerisce che per perseverare così ci sono grossi limiti di tenuta mentale. Poi il tasso tecnico è certamente inferiore a quello del Palermo ma con un po’ più di attenzione da parte di giocatori e Mister qualcosa portavi a casa oggi e invece siamo qua a parlare dell’ennesima sconfitta. Sono delusissimo: mi sa tanto da colpo basso che spegne entusiasmo e le speranze.

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crestaalta!

Eppure sono convinto che ci salviamo, magari senza play-aut, ma la domanda è: Matteo ha la serenità, e la lucidità, per portarci fuori dalle secche, nelle ultime 5 gare, Frosinone, non la metto neanche in conto, ???? -FORZA PADOA!

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Tifoso Ignoto

Secondo me Andreoletti ha pagato un po’ l’inesperienza, la costanza dei risultati dipendono sia dalla qualità dei giocatori, ma anche dalla tenuta dell’allenatore nel trovare costantemente stimoli da trasmettere ai giocatori. Forse si è anche intestardito su un modello di squadra che doveva già cambiare per tempo invece di riproporre i soliti buoni gregari che hanno tenuto quel che potevano. Credo anche che l’assenza di Sgarbi abbia pesato non poco. Adesso il nuovo mister avrà un paio di settimane per raccapezzarsi. Col Frosinone sarà un test di prova ma dalla successiva in poi non bisogna sbagliare un colpo

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pinfloi

L’incazzo per la partita di oggi passerà prima o poi, ma che amarezza. Mi chiedo se siamo semplicemente scarsi, o se con un po’ di attenzione in più potremo essere già salvi (Avellino a/r, Bari, Spezia, ora Palermo, … , …) – qual è la verità?
Mi dispiace per Andreoletti, e non sono sicuro che sia la mossa giusta in questo momento. D’altro canto, ho letto che lo spogliatoio non era più con lui. Sarà così?

L’unica cosa che mi dà speranza per il finale di stagione è che comunque le ultime 5 giochiamo contro squadre che non stanno tanto meglio di noi.
Speriamo bene

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Nonno Bibo

Roberto Breda nuovo allenatore pare. Speriamo bene ultime squadre allenate Ternana e Salernitana retrocesse in serie C.
Siamo sull’orlo del precipizio. Troppi scontri diretti a sfavore. È difficilissimo salvarsi.

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