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MATTEO

In tanti anni di professione, vissuti a raccontare il Padova nelle cadute più rovinose e nelle rinascite più dirompenti, urlando, ridendo e piangendo, non ho mai vissuto un pomeriggio così emotivamente impattante come quello che ha portato, al termine della partita che ha sancito contro il Palermo la quarta sconfitta di fila della squadra, all’esonero di Matteo Andreoletti. Son sincera: non perché io sia particolarmente intelligente (anzi: quante volte ho le cose davanti al naso e non le riesco a mettere a fuoco!) ma ho capito martedì, vedendo il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli entrare in sala stampa a Venezia dopo lo stop al Penzo, che per Andreoletti sarebbe stata questione di ore. Che quel “rimaniamo compatti attorno alla squadra, l’allenatore non è in discussione”, in realtà nascondeva, in modo particolarmente maldestro un “Se sabato col Palermo non fa risultato, lo cacciamo via”. Non ho avuto dubbi su quel che ho percepito in quel preciso momento un po’ perché al liceo mi hanno insegnato che “excusatio non petita, accusatio manifesta” (cioè: se ti giustifichi di una cosa che non hai intenzione di fare, stai in realtà dicendo che hai intenzione di farla), un po’ perché il diesse è qui da fine gennaio del 2022 e i precedenti parlano per lui che ha esonerato Caneo a Lecco utilizzando la stessa modalità operativa di Venezia (cioè si è presentato in sala stampa al posto dell’allenatore) e lasciato a casa Torrente a tre giornate dal termine del campionato 2023-2024 per richiamare Oddo in un momento in cui davvero nessuno si immaginava una cosa del genere (né tantomeno la auspicava).
Nel calcio è considerato “normale” per quanto ingiusto, che, quando una squadra attraversa un brutto momento, a farne le spese sia l’allenatore. “Non si possono cambiare 25 giocatori”, si sente dire, “bisogna dare una scossa” è l’altra motivazione che va per la maggiore in casi come questo. Nel caso di Matteo Andreoletti però non si può non andare oltre la banalità di questi adagi, non si può non riconoscergli un ruolo e un’importanza nella storia recente biancoscudata che vanno al di là di stereotipi e scelte più o meno discutibili.
Perché Matteo è arrivato a Padova che c’erano le macerie e ci ha ricostruito, portandoci a fare aperitivo al piano attico del grattacielo della cadetteria. Matteo è sceso in campo all’Euganeo per la prima di campionato sulla panchina biancoscudata col silenzio assordante di 1.164 tifosi sugli spalti e ha riempito nuovamente lo stadio, ha ricreato entusiasmo, ha attirato a sé supporters scettici, ha riacceso una piazza che ormai sembrava disillusa. Matteo ci ha messo la faccia sempre. Matteo ha creato compattezza tra l’ambiente e la squadra, Matteo ha fatto innamorare nuovamente la gente del Padova. Matteo si è innamorato del Padova. Matteo ha portato il Padova in serie B mettendo la freccia su un Vicenza in versione “spendi e spandi” che aveva molta più qualità e costava molto di più. Matteo ha trasformato un insieme di giocatori con un passato recente più in D che in B in un gruppo in grado di prendersi per mano e fare il salto nella categoria superiore. Matteo li ha fatti giocare bene anche in serie B. Matteo non è mai stato in zona retrocessione nè ai playout. Matteo ha difeso sempre chi oggi lo ha lasciato a casa.
E Matteo, quasi a voler chiudere con un ultimo atto memorabile il suo anno e mezzo qui, ha fatto una cosa straordinaria: è andato a salutare gli Ultras mettendo il suo cuore nelle loro mani. Toccando corde profonde. Facendo arrossire occhi. Facendo scendere lacrime da quegli stessi occhi. “Sono arrivato tra mille difficoltà, me ne vado che siamo tutti uniti”, ha detto ai tifosi che lo hanno invocato a gran voce davanti al cancello d’ingresso dello stadio Euganeo. Matteo ha chiesto loro di non smettere di sostenere il Biancoscudo, di non smettere di dare credito ai suoi ragazzi che in campo lasciano sempre tutto. Ha ricevuto cori, sostegno, applausi, abbracci, riconoscimenti, stima smisurata, commozione pura. Regalando a chi ha assistito alla scena la certezza che, davvero, il calcio non è un semplice gioco in cui 22 uomini in mutande rincorrono una sfera rotante. E’ molto, molto di più.

31 commenti - 1.004 visite Commenta

Sandro 1975

Martina bellissimo ed emozionante pezzo, mi sono rispecchiato tanto nelle tue parole che trasmettono amore, stima, tristezza e delusione.Perdiamo un grandissimo uomo e un grande allenatore, che ha sempre messo la sua faccia anche quando avrebbe dovuto farlo qualcun’altro. Giuda. Ennesima dimostrazione che nel calcio rinoscenza e rispetto sono merce rara. Grazie di tutto Matteo, magari sara’ solo un’arrivederci.

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Martino

Anch’io non mi capacito dell’esonero di questo grande allenatore. Padova non meritava di perderlo cosi, Avra’ le sue soddisfazioni altrove. Gli hanno fatto una squadra inadeguata alla categoria e lui era alla sua prima esperienza on serie B un po’ piu’ di vicinanza a lui e al suo staff non sarebbe guastata. Stai a vedere che il problema non è l’allenatore ma chi li sceglie e fa le rose. Dal 2022 almeno 5 allenatori sono passati da queste parti solo Andreoletti è riuscito
a darci soddisfazioni. Ripeto: avesse avuto una rosa piu attrezzata sicuramente avrebbe fatto bene anche quest’anno. Ad ogni modo in bocca al lupo a chi subentrera’ avrà un compito difficilissimo, ai limiti della “Mission Impossible”.

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Stefano

E’ come se su quel calcio d’angolo qualcuno abbia avuto quasi soddisfazione nel vedere di Mariano bloccato sulla linea a tenere in gioco il palermitano ……. Una sentenza già scritta che ha trovato esecuzione /
Non vanno nascoste le difficoltà dell’ultimo periodo e anche la situazione della squadra a livello fisico veramente deficitaria (*ieri negli ultimi 15 minuti eravamo cotti ) ma perdiamo un elemento che avrebbe potuto lanciare un ciclo grazie alla nuova proprietà: evidentemente hanno ritenuto che la salvezza così non sarebbe stata possibile :
Speriamo che la soluzione adottata porti risultato perché se andiamo giù sarà come cadere in un baratro

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Giacomelli

Che dire? Delle ultime 4 due perse oltre il 90 esimo. Poco di sfortuna ce l’abbiamo avuta. Con 2 punti in più cambiava tutto. Colpa sicuramente di chi ha fatto la squadra. I due pezzi grossi presi a giugno sono giocatori finiti a cui resta solo il nome. Gomez e Baselli. Poi a parte Di Mariano poca roba. La squadra anche se solo a momenti c’era ancora. Peccato.

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Leopoldo Battistoni

Grazie Andreoletti, in questi due anni sei stato l’unica faccia seria e pulita di una Società per altri versi indisponente ed irritante. Ancora grazie e buona fortuna, sarai sempre uno di noi.

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massimo

Ma una cosa vorrei dire, prima ci si lamentava tanto dell’assenza di J.O. e della mancata comunicazione ed empatia della società C.PD con i tifosi ecc.
Ma ora cos’ è cambiato con l’ingresso di Banzato?
Assolutamente nulla, sempre tutto uguale, ed in questo caso un paio di parole da parte del Banzato visto che è sempre presente nei confronti dell’allenatore sarebbero state doverose.
Non discuto sull’esonero del mister, effettivamente la crisi è palese e si sa bene che il primo imputabile è sempre l’ allenatore, ma i modi sono molto importanti specialmente, appunto, da Banzato .
Salvezza o no non ci siamo proprio, questa società e DS non è all’ altezza.
Ultima cosa, per favore qualcuno faccia qualcosa per mandare in pensione Gomez!

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frengo

Decisione purtroppo inevitabile (4 sconfitte consecutive: nessuno peggio di noi nelle ultime 5 giornate), perchè tutti abbiamo stima e gratitudine per Andreoletti.
Però, ripeto, a 6 giornate dalla fine, non ci sono alternative: bisogna provare a dare una scossa alla squadra che non sembra aver più energie mentali e fisiche.
Ed anche perchè (toccando ferro) oggi potremo entrare ufficialmente in zona playout.

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Flavio

Il dispiacere per l’esonero di Andreoletti è grande. Seguo il Padova da circa 65 anni e nessun allenatore ha dimostrato onestà intellettuale e grandi capacità comunicative come lui. Ha fatto risorgere l’ambiente (oltre al grande merito dell’ACB di coinvolgere bambini e ragazzi). O la Società dichiarava che Andreoletti ci ha riportato in B e se si deve retrocedere lo si fa con lui o, come al solito nel calcio, nelle grosse difficoltà paga l’allenatore. Andreoletti ha avuto tanti pregi, tanti meriti e ha guidato una utilitaria tutto impegno, tutto cuore ma sempre un’utilitaria; ma nell’ultimo periodo ha fatto molte scelte sbagliate spt ieri coi cambi: 3 trequartisti rallentanti la manovra, solo con la speranza di trovare la magia contro il muro palermitano … mah !!! Non so quale dialogo abbia fatto con Mirabelli per Caprari ma stento a credere che l’abbia voluto e, invece, non sia stato indotto ad accettarlo: Caprari non serviva (e si vede) avendo il Papu e Buonaiuto.
Purtroppo, tifare Padova significa stress, tensione sino all’angoscia e, quindi, prepariamoci a queste ultime partite con l’ansiolitico in mano.
Mi dispiace tantissimo per famiglia Banzato che non pensava di dover vivere un sostanzioso rischio di retrocessione … inclusa la Primavera2, ultimissima.
Vorrei dire ARRIVEDERCI ANDREOLETTI, mai dire mai

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frengo

Nelle ultime 6 partite dobbiamo fare almeno 8 punti (ma potrebbero non essere sufficienti per evitare i play out, ma la situazione è incerta e ci sono moltissimi scontri diretti).
Il nostro campionato si decide nelle 4 partite EMPOLI-REGGIANA-Virtus Entella-PESCARA che non dobbiamo assolutamente perdere.
Inutile dire che per riacquistare morale ma anche perchè sono scontri diretti dobbiamo fare il pieno con EMPOLI (meglio con due goal di scarto) e REGGIANA.

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roby14

Siamo uomini o caporali???? Con tutto il rispetto per i caporali si intende. Il mondo va così ed il pianeta calcio non si distingue certo. Non conosco l’excursus esatto della vicenda, cosa è successo dietro le quinte intendo (anche se Martina qualcosa ha fatto trapelare…) ma un esonero così maldestro e pure vile, non l’avevo ancora visto. Ad Andreoletti si può imputare solo una cosa: la mancanza di coraggio. Ma quest’aspetto confrontato a quello che questo “UOMO” ha trasmesso a Padova è niente. Forse non ci ricordiamo lo stadio vuoto, gli ultras inferociti, la società fantasma ed inavvicinabile, la rosa di giocatori da lega Pro, la stampa ridicola, lo stadio infame. Questo puzzle Andreoletti è riuscito a farlo funzionare, pezzo dopo pezzo, mettendoci professionalità, serietà e correttezza. E onestà. Si certo è vero in queste situazioni a pagare è sempre l’allenatore ma a lui non è stata data alcuna possibilità, nessun appello. A naso non credo che Banzato abbia qualche responsabilità: anzi da buon imprenditore, immagino, abbia lasciato a chi spettava per competenza (DS) la decisione. E questo DS si è dimostrato per l’ennesima volta una figura che definire ambigua è un eufemismo. Avevo già scritto la settimana scorsa in questo blog che la conferenza post partita di Venezia era stata una schifezza, un pieno di nefandezze ridicole e vergognose: di ieri sera la riprova. A fine anno, quando tutto sarà finito (speriamo in bene), mi auguro che lì dove si “puote” si tirino le somme e si valutino i pro e i contro della gestione non solo economica ma anche umano-sportiva di questa società. Banzato viene dal rugby uno sport, almeno sulla carta, più pulito del calcio. Credo sia nelle condizioni per poter valutare la “qualità” del team chiamato a dirigere la baracca e sappia cacciare finalmente le mele marce e tenere chi ha dimostrato di valere veramente. Vogliamo una società di uomini veri, no di quaraquaqua petulanti, arroganti e presuntuosi. Un sincero saluto a Matteo con l’augurio che la vita sportiva che gli si prospetta sia piena di risultati.
Forza PADOVA!

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Nicola

Matteo e’ stato molto più di un Mister e’ stato un esempio di serietà di attaccamento di valori che il calcio di oggi non ha (vedi Mirabelli) puo rsgione di essere, con grande dolore molti di noi tifosi (come te Martina giornalista ma soprattutto tifosa che quando parla fa venire i brividi grazie meravigliosa ragazza) dobbiamo, contro la nostra volonta separarci e possiamo solo augurare a Matteo tutto il bene possibile nel calcio e nella vita ragazzo fantastico ti vogliamo bene, qui sarai sempre a casa lo scrivo a fatica perché mi fa male.
Spero solo che Banzato per fine stagione faccia piazza pulita di questi incompetenti nella speranza che non sia troppo tardi, Forza Padova sempre e comunque.

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crestaalta!

Una cosa però va detta, Matteo non sarebbe mai stato esonerato senza il consenso esplicito del “patron” Sandro Banzato, che non è uomo da farsi imporre scelte, detto questo 1000 auguri a Matteo per una carriera piena di soddisfazioni!

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Luca Scanta

Grazie Mister. E grazie Martina per aver dato valore inestimabile ad un grande uomo, oltre che ottimo allenatore, con parole profonde e sincere. È vero, è stato e sarà per sempre un valore aggiunto di questo Padova ed il suo lavoro resterà impresso per sempre nei nostri cuori di tifosi biancoscudati. A lui auguro tutto il meglio, a te chiedo di continuare imperterrita con il tuo giornalismo schietto e sincero. Grazie Mister! Grazie Martina! Forza Padova!!!

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Diego

Sono contrario all’esonero, Cara Martina, anni fa un certo Bisoli mai sceso in zona playout fu esonerato per fare posto a Foscarini, risultato serie C. Se i giocatori hanno fatto effettivamente gruppo con Andreoletti spero non si rompano gli equilibri, avesse avuto rinforzi di categoria potrei accettarlo. Anche Andreoletti stava imparando a stare in serie B

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Alberto

Brava Martina hai fotografato bene quello che è successo ieri all’eugqneo
Io a 66 anni ho vissuto lo stesso dispiacere e la stesa amarezza mell’apprendere il cambio di allenatore,pur riconoscendogli qualche colpa per non essere stato più aidace in altre partite
Uomo vero ,sincero e grande signore Matteo Andreoletti ,veramente UNO DI NOI grazie comunque per averci provato e per averci creduto

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frengo

Forse ti ricordi male. Con Bisoli il Padova ha vinto solo tre partite ed è sempre stato dalla settima giornata in poi tra il 16 ed il 19 posto. Tant’è che Bisoli prima è stato esonerato e poi richiamato dopo Foscarini

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frengo

…. ma la domanda è: siamo sicuri che Pagliuca sia la scelta più corretta e la migliore alternativa?

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Alfredo

Il Padova non retrocederà, ma non per merito del nuovo allenatore che prenderà, chiunque esso sia, ma grazie al bellissimo girone di andata che ha fatto con il mister Andreoletti al quale va tutta la mia stima e di quanti lo hanno conosciuto in Società

Spero (ma non ci credo) in un ripensamento di coloro che hanno preso questa sciagurata decisione e riescano ad ammettere le loro colpe.

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Fabio

Andreoletti ha portato avanti la baracca da solo per un anno e mezzo e di questo bisogna dargli atto.
In tanti anni di Padova è la prima volta che sto proprio male all’esonero di un mister, anche se di persona mai ci ho parlato. A lui mi ci sono affezionato e spero un giorno possa tornare con una rosa più competitiva di quella attuale.
Nel calcio però non c’è spazio per la riconoscenza e il sentimentalismo. Dopo martedì era chiaro che quella di ieri sarebbe stata l’ultima spiaggia e lo sapeva bene pure lui. Non si può negare che nel girone di ritorno c’è stata una involuzione incredibile nelle prestazioni culminata con 4 sconfitte consecutive.
Qualcosa si doveva fare perché come era chiaro l’esonero in caso di sconfitta, è chiaro anche che se si continua così si va giù diretti.

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Tifoso Ignoto

Dobbiamo tanto tantissimo ad Andreoletti, allenatore ma soprattutto persona onesta e chiara con tutti, giocatori e tifosi. Ora il metodo usato non è stato piacevole. Certo poteva esserci un commiato piu ragionevole più “umano”, ma la sostanza non cambia. Il pericolo di tornare in C era diventato ogni domenica sempre più reale e bisognava trovare una soluzione, un qualsiasi possibile rimedio per un cambio di passo. Chi arriva adesso erediterà una situazione pesantissima, un ambiente dolorosamente colpito da una sostituzione che la maggioranza non ha gradito, dovrà farsi carico di un lavoro che in pochissime giornate di campionato deve portare la barca in porto. E se salvezza sarà i più diranno che poteva farcela anche Matteo. Non vorrei essere nei suoi panni.

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Stefano

Con la vittoria della Samp le squadre a 34 sono 3 e noi abbiamo la classifica peggiore per scontri diretti. Oggi il Pescara stava per fare una impresa in inferiorità numerica anche se poi ha perso. •l’impressione e’ di grande ferocia a differenza nostra. Vediamo come finisce entella reggiana ma in ogni caso avremo 3 punti sui play out : e si andrà a Frosinone che oggi ha vinto a Bolzano …… realisticamente Pasqua la passiamo dentro la zona R …..

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Flavio

E ora, mi pare, siamo quint’ultimi per la classifica avulsa = siamo ai playout !!!
Non so se 3 partite in casa sua 5 sia un vantaggio visti tutti i precedenti. Speremo ben

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Flavio

Scusate, 3 in e 3 fuori … non avevo calcolato la partita pasquale a Frosinone che, probabilmente, ci lascerà ancora più indietro

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Stefano

Non siamo ai play out ancora ….. Entella 3-0 reggiana ci ha raggiunto a 34

Pescara 29 Reggiana e spezia 30 sarebbero retrocesse –
Playout Bari – entella (al momento siamo in vantaggio solo con loro ma dobbiamo andare lì )
Certo che ormai ….. siamo con le spalle al muro !

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Stefano

Per capire, in caso di arrivo a pari punti, l’esatta posizione in classifica delle squadre si ricorre a questi criteri:

dei punti conseguiti negli incontri diretti fra le squadre interessate;
della differenza tra reti segnate e subite nei medesimi incontri;
della differenza tra reti segnate e subite nell’intero Campionato;
del maggior numero di reti segnate nell’intero Campionato;
del sorteggio.

Abbiamo battuto l’entella 2-1 all’andata / con le altre siamo in svantaggio –
Il nuovo. Allenatore (se arriva ) avrà in compito improbo soprattutto perché fisicamente (vedendo le altre partite ) sembriamo molto giù ….

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francescosolesino

dai nomi se pagliuca rifiuta cè da mettersi le mani sui capelli parlano di breda semplici e maran andreazzoli no verrà mai in b

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Stefano

I 3 che cita di marzio sono più bolliti del Papu e Caprari messi insieme –
Se arriva uno di questi 3 la
C e’ matematica

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Adriano addondi

Da Vicentino restate uniti alla squadra voglio vedervi nei derby contro il Vicenza nel campionato 26/27.

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Adriano

Da Vicentino restate uniti alla squadra voglio vedervi nei derby contro il Vicenza nel campionato 26/27.

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