Lo scontro diretto “a metà” ancora a favore con la Virtus Entella (battuta all’Euganeo all’andata 2-1 in rimonta e non ancora affrontata al ritorno a Chiavari) e l’ultima parte del calendario che prevede, da qui alla fine, partite contro concorrenti per la salvezza e non più al cospetto di fortissime prime della classe sono gli unici due elementi della narrazione del campionato che, in questo momento, stanno tenendo a galla l’umore biancoscudato. Sono gli unici due appigli in grado di farci tenere la testa a pelo d’acqua mentre tutto il resto del corpo è sotto da un pezzo.
Le prossime due partite contro Empoli e Reggiana, entrambe in casa e con una curva a bordo campo finalmente inaugurata e piena di tifosi, saranno fondamentali per non affogare. Per rimettere sotto qualcun altro. Per ricreare quel cuscinetto di sicurezza che, all’inizio del girone di ritorno, era di ben 8 punti.
La preoccupazione però c’è e, se non è di quelle che non ti fanno dormire la notte, poco ci manca, dopo tutta la fatica fatta per tornare in serie B. La domanda che il tifoso si è posto in queste settimane, di fronte all’inesorabile precipitare del Padova, è sempre la stessa: cosa è successo? Perchè il rendimento della squadra è calato così vistosamente? Il problema è che la risposta ce l’abbiamo da tempo davanti agli occhi ed è perfino troppo semplice nel suo essere spietata.
Questa squadra, che fin qui ha sempre gettato il cuore oltre l’ostacolo, ha dei limiti. Per la maggior parte è formata dai ragazzi che hanno vinto la serie C e il mercato (di giugno prima e di gennaio poi) non ha fornito quei rinforzi in grado di farla aumentare di valore. Non tanto perché chi è arrivato non ce l’abbia questo potenziale quanto perché, per un motivo o per un altro (vedi il Papu e i suoi problemi fisici, Baselli per l’infortunio, la ricaduta e l’altro infortunio, ma anche Caprari che di per sè è forte ma, ora come ora, non è il Caprari di Verona, tanto per intenderci) non riesce ad esprimerlo in questo momento.
Per tutto il girone d’andata, andando a trecento all’ora e alzando continuamente l’asticella dell’intensità, i ragazzi sono riusciti a tirare fuori risultati e prestazioni all’altezza, rimanendo quasi sempre in partita anche in caso di svantaggio, compiendo anche qualche rimonta che ha regalato alla piazza la sensazione piacevole di un gruppo che non molla mai. Ebbene: questa sensazione, nelle ultime giornate, coincise con 5 sconfitte di fila, si è trasformata nel timore che davvero non ci sia più niente da spremere, che ormai si sia dato fondo a tutto quel che c’era. A Frosinone tanti dei giocatori che fin qui hanno fatto del temperamento, della corsa in più e della voglia di andare a mordere le caviglie dell’avversario il proprio cavallo di battaglia sono sembrati l’ombra di loro stessi. Bisogna recuperare e alla svelta questa componente mentale insieme a “poche, maledette ma subito” certezze tattiche in campo (non si può vedere un gol preso con la modalità assurda dell’1-0 del Frosinone, dai, su..).
Va doverosamente sottolineato, nel concludere l’analisi, che Andreoletti, tutto questo, l’aveva capito. O meglio, lo sapeva bene. E non si può che dargli ragione, a posteriori, ripensando a quando si inalberò, subito dopo la sconfitta interna col Mantova, di fronte a chi gli fece notare che la squadra di Modesto era nei bassifondi ed era dunque l’avversario ideale contro cui provare a giocare con le due punte più il trequartista. Per provare a essere più spregiudicati. “L’errore che non dobbiamo commettere oggi è quello di pensare che il Mantova sia più scarso di noi solo perché ha 6 punti in meno. Non lo è. Noi per salvarci non dobbiamo perdere di vista l’equilibrio e la solidità difensiva”, rispose l’allora allenatore del Padova decisamente stizzito. La classifica ora dice: “Padova punti 34, Mantova punti 37”. Ecco.


Io mi sono guardato le squadre che lottano insieme a noi e altroché le bufale che Solfo ha sparato in questi mesi ; 5/6 squadre più deboli del padova ci sono ….. (cit!)
Credo che noi e lo spezia siamo alla canna del gas insieme alla Reggiana e queste saranno le retrocesse dirette con Entella e Bari ai play out
Il Pescara si salva alla grande sulle ali dell’entusiasmo.
Inutile girarci intorno / siamo scoppiati – e anche senza harder lasagna belli e crisetig domenica prossima.
Io nkn ci credo più e purtroppo aver preso Breda e’ stata la certificazione del decesso
Stefano, colgo l’occasione per specificare che nel post non volevo porre l’accento sulla domanda che è stata posta ad Andreoletti dopo la partita interna col Mantova (che ci poteva assolutamente stare) ma sulla “durezza” della sua risposta che, all’epoca, mi sembrò eccessiva. Mentre adesso mi è chiarissima in tutta la sua consapevolezza e lungimiranza. Per il resto, le prossime due sono fondamentali proprio per provare a dimostrare che il Padova non è alla canna del gas! Martina
Se vogliamo fare una cronaca puntuale diciamo anche che Andreoletti definì il pari casalingo con il Bari “non da buttare” e quello con lo Spezia “un punto importante”.
Frasi assolutamente non lungimiranti.
Caro DM, perché con i due punti che potevi portare a casa con Avellino e Palermo, ora, non vivresti meglio?
Ieri mi sono sorbito, per curiosità e masochismo, gran parte delle partite delle dirette concorrenti del Padova. Le mie impressioni:
Mantova – Entella. partita da pareggio. Il Mantova ha dalla sua la fortuna che è arrivata al momento opportuno, l’Entella la sfiga di avere un portiere scarso. Non si può prendere un goal su punizione da metà campo e dalla propria parte. Entella in palla e atleticamente in forma. Sarà scarsa, non segnerà, ma è fatta di elementi che sputano sangue. Per me è molto pericolosa e poi mi sta simpatica.
Bari – Modena. Ingiudicabile. Il Modena ha regalato la partita come d’altra parte ha fatto con noi. Il Bari non mi ha fatto comunque questa grande impressione!
Reggiana – Pescara. Reggiana una squadra di morti in campo per di più scarsi. Senza capo nè coda. Persi. Il Pescara atleticamente è vivo ed ha un gioco propositivo. C’è da dire comunque che ieri chiunque avrebbe a Reggio. Bisogna valutarlo alla prossima anche se giocano spensierati come se non avessero nulla da perdere. Pericolosi.
Sampdoria – Empoli. L’Empoli è da prendere con le molle. Fisicamente è a posto ed ha individualità che noi ci sognamo. Balla sulle fasce, o almeno ha ballato ieri. Però se lo vedo contro di noi, sto pensando chi dei nostri può arrivare sul fondo e metterla in mezzo….Lovato, per carità, gran fisico ma oltre al passaggino scontato non fa. C’è da stare molto attenti comunque perchè non sono agnelli sacrificali. Tutt’altro…la vedo dura assai!
Carrarese – Spezia. Dico dello Spezia. Ha giocatori secondo me di levatura. Non sono squadra e sembrano abbandonati a sè stessi, senza organizzazione. Però vista la qualità dei singoli non la darei comunque per morta e sepolta.
Morale: stando al weekend le peggio messe sia fisicamente che di morale sono proprio Reggiana e Padova. Però c’è un calendario di mezzo e adesso non so che scontri abbiano gli altri.
Come dicevo nel precedente scritto ci sono 5 partite e i nostri, magari a calci in culo, devono sputare anima e sangue. La salvezza va portata a casa in qualunque modo. E il pubblico deve essere il 12° uomo in campo: gli avversari devono essere terrorizzati come l’arbitro del resto (a nostro favore chiaramente).
FORZA PADOVA sempre!.
P.S. 1 Breda sei riuscito a farmi “porchesare” anche il dì di Pasqua. Per cortesia non rilasciare quelle interviste insulse. Hai dato l’idea, in quel di Frosinone, di non aver neanche visto la partita.
P.S. 2 E’ inutile rimpiangere Andreoletti adesso come adesso. Serve compatezza e convinzione di farcela. Soprattutto lo zoccolo duro (anche per Andreoletti). Poi confido su Banzato che farà sparire Mirabelli una volta per tutte.
Penso proprio che Mirabelli abbia fatto il suo tempo anche se dovessimo salvarci.
Sarà veramente un miracolo perché, come la Reggiana, siamo (quasi) scoppiati. Il problema è che in questa situazione ci sono le squadre che si compattano, in cui i giocatori si aiutano dialogano, lottano su ogni palla con le unghie e con i denti e altre che in pieno scoramento e sentendosi vittime sacrificali dicono tua (vedi Villa con Sorrentino), tirano senza speranza (Ghiglione, Perrotta, Faedo) o non dialogano facendo le cose semplici, perdono il 90% dei contrasti, passeggiano invece di correre, dribblano ai limiti della propria area anche se pressati (vero Di Maggio …. e talora Harder)
Chi ci mette cuore è la vecchia guardia, ma ha dei limiti, ora anche fisici, di tenuta ma penso che siano gli unici che, dopo lo scorso campionato, ci tengano più di tutti stare in B.
Da ultimo, al di là di dare profondità (difesa e contropiede con Lasagna), spero che le scelte di formazione a Frosinone siano state dettate dall’avere pronti e riposati Sgarbi, Bortolussi, Varas è Capelli per il rassegna finale (mah!!!).
Cnq, sono d’accordo con Stefano: in questo momento, dovessi scommettere, direi Reggiana, Padova e Spezia in C diretta e Bari con l’Entella ai playout … a meno che i nostri, come dice Breda, non tornino ad essere squadra facendo scelte il più possibili semplici e giuste e non fare le esibizioni personali
… e ora, siamo anche decimati 🥴