12
apr 2019
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Par tirar tardi

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NOTA A MARGINE

Julian Assange (Wikileaks) dopo che si è visto rifiutare, dopo anni, il rifugio presso l’Ambasciata dell’Equador, è stato prelevato dalla polizia londinese.

Non entro nel merito della complesa vicenda che riguarda Assange, non ne sono più molto informato, voglio solo sottolineare che il primo annuncio di solidarietà è dei 5Stelle, e fin qui nulla da eccepire.

E’ il secondo SOSTEGNO SOLIDALE DELLA RUSSIA che mi lascia perplesso.

Sì la Russia, paese notoriamente noto (…) per le libertà democratiche che concede ai dissidenti ed alla stampa d’opposizione.

Ho l’impressione che un Assange russo NON avrebbe nemmeno fatto in tempo a raggiungere un’ambasciata in cui rifugiarsi.

Non so se ridere o piangere.

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39 risposte a “NOTA A MARGINE”

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  1. Simone scrive:

    “E’ un primo squarcio in un mondo completamente opaco e difficile da penetrare. Quello delle aziende russe che forniscono tecnologia per consentire agli apparati del Cremlino di sorvegliare le comunicazioni telefoniche e via internet dei loro cittadini, accedendo ai dati delle chiamate dei cellulari e della navigazione in rete. Ad aprire questo squarcio è WikiLeaks. … E’ la prima volta, in dieci anni della sua esistenza, che l’organizzazione di Julian Assange rivela file provenienti dalla Russia, anche se nel 2010, quando ha pubblicato i 251.287 cablo della diplomazia Usa, WikiLeaks ha fatto emergere importanti informazioni sul regime di Putin, dipinto a tinte fosche dai cablogrammi come uno “stato mafia”. “

    • Simone scrive:

      Noam Chomsky su Assange: “L’arresto di Assange è scandaloso sotto molti aspetti. Basta pensare solo allo sforzo dei governi, e non è solo a quello del governo degli Stati Uniti. Gli inglesi stanno collaborando. L’Ecuador, ovviamente, ora sta collaborando. La Svezia, prima, aveva collaborato. Gli sforzi per mettere a tacere un giornalista che produceva materiale che gli uomini del potere non volevano che fosse conosciuto dalla moltitudine del volgo – Capito? – questo è praticamente quanto è successo. WikiLeaks stava divulgando informazioni che la gente dovrebbe conoscere su chi è al potere, ma questo non piace alle persone al potere e quindi dobbiamo metterlo a tacere. Capito? Questo è il tipo di cosa, il tipo di scandalo, a cui stiamo assistendo, purtroppo, ancora una volta.

      Per fare un altro esempio, andiamo proprio in un paese vicino all’Ecuador, in Brasile, dove quello che è successo è estremamente sintomatico. Il Brasile è il paese più importante dell’America Latina, uno dei più importanti del mondo. Sotto il governo Lula all’inizio di questo millennio, il Brasile era il paese forse maggiormente rispettato al mondo. Era diventato la voce del Global South sotto la guida di Lula da Silva. Guardate bene cosa è successo. C’è stato un colpo di stato, un colpo di stato-soft, per eliminare gli effetti nefasti del partito laburista, il Partito dei Lavoratori. Questi effetti sono stati descritti dalla Banca Mondiale – non da me, dalla Banca Mondiale – che parla di un “decennio d’oro” nella storia del Brasile, di una radicale riduzione della povertà, di un aumento massiccio dell’inclusione di popolazioni emarginate, di vaste parti della popolazione afro-brasiliana e di indigeni che sono stati fatti entrare nella società, un senso di dignità e di speranza per il popolo. Questo non poteva essere tollerato.

      Dopo che Lula ha completato il suo mandato, ha avuto luogo una specie di “colpo di stato”, non entrerò nei dettagli, ma l’ultima mossa è stata lo scorso settembre quando Lula da Silva, il protagonista e figura più popolare del Brasile, che era quasi certo di vincere le prossime elezioni, è stato messo in prigione, in isolamento, come per una condanna a morte, 25 anni di carcere, senza poter più leggere un libro o una rivista e, essenzialmente con il divieto di rilasciare dichiarazioni pubbliche, nemmeno fosse stato un serial killer nel braccio della morte. Questo solo per mettere a tacere la persona che avrebbe probabilmente vinto le elezioni. È il prigioniero politico più importante del mondo. Ne avete sentito parlare?

      Bene, Assange è un caso simile: abbiamo dovuto mettere a tacere questa voce. Torniamo a parlare di storia Qualcuno si ricorderà di quando il governo fascista di Mussolini mise in prigione Antonio Gramsci. Il PM dichiarò: “Dobbiamo mettere a tacere questa voce per 20 anni. Non possiamo lasciarlo parlare“. E’ quello che è successo a Assange, a Lula e ci sono altri casi. Questo è uno scandalo.

      Altro scandalo è la portata extraterritoriale del potere esercitato dagli Stati Uniti che è scioccante. Voglio dire, perché dovrebbero gli Stati Uniti — o meglio, perché dovrebbe qualsiasi stato — poter esercitare questo potere? Perché gli Stati Uniti dovrebbero avere il potere di controllare quello che si sta facendo in un altro posto del mondo? Voglio dire, è una situazione bizzarra, ma così va avanti così da tempo e ormai non ci facciamo più nemmeno caso e comunque nessuno ne parla.

      Per esempio, prendiamo gli accordi commerciali con la Cina. OK? Di cosa parlano gli accordi commerciali? Sono uno sforzo per evitare lo sviluppo economico della Cina. È proprio di questo che si tratta. Ora, la Cina ha un modello di sviluppo che non piace all’amministrazione Trump. Quindi, dobbiamo fare in modo di indebolire quel modello di sviluppo. Proviamo a chiederci: cosa accadrebbe se la Cina non osservasse le regole che gli Stati Uniti stanno cercando di imporre? Se la Cina, per esempio, quando la Boeing o la Microsoft, o un’altra importante azienda, che investe in Cina, pretendesse di avere un certo controllo sulla natura dell’investimento. Se pretendesse un certo grado di trasferimento tecnologico. Se volesse ottenere qualcosa dalla tecnologia. Ci sarebbe qualcosa di sbagliato in queste richieste? In fondo è così che si sono sviluppati gli Stati Uniti, rubando – rubando tecnologia come dicono in Inghilterra. È così che si è sviluppata l’Inghilterra, prendendo la tecnologia da altri paesi più avanzati: dall’India, dai Paesi Bassi, persino dall’Irlanda. È così che ogni paese sviluppato ha raggiunto lo stadio di sviluppo avanzato. Se la Boeing e la Microsoft non gradiscono questo tipo di accordi, non devono investire in Cina. Nessuno gli sta puntando una pistola alla nuca. Se qualcuno credesse veramente nel capitalismo, dovrebbe essere libero di firmare qualsiasi accordo con la Cina. E se questi accordi prevedono un trasferimento di tecnologia, OK.

      Gli Stati Uniti vogliono bloccare questi trasferimenti e quindi la Cina non può svilupparsi.

      Prendiamo ad esempio quelli che vengono chiamati diritti di proprietà intellettuale, diritti di brevetto esorbitanti sui farmaci. Oppure la Microsoft che ha il monopolio sui sistemi operativi, grazie all’Organizzazione Mondiale del Commercio. Supponiamo che la Cina non voglia osservare questi diritti di proprietà intellettuale. Chi ci guadagnerebbe e chi ci perderebbe? Bene, il fatto è che i consumatori negli Stati Uniti ci guadagnerebbero. Significherebbe che le medicine costerebbero di meno. Significherebbe che quando si compra un computer, non si resta bloccati senza Windows. Si potrebbe trovare un sistema operativo migliore. Bill Gates farebbe un po’ di soldi in meno. Le società farmaceutiche non sarebbero tanto ricche, sarebbero solo un po ‘meno ricche. Ma i consumatori ci guadagnerebbero. Che cosa c’è di sbagliato in questo? Qual è il problema?

      Bene, potreste chiedervi: Ma che cosa c’è nascosto dietro tutte queste discussioni e queste trattative? Questo è il vero problema. Di quasi qualsiasi problema vogliamo cominciare a parlare, la domanda è sempre la stessa: perché viene accettato tutto questo? Quindi, in questo caso, perché troviamo accettabile che gli Stati Uniti abbiano anche solo il potere per cominciare a suggerire una proposta di estradare qualcuno il cui crimine è stato di esporre al pubblico delle informazioni che la gente al potere non vuole che vengano esposte? Fondamentalmente questo è ciò intorno a cui tutto gira.”

      • do minus gazza scrive:

        Simone, Chelsea Manning NON ha mai diffuso notizie sulla Russia.
        Edward Snowden si è rifugiato in Russia e ti puoi figurare se ha rivelato qualcosa.
        Tu dici che Assange lo ha fatto e io non l’ho trovato da nessuna parte in modo organigo come lo ha fatto per USA e Gran Bretagna.
        Capirai che è fondamentale che tu mi possa citare la/le fonti dove hai letto che Assange ha diffuso dossier sulla Russia, anche perchè la maggior parte degli organi d’informazione affermano l’esatto contrario di quello che asserisci tu.

        • Simone scrive:

          Certo. Lo stralcio di articolo che ho riportato in cui si afferma ciò che wikileaks avrebbe scritto sulla Russia l’ho trovato su “Repubblica”. Ecco il pezzo: https://www.repubblica.it/esteri/2017/09/19/news/wikileaks_rivela_i_documenti_sul_cremlino_che_spia_i_suoi_cittadini-175889221/amp/ .

          • Simone scrive:

            Le ingerenze degli Stati Uniti in politica estera, tutti interventi che hanno modificato nei vari territori il naturale corso degli eventi peggiorando di fatto quegli stessi territori a proprio vantaggio, sono innumerevoli (https://it.wikipedia.org/wiki/Ingerenze_degli_Stati_Uniti_in_politica_estera). La Russia ha una politica interna che ha parecchi punti oscuri, ma a livello di politica estera ed interferenze con altri Paesi non mi pare si possa paragonare. Questo è il punto. Ma se hai delle prove sul fatto che sotto la pentola possano in futuro fare peggio degli USA, mi piacerebbe anche tu riportassi queste notizie.

          • Gazza scrive:

            Simone grazie per la fonte che in realtà aggiunge solo una CONFERMA di ciò che si sapeva da tempo della Russia di Putin.
            Ho l’impressione che pur essendo una persona ben documentata, tu non capisca che il pericolo serissimo per l’europa è Putin.
            E che gli Amerikans non siano stinchi di San Gennaro è stra-assodato.
            Ma il pericolo incombente per noi Italians-Europeans era, è e rimane tovarisch Putin.
            Credo che la politica e i cittadini, anche quelli informati, se ne accorgeranno troppo tardi.

          • Simone scrive:

            Detto questo, ho l’impressione che tu non voglia centrare il punto. Le notizie diffuse da Assange erano vere. E questo ha INDUBBIAMENTE “disturbato” i poteri forti dell’occidente. Che guardacaso lo vogliono mettere a tacere. Stati Uniti in primis. Che Putin possa trovare la cosa “appetitosa” può essere pure comprensibile. Che Putin possa aver fornito tali informazioni tramite un’opera di hackeraggio non mi risulta sia mai stato provato. Ma al di là di tutto, il problema, il punto focale, è che tutto ciò che ha riportato è VERO.

      • paperinik scrive:

        potrei essere anche d’accordo Simone, ma gli americani, gli inglesi, gli spaziba che c….producono oggi come oggi.Fisicamente intendo..qualcosa che puoi toccare con mano…(a parte le armi).Cosa? La risposta la sai.Praticamente niente.Quasi tutto è fatto in estremo Oriente…E allora???????

        • Simone scrive:

          L’occidente ha ancora l’illusione di poter avere il controllo globale (vedo armi, per l’appunto), e cerca di arrivare allo scopo “esportando” “democrazia” senza rendersi conto che non solo non ci riesce, ma che si sta sdenocrizzando lui stesso al suo interno. E che ogni volta che invade un altro territorio, riceve come risposta una reazione che ha la (seconda” illusione di poter non solo controllare, ma girare pure a proprio vantaggio.

    1. paperinik scrive:

      mah….viviamo in uno stato carico di lacune con una soglia povertà sempre più problematica, con una barca di giovani e meno con seri problemi finanziari e un debacle che sta portando il paese ai confini del secondo mondo e ci si preoccupa dei russi che in noi possono solo vederci qualcosa da spremere o le canzonette demenziali di Albano. Quante perplessità francamente..

      1. osservatore scrive:

        Egregio dott.Gazzini, non ha l’impressione che anche nel suo blog si sia intrufolato qualche troll di San Pietroburgo, brain center dell’hackeraggio russo, che investe oltre un miliardo di Euro per creare fake news ed ingerire nelle vicende dei vari paesi. (fonte Il Sole 24 Ore)
        Tra poco ci saranno le Elezioni Europee, boccone ghiottissimo pe la “scuola” di San Pietroburgo,
        Forse a goderne saranno gli incauti e incolti storicamente, ammiratori italiani di Putin.

        1. chivers scrive:

          Pasqua si avvicina, e io rispolvero un pezzo di 47 anni fa per salutare.

          https://www.youtube.com/watch?v=ijazjBcX9Tw

          1. Gazza scrive:

            Ho assistito con interesse lo scambio d’opinioni tra Esteban e Vescovo Moro.
            Io considero Putin un pericolo perchè è scaltro e dotato di intelletto spregiudicato, rispetto al guitto parolaio e “gaffeur” di Trump, quindi condivido buona parte le posizioni di Vescovo Moro.
            A Esteban, lettore di politica intenazionale vorrei ricordare che Obama non ha mai emesso un atto di accusa ufficiale nei confronti di Assange, questo per la cronaca,
            C’è poi una strana amnesia di Esteban: non ha mai nominato i disastrosi otto anni di presidenza di George Bush jr, chissà perchè.
            Assange è un “non giornalista”, ma collettore e diffusore di iformazioni altrui e la verità sulla sua natura è ancora tutta da verificare.
            Comunque sia è più che auspicabile che non venga estradato in USA per vari motivi.
            Infine è quano meno curioso che Assange NON ABBIA MAI DIFFUSO NOTIZIE RISERVATE RUSSE.
            Ma è evidente che la Russia Putiniana è il nuovo baluardo della Democrazia Mondiale.
            Non mi resta che piangere (piano, soffusamente, delicatamente per il rispetto delle delicatezze altrui).

            • Simone scrive:

              Io cambierei la base di partenza del ragionamento sull’argomento. Qui non si tratta di capire quanto la Russia sia democratica. A mio avviso la politica estera di Putin non fa una grinza, quella interna invece sarebbe da analizzare bene, perché ha chiaramente dei punti di criticità evidente (anche se bisognerebbe conoscerli bene, come bisognerebbe conoscere bene la situazione di quei territori, anche dal punto di vista storico oltre che attuale). Ma qui il punto sono gli Stati Uniti (e lo intendo al di là di Trump – anche qui sarebbe interessante capire quanto un capo di governo ”può” e quanto ”non può” in un Paese come quello), come ha ricordato il sempre ottimo (a mio avviso tra gli analisti migliori del ventesimo secolo, e di questo scorcio del 21esimo) Noam Chomsky, “che ha specificato come l’arresto di Assange sia «scandaloso», perché «mette in evidenza la scioccante portata extraterritoriale degli Stati uniti» aggiungendo che «Ogni volta che assistiamo a un’ingiustizia e non agiamo, addestriamo il nostro carattere ad essere passivo in presenza di ingiustizie e quindi, alla fine, perdiamo ogni capacità di difendere noi stessi e coloro che amiamo».”

              • Gazza scrive:

                Quasi impossibile dissentire dal più grande linguista della storia assieme a De Saussure.
                E Chomsky non è solo uno studioso, ma anche tra i più influenti commentatori politici americani, rispettato, talora a denti stretti, da tutti.
                Faccio tuttavia notare che ogni critica, la mia compresa, è centrata sull’ARRESTO di Assange, come fatto inaccettabile.
                Sulla figura di Assange e sul suo ruolo c’è molta più cautela da parte dei commentatori più seri.

              • paperinik scrive:

                Gazza…passando all’attualità..e della strumentalizzazione della boccetta di 16anni sull’ambiente che dici? (giusto per cambiare argomento).La faccina pulita giusta al momento giusto,una roba che nasconde insidie o semplicemente 2 risate per qualche lobby.Io sono totalmente a favore dell’energia pulita ad esempio e renderei la cosa obbligatoria nel vecchio continente…

            1. Esteban scrive:

              Vescovo moro, non leggo i quotidiani proprio per evitare di invischiarmi nell’annosa e violenta diatriba tra partiti, fazioni e correnti, ognuna delle quali ha la velleitaria pretesa di aver sviluppato una teoria dei rapporti socio-culturali (su piccola scala) e geopolitici (su larga scala) che assurga a verità incontestabile, arrogandosi così il diritto di governare fenomeni di vario tipo sopra le teste di miliardi di persone senzienti. Leggo piuttosto riviste specializzate di storia e di scienza politica, avendo avuto la fortuna e l’opportunità di affrontare appassionatamente degli studi nell’ambito delle discipline umane e sociali. Non mi strappo certo le vesti per gli aggettivi da te attribuiti a due fra i capi di Stato più potenti del globo; se credi che la mia fosse espressione di opprimente moralismo, significa che non hai assolutamente colto il mio messaggio. Il mio obiettivo era evidenziare l’accezione negativa dei termini da te utilizzati per stigmatizzare Trump e Putin rispetto alle reali e comprovate responsabilità dei due uomini in questione (e di parte degli apparati di Stato da loro controllati) sugli sconvolgimenti culturali e sociali. Per il momento hanno fatto molti più danni, esportando morte, distruzione e incertezza, Obama-Clinton, ai quali invece la stampa tributa quasi unanimemente lodi e onori per chissà quale azione salvifica. Lo ripeto per l’ultima volta e poi mi eclisso…VERZÌ I OCI. Saluti

              • Vescovo Moro scrive:

                Peccato, per una volta che ero quasi d’accordo su tutto, tranne che sulle tue reiterate ommissioni sulle responsabilità, interne ed esterne alla Russia, da parte di Putin.
                Io leggo alcune riviste di politica internazionale, ma anche alcuni quotidiani dove credo di saper riconoscere il servile compiacimento dalle osservazioni critiche.
                Comunque, onesti saluti.

              1. Vescovo Moro scrive:

                Non ho ben capito il motivo di qualche polemica su questo topic-nota del Gaz centrato su due cose:
                1) La Russia, no dico la Russia, che solidarizza con Assange
                2) il tocco ironico sul fatto che se Assange fosse stato russo, probabilmente non avrebbe fatto in tempo a rifugiarsi in una ambasciata, specie se si fosse fermato un minuto a bere un te al polonio
                Mi risulta incomprensibile, nonostante l’America sia presieduta da un guappo, tutta questa “simpatia russofila”, che più che da questa NOTA, trasuda dalle dichiarazioni di molti governanti italiani.
                Quindi l’ombrello russo sarebbe più liberale dei “carcerieri” europei?
                Non so se piangere o piangere.
                Saluti tovarishes.

                • Esteban scrive:

                  La Russia di Putin, assieme al Grand Old Party repubblicano tornato alla ribalta politica negli USA col biondo showman dopo 50 anni di sonno criogenico, sono gli attuali patrocinatori dei rinascenti nazionalismi e degli stati nazionali sovrani. Detto come va detto, sono i principali attori sullo scacchiere geopolitico che si pongono l’obbiettivo di arginare l’estensione del globalismo di stampo socialdemocratico liberista affermatosi tra la fine degli anni ’60 e il ’78. Il vulnus del tuo ragionamento sta nella tua (e di altri utenti) percezione distorta del contesto sociale e culturale della Russia post-sovietica. NON ESISTE ALCUNA CONTINUITÀ FRA URSS E RUSSIA, NON VI È EREDITÀ IDEOLOGICA CHE ELTSIN E PUTIN ABBIANO SUSSUNTO A PRINCIPIO CARDINE DELLA MODERNA NAZIONE RUSSA.

                  • Vescovo Moro scrive:

                    Prima di tutto non ho mai scritto di “continuità” tra la Russia dei Soviet e l’attuale.
                    In secondo luogo, nonostante i molti difetti attuali e altri che probabilmente arriveranno se si vorrà dare organicità alla “COSA”, sono e rimango un EUROPEISTA CONVINTO.
                    E lo sono ancor di più quando osservo che i principali oppositori, con mezzi leciti e illeciti, alla creazione dell’Europa Organica sono, guarda caso, il guappo Americano e il furbetto del quartierino Russo.
                    Casualità?
                    Ma andiamo….

                    • Esteban scrive:

                      “Guappo”, “furbetto”…tutte valutazioni non oggettive di carattere puramente personale. Parlare di geopolitica in questi termini è piuttosto deleterio e non aiuta certo a comprendere i meccanismi profondi che innescano certi fenomeni o certi movimenti. Diffidare sempre di chi pretende di screditare l’avversario avvalendosi delle categorie morali senza dimostrare in maniera palese che l’attore politico preso in esame abbia commesso gravi crimini contro l’umanità. L’amministrazione Trump sta ritirando le truppe dal teatro di guerra siriano, mentre l’amministrazione Obama aveva destinato ingenti risorse all’occupazione militare di alcune aree strategiche abitate da civili, ai raid aerei che partivano anche dalle basi situate in Italia, e al sostegno militare e logistico di alcune organizzazioni paramilitari sunnite integraliste che fomentano la jihad, la più famigerata delle quali era (perché ora ha cambiato nome) Al Nusra. Chi merita il farsesco e strumentallizzato nobel per la pace? Obama avrebbe meritato l’oscar al miglior attore protagonista…

                      • Vescovo Moro scrive:

                        Esteban, visto che leggi i quotidiani, mettersi a fare le pulci a me su quel pelo d’ironia con cui ho indicato il guappo e il furbetto, quando quotidiani nazionali usano ben di peggio, mi ti fa apparire un “abatino”.
                        Se hai gli anni sai cosa significa, altrimenti vai su internet alla voce Rivera e capirai.
                        Beh, per ora il guappo si è limitato a cianciare e far figure molto simili a un nostro vicepremier (le hai già dimenticate Esteban?), e si prepara per le prossime elezioni, FACENDO pochino e PARLANDO molto, un po’ come avviene da noi per il “duo dinamico” (Batman e Robin).
                        Saluti.

                1. Lona scrive:

                  Caro Gazza, sembra quasi che noi semplici pulci ci dobbiamo prendere carico ed interesse delle politiche estere come dei politici e statisti navigati
                  ..soprattutto in merito di dinamiche spionistiche straniere. A me che ci sia un semi dittatore al governo o un semi lassista alla renzi poco interessa. A me interessa che io possa girare di notte a piedi in periferia in perfetta tranquillità, o se per sbaglio faccio suonare l'allarme di casa del condominio arrivi dopo due minuti la sicurezza col fucile e colpo in canna. Si gazza mi sento un alieno stellare perché queste cose mi son capitate in Russia/Siberia e non nel colabrodo italico cattocomunista. Il resto sono ciacole da bar…

                  • paperinik scrive:

                    Non entro nel merito del dibattito politico, ma per me è abbastanza vero che in certi luoghi da ex dittatura comunista dell’Est, puoi girare relativamente tranquillo.Lo penso bazzicando ogni tanto.Sappiamo però che chi fa cazzate rischia guai seri.

                    Ps:Non so se mi è ben chiaro il concetto di cattocomunismo bizzarramente italiano, ma se è quello che dice Gaber (mi pare) ahiaa.Qua il Gazza potrebbe dire la sua e magari farmi un’opinione più precisa.

                    • Gazza scrive:

                      Scusa Paper, ma quale paese non acetta il turista, visitatore, affarista in modo educato, e il Popolo Russo, nonostante Internet, è ancora assetato di novità provenienti da altri paesi occidentali, mi pare di una banale ovvietà che mi fa pure incazzare.
                      E’ IL REGIME “IMPERIALE” PUTINIANO CHE ERA IN DISCUSSIONE!

                      ps
                      I cattocomunisti li ho frequentati 30/40 anni fa, tranne rarissime eccezioni non ho mai concordato con loro.

                      • paperinik scrive:

                        azz…sono poco abituato a discutere di politica anche estera.Il Putin è sicuramente un dittatore travestito da quel che intuisco, ma sono personaggi che probabilmente sono da mettere in conto un po’ ovunque dall’ex Cortina di ferro in poi.Quello che secondo me intendeva Lona andava su un pensiero personale che bypassava il concetto democratico (è quello italiano non è che sia proprio cristallino ..lo sai meglio di me) per una sicurezza che lui sente imprescindibile.io con i russi non ho mai avuto a che vedere se non 3 volte per lavoro.L’ultima volta,2 mesi fa,ho fatto una proposta a va o la spacca a San Pietroburgo.per me e un amico trasfertista sugli stampi auto.Il direttore di produzione era uno che parlava più in politichese che Andreotti.Risultato combinato un casso, nonostante l’offerta nostra fosse ottima per 4 mesi di lavoro lassù.Alla fine dei conti saltava fuori un netto troppo misero e l’altro ha preferito evitare.

                  1. Esteban scrive:

                    Fortuna che noi viviamo nella democraticissima Unione Europea, in cui il Parlamento è un organo meramente consultivo e in cui tutte le decisioni vengono prese dalla Santissima Commissione, organo legislativo ed esecutivo che, come nella migliore tradizione della nomenklatura del PCUS, decide in toto l’agenda politica legandosi a doppio filo ai colossi del terzo settore, raffinando e implementando bozze di regolamenti e direttive redatte dai faccendieri e dagli studi legali dei suddetti agenti del cosiddetto “libero” mercato. Signori, verzì gli oci. Non vi rendete conto che la nostra è una prigione dorata? Potrebbero commentare altri 100 utenti sotto questo post, ma sarebbero 100 OPINIONI divergenti, parzialmente o totalmente. Ricordate che la verità è una sola, seppur infinitamente sfaccettata e assurda.

                    1. chivers scrive:

                      Domanda al Gazza: e che l’arresto sia avvenuto pressoché su commissione (richiesta di estradizione) degli USA non ti lascia perplesso?
                      Non so se ridere o piangere.

                      • Gazza scrive:

                        Ma dai Marco, non è mica un articolo di fondo!
                        Inoltre, per varie ragioni, la sappiamo lunghina tu ed io su Russia Sovietica e (finta) Russia “Democratica”, quanto sulla politica americana degli ultimi quarant’anni.
                        Quindi nella mia NOTA (!), così com’è scritta, l’America c’entra ‘na mazza.
                        Poi vedremo.

                        • chivers scrive:

                          va bene, prendo questa rispostina come “musica, per favore, altro no”… d’accordo; lasciati dire che queste ultime righe, a mio avviso, sono così sorprendentemente superficiali dal dare l’impressione di essere solo una tirata di manica e non un vero pensiero, nella dinamica di gestione del blog ci sta; non capisco ma mi adeguo e uno cresciuto all’ombra del centralismo democratico vado di musica, nella giornata mondiale dei negozi di dischi… con una corsetta… dopo la “tratta”, alla “pane, amore e fantasia”
                          https://www.youtube.com/watch?v=0ZasJKuElF8

                      1. Lona scrive:

                        Dopo aver vissuto un bel periodo in Russia, per piú di un anno, e non da ospite in hotel, e non nella ricca Mosca, ma bensí in Siberia, come da cittadino Russo e vedendo la realtà locale non userei quei toni sprezzanti nei confronti della Russia ne verso Putin. Sicuramente qualcosa in piú di quel che si pensa avremmo da imparare dalla nuova Russia post comunista. Tutto il resto sono solo ciacole da bar. Amen.

                        • Gazza scrive:

                          Rispetto praticamente tutti i commenti dei lettori, ma sono abituato a parlare con franchezza.
                          Il suo mi sembra un post alieno e “stellare”.

                        1. Pot scrive:

                          Forse la Signora Lona non conosce quanti giornalisti dissidenti hanno fatto una brutta fine.
                          Ci si è cominciati ad interessare di questo fatto solo dopo la morte di Anna Politkovvskaja, ma la lista è molto lunga.
                          Poi è noto che l’es spia dissidente Litvinenko era solito succhiare caramelline al Polonio.
                          Per non parlare del trattamento dei dissidenti..
                          L’Italia non sarà certo un modello di probità in materia, ma indicare la Russia come modello non so se ridere o piangere.

                          ps

                          ho seri dubbi che Assange venga estradato in USA, dove vige la pena di morte, e se malauguratamente ciò avvenisse sarebbe un fatto molto grave.
                          Che gli americani abbiano fatto pressioni per il suo arresto in Gran Bretagna mi sembra un fatto che appartiene alla “anormalità” dei tempi politici che corrono.

                          1. Pol scrive:

                            Caro Gazzini, ma della “simpatia” dei cinque stelle per quella mammoletta di Putin niente da dire?

                            1. Cesare Settore Superiore scrive:

                              Se questo Assange avesse avuto il patentino di allenatore pue senza capire un cazzo doi calcio, avrebbe dovuto chiedere rifugio al presidente dell’Hellas Verona.
                              In questa societa’ i cretini incompetenti non solo li difendono e non li mandano via, ma li promuovono addirittura!

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