12
apr 2019
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Par tirar tardi

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NOTA A MARGINE

Julian Assange (Wikileaks) dopo che si è visto rifiutare, dopo anni, il rifugio presso l’Ambasciata dell’Equador, è stato prelevato dalla polizia londinese.

Non entro nel merito della complesa vicenda che riguarda Assange, non ne sono più molto informato, voglio solo sottolineare che il primo annuncio di solidarietà è dei 5Stelle, e fin qui nulla da eccepire.

E’ il secondo SOSTEGNO SOLIDALE DELLA RUSSIA che mi lascia perplesso.

Sì la Russia, paese notoriamente noto (…) per le libertà democratiche che concede ai dissidenti ed alla stampa d’opposizione.

Ho l’impressione che un Assange russo NON avrebbe nemmeno fatto in tempo a raggiungere un’ambasciata in cui rifugiarsi.

Non so se ridere o piangere.

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54 risposte a “NOTA A MARGINE”

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  1. ex falcione scrive:

    Buon 1° Maggio tovaric Segretario.
    Non avevi le origini “giuste” ahah, ma io ti ho sempre considerato il migliore.
    Purtroppo le tue idee erano troppo avanzate per quei tempi.
    Con stima.

    • Gazza scrive:

      Ciao “Suslov”!
      Suslov, quello vero, fu una figura storica non “nobilissima” del comunismo sovietico, di cui fu spietato ideologo.
      Vedo che finalmente hai messo un “ex” davanti al tuo nome di “battaglia”, sempre tardi rispetto a quando te lo suggerii io :D
      Sono totalmene sorpreso di vederti scrivere su questo Blog Riformista e Moderato.
      Comunque ti saluto con vero piacere e stima ricambiata, nonostante tutto… ah ah

    1. Simone scrive:

      Gazza, il problema intrinseco del razzismo a mio modo di vedere sta proprio nel fatto che vorrebbe eliminare degli individui ma secondo una modalità che non ha nulla a che vedere con la suddetta ”selezione naturale della specie”. Diceva Levi Strauss, forse il più importante antropologo dell’èra moderna: “Antropologi e genetisti sono unanimemente d’accordo nel dire che non esiste un destino particolare per ogni gruppo umano e che nessun gruppo è condannato dai suoi geni a perpetuare sempre gli stessi caratteri o gli stessi difetti, nel dire che tutto cambia col tempo. Ma concludere frettolosamente che tutti i gruppi umani sono identici e intercambiabili è assurdo e pericoloso, perché va contro il senso comune. Come ha affermato una volta l’Unesco, è l’evidenza dei sensi a indicarci che un nero dell’Africa non è identico a un indiano d’America o a un asiatico. Ciò che invece è necessario è respingere il razzismo in quanto dottrina biologica. Bisogna respingere la dottrina che sostiene che il patrimonio genetico di ogni gruppo umano è specifico e che da questo patrimonio derivano un certo numero di caratteristiche che gli apparterranno per l’eternità. I differenti gruppi che si dividono la superficie della Terra, per effetto della loro storia, delle loro condizioni di vita, delle idee che la loro religione o cultura hanno sviluppato, possiedono certe caratteristiche che forse non sono quelle che avevano un secolo fa, e che non sono certamente quelle che avranno fra un secolo. Il che non toglie che attualmente gli uomini siano lo stesso diversi gli uni dagli altri.” Interessante tra l’altro notare come questo sentimento si intensifichi in modo particolare nelle nazioni/situazioni in cui è in atto una certa crisi sociale. Il classico specchietto per le allodole. A parità di comportamento scorretto, quello commesso da una persona non nostrana è enfatizzato cento volte tanto. In questi giorni ho provato a vedere per esempio al lavoro quanti ”nostrani” lavorano e lavorano bene, e quanti meridionali. Ebbene, la percentuale è praticamente uguale (anzi, leggermente più alta quella dei sudisti, ma non in modo significativo). Ho letto che in Australia tra i lavoratori più apprezzati ci sono i giovani del sud Italia perché ci mettono quel qualcosa in più. Intendiamoci, non ritengo il lavoro e il come si lavora un indice assoluto della condizione umana, e non reputo nemmeno possano ritenersi assolutisti certi dati, ma lo trovo interessante perché lo reputo uno dei tanti esempi di credenza popolare negata dai fatti e da un’osservazione non banale e preconcetta.

      • Gazza scrive:

        Caro Simone, analisi interessante la tua a patto che non venga male interpretatata la questione della “selezione naturale della specie” che Levi Strauss non l’ha mai intesa come supremazia di una specie su un’altra .
        Basta leggere “Razza e Storia e altri studi antropologici” dello stesso Strauss per capirlo.
        Nel periodo di mia frequentazione dell’Università, la genetica non era ancora la disciplina “forte” di oggi, ma ricordo ancora un passaggio di una delle splendide lezioni di Altan, grande antropologo italiano.
        Egli ci fece questo esempio: “… e se noi togliessimo poco più di un micron di pelle a dieci specie umane diverse, nessuno saprebbe distinguerne la diversità… , d’altra parte proveniamop TUTTI dal ceppo africano che 100.000 anni fa uscì dall’Africa,
        In realtà, ma poco importa, le uscite furono almeno due: “Out Africa One e Out Africa Two”, distanziate tra loro di 30/50 mila anni, ed è evidente che chi uscì per primo, in 50.000 anni cambiò alcune carattististiche somatiche, ma NON genetiche.
        Infatti oggi, dopo notevoli studi in materia, le differenze genetiche costatate a livello mondiale stanno in un range tra lo 0.1/0.2 %
        A titolo di curiosità, la differenza genetica tra un essere umano e una “Drosofila” (moscerino della frutta) non arriva al 40% e il restante 60% è comune ed è oggetto di grandi studi per la conoscenza di molte malattie umane di decadimento cerebrale e dei tumori.
        Comunque l’esempio più significativo dello spregio nei confronti di quella che dovrebbe essere la “naturale evoluzione della specie”, anche attraverso LIBERE congiunzioni “miste” nel corso LUNGO degli anni, fu sperimentata dal peggior colonialismo che si conosca: quello belga.
        Lo si sa ufficialmente per il Rwanda, dove avvenne un folle ed ingiustificabile massacro di quasi un milione di Tutsi da parte degli Hutu (basta vedere lo straordinario film “Hotel Rwanda”), ma purroppo era vero che i belgi stavano tentando, forzatamente, le unioni tra belgi e Tutsi, per creare una specie di suprematismo tribale che perpetrasse il controllo belga sul Rwanda.
        E’ evidente che comunque NULLA può giustificare quello che fu un autentico genocidio.
        Gli inglesi, conosco l’esempio del Kenya, furono (apparentemente) più “furbi”, quando se ne andarono lasciarono tutto in mano dell’etnia Kikuyu, loro fattori agricoli, ma di lì a dieci anni cominciarono le guerre tribali del tutti contro tutti, tranne l’etnia Kamba o Akamba (che ben conosco…) che si pose sempre come mediatrice, oggi non più.
        La domanda che comunque io continuo a pormi è perchè differenze culturali, sociali e religiose debbano creare gli atti continui di violenza fisica e non nei confronti del “diverso”.
        Io non tollererei mai che mi venisse imposta la “sharia” come sistema giuridico/religioso, a meno che non fosse una mia LIBERA scelta, quindi oggi la mia distanza culturale su questa pratica mussulmana è enorme.
        Ma enorme lo è è anche in tutte le forme teoriche e pratiche di tutte le organizzazioni che abbiano come “base culturale (???)” il suprematismo bianco.
        Simone c’è molta strada da fare, l’imperativo per i “pensanti” deve essere quello di non stancarsi o arrendersi.
        Ciao.

        • Gatón scrive:

          Tanto per avere un termine di paragone con quanto citato a proposito del moscerino, la differenza tra il genoma umano e quello dello scimpanzé è dell’ 1%. Ritengo pertanto significativo, dal punto di vista scientifico, uno scostamento dello 0,1 %, senza alcun pregiudizio nel merito.

        • Simone scrive:

          Di genocidi il mondo occidentali ne ha fatti parecchi, a partire dagli indiani d’America, causa spagnoli,portoghesi e inglesi. E pure il tanto caro cristianesimo ha fatto danno enormi. Sempre Levi Strauss diceva che “ogni cultura è un sistema, con le sue compensazioni interne e i suoi contrappesi, un insieme di elementi logicamente coerenti strettamente collegati fra loro per cui qualsiasi modificazione di uno di essi comporta una modificazione di tutti gli altri. Ne consegue che non si possono estrapolare e cancellare dalle culture ‘altre’ gli aspetti che non ci piacciono senza modificare profondamente tutto il sistema e, quasi sempre, farne crollare l’intera impalcatura.” E questo è esattamente il motivo per cui ogni intrusione occidentale nelle società del Terzo Mondo ancor più “‘primitive’, anche quelle animate dalle migliori intenzioni, per non parlar delle altre, ha portato sconquassi inenarrabili, creato ibridi incoerenti e mostruosi e distrutto, di fatto, quelle società, quelle culture e quelle civiltà. È vero che in molte – non in tutte – culture diverse dalla nostra ci sono pratiche dispotiche e crudeli per noi incomprensibili (cit.). Gli equilibri sono fondati su secoli e hanno basi complesse. In Africa aggiungerei, sempre parlando del Belgio, quello che si chiamava Zaire, oggi Congo. Si calcola che sotto il regime di re Leopoldo, che durò dal 1885 al 1908,, circa 12 milioni di congolesi morirono, tra quelli che uccise direttamente, quelli che fece mutilare e quelli che fece sbranare dai suoi cani. Nel 1960 anche lì finì il colonialismo. Prese il potere il leader del movimento indipendentista congolese, tale Lumumba. Quando ci fu il passaggio ufficiale dello ”scettro” da re Baldovino del Belgio a Lumumba, il re belga si lasciò fuggire un ”quel genio di re Leopoldo”, il futuro primo ministro congolese rispose con un certo orgoglio: “Guardi che noi non siamo più le vostre scimmie”. Ovviamente il periodo di Lumumba, guarda un po’, dura poco, meno di un anno. venne assassinato. Da lì a qualche anno uscì da figura di Mubutu, insediato e soprattutto sostenuto dallo stesso Belgio e dagli immancabili Stati Uniti…
          Per quanto riguarda il concetto di ”selezione naturale della specie”, è un discorso complesso, che certamente se preso nella maniera sbagliata può diventare molto pericoloso, ma che nulla ha a che fare col razzismo. Dovrebbe essere un processo naturale, che ha lo scopo di mantenere l’equilibrio del pianeta (non riguarda solo la specie umana ma tutte le specie presenti sulla Terra), sempre esistito tra l’altro. Il problema è che ho l’impressione sia stato in qualche modo bloccato da un sistema che ha alterato determinati ”valori”.

      1. Amici del Red scrive:

        Caro sig.Gazzini, non conoscendo la sua mail nè il suo cellulare, le scriviamo qui per dirle che Red è sempre tra noi e lo sarà sempre e che immaginiamo il suo stato d’animo.

        Con stima e affetto.

        1. Gazza scrive:

          SALVADANAIO (rubrica saltuaria)

          Evitate ASSOLUTAMENTE I FILM “AQUAMAN” (forse il peggiore della storia del cinema) e “Un Uomo Tranquillo”
          My God!

          1. Gazza scrive:

            l nuovo “tema” Post è in arrivo.
            Ho spulciato riviste e giornali vecchi e nuovi, qualche titolo di libro che mi offrisse uno spunto rilassante, uno l’avrei anche trovato: “SONO RAZZISTA, MA STO CERCANDO DI SMETTERE” di Barbujani e Cheli, 2008, per i tipi della Editori Laterza.
            Il libro mi divertì abbastanza, ma per carità, lasciamo perdere.
            Perchè?
            Perchè provo un disgusto morale e intellettuale profondo per il razzista-suprematista, e lo dice uno, io, che ha conosciuto alcuni SUOI MOMENTI RAZZISTI, poi bastava rimettere in moto un po’ di materia grigia, far risalire dal profondo vecchi studi, sempre attuali, e guardarsi allo specchio per darsi del cretino.
            Tutto ciò per dire che SO BENE che ci possono essere “momenti razzisti” (li ho pure per qualche bianco…), ma devono essere solo MOMENTI di obnubilazione dell’intelletto e non una “cultura ??) o fede” permanenti.
            Perciò vediamo se trovo altro, prometto che lo faccio, ho già il titolo in zucca, ma è lo svolgimento che resta difficile da mantenere leggero.
            Intanto cordiali saluti ai pazienti e affezionati lettori.
            Anche a quelli che leggono e non mi sopportano.
            Forse, invecchiando, sto diventando buono, hai visto mai.

            >> https://www.youtube.com/watch?v=sMmTkKz60W8

            • dis scrive:

              Sig.Gazzini guardi che non si può parlare di razzismo solo perchè si è letto qualche libro.

              • Gazza scrive:

                https://www.youtube.com/watch?v=jJh1uUmm1Rg
                https://www.youtube.com/watch?v=jJh1uUmm1Rg

                Meglio parlarne al bar dove, magari, ciascuno ha la sua da raccopntare sui neghèr.
                In fin dei conti è sempre cultura, ORALE, ma assomiglia a una forma di cultura, un po’ primitiva, ma sempre cultura è.
                Meglio ancora, forse anche per lei, il razzismo è meglio praticarlo.
                In fin dei conti la pratica val più della grammatica.
                No?!

                Cordialmente.

                • !!!! scrive:

                  Seratina niente male, acchiata al blog e nanna.
                  FUCK!
                  Dis dev’essere un suicida o uno che non conosce questo blog e Sir Gazza “the blade”.
                  E magari gli è andata pure bene, però un Dominus così “tranchant” era tempo che non lo leggevo.
                  Continuo a pensare che DIS non sapesse dove scriveva e la storia perrsonale di Gazzini.
                  A presto

            1. Gazza scrive:

              Vediamo un po’ se c’è qualcosa d’interessante.
              O magari rilassante, anche se c’è troppa “gente” nervosa in giro.
              Finchè nervoso lo sono io o quella testa da mazzo dl merlus silvestre (??), cambia nulla.
              Cambia molto se lo sono “quelli là” >> https://www.youtube.com/watch?v=OOZOevRtSwQ >> https://www.youtube.com/watch?v=EkHTsc9PU2A

              1. Simone scrive:

                “E’ un primo squarcio in un mondo completamente opaco e difficile da penetrare. Quello delle aziende russe che forniscono tecnologia per consentire agli apparati del Cremlino di sorvegliare le comunicazioni telefoniche e via internet dei loro cittadini, accedendo ai dati delle chiamate dei cellulari e della navigazione in rete. Ad aprire questo squarcio è WikiLeaks. … E’ la prima volta, in dieci anni della sua esistenza, che l’organizzazione di Julian Assange rivela file provenienti dalla Russia, anche se nel 2010, quando ha pubblicato i 251.287 cablo della diplomazia Usa, WikiLeaks ha fatto emergere importanti informazioni sul regime di Putin, dipinto a tinte fosche dai cablogrammi come uno “stato mafia”. “

                • Simone scrive:

                  Noam Chomsky su Assange: “L’arresto di Assange è scandaloso sotto molti aspetti. Basta pensare solo allo sforzo dei governi, e non è solo a quello del governo degli Stati Uniti. Gli inglesi stanno collaborando. L’Ecuador, ovviamente, ora sta collaborando. La Svezia, prima, aveva collaborato. Gli sforzi per mettere a tacere un giornalista che produceva materiale che gli uomini del potere non volevano che fosse conosciuto dalla moltitudine del volgo – Capito? – questo è praticamente quanto è successo. WikiLeaks stava divulgando informazioni che la gente dovrebbe conoscere su chi è al potere, ma questo non piace alle persone al potere e quindi dobbiamo metterlo a tacere. Capito? Questo è il tipo di cosa, il tipo di scandalo, a cui stiamo assistendo, purtroppo, ancora una volta.

                  Per fare un altro esempio, andiamo proprio in un paese vicino all’Ecuador, in Brasile, dove quello che è successo è estremamente sintomatico. Il Brasile è il paese più importante dell’America Latina, uno dei più importanti del mondo. Sotto il governo Lula all’inizio di questo millennio, il Brasile era il paese forse maggiormente rispettato al mondo. Era diventato la voce del Global South sotto la guida di Lula da Silva. Guardate bene cosa è successo. C’è stato un colpo di stato, un colpo di stato-soft, per eliminare gli effetti nefasti del partito laburista, il Partito dei Lavoratori. Questi effetti sono stati descritti dalla Banca Mondiale – non da me, dalla Banca Mondiale – che parla di un “decennio d’oro” nella storia del Brasile, di una radicale riduzione della povertà, di un aumento massiccio dell’inclusione di popolazioni emarginate, di vaste parti della popolazione afro-brasiliana e di indigeni che sono stati fatti entrare nella società, un senso di dignità e di speranza per il popolo. Questo non poteva essere tollerato.

                  Dopo che Lula ha completato il suo mandato, ha avuto luogo una specie di “colpo di stato”, non entrerò nei dettagli, ma l’ultima mossa è stata lo scorso settembre quando Lula da Silva, il protagonista e figura più popolare del Brasile, che era quasi certo di vincere le prossime elezioni, è stato messo in prigione, in isolamento, come per una condanna a morte, 25 anni di carcere, senza poter più leggere un libro o una rivista e, essenzialmente con il divieto di rilasciare dichiarazioni pubbliche, nemmeno fosse stato un serial killer nel braccio della morte. Questo solo per mettere a tacere la persona che avrebbe probabilmente vinto le elezioni. È il prigioniero politico più importante del mondo. Ne avete sentito parlare?

                  Bene, Assange è un caso simile: abbiamo dovuto mettere a tacere questa voce. Torniamo a parlare di storia Qualcuno si ricorderà di quando il governo fascista di Mussolini mise in prigione Antonio Gramsci. Il PM dichiarò: “Dobbiamo mettere a tacere questa voce per 20 anni. Non possiamo lasciarlo parlare“. E’ quello che è successo a Assange, a Lula e ci sono altri casi. Questo è uno scandalo.

                  Altro scandalo è la portata extraterritoriale del potere esercitato dagli Stati Uniti che è scioccante. Voglio dire, perché dovrebbero gli Stati Uniti — o meglio, perché dovrebbe qualsiasi stato — poter esercitare questo potere? Perché gli Stati Uniti dovrebbero avere il potere di controllare quello che si sta facendo in un altro posto del mondo? Voglio dire, è una situazione bizzarra, ma così va avanti così da tempo e ormai non ci facciamo più nemmeno caso e comunque nessuno ne parla.

                  Per esempio, prendiamo gli accordi commerciali con la Cina. OK? Di cosa parlano gli accordi commerciali? Sono uno sforzo per evitare lo sviluppo economico della Cina. È proprio di questo che si tratta. Ora, la Cina ha un modello di sviluppo che non piace all’amministrazione Trump. Quindi, dobbiamo fare in modo di indebolire quel modello di sviluppo. Proviamo a chiederci: cosa accadrebbe se la Cina non osservasse le regole che gli Stati Uniti stanno cercando di imporre? Se la Cina, per esempio, quando la Boeing o la Microsoft, o un’altra importante azienda, che investe in Cina, pretendesse di avere un certo controllo sulla natura dell’investimento. Se pretendesse un certo grado di trasferimento tecnologico. Se volesse ottenere qualcosa dalla tecnologia. Ci sarebbe qualcosa di sbagliato in queste richieste? In fondo è così che si sono sviluppati gli Stati Uniti, rubando – rubando tecnologia come dicono in Inghilterra. È così che si è sviluppata l’Inghilterra, prendendo la tecnologia da altri paesi più avanzati: dall’India, dai Paesi Bassi, persino dall’Irlanda. È così che ogni paese sviluppato ha raggiunto lo stadio di sviluppo avanzato. Se la Boeing e la Microsoft non gradiscono questo tipo di accordi, non devono investire in Cina. Nessuno gli sta puntando una pistola alla nuca. Se qualcuno credesse veramente nel capitalismo, dovrebbe essere libero di firmare qualsiasi accordo con la Cina. E se questi accordi prevedono un trasferimento di tecnologia, OK.

                  Gli Stati Uniti vogliono bloccare questi trasferimenti e quindi la Cina non può svilupparsi.

                  Prendiamo ad esempio quelli che vengono chiamati diritti di proprietà intellettuale, diritti di brevetto esorbitanti sui farmaci. Oppure la Microsoft che ha il monopolio sui sistemi operativi, grazie all’Organizzazione Mondiale del Commercio. Supponiamo che la Cina non voglia osservare questi diritti di proprietà intellettuale. Chi ci guadagnerebbe e chi ci perderebbe? Bene, il fatto è che i consumatori negli Stati Uniti ci guadagnerebbero. Significherebbe che le medicine costerebbero di meno. Significherebbe che quando si compra un computer, non si resta bloccati senza Windows. Si potrebbe trovare un sistema operativo migliore. Bill Gates farebbe un po’ di soldi in meno. Le società farmaceutiche non sarebbero tanto ricche, sarebbero solo un po ‘meno ricche. Ma i consumatori ci guadagnerebbero. Che cosa c’è di sbagliato in questo? Qual è il problema?

                  Bene, potreste chiedervi: Ma che cosa c’è nascosto dietro tutte queste discussioni e queste trattative? Questo è il vero problema. Di quasi qualsiasi problema vogliamo cominciare a parlare, la domanda è sempre la stessa: perché viene accettato tutto questo? Quindi, in questo caso, perché troviamo accettabile che gli Stati Uniti abbiano anche solo il potere per cominciare a suggerire una proposta di estradare qualcuno il cui crimine è stato di esporre al pubblico delle informazioni che la gente al potere non vuole che vengano esposte? Fondamentalmente questo è ciò intorno a cui tutto gira.”

                  • do minus gazza scrive:

                    Simone, Chelsea Manning NON ha mai diffuso notizie sulla Russia.
                    Edward Snowden si è rifugiato in Russia e ti puoi figurare se ha rivelato qualcosa.
                    Tu dici che Assange lo ha fatto e io non l’ho trovato da nessuna parte in modo organigo come lo ha fatto per USA e Gran Bretagna.
                    Capirai che è fondamentale che tu mi possa citare la/le fonti dove hai letto che Assange ha diffuso dossier sulla Russia, anche perchè la maggior parte degli organi d’informazione affermano l’esatto contrario di quello che asserisci tu.

                    • Simone scrive:

                      Certo. Lo stralcio di articolo che ho riportato in cui si afferma ciò che wikileaks avrebbe scritto sulla Russia l’ho trovato su “Repubblica”. Ecco il pezzo: https://www.repubblica.it/esteri/2017/09/19/news/wikileaks_rivela_i_documenti_sul_cremlino_che_spia_i_suoi_cittadini-175889221/amp/ .

                      • Simone scrive:

                        Le ingerenze degli Stati Uniti in politica estera, tutti interventi che hanno modificato nei vari territori il naturale corso degli eventi peggiorando di fatto quegli stessi territori a proprio vantaggio, sono innumerevoli (https://it.wikipedia.org/wiki/Ingerenze_degli_Stati_Uniti_in_politica_estera). La Russia ha una politica interna che ha parecchi punti oscuri, ma a livello di politica estera ed interferenze con altri Paesi non mi pare si possa paragonare. Questo è il punto. Ma se hai delle prove sul fatto che sotto la pentola possano in futuro fare peggio degli USA, mi piacerebbe anche tu riportassi queste notizie.

                      • Gazza scrive:

                        Simone grazie per la fonte che in realtà aggiunge solo una CONFERMA di ciò che si sapeva da tempo della Russia di Putin.
                        Ho l’impressione che pur essendo una persona ben documentata, tu non capisca che il pericolo serissimo per l’europa è Putin.
                        E che gli Amerikans non siano stinchi di San Gennaro è stra-assodato.
                        Ma il pericolo incombente per noi Italians-Europeans era, è e rimane tovarisch Putin.
                        Credo che la politica e i cittadini, anche quelli informati, se ne accorgeranno troppo tardi.

                      • Simone scrive:

                        Detto questo, ho l’impressione che tu non voglia centrare il punto. Le notizie diffuse da Assange erano vere. E questo ha INDUBBIAMENTE “disturbato” i poteri forti dell’occidente. Che guardacaso lo vogliono mettere a tacere. Stati Uniti in primis. Che Putin possa trovare la cosa “appetitosa” può essere pure comprensibile. Che Putin possa aver fornito tali informazioni tramite un’opera di hackeraggio non mi risulta sia mai stato provato. Ma al di là di tutto, il problema, il punto focale, è che tutto ciò che ha riportato è VERO.

                  • paperinik scrive:

                    potrei essere anche d’accordo Simone, ma gli americani, gli inglesi, gli spaziba che c….producono oggi come oggi.Fisicamente intendo..qualcosa che puoi toccare con mano…(a parte le armi).Cosa? La risposta la sai.Praticamente niente.Quasi tutto è fatto in estremo Oriente…E allora???????

                    • Simone scrive:

                      L’occidente ha ancora l’illusione di poter avere il controllo globale (vedo armi, per l’appunto), e cerca di arrivare allo scopo “esportando” “democrazia” senza rendersi conto che non solo non ci riesce, ma che si sta sdenocrizzando lui stesso al suo interno. E che ogni volta che invade un altro territorio, riceve come risposta una reazione che ha la (seconda” illusione di poter non solo controllare, ma girare pure a proprio vantaggio.

                1. paperinik scrive:

                  mah….viviamo in uno stato carico di lacune con una soglia povertà sempre più problematica, con una barca di giovani e meno con seri problemi finanziari e un debacle che sta portando il paese ai confini del secondo mondo e ci si preoccupa dei russi che in noi possono solo vederci qualcosa da spremere o le canzonette demenziali di Albano. Quante perplessità francamente..

                  1. osservatore scrive:

                    Egregio dott.Gazzini, non ha l’impressione che anche nel suo blog si sia intrufolato qualche troll di San Pietroburgo, brain center dell’hackeraggio russo, che investe oltre un miliardo di Euro per creare fake news ed ingerire nelle vicende dei vari paesi. (fonte Il Sole 24 Ore)
                    Tra poco ci saranno le Elezioni Europee, boccone ghiottissimo pe la “scuola” di San Pietroburgo,
                    Forse a goderne saranno gli incauti e incolti storicamente, ammiratori italiani di Putin.

                    1. chivers scrive:

                      Pasqua si avvicina, e io rispolvero un pezzo di 47 anni fa per salutare.

                      https://www.youtube.com/watch?v=ijazjBcX9Tw

                      1. Gazza scrive:

                        Ho assistito con interesse lo scambio d’opinioni tra Esteban e Vescovo Moro.
                        Io considero Putin un pericolo perchè è scaltro e dotato di intelletto spregiudicato, rispetto al guitto parolaio e “gaffeur” di Trump, quindi condivido buona parte le posizioni di Vescovo Moro.
                        A Esteban, lettore di politica intenazionale vorrei ricordare che Obama non ha mai emesso un atto di accusa ufficiale nei confronti di Assange, questo per la cronaca,
                        C’è poi una strana amnesia di Esteban: non ha mai nominato i disastrosi otto anni di presidenza di George Bush jr, chissà perchè.
                        Assange è un “non giornalista”, ma collettore e diffusore di iformazioni altrui e la verità sulla sua natura è ancora tutta da verificare.
                        Comunque sia è più che auspicabile che non venga estradato in USA per vari motivi.
                        Infine è quano meno curioso che Assange NON ABBIA MAI DIFFUSO NOTIZIE RISERVATE RUSSE.
                        Ma è evidente che la Russia Putiniana è il nuovo baluardo della Democrazia Mondiale.
                        Non mi resta che piangere (piano, soffusamente, delicatamente per il rispetto delle delicatezze altrui).

                        • Simone scrive:

                          Io cambierei la base di partenza del ragionamento sull’argomento. Qui non si tratta di capire quanto la Russia sia democratica. A mio avviso la politica estera di Putin non fa una grinza, quella interna invece sarebbe da analizzare bene, perché ha chiaramente dei punti di criticità evidente (anche se bisognerebbe conoscerli bene, come bisognerebbe conoscere bene la situazione di quei territori, anche dal punto di vista storico oltre che attuale). Ma qui il punto sono gli Stati Uniti (e lo intendo al di là di Trump – anche qui sarebbe interessante capire quanto un capo di governo ”può” e quanto ”non può” in un Paese come quello), come ha ricordato il sempre ottimo (a mio avviso tra gli analisti migliori del ventesimo secolo, e di questo scorcio del 21esimo) Noam Chomsky, “che ha specificato come l’arresto di Assange sia «scandaloso», perché «mette in evidenza la scioccante portata extraterritoriale degli Stati uniti» aggiungendo che «Ogni volta che assistiamo a un’ingiustizia e non agiamo, addestriamo il nostro carattere ad essere passivo in presenza di ingiustizie e quindi, alla fine, perdiamo ogni capacità di difendere noi stessi e coloro che amiamo».”

                          • Gazza scrive:

                            Quasi impossibile dissentire dal più grande linguista della storia assieme a De Saussure.
                            E Chomsky non è solo uno studioso, ma anche tra i più influenti commentatori politici americani, rispettato, talora a denti stretti, da tutti.
                            Faccio tuttavia notare che ogni critica, la mia compresa, è centrata sull’ARRESTO di Assange, come fatto inaccettabile.
                            Sulla figura di Assange e sul suo ruolo c’è molta più cautela da parte dei commentatori più seri.

                          • paperinik scrive:

                            Gazza…passando all’attualità..e della strumentalizzazione della boccetta di 16anni sull’ambiente che dici? (giusto per cambiare argomento).La faccina pulita giusta al momento giusto,una roba che nasconde insidie o semplicemente 2 risate per qualche lobby.Io sono totalmente a favore dell’energia pulita ad esempio e renderei la cosa obbligatoria nel vecchio continente…

                        1. Esteban scrive:

                          Vescovo moro, non leggo i quotidiani proprio per evitare di invischiarmi nell’annosa e violenta diatriba tra partiti, fazioni e correnti, ognuna delle quali ha la velleitaria pretesa di aver sviluppato una teoria dei rapporti socio-culturali (su piccola scala) e geopolitici (su larga scala) che assurga a verità incontestabile, arrogandosi così il diritto di governare fenomeni di vario tipo sopra le teste di miliardi di persone senzienti. Leggo piuttosto riviste specializzate di storia e di scienza politica, avendo avuto la fortuna e l’opportunità di affrontare appassionatamente degli studi nell’ambito delle discipline umane e sociali. Non mi strappo certo le vesti per gli aggettivi da te attribuiti a due fra i capi di Stato più potenti del globo; se credi che la mia fosse espressione di opprimente moralismo, significa che non hai assolutamente colto il mio messaggio. Il mio obiettivo era evidenziare l’accezione negativa dei termini da te utilizzati per stigmatizzare Trump e Putin rispetto alle reali e comprovate responsabilità dei due uomini in questione (e di parte degli apparati di Stato da loro controllati) sugli sconvolgimenti culturali e sociali. Per il momento hanno fatto molti più danni, esportando morte, distruzione e incertezza, Obama-Clinton, ai quali invece la stampa tributa quasi unanimemente lodi e onori per chissà quale azione salvifica. Lo ripeto per l’ultima volta e poi mi eclisso…VERZÌ I OCI. Saluti

                          • Vescovo Moro scrive:

                            Peccato, per una volta che ero quasi d’accordo su tutto, tranne che sulle tue reiterate ommissioni sulle responsabilità, interne ed esterne alla Russia, da parte di Putin.
                            Io leggo alcune riviste di politica internazionale, ma anche alcuni quotidiani dove credo di saper riconoscere il servile compiacimento dalle osservazioni critiche.
                            Comunque, onesti saluti.

                          1. Vescovo Moro scrive:

                            Non ho ben capito il motivo di qualche polemica su questo topic-nota del Gaz centrato su due cose:
                            1) La Russia, no dico la Russia, che solidarizza con Assange
                            2) il tocco ironico sul fatto che se Assange fosse stato russo, probabilmente non avrebbe fatto in tempo a rifugiarsi in una ambasciata, specie se si fosse fermato un minuto a bere un te al polonio
                            Mi risulta incomprensibile, nonostante l’America sia presieduta da un guappo, tutta questa “simpatia russofila”, che più che da questa NOTA, trasuda dalle dichiarazioni di molti governanti italiani.
                            Quindi l’ombrello russo sarebbe più liberale dei “carcerieri” europei?
                            Non so se piangere o piangere.
                            Saluti tovarishes.

                            • Esteban scrive:

                              La Russia di Putin, assieme al Grand Old Party repubblicano tornato alla ribalta politica negli USA col biondo showman dopo 50 anni di sonno criogenico, sono gli attuali patrocinatori dei rinascenti nazionalismi e degli stati nazionali sovrani. Detto come va detto, sono i principali attori sullo scacchiere geopolitico che si pongono l’obbiettivo di arginare l’estensione del globalismo di stampo socialdemocratico liberista affermatosi tra la fine degli anni ’60 e il ’78. Il vulnus del tuo ragionamento sta nella tua (e di altri utenti) percezione distorta del contesto sociale e culturale della Russia post-sovietica. NON ESISTE ALCUNA CONTINUITÀ FRA URSS E RUSSIA, NON VI È EREDITÀ IDEOLOGICA CHE ELTSIN E PUTIN ABBIANO SUSSUNTO A PRINCIPIO CARDINE DELLA MODERNA NAZIONE RUSSA.

                              • Vescovo Moro scrive:

                                Prima di tutto non ho mai scritto di “continuità” tra la Russia dei Soviet e l’attuale.
                                In secondo luogo, nonostante i molti difetti attuali e altri che probabilmente arriveranno se si vorrà dare organicità alla “COSA”, sono e rimango un EUROPEISTA CONVINTO.
                                E lo sono ancor di più quando osservo che i principali oppositori, con mezzi leciti e illeciti, alla creazione dell’Europa Organica sono, guarda caso, il guappo Americano e il furbetto del quartierino Russo.
                                Casualità?
                                Ma andiamo….

                                • Esteban scrive:

                                  “Guappo”, “furbetto”…tutte valutazioni non oggettive di carattere puramente personale. Parlare di geopolitica in questi termini è piuttosto deleterio e non aiuta certo a comprendere i meccanismi profondi che innescano certi fenomeni o certi movimenti. Diffidare sempre di chi pretende di screditare l’avversario avvalendosi delle categorie morali senza dimostrare in maniera palese che l’attore politico preso in esame abbia commesso gravi crimini contro l’umanità. L’amministrazione Trump sta ritirando le truppe dal teatro di guerra siriano, mentre l’amministrazione Obama aveva destinato ingenti risorse all’occupazione militare di alcune aree strategiche abitate da civili, ai raid aerei che partivano anche dalle basi situate in Italia, e al sostegno militare e logistico di alcune organizzazioni paramilitari sunnite integraliste che fomentano la jihad, la più famigerata delle quali era (perché ora ha cambiato nome) Al Nusra. Chi merita il farsesco e strumentallizzato nobel per la pace? Obama avrebbe meritato l’oscar al miglior attore protagonista…

                                  • Vescovo Moro scrive:

                                    Esteban, visto che leggi i quotidiani, mettersi a fare le pulci a me su quel pelo d’ironia con cui ho indicato il guappo e il furbetto, quando quotidiani nazionali usano ben di peggio, mi ti fa apparire un “abatino”.
                                    Se hai gli anni sai cosa significa, altrimenti vai su internet alla voce Rivera e capirai.
                                    Beh, per ora il guappo si è limitato a cianciare e far figure molto simili a un nostro vicepremier (le hai già dimenticate Esteban?), e si prepara per le prossime elezioni, FACENDO pochino e PARLANDO molto, un po’ come avviene da noi per il “duo dinamico” (Batman e Robin).
                                    Saluti.

                            1. Lona scrive:

                              Caro Gazza, sembra quasi che noi semplici pulci ci dobbiamo prendere carico ed interesse delle politiche estere come dei politici e statisti navigati
                              ..soprattutto in merito di dinamiche spionistiche straniere. A me che ci sia un semi dittatore al governo o un semi lassista alla renzi poco interessa. A me interessa che io possa girare di notte a piedi in periferia in perfetta tranquillità, o se per sbaglio faccio suonare l'allarme di casa del condominio arrivi dopo due minuti la sicurezza col fucile e colpo in canna. Si gazza mi sento un alieno stellare perché queste cose mi son capitate in Russia/Siberia e non nel colabrodo italico cattocomunista. Il resto sono ciacole da bar…

                              • paperinik scrive:

                                Non entro nel merito del dibattito politico, ma per me è abbastanza vero che in certi luoghi da ex dittatura comunista dell’Est, puoi girare relativamente tranquillo.Lo penso bazzicando ogni tanto.Sappiamo però che chi fa cazzate rischia guai seri.

                                Ps:Non so se mi è ben chiaro il concetto di cattocomunismo bizzarramente italiano, ma se è quello che dice Gaber (mi pare) ahiaa.Qua il Gazza potrebbe dire la sua e magari farmi un’opinione più precisa.

                                • Gazza scrive:

                                  Scusa Paper, ma quale paese non acetta il turista, visitatore, affarista in modo educato, e il Popolo Russo, nonostante Internet, è ancora assetato di novità provenienti da altri paesi occidentali, mi pare di una banale ovvietà che mi fa pure incazzare.
                                  E’ IL REGIME “IMPERIALE” PUTINIANO CHE ERA IN DISCUSSIONE!

                                  ps
                                  I cattocomunisti li ho frequentati 30/40 anni fa, tranne rarissime eccezioni non ho mai concordato con loro.

                                  • paperinik scrive:

                                    azz…sono poco abituato a discutere di politica anche estera.Il Putin è sicuramente un dittatore travestito da quel che intuisco, ma sono personaggi che probabilmente sono da mettere in conto un po’ ovunque dall’ex Cortina di ferro in poi.Quello che secondo me intendeva Lona andava su un pensiero personale che bypassava il concetto democratico (è quello italiano non è che sia proprio cristallino ..lo sai meglio di me) per una sicurezza che lui sente imprescindibile.io con i russi non ho mai avuto a che vedere se non 3 volte per lavoro.L’ultima volta,2 mesi fa,ho fatto una proposta a va o la spacca a San Pietroburgo.per me e un amico trasfertista sugli stampi auto.Il direttore di produzione era uno che parlava più in politichese che Andreotti.Risultato combinato un casso, nonostante l’offerta nostra fosse ottima per 4 mesi di lavoro lassù.Alla fine dei conti saltava fuori un netto troppo misero e l’altro ha preferito evitare.

                              1. Esteban scrive:

                                Fortuna che noi viviamo nella democraticissima Unione Europea, in cui il Parlamento è un organo meramente consultivo e in cui tutte le decisioni vengono prese dalla Santissima Commissione, organo legislativo ed esecutivo che, come nella migliore tradizione della nomenklatura del PCUS, decide in toto l’agenda politica legandosi a doppio filo ai colossi del terzo settore, raffinando e implementando bozze di regolamenti e direttive redatte dai faccendieri e dagli studi legali dei suddetti agenti del cosiddetto “libero” mercato. Signori, verzì gli oci. Non vi rendete conto che la nostra è una prigione dorata? Potrebbero commentare altri 100 utenti sotto questo post, ma sarebbero 100 OPINIONI divergenti, parzialmente o totalmente. Ricordate che la verità è una sola, seppur infinitamente sfaccettata e assurda.

                                1. chivers scrive:

                                  Domanda al Gazza: e che l’arresto sia avvenuto pressoché su commissione (richiesta di estradizione) degli USA non ti lascia perplesso?
                                  Non so se ridere o piangere.

                                  • Gazza scrive:

                                    Ma dai Marco, non è mica un articolo di fondo!
                                    Inoltre, per varie ragioni, la sappiamo lunghina tu ed io su Russia Sovietica e (finta) Russia “Democratica”, quanto sulla politica americana degli ultimi quarant’anni.
                                    Quindi nella mia NOTA (!), così com’è scritta, l’America c’entra ‘na mazza.
                                    Poi vedremo.

                                    • chivers scrive:

                                      va bene, prendo questa rispostina come “musica, per favore, altro no”… d’accordo; lasciati dire che queste ultime righe, a mio avviso, sono così sorprendentemente superficiali dal dare l’impressione di essere solo una tirata di manica e non un vero pensiero, nella dinamica di gestione del blog ci sta; non capisco ma mi adeguo e uno cresciuto all’ombra del centralismo democratico vado di musica, nella giornata mondiale dei negozi di dischi… con una corsetta… dopo la “tratta”, alla “pane, amore e fantasia”
                                      https://www.youtube.com/watch?v=0ZasJKuElF8

                                  1. Lona scrive:

                                    Dopo aver vissuto un bel periodo in Russia, per piú di un anno, e non da ospite in hotel, e non nella ricca Mosca, ma bensí in Siberia, come da cittadino Russo e vedendo la realtà locale non userei quei toni sprezzanti nei confronti della Russia ne verso Putin. Sicuramente qualcosa in piú di quel che si pensa avremmo da imparare dalla nuova Russia post comunista. Tutto il resto sono solo ciacole da bar. Amen.

                                    • Gazza scrive:

                                      Rispetto praticamente tutti i commenti dei lettori, ma sono abituato a parlare con franchezza.
                                      Il suo mi sembra un post alieno e “stellare”.

                                    1. Pot scrive:

                                      Forse la Signora Lona non conosce quanti giornalisti dissidenti hanno fatto una brutta fine.
                                      Ci si è cominciati ad interessare di questo fatto solo dopo la morte di Anna Politkovvskaja, ma la lista è molto lunga.
                                      Poi è noto che l’es spia dissidente Litvinenko era solito succhiare caramelline al Polonio.
                                      Per non parlare del trattamento dei dissidenti..
                                      L’Italia non sarà certo un modello di probità in materia, ma indicare la Russia come modello non so se ridere o piangere.

                                      ps

                                      ho seri dubbi che Assange venga estradato in USA, dove vige la pena di morte, e se malauguratamente ciò avvenisse sarebbe un fatto molto grave.
                                      Che gli americani abbiano fatto pressioni per il suo arresto in Gran Bretagna mi sembra un fatto che appartiene alla “anormalità” dei tempi politici che corrono.

                                      1. Pol scrive:

                                        Caro Gazzini, ma della “simpatia” dei cinque stelle per quella mammoletta di Putin niente da dire?

                                        1. Cesare Settore Superiore scrive:

                                          Se questo Assange avesse avuto il patentino di allenatore pue senza capire un cazzo doi calcio, avrebbe dovuto chiedere rifugio al presidente dell’Hellas Verona.
                                          In questa societa’ i cretini incompetenti non solo li difendono e non li mandano via, ma li promuovono addirittura!

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