03
mag 2019
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Par tirar tardi

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IGNORANTI PER UN TERZO. E NOI?

Alcuni di noi dovranno fare uno sforzo ciclopico per ricordare, anche se è cosa nota che negli “anziani” la memoria del passato è più viva su quello che non sulle cose “recenti” (2/3 anni a ritroso).

I dati ISTAT pubblicati di recente affermano che il 34% dei ragazzi delle medie viene promosso, ma ha grandi difficolta nelle connessioni sinaptiche che non siano molto semplici e con note esplicative.

Sia nelle materie letterarie quanto in quelle matematiche.

Sono ore che tento di ricordare la mia e altrui situazione ai tempi delle Medie (ai miei tempi c’era pure il Latino…).

Ho frequenti rapporti con i figli di alcuni amici in età scolare primaria e devo onestamente dire che spesso sono stupito dalla loro mancanza di ragionamento su cose che magari stanno ancora studiando o l’hanno fatto l’anno precedente.

Eppure cerco sempre un approccio “giocoso” (quasi quizzarolo) sulle loro materie.

Esempio: ho chiesto a un giovane che ha terminato le medie l’anno scorso se sapeva fare lo sviluppo di un binomio elevato al cubo (a+b) alla terza e che se lo avesse saputo fare gli avrei regalato il primo CD dei Pearl Jam cui teneva molto.

Prima sorpresa: mi chiede che cosa volesse dire “sviluppo”…

Seconda sorpresa: lo sbaglia in pieno.

Il CD gliel’ho regalato lo stesso per incoraggiamento, chiedendogli solo se sapesse la differenza tra “glielo e gliel’ho”, visto il suo imbarazzo non ho proseguito.

In un’altra circostanza ho chiesto alla sorella, al primo anno delle superiori, se ricordava “Il Rapimento (non ho usato il termine ratto per non confonderla…) delle Sabine da parte dei romani” e quale potesse essere il motivo sostanziale di tale atto.

Praticamente scena muta.

Insistendo le dico che alcune cose che riguardano la nascita di Roma si mescolano con la leggenda, tuttavia le domandai se avesse un’idea di chi erano gli Orazi e i Curiazi, Attilio Regolo (il più difficile per via delle guerre Puniche) e Muzio “Scevola”, e almeno su due di loro come si svolsero, più o meno, gli eventi.

Ometto le risposte confuse ed errate.

Con qualcuno più avanti negli studi talora ho parlato di Geografia attuale.

Le risposte che ho ricevuto sono state ottime in alcuni rari casi, per il resto pelle d’oca.

Sicuramente il mio è un sistema rozzo e poco didattico e il più delle volte mi viene chiesto di poter usare il cellulare (…).

Io confermo che il cellulare PUO’ essere d’aiuto, ma se non si memorizzano a grandi linee le coordinate di un problema, e le si connette con la mente, il cellulare può anche confondere.

Concludo cercando di ricordare la mia Terza H delle Medie.

Ci siamo tenuti in contatto per una quindicina d’anni, usando la catena “informativa” di Sant’Antonio.

Beh, oltre la metà di quella classe si laureò, una decina di loro che proseguì gli studi solo fino al diploma divennero fior di professionisti e tecnici.

Dei “zuzzerelloni” (ogni classe ne aveva 5/6) si perse traccia.

P.S.

sono un coraggioso e (folle), quindi provo a sviluppare un binomio al cubo (magari il ragazzo lo ha fatto giusto e io una “shit” figura, dunque:

(a+b) al cubo “dovrebbe” svilupparsi così: ( a alla terza + b alla terza + 3a quadrato b + 3 abquadrato)

Se ho cannato… pietà e musica Maestro.

p.p.s.s.

sto rivedendo tutti i film di Sergio Leone e, pur restando “C’era una Volta il West” il mio preferito per completezza ed impegno registico (con “C’era Una Volta in America), credo che “Giù la Testa”, pur “frettoloso” in certe scene, sia un gran film.

Sulle musiche (tutte, non solo il tema principale) poi non ci resta che piangere.

Di emozione.

 

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45 risposte a “IGNORANTI PER UN TERZO. E NOI?”

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  1. Gazza scrive:

    VISTO da ME (rubrica saltuaria)

    Film “Il Campione” (2019)

    Solo due produttori coraggiosi – lo avevano già dimostrato- potevano produrre un film di sport italiano, sul CALCIO (!) poi il coraggio rasenta la follia.
    C’è un blocco mentale tra i produttori di cinema su temi sportivi ambientati in italia.
    Mi sono fatto l’opinione che sia soprattutto dovuto sul COME viene “vissuto” lo sport dagli italiani, il Calcio soprattutto.
    Non condivido l’opinione di ACQUA sulla “banalità” del film.
    Il film è girato “all’italiana”, cioè a dire che non è la partita o le azioni di gioco che sono al centro del film, ma L’AMBIENTE dove questo si svolge e con un vero colpo d’ala, i TIFOSI sono esclusi o sono figure di contorno (generalmente negative, perfino quelle “buone”).
    Capisco che si possano considerare “banali” o “di maniera” figure come il Presidente, il Procuratore e altre minori, ma per quello che conosco io del Calcio, quelle figure rappresentate non sono molto distanti dalla maggioranza, non tutte, di come in realtà sono.
    Penso di aver visto tutti, ma tutti, i film di sport americani e inglesi, non mi sono mai preoccupato se ne esistano di tedeschi, francesi o spagnoli (difficilmente reperibili).
    Io penso che “Il Campione”, pur con tutte le sue semplificazioni o qualche archetipo sociologico sulla famiglia, gli amici, il padre sfruttatore e così via, sia un film coraggioso che può essere visto sia da chi conosce il Calcio, ma anche da chi non lo conosce.
    Se penso che il primo (e ultimo) film sul calcio italiano (neanche malaccio) è del 1987 (!) per la regia di Pupi Avati.
    Spero che “Il Campione”, specie se avrà un buon successo al botteghino, sia stato l’unico modo per parlare cinematograficamente di sport in Italia.
    Voto personale: due stelle e 1/2 e almeno tre e mezza per il coraggio di crederci e produrlo.

    1. mario scrive:

      Caro Gazza,
      confermo quanto scrivi. Ho insegnato, per mantenermi all’università, due cose mi hanno stupito in negativo, nei ragazzi:
      - la mancanza del concetto di “fatica”. Nessuna propensione a “faticare” per arrivare al risultato.
      - Scarsissime basi in matematica (es: “100 g di latte intero hanno il 3,5% di grassi, quale percentuale di grassi hanno 200 g di latte?”, Risposta: “il 7%”)
      Per non parlare di “Wikipedia”: una vera porcheria (nessun controllo sugli autori, io posso scrivere di essere un ballerino classico…) che è diventata la loro prima fonte di informazione. Al confronto, il nostro “manuale delle giovani marmotte” era la treccani. TUTTO E’ SUPERFICIALE. Questo stupisce e spaventa, perché renderà i nostri giovani persone facilmente manipolabili.

      1. Gazza scrive:

        Non è il solito giochetto, il nuovo Topic era previsto per stasera.
        Mi scuso perchè mi hanno “prestato” FORSE, e sottolineo FORSE, il primo film di ambientazione calcistica italiana degno di attenzione.
        Dai primi 10 minuti direi che l’ispiratore potrebbe essere CASSANO, vediamo il seguito.
        Credo che sia in programmazione e si titola “IL CAMPIONE”.
        Farò un breve commento domani e poi il nuovo Topic.
        Come dici?
        Perchè giustifico una mancanza che magari non frega a nessuno…
        Si chiamerebbe educazione e l’uso del condizionale ha il suo perchè, la tua domanda, ahimè, lo conferma.

        1. Gazza scrive:

          Stasera Concerto in quel di Vicenza >> https://www.youtube.com/watch?v=8nNyqu-xOb4
          Domani Topic.

          1. Gazza scrive:

            Pazientate ancora un po’, arrivo con un Topic dove ho la sensazione che piacerà a me solo.
            Diritti democratici da Dominus, è un (quasi) ossimoro, ma frega poco a tutti.

            1. Cesare Settore Superiore scrive:

              Sono assolutamente daccordo con te sul fatto delle traduzioni fatte da persone totalmente inesperte, che distorcono in maniera fuorviante il vero significato delle parole scritte dall’autore.
              Personalmente non ho mai guardato un solo programma o documentario inerente a ufologia, oroscopi e cazzate simili. Sono troppo scettico per poterci credere.
              E cosi’ uno dei miei programmi preferiti del circuito sky resta il Fuoco di spade.
              E Gazza sa bene perche’…

              • Gazza scrive:

                Caro “Cesare il Forgiatore”, qualche millennio fa saresti stato una “quasi divinità” (professionale).
                Hai voluto nascere di questi tempi?
                ‘Asszi tuoi :)

                • Gatón scrive:

                  Cesare Forgia ?
                  Non avevo mai associato gli oroscopi all’ufologia…
                  Secondo me la differenza è che chi guarda i secondi può anche essere critico / scettico.
                  Chi guarda i primi no.

              1. Gazza scrive:

                Stavo guardando un documentario su Stonehenge della NAT GEO, sono spesso troppo romanzati rispetto alle prove scientifiche.
                Tuttavia in Archeo-Antropologia si può anche andare per “ipotesi” che abbiano un decente riscontro, che nella materia in questione sono i REPERTI su cui si possono costruire delle ipotesi.
                Stonehenge come la si vede adesso, così precisa, allineta, è il frutto di pesanti e continui lavori degli ultimi due secoli della storia contemporanea.
                Ma va bene ascolto, aggrotto spesso la fronte, ma è il finale che mi lascia stupito: “… con l’arrivo dell’Età del Ferro, CIRCA 2500 anni A.C.(!?!?)… Stonehenge perde molta parte…”.
                Il FERRO nell’isola(!) britannica 2500 anni A.C. mi pare una topica pesante, o la mia memoria scolastica ormai è andata.
                Che io ricordi (mi piaceva la Storia Antica) il Ferro venne forgiato per la prima volta o in Asia Minore o in un’isola greca che non ricordo.
                Ma, ma 1.100/1.200 A.C., allora come fa ad arrivare in “Britannia quasi 2000 anni prima.
                Forse intendevano il Bronzo, forgiato più anticamente, ma di “bufala” si tratta e spero che nessun studente diligente l’abbia ascoltata per poi dire: “… Profe il libro è sbagliato… lo dice Sky…”

                Ma le topiche non finiscono qui, specie quando si parla degli animali più mortali per l’uomo indicando lo squalo o i serpenti.
                Bufala.
                L’animale più mortale per l’uomo, con enorme distacco, è… LA ZANZARA.
                Avanti.

                • Skywalker scrive:

                  Caro Gazza, sono abbonato a Sky da tempo e guardo spesso la sezione denominata “DOC e Lifestyle”.
                  Se su Sky Arte si può dare un giudizio generalmente positivo, un po’ meno, ma sempre accettabile su Nat Geo, vi sono poi alcune rubriche, specie di storia e scienza, che sono spesso altamente diseducative e piene di fake o superficialità gravi.
                  Molto è dedicato a “materie” esoteriche e all’Ufologia, con affermazioni, lasciate in sospeso o nella forma finto dubitativa, ma che alla fine diviene affermativa.
                  E questo ripropone il tema: dove abbeverare la conoscenza dei fatti con un minimo di credibilità.
                  Resto convinto, usando le pinze, che i giornali, sapendo distinguere i fatti dalle opinioni, cosa non sempre facile, rimangano la miglior fonte d’informazione generale.
                  Poi vi sono i vituperati LIBRI, sui quali la scelta, anche in quel campo non è facilissima, ma sempre e totalmente da preferirsi alle notizie del Web e a certe trasmissioni, diseducative, finto scientifiche.
                  Crdo che anche tu abbia notato che in molte trasmissioni “scientifiche” compaiono “esperti” dove le didascalie scrivono “studioso della materia”, “autore di testi sulla materia”.
                  Ma dove? quando? con che casa editrice?
                  A me sembra una cosa deprimente e ti ringrazio di aver sollevato il problema.

                  • Gazza scrive:

                    Caro Skywalker benvenuto
                    Hai scritto un post che mi accingevo a scrivere io.
                    Siocuramente meno chiaro e sintetico.

                  • Gatón scrive:

                    Uno dei gravi difetti di certe trasmissioni scientifiche è la traduzione, fatta da persone prive delle competenze specifiche.
                    Capita così che termini tecnici vengono tradotti in modo più che approssimativo, alterandone significativamente il contenuto.
                    Venendo alla ufologia, quante volte hanno mandato in onda servizi sui “fatti” di Rendlesham…
                    Secondo loro il testimone ha memorizzato una serie di numeri binari che successivamente sono stati decodificati e starebbero ad indicare delle coordinate geografiche.
                    Premesso che gli “alieni” avrebbero usato la loro simbologia e non la nostra composta da 0 e 1, poi la combinazione dei bit in codice ASCII in modo da dare dei numeri è assolutamente improbabile, per non dire impossibile, che poi corrispondano a coordinate terrestri è la prova finale di quale affidabilità possano avere questi programmi.

                    • Gazza scrive:

                      Bel post Tomaci.
                      Tuttavia sulle traduzioni errate posso capire.
                      Ma nel fatto che ho indicato non puoi confondere e tradurre BRONZE o METALS AGE con IRON AGE, anche se queste suddivisioni gli studiosi le usano raramente.
                      Ma è che UN METALLO arrivi ad essere fuso nell’isolatissima Britannia nel 2.5000 A.C., quando in realtà le prime fusioni del ferro cominciarono da “noi” nel 1.000/ 1.300 A.C., non può essere un refuso, vista dalla Britannia… arroganza forse? :)

                      • Gatón scrive:

                        Dio stramaledica gli inglesi lo ha detto Lui.
                        E se li ha messi su di un’isola deve aver avuto le sue buone ragioni, questo l’ho aggiunto io.
                        Quanto al ferro, vorrei soltanto aggiungere che qualcuno sostiene vi sia stato un utilizzo di ferro meteoritico molti secoli prima dell’ufficialmente riconosciuta età del ferro, in particolare da parte degli Egizi.
                        Wiki non lo cita per cui, in attesa di sviluppi, per il momento relego la notizia assieme a quelle relative alla collaborazione degli alieni con il governo americano.

                1. Gazza scrive:

                  Credo che non sia solo il web ad essere pieno di “bufale”, fake news e menate varie.
                  Ho appena terminato di vedere un documentario di archeo-antropologia, materia che da sempre mi interessa,
                  Il documentario su Stonehenge era “editato” dalla National Geographic e vien da pensare che sia stato supervisionato.
                  Beh, la conclusione mi ha lasciato di sasso, rovesciando le oneste e parziali conoscenze che ho sulla materia, ed è una cosa che mi porto dietro dalle Scuole Medie.
                  Ve ne farò un cenno domani, l’ora è quella che è.
                  Notte guys

                  1. Gatón scrive:

                    Ribadisco la mia impressione che oggi i ragazzi “studiano” in funzione della prossima “verifica” e basta.
                    Ho due nipoti, uno in quarta elementare l’altro in prima media.
                    Entrambi bravissimi secondo quanto recita il rating, entrambi sembrano non ricordare poi niente di quanto imparato.
                    Esattamente come dice il France.
                    Compiti a casa ben poco, essendo impegnati a tempo pieno, ma ogni tanto li vedo scrivere qualcosa assistiti da mamma o papà.
                    Una distanza abissale con quanto sperimentato quando a scuola ci andava mia figlia.
                    Se paragono poi la loro esperienza con la mia la distanza diventa siderale.
                    L’unica cosa che sembra aumentata esponenzialmente è il peso dello zaino.
                    Sarà perché sono vecchio…

                    • Gatón scrive:

                      Il piccolo un giorno ha detto alla mamma che lui non avrebbe fatto l’università, perché il babbo che non l’aveva frequentata guadagna più di lei…

                    1. ilFrance scrive:

                      beh innanzitutto direi che il ragazzino a cui piacciono i Pearl Jam è già da apprezzare…
                      Io ho in casa una ragazzina che fa la seconda medio e la situazione è drammatica, sia dal punto di vista educativo (voti eccellenti, ma non sa una mazza), sia da quello musicale.
                      Per fare un esempio: qualche settimana fa eravamo a vedere una bellissima mostra di opere d’arte famose riprodotte con i lego, vede il David e dice: “ah questo lo abbiamo studiato la settimana scorsa!” “ah si? bene, allora spiega a tuo fratello come si chiama, chi lo ha scolpito, dove lo si può vedere”… scena muta

                      • Gazza scrive:

                        Ciao France e bentornato.
                        La tua sincerità narrativa non mi sorprende perchè, da un punto di vista ONESTO, ricalca quella più imbarazzata di alcuni amici/conoscenti con figli in età scolare che spesso, alla mia eterna domanda: e i fioi come vai a scola…. farfugliano risposte che significano che vanno malaccio.
                        Poi, ovviamente mi chiedono qualche consiglio che non posono reggere perchè anche e solo nozionisticamente non sono in grado di farlo.
                        Alla successiva domanda: mediamente quanto studia a casa tuo figlio… 1/2 o più ore?
                        Io non lo vedo mai con un libro in mano e mia moglie che lo vede spesso uscire nel primo pomeriggio mi riferisce che la sua risposta è: NON MI HANNO DATO NIENTE DA FARE A CASA…
                        Il che, viste le tendenze (…) che SCIAGURATAMENTE vogliono un popolo mediocre senza capacità di giudizio autonomo e critico potrebbe anche essere, ma non è così.
                        Conosco troppi insegnanti bravi e scrupolosi che “resistono” e non è possibile che li conosca tutti io.

                        • ilFrance scrive:

                          pensa che nella scuola della ragazza in questione, figlia della mia compagna, c’è un regolamento interno che prevede il DIVIETO di fissare verifiche e interrogazioni di lunedì, io quando l’ha detto non ci volevo credere, e invece è proprio lì, scritto nel regolamento allegato al Diario
                          Sul quanto studia a casa posso rispondere allo stesso modo dei tuoi amici: sono rare le occasioni in cui la si vede studiare, però poi i voti sono tutti medio alti (8-9), qualche volta più che sufficienti, rarissimamente insufficienti. Quindi temo che sia un problema di standard di valutazioni bassissimi, per i quali prima o poi le si presenterà il conto

                      1. moreno scrive:

                        per gazza

                        sì intendevo proprio la seconda , chi aveva i genitori ben piazzati è a sua volta ben piazzato .

                        1. Subcomandante (ex Polpot) scrive:

                          Ciao Gazza, mi piace leggere i tuoi post perché contengono elementi a me cari quali i numerosi riferimenti al passato (sempre bello ricordare) , ragionamenti lucidi, ironia (anche auto) e, soprattutto, emerge un fermo senso critico. Il senso critico è infatti quello che ci distingue nella “massa” Poter escludere elementi “disturbanti”, saper isolare i concetti, analizzare e giudicare, non è oggigiorno cosa da poco. La memoria in questo gioco è fondamentale perché contiene, ammassate, le informazioni necessarie all’elaborazione. L’esperienza, sia essa alimentata da uno studio sistematico o da una più pratica masticazione dell’esistenza, costituiscono parte del nostro patrimonio culturale. Ma le informazioni, senza la capacità di critica (la nostra “RAM”), non servono ad un’emerita cippa. Il nostro corpo ha un limite e il nostro “hard disk” personale, l’archivio nozionistico, di esperienze e di ricordi che ci portiamo appresso, anche. Ecco qui spiegato come funzione il computer umano, memoria e critica. L’unione di questi elementi porterebbe a quello che taluni chiamano “libero arbitrio”, ma io in questa definizione ci trovo una velata connotazione religiosa, quindi preferisco parlare di autodeterminazione o libertà intellettuale. Ultimamente ci hanno fornito un dispositivo esterno, lo smartphone, che fornisce informazioni e spazzatura a richiesta. Queste informazioni, essendo per l’appunto spazzatura, non entrano nella nostra memoria. Non vengono elaborate né archiviate, Vengono consumate, quindi masticate, digerite (mal), e infine cagate. Già perché se non fai “tua” la conoscenza, ti resta solo merda.
                          Ho un figlio piccolo, l’ho purtroppo ma per fortuna avuto in tarda età. Tremo al pensiero di dover fare i conti con la sua esperienza scolastica. Cercherò di starmene fuori, di fornirgli un’educazione alla critica e che se la veda lui.

                          • Gazza scrive:

                            Caro Subcomndante hai scritto un post che avrei voluto scrivere io.
                            Se ne fossi stato capace.
                            Preparati per il prossimo che si preannuncia interessante, anche per alcune tue riflessioni.

                          1. Gazza scrive:

                            Ci sarebbe UNO, anzi c’è, che ha costì proclamato: “…. voglio ORDINE & DISCPLINA NELLE SCUOLE, quindi (?) VOGLIO che tutti indossino i GREMBIULI (?!?) per EVITARE DI AVERE VENTENNI (??) CASINISTI …” (il virgolettato è del giornale – La Stampa – che riporta parti dell’incazzatura di UNO, perchè LA’ sono in 2 e1/2).

                            >> https://www.youtube.com/watch?v=DElXhQRhBfE

                            1. Lona scrive:

                              Carissimo Gazza, nutro in lei un po' di astio già in merito alla questione Russia, ove il sottoscritto ha potuto veficare di persona come stanno le cose avendo vissuto un nel po' di tempo in quel posto e non riportando notizie di giornali. Non ho studiato il latino alle medie, ma per poco non ci son andato vicino, ma posso ricordare benissimo i miei trascorsi scolastici delle superiori, nel mio caso il Galileo Ferraris, ove il sei in pagella significava la perfezione….un po' come nel pattinaggio artistico ….e se venivi bocciato uno o due anni era la normalità. Ecco, in una cena tra ex studenti, circa 10-15 anni fa,con ritrovo davanti la scuola trovammo le porte aperte con esposti i voti del primo quadrimestre. Tutti voti 9 e 10 …i piú sfigati avevano 7….. no caro Gazza questa non é piú la mia scuola. Le garantisco,inoltre, anche che ho una famiglia con figli sia alle medie che elementari cui correggo i compiti ovviamente anche errori ….compresi quelli dei docenti. Inoltre le risparmio la solita predica che non tutti i docenti sono così, perché effettivamente non tutti i docenti sono cosí, ma quel periodo del 68' con il sei politico ha causato danni che oggi ne portiamo ancora i segni ringraziando soprattutto una certa parte politica…..Ah dimenticavo tre mesi fa abbiamo salvato una docente di francese dalla gogna di alcuni genitori per motivi personali di questi. Anche se il suo metodo di insegnamento non era il massimo. Non per vantarmi, ma se i miei figli mi portassero a casa voti pessimi le garantisco che la ramanzina é garantita, verso i miei figli, anche se ingiusta, perché devono capire ed adattarsi anche alle ingiustizie, perché nella vita ne vedranno a quintalate…..Ciao Gazza.

                              • Gazza scrive:

                                Caro Lona, direi che hai fatto un più che buon quadro di uno “spaccato” di realtà scolastica personale.
                                Galileo Ferraris dunque?
                                Se sei intorno alla cinquantina c’è pure il “rischio” che tu sia stato mio allievo…
                                Nei primi anni ’70 e per almeno un decennio in cui l’ho seguito per “altri motivi”, era un’ottimo Istituto, parecchio selettivo.
                                Ricordo ancora il Collegio Insegnanti riunito per gli scrutini trimestrali: analisi individuali sullo studente precisi e pacati, anche nei (rari) casi di qualche zuccone (che lì non durava), motivazioni di voto non solo “algebriche”, ma anche di valutazione globale, sentiti i pareri degli altri insegnanti.
                                Sinceramente in tre anni ho visto un buon numero di votazioni da otto, qualche rarissimo caso di nove, piccoli genietti diventati affermati Ingegneri o piccoli industriali.
                                No, un DIECI al Ferraris in quei tre anni non lo vidi proprio.
                                Chiudo temporaneamente il mio post condividendo, naturalmente, l’approccio educativo che hai con i tuoi figli.

                                P.S.
                                Sono convinto che il popolo Russo e i suoi giovani abbiano le caratteristiche de te e da altri descrittemi.
                                Ma sulla “congrega putiniana e i suoi boiardi di stato” restiamo molto distanti, il che non mi pare ce lo faccia diventare un motivo di lite.
                                Ciao Lona e grazie.

                                • chivers scrive:

                                  Contrappasso meraviglioso l’errore in 5° riga….. volontario ? (potrebbe starci, ma credo che ci avresti messo una virgoletta o una maiuscola…)
                                  Involontario, direi, sicuramente, andando a braccio e non rileggendo se non sommariamente; certo che in un pezzo che parla di insegnamento e di insegnanti, la cosa segna un punto a favore della normalità che tutti ( TUTTI! ) abbiamo dentro di noi e ci rende un po’ più uguali gli uni agli altri; forse, al di là delle capacità e delle voglie intuitive e applicative.
                                  W gli errori!!!!!
                                  (convintissimo!!!)

                              1. Cesare Settore Superiore scrive:

                                Ciao Nino.
                                Lo sai che ci tengo troppo a te e alle nostre sporadiche cene similvegane con ciacolada annessa.
                                E sai anche che – oltre al latino studiato come te alle medie – la mia fortuna è stata di arrivare al Ferraris proprio mentre tu te ne andavi. Già, tu non lo avresti mai promosso uno come me, lo sai vero?
                                Comunque devo dire che in buona parte ciò che Lona scrive in tema scuola moderna mi vede daccordo.
                                Mio figlio ha 25 anni e da 5 ha lasciato la scuola con il suo bravo diplomino di congegnatore meccanico.
                                Dopo tanta teoria e tantissimi argomenti toccati sui banchi della scuola (nessun argomento approfondito sul serio), ha avuto la fortuna di avere un padre meccanico che lo ha assunto come apprendista in officina, e che lo ha stipendiato regolarmente da oltre 3 anni a tuttoggi.
                                E’ stata la sua fortuna. Non lo stipendio e nemmeno il fatto di avere un padre come me. No.
                                La sua fortuna è stata aver potuto imparare un lavoro grazie ai 3 anni di gavetta nell’officina meccanica, 1000 volte meglio e più in profondità di quanto ha potuto solo sfiorare nei precedenti 5 anni (anzi 6 anni, dato che era leggermente timido, tutto suo padre) a scuola.
                                Il guaio della scuola moderna è proprio questo.
                                Col passare degli anni siamo arrivati ad avere milioni di docenti, milioni di materie e di infarinature generali, ma nessuna imparata ed insegnata per davvero.
                                E quindi non ci si stupisca se qualche moderno allievo sentendo parlare del ratto delle Sabine si metta a cercare su Google che tipo di animale sia…
                                Un caro saluto Nino, e alla prossima cena con ciacolada annessa. Ma nel bunker, stavolta.

                                1. moreno scrive:

                                  mia opinione

                                  vedendo i miei ex compagni di classe posso dirvi: chi era Musso fa l'operaio . chi era bravino lavora in ufficio. chi aveva papà e mamma altolocati è a sua volta altolocato.

                                  • Gazza scrive:

                                    Caro Moreno ciao e benvenuto.
                                    Il concetto di “altolocato” mi confonde un pelo.
                                    Intendi che lo è professionalmente perchè anche a scuola andava bene, o intendi che “l’aiutino” di genitori “altolocati” lo abbiano collocato dove non meritava per capacità scolastiche.
                                    Ti ringrazio anticipatamente per l’eventuale risposta.

                                    • paperinik scrive:

                                      azz…io non so neanche più se li avevo i compagni di classe, ma facile che Acqua sia andato vicino.Della mia scuola secondaria non parlo per decenza…Non tanto per l’insegnamento di alcuni che era tutto sommato discreto (altri da lasciar perdere), ma quello che stava disgraziatamente dietro e che è emerso (e si sapeva) addirittura nelle cronache regionali oltre 25 anni fa..fortunatamente non era tutto così e ci mancherebbe ma…….

                                    • Gazza scrive:

                                      Acqua resta sul pezzo, intanto io vado a cercare tra la mia “roba” se ho il film completo (IDIOCRACY) perchè mi sembra di estrema attualità!
                                      Grazie.

                                    1. Marco scrive:

                                      (el Giara)
                                      In effetti avresti omesso di chiudere lo sviluppo con "b alla terza"
                                      Però voglio essere di animo buono e ti do un sei (politico) lo stesso. Promosso!!!

                                      • Gazza scrive:

                                        Eh no Marco!
                                        Come facevo allora, mettevo subito il cubo dei due monomi… e poi lo sviluppo.
                                        Prova a rileggere il Topic.
                                        Comunque grazie per la fiducia..

                                      1. Gatón scrive:

                                        Vuoi dire a3 +3a2b +3ab2 +b3 ?
                                        Una volta a scuola si imparavano tante cose a memoria, secondo me stimolavano le funzioni sinaptiche.
                                        Oggi non più, lo studio è mirato alla prossima verifica, poi stop.
                                        Tanto c’è GOOGLE.
                                        Ricordo ancora e sono in grado di recitare, a volte con qualche breve pausa col cerchietto che gira, tutto quanto ho imparato fin dalla scuola materna fino alle superiori.
                                        Poi mi capita di dover ragionare e far mente locale per trovare qualcosa che ho usato mezz’ora fa.

                                        • Gazza scrive:

                                          Caro Tomaci, credo di aver sviluppato il cubo di un binomio in forma più discorsiva, ma corretta, e adesso sono alle prese con quello di un trinomio, così per esercizio mnemonico.
                                          Se mi chiedi perchè si fa così, non te lo saprei spiegare, lo so e basta.
                                          Avrei molte cose da fare e leggere, ma ho allertato alcuni amici/amiche insegnanti se cortesemente mi prestano il vari testi di Scuola Media, per dar loro un’occhiata e poi magari… auto-BOCCIARMI (con qualche attenuante…).

                                          Scherzi a parte Tomaci, la cosa mi pare seria, perchè un’Economia come quella di oggi non si regge sui braccianti, anche su quelli, ma soprattutto sulle intelligenze cui offrire un’opportunità lavorativa.
                                          Ciao.

                                        1. Lona scrive:

                                          Semplicemente perché vi è stato quel nefasto 68' che ha prodotto somari di professori che stan producendo somari di alunni…..

                                          • Gazza scrive:

                                            Signora/ina/Signor Lona, i dati ISTAT si rifericono al 2017/2018.
                                            I somari cui Lei si riferisce, tra cui il sottoscritto, sono in pensione da anni.
                                            Fermo restando che un O’pigNone è un O’pigNone e lo si prende come tale, se volesse essere un po’ più seria, pardon, serena nel suo giudizio cerchi di ricordare i suoi trascorsi scolastici e soprattutto come era seguita dalla sua famiglia durante gli studi.
                                            Se per caso avesse Lei una, di famiglia, con figli al seguito, si interroghi come li segue e, magari, se anche Lei è pronta a saltare alla gola di un docente che giudichi suo figlio uno zuccone..
                                            In caso contrario, complimenti alla Signora.
                                            Cordialmente.

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