01
ago 2019
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Par tirar tardi

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ROCHESTER; BESTEMMIA E ABOMINIO

Non so quanti lettori siano stati a visitare la stupenda cattedrale del VI° Sec. in quel di Rochester, cittadina che dista una cinquantina di kilometri da Londra.

Sarò anche un “non credente” ma non ho mai perso di visitare le più belle chiese nei miei viaggi europei, e la Cattedrale di Rochester, nel 1990, fu una di quelle indimenticabili.

Ho letto che è stata trasformata, attenti!, in un CAMPO DA MINI GOLF per tutta la navata centrale!

Sarebbe come dire istallare un campo di calcetto nella Basilica di San Zeno…

Motivazione (?!), la Cattedrale risulta da anni “poco frequentata” dai fedeli, una conferma del declino del Cristianesimo in Inghilterra, come, purtroppo in altri paesi europei tipo il Belgio.

Io sono anche pragmatico e il declino del Cristianesimo mi preoccupa.

Prima di tutto per i credenti, in secondo luogo perchè sono un “maniaco” degli “equilibri”.

In una indagine svolta in Inghilterra, coloro che si dichiarano Cristiani e praticanti si sono ridotti al 30% in UNA generazione.

Nel contempo sono in grande crescita altre religioni, quella mussulmana per prima.

Ma mica è colpa dei mussulmani vero?

Se gli Anglicani credono di salvarsi dal decadimento e dalla secolarizzazioe con i giochi ludici, mi torna alla mente il tentativo del Cattolicesimo italiano, se non ricordo male di breve durata, di portare i “complessini” musicali a suonare durante la messa.

Mala tempora currunt,

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16 risposte a “ROCHESTER; BESTEMMIA E ABOMINIO”

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  1. Alex scrive:

    Caro Gazza,

    La notizia di oggi apparsa su La Repubblica sembra simile a quella di Rochester.
    https://video.repubblica.it/mondo/londra-un-caffe-in-santa-pace-relax-e-religione-nel-bar-che-fa-rivivere-la-chiesa-dimenticata/341571/342161?ref=RHRD-BS-I0-C6-P1-S2.6-T1

    Immagino che la tua valutazione non cambi, o si?

    1. Gazza scrive:

      E’ AGOSTO, bellezze, e voi non potete farci proprio nulla.
      Figuratevi io.

      >> https://www.youtube.com/watch?v=XBEuoNHyfYM
      >> https://www.youtube.com/watch?v=wI7phwtRjUA

      1. Gazza scrive:

        Caro Cesare, io non sono un CONTRO (la Chiesa), io sono PER (il Neodarwinismo), ma non avvierei mai battaglie per una supremazia dell’una sull’altro.
        E sono anche convinto che una iper-secolarizzazione della società non sia un “bene”.
        Verso la fine dell’800 un deputato inglese si rifiutò, nel giuramento di rito, per i neo eletti, di inserire nel suo giuramento il “…so help me God…” e così non potè essere considerato eletto.
        Nel 1888 tale formula fu resa facoltativa e il deputato, rieletto, potè insediarsi a tutto titolo nel suo seggio.Quella mi sembrò, dati anche i tempi, una battaglia ideale giustificata.
        Tornando ai tempi nostri, rimango convinto che esista un oggettivo pericolo nella secolarizzazione estrema, della società, dove lo Spirituaismo è delegato al ruolo di disciplina “esoterica”, per non dire dell’innarestabile (??) avanzamento del Mussulmanesimo..
        Tutto ciò non mi appartiene in toto, ma appartiene al mio principio VIGILATO di tolleranza.
        Non sono mai stato a Fatima, Pietralcina e Medjugorje.
        Nel 1973 mi son trovato casualmente a Lourdes, dopo un giro completo della Francia in Fiat 500 (!), comunque stupendo.
        Mi fermai alle tre di notte ,con mia moglie di allora, in un viotolo per dormire esausto.
        Al nostro risveglio l’automobile era bloccata da centinaia di bancarelle d’oggetti sacri (non erano ancora ben organizzati), e solo con l’aiuto della Guardia Civil (con ramanzina) riuscimmo a riprendere il cammino vedendo un cartello stradale che indicava Lourdes.
        Da non credente sono certo di non avere nemmeno titolo di citare la cacciata dei mercanti dal Tempio da parte di Gesù, che si ritrova nei Vengeli canonici.
        Ciao.

        • lettore c. scrive:

          Che lei sia un conduttore del blog equilibrato l’ho sempre notato.
          Da credente, che su un blog non può avere alcuna rilevanza, voglio solo esprimere il mio personale apprezzamento per il contenuto e la forma del suo intervento.

          • prima ora scrive:

            Chi segue questo blog da anni non può essere sorpreso di un post come quello di Gazzini detto Gazza.
            E’ un suo stile, guardate i topic precedenti sugli “odiatori”, come giustamente li chiama lui, ecco che ne segue uno dove individua nella “super secolarizzazione” della società, e la conseguente perdita d’influenza della Chiesa con i suoi valori, l’estensione del fenomeno “haters” ormai senza freni.
            La citazione dello Spiritualismo di Bergson è una conferma.
            Quindi l’apprezzamento per quanto scritto da Gazzini è inevitabile.

          1. Cesare Settore Superiore scrive:

            Caro Gazza, pur rispettando il tuo stimatissimo e probabilmente condivisibile punto di vista, mi permetto di dire la mia in merito all’argomento, premettendo che non sono mai stato e che probabilmente mai sarò un cattolico praticante ne tantomeno credente. L’argomento religione è un concetto che non mi appartiene più da moltissimi anni ormai.
            Tuttavia vorrei spiegare la mia personalissima valutazione riguardo la sacralità e in questo caso anche l’uso “fuori standard” di una chiesa, benchè non cristiana ma anglicana.
            E’ risaputo che da vari decenni quelle che una volta venivano definite la vocazione e la spiritualità delle persone (senza contare il timor di Dio, che a me venne inculcato a forza in età prescolare) sono andate via-via sciamando fino a essere apertamente definite crisi di fedeli da parte delle autorità ecclesiastiche.
            Il mio punto di vista riguardo a tale progressivo decadimento della vocazione tende ad essere piuttosto diverso da tanti altri pareri. Fino a 40-50 anni addietro, la chiesa cattolica poteva contare su un continuo e costante ricambio di adepti. Vuoi perchè i valori religiosi venivano insegnati sia a casa e sia a scuola sin dalla tenera età, vuoi perchè le famiglie con molte bocche da sfamare inviano uno o più pargoli alla carriera ecclesiastica, già dai primi anni di vita, spedendoli in seminario grazie alla gentile intercessione del prete amico di famiglia. Ma quanti di quei giovani lo facessero davvero per vocazione non ci è mai stato dato a sapere. Resta il fatto che se in sole 2 generazioni la situazione si è letteralmente capovolta, evidentemente tale antico indottrinamento forzato e/o di comodo non ha dato i risultati sperati. Inoltre non ci si dimentichi del fatto che il livello culturale della società è andato certamente in crescendo rispetto alla stragrande ignoranza dell’anteguerra e dell’immediato dopoguerra. Certi dogmi oppure certi concetti espressi dal prete (dello stesso livello di indiscutibile incontrovertibilità erano quello del farmacista, del sindaco, del maresciallo dei carabinieri e del dottore del paese) erano discussione tabù nelle famiglie di ceto medio e basso. Se lo ha detto il prete, deve essere verità, che cosa ne sappiamo noi poveri contadini?
            Ecco, la chiesa cattolica per secoli si è fatta grande grazie a quell’invisibile scudo che era l’indiscutibile saggezza ed istruzione dei propri pastori, in totale contrapposizione alla imperante ignoranza del popolo credente (le pecorelle). Con il crescere del benessere e con l’aumento del livello culturale delle persone, sono iniziate a vedersi le prime crepe nel solido muro millenario eretto dalla chiesa nei confronti del popolo gretto ed ignorante. Ed oggi non sono più così rari coloro che possono tranquillamente tener testa ad un ecclesiastico in una discussione, non solo a livello teologico ma in generale soprattutto. Mancanza di vocazione nei giovani? Mah, forse mancanza di costrizione al seminario e novella capacità degli odierni adolescenti di capire autonomamente cosa è vero e cosa è invece discutibilissimo…
            Non mi pare che il nuovo uso a cui è stata destinata la chiesa di Rochester sia poi così scandaloso, in virtù di quanto apertamente dichiarato dallo stesso Rachel Phillips della diocesi anglicana: “Per oltre 1.400 anni, la cattedrale di Rochester è stata un centro di apprendimento per la comunità. Installando un campo da golf, puntiamo a continuare quella missione, dando alle persone l’opportunità di imparare mentre prendono parte a un’attività divertente”. Magari sarà poco comune, ma per tentare di recuperare i fedeli anche l’etica va a farsi benedire.
            Gli illustri esponenti della odierna chiesa cattolica non si scandalizzino di ciò, ma cerchino invece di non dimenticarsi delle famose indulgenze plenarie, che furono il cavallo di battaglia dello stesso Martin Lutero, padre fondatore della chiesa anglicana.
            Anticamente, solo il sacramento della confessione mondava i peccati dell’uomo. Dopo la morte, l’uomo soggiornava nel purgatorio fino alla completa espiazione delle proprie colpe. Ed i papi invece, da uomini assai pragmatici, decretarono che le indulgenze o versamento di oboli e contributi volontari e favore della chiesa, potessero far decurtare drasticamente il tempo da trascorrere in purgatorio, concetto contro cui si batte sempre lo stesso Martin Lutero e che costituì uno dei motivi della sua separazione dalla chiesa cattolica.
            Meglio sorvolare sul fatto che la chiesa cattolica è sopravvissuta nei secoli non grazie alle elemosine ma ai lasciti, alla vendita delle indulgenze,all’acquisizione più o meno lecita di svariate ricchezze. Da che pulpito vien la predica, verrebbe da dire.
            Beh, per quanto mi riguarda, c’è un fatto in particolare che mi ha ulteriormente nauseato riguardo l’interpretazione della fede cristiana, da non confondere con il business da cui la chiesa dovrebbe invece trascendere a priori.
            Nel lontano 1998 mi trovai con altri 2 malcapitati colleghi a dover restare alcune settimane per lavoro in Portogallo, in un paesino a solo 40 Km da Fatima. I miei colleghi mi convinsero una domenica ad una visita al santuario, anche solo per semplice curiosità più che per devozione.
            L’odore delle candele e della cera fusa si sentiva nell’aria già a 5 km di distanza. Giunti all’abitato di Ourem dove vivono oggi circa 12.000 anime, fui stupito di vedere che salvo un bar, una farmacia, un emporio di alimentari e un ciabattino, tutto il paesello brulicava di negozietti di souvenir, di hotel e di affittacamere.
            Dove per una notte il prezzo di una stanza era 3 volte più caro di uno dei migliori hotel di Lisbona o di Santarem. Ed a parte i soliti santini, acqua santa, reliquie, ritratti e statuine varie, ciò che veniva venduto in quantità industriale erano le candele e le statue di fattezza umanoide fatte di cera riciclata, color miele scuro.
            Giunti in vista della basilica e del famoso olivo dei 3 piccoli pastori, mi sorpresi nel vedere le centinaia e centinaia di bracieri portacandele dislocati ovunque. Ma mica come quelli che si vedono nelle nostre chiese cattoliche di paese, no, no. Erano portacandele di dimensioni svariatissime, e sotto alle griglie di ferro che fungevano da gocciolatoio, la cera fusa veniva raccolta da speciali nastri trasportatori che servivano al suo ricollocamento. Veniva quindi rifusa, rimodellata e rimessa in vendita sotto forma di candeline, ceri, candeloni e statue, alcune delle quali a grandezza naturale. La curiosità mi spinse a chiedere a uno dei vari venditori di statue i prezzi (cifre folli per una intera madonna a grandezza naturale) e come mai molti fedeli compravano solamente una porzione di statua. Mi rispose che un pezzo costava decisamente meno, e che colui che ha male ad una mano dovrebbe comprare la mano della statua di cera e farla bruciare nei portacandele per poter garantirsi la speranza di guarigione. Inutile dire quanto rimanemmo di sale nel vedere centinaia di persone dotate di arti o porzioni di corpo umano fatti in cera scura riciclata che scaraventavano la loro porzione di statua negli enormi bracieri, in cui dopo neanche 2 minuti una intera statua veniva liquefatta . E se uno fosse ipocondriaco ed avesse male dovunque, a Fatima spenderebbe tranquillamente una fortuna sotto forma di cera fusa riciclata. Inoltre vedere volare in aria arti umani (sebbene di cera) che atterravano in mezzo a enormi falò mi procurarono il voltastomaco. Il tutto sotto lo sguardo vigile dei vari ecclesiastici ed accompagnatori dei fedeli (che non esito a definire i precursori degli steward degli stadi moderni).
            Chiudo le mie atee elucubrazioni con una battutaccia. A quel tempo ed a quella età non soffrivo di eiaculazione precoce ne di disturbi erettivi. Dover comprare un membro di cera da bruciare per sperare nella guarigione mi sarebbe sembrato un affronto davvero troppo grande anche per un convinto senzadio quale mi reputo.
            Un caro saluto a te, caro Gazza!

            1. Gazza scrive:

              A mio sindacabilissimo giudizio, una chiesa rimane sempre una Chiesa.

              1. El Giara scrive:

                Anche Verona sta facendo la sua parte…. in vicolo San Matteo c’è la San Matteo Church ristorante pizzeria.
                Si trova all’interno di una chiesa che è si sconsacrata, ma è sempre una chiesa.
                Ad Istanbul, Santa Sofia è stata prima cattedrale ortodossa, poi cattedrale cattolica di rito romano, poi moschea, ora museo. Declino anche per l’Islam?

                • Gazza scrive:

                  Caro Giara mi hai preso “in castagna”.
                  A suo tempo mi disero che la chiesa era sconsacrata, anche se i titolari e gli avventori vantavano buone “entrature” nella Democrazia Cristiana.

                • paperinik scrive:

                  Gazza, ha toccato un punto solo apparentemente marginale sui luoghi di culto.Personalmente ho assistito a tre show in chiese sconsacrate. 2 preparati al limite dell’accettabile per me. Sia come coreografia, sia come acustica (colpevolmente lasciata al caso).Per me è più una roba che gli organizzatori credono che faccia figo, o trasgressivo..o avanguardia, o uomo moderno se vogliamo.Non sono contro a priori, ma semplicemente certe performance possono calzare, altre no.E anche lì forse non è questione di solo gusto.

                  • Gazza scrive:

                    Caro Paper, per me una chiesa rimane una chiesa anche se sconsacrata e in questo caso l’uso alternativo dovrebbe essere decoroso

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