27
ago 2019
CATEGORIA

Par tirar tardi

COMMENTI 31 Commenti
VISUALIZZAZIONI

3.255

3.255 VISUALIZZAZIONI

31 risposte a “L’INDIFFERENZA”

Invia commento
  1. Gazza scrive:

    E’ tempo di cambiamenti, anch’io dovrei farli.
    Sono in cerca di un’idea, come diceva il Grande Giorgio Gaber
    >> https://www.youtube.com/watch?v=uQw9KVeLcr4

    1. Gazza scrive:

      Mi accorgo che il concetto d’indifferenza è stato reso globale, cioè verso qualsiasi situazione della condizione umana.
      E’ un grosso errore.
      L’indifferenza verso molti idioti che scrivono ignobili bufale sui social, non può essere assimilata all’indifferenza nei confronti dei piccoli, medi, grandi drammi che ormai intersecano ogni paese del mondo.
      Mi ronzava nella testa da giorni al punto tale che un incubo mi ha svegliato obbligandomi a scriverlo.
      Torno a letto.

      • Gazza scrive:

        Provo, con probabile scarso successo, a non sembrare un folle scrivendo un Topic alle cinque di mattina dopo un risveglio.
        Generalmente si sogna e se non ricordiamo il sogno significa che ci ha aiutato ad avere un sonno relativamente tranquillo.
        Quando il sogno è di natura ansiogena tende, ma non sempre, a risvegliarci.
        Su suggerimento di un mio docente, “ai tempi”, tengo un libretto sul comodino dove scrivo quello che ho sognato, ma bisogna farlo subito altrimenti intervengono altri fattori che lo possono modificare.
        Peggio ancora se si pretende di memorizzarlo.
        Personalmente ho molto raramente sogni che si trasformano in incubi, che, come tali, vengono vissuti in modo più “realistico” (non è un paradosso).
        Le rare volte che mi sono svegliato “interrompendo” un incubo, so come gestirlo in seguito volendo riprendere il sonno.
        Ma quello di cui sto scrivendo era “doppio”, pur essendo ovviamente sempre lo stesso soggetto ad “agire”, cioe io.
        Cos’era?
        Ho sognato che mi trovavo iscritto ai maggiori social network e venivo “bombardato” di quesiti, affermazioni, false o totalmente estranee a ciò che SO di essere, ma la “dicotomia sognante” consisteva in una sorta di impossibilità a mostrare INDIFFERENZA per quello che mi veniva scritto.
        Tuttavia ho acquisito una certa tecnica per “uscire” da un incubo, non semplice, infatti occorre avere una certa sicurezza nella cognizione di se stessi, VIZI e DIFETTI ben compresi, e così generalmente la cosa riesce.
        La conclusione “risolutiva” (?) è stata quella di scrivere un post.

      1. Subcomandante scrive:

        Indifferenza, una pagina vuota. Nulla di più azzeccato. “tanto tu non ci sei” mi disse una ragazzina alle medie. Era una bambolina, io ancora acerbo e fuori (felicemente) dalle mode dell’epoca che voleva che tutti spendessero un sacco di soldi per marchi come timberland, uniform, armani, moncler, best company, ecc.. per poi vestirsi come degli hamburger. Io no, non ci stavo e preferivo uno stile alla Miami Vice. Questo mi rendeva invisibile agli occhi di B. Con gli anni, parlo intorno ai venti, la incontrai in un locale. Io nel frattempo mi ero fatto piuttosto belloccio e riscuotevo un discreto successo in campo amoroso agonistico, Lei invece era diventata bruttina, faccione tondo, occhi vicini, derrière “fiappo”. Stentai a riconoscerla. Quando la salutai ero molto sicuro di me e sorridente, mi faceva comunque piacere rivederla. Ebbi immediatamente l’impressione che l’indifferenza con la quale mi teneva a distanza anni prima fosse ancora presente. Ma poi capii che era solamente in forte imbarazzo. Non so cosa le sia passato veramente per la testa.
        L’indifferenza non l’ho mai capita. Io ho sempre partecipato emotivamente e nelle situazioni che non mi riguardavano direttamente. Essere partecipi è il contrario di essere indifferenti. Si può magari soffrire inutilmente, gioire per qualcosa che in realtà a noi con comporta nessun vantaggio ma è un bel modo per aggiungere sfumature alla nostra esperienza di vita.
        Chi vive nell’indifferenza vive nella solitudine vera e dell’umanità non scoprirà mai il vero sapore.

        • Subcomandante scrive:

          Una piccola appendice. Per rispetto del tuo blog non sono entrato in discorsi che potrebbero infiammare una discussione a sfondo politico, ovvero condite con un “botta e risposta” offensivo e senza possibilità di riflessioni utili. Ci tengo però a dire una cosa. Sono figlio di un uomo di mare e anch’io in qualche modo lo sono, se non altro per la pratica, presente e attuale, di discipline sportive da praticarsi in mare aperto. Negli anni ottanta la mia famiglia allacciò un casuale ma nel tempo segnante, rapporto di amicizia con un ammiraglio, uno di quelli veri, con cariche ai vertici della marina. Era sempre generoso nei suoi racconti e affascinava me e i miei fratelli con grande carisma e coinvolgimento. Una volta gli chiesi come potessi far capire al mare il mio amore incondizionato. Mi disse che mi sarebbe bastato rispettarlo ed essergli amico. Di rispettare le sue regole e non sfidarlo mai. “Quali regole?” dissi io. La sua risposta fu come la confessione del più grande segreto, un elenco di regole morali che custodirò sempre e gelosamente. Una però già la conoscevo ed era radicata nel profondo del bambino che allora ero. Qualsiasi sia il motivo per cui tu ti possa trovare per mare (guerra, pesca, diporto o altro), “L’UOMO IN MARE” ha la precedenza su tutto e soccorrerlo è il gesto più nobile che un marinaio possa compiere!

        1. chivers scrive:

          « … vivi la tua fantasia… »
          https://www.youtube.com/watch?v=rG9aSmQA4vI

          1. Jamais scrive:

            Sono rispettosamente un assiduo del blog Gazza e so che talora si può divagare, ma si può restare INDIFFERENTI a questa artista che a trentratré anni ha già suonato con buona parte della “crema musicale”

            https://www.youtube.com/watch?v=3xh5Qn2ritk
            Questo è il suo primo (secondo…..) album solista.

            1. ros scrive:

              L’indifferenza può essere anche solo una pavida emozione che si nasconde nel non-pensare e nel non-agire.
              Pensare, ad esempio, che il nostro interlocutore non sappia farsi carico di una nostra emozione, o del suo rifiuto con una risposta negativa.
              Ma potrebbe essere anche una sorta di bassa furbizia in quanto siamo noi incapaci di gestire le nostre emozioni, sopravalutazione di se stessi e sottovalutazione dei nostri interlocutori.
              Se l’indifferenza è, come spesso accade, una mancanza di emozioni, diventa apatia.
              E in questo caso può essere un’ennesima bassa-furbizia nel non volor farsi carico del proprio sentire.
              L’apatia è spesso accompagnata dal ” sono cose che ho già visto e sentito in passato”.
              Che è un po’ come dire, siccome conosco cos’è stato il massacro degli ebrei da parte dei nazisti, che oggi tocchi ai cristiani in molti paesi del mondo è “semplicemente” un ennesimo fatto.
              Voglio sottolineare che le ultime due righe sono state realmente pronunciate con disinvoltura durante quella che a quel punto divenne una non-discussione, conversazione, vedete voi.

              1. schetch scrive:

                Bello sto topic!
                Come si fa non restare “indifferenti”?
                In campo lavorativo/personale ne ho ricevuta molta, un po’ ne ho data.
                Mi sento in a disagio, veramente, quando ti trovi in quelle situazioni in cui non puoi fare nulla per portare a galla certe cose ( e capita più spesso nella società attuale) e siccome ne ho già pagato le conseguenze per questa mia “voglia di chiarezza”, casco nel tranello…

                • paperinik scrive:

                  Bella riflessione per me.La voluta indifferenza la si soffre sempre, ma non essendo un sentimento si passa oltre.Le chiavi di movimento per me sono 2 estremi.Il primo l’indifferenza all’indifferenza.In altre parole prosegui per la tua strada senza patemi Non rinunciando alla tua personalità e carattere. La seconda creando un crack sociale divisivo.Che è un atteggiamento in parte bellicoso e oggi socialmente discutibile.Ma, in qualche caso serve.

                1. lettore senex scrive:

                  Caro Gazza, la pagina bianca, il topic senza testo, a proposito dell’INDIFFERENZA , è totalmente azzeccata.
                  Infatti non sono molto sicuro, come te, che in molti sappiano che cos’è l’indifferenza.
                  Sicuramente qualcuno non si sentirà coinvolto in quanto non è “indifferente” ai propri affari, o per essere più comprensivi, non si sente indifferente alle vicende della propria famiglia.
                  Tutto ciò appartiene al “principio dell’isola”.
                  Di tutto ciò che avviene nella mia “isola” me ne curo, appena fuori da quella “che i se ciava”, non è affar mio.
                  L’incapacità di leggere un atlante geo-politico, e quindi sociologico, dalle Filippine alla Siria, dal Venezuela al Brasile, porta in modo irreversibile le coscienze ad inaridirsi o solo a sorprendersi, senza un’opportuna analisi, di fronte ad avvenimenti eclatanti, ma tutto finisce nella sorpresa dell’eclatanza.
                  Con un po’ di trietezza ti saluto.

                  • do minus gazza scrive:

                    Caro Senex, benvenuto.
                    Ho cercato nell’archivio, ma non ho trovato il tuo nick name.
                    Se è il primo post che scrivi, non posso che esprimerti il mio apprezzameto.

                    1. paperinik scrive:

                      un bel tomo diceva che la soluzione per le donne era appunto la su nominata signora. mah …somma chiedeva un mondo di frigide…contento lui.Beh Gazza, considerando che i robot ci sostituiranno l’intellighenzia di un certo tipo va a scomparire.Brutta roba.

                      1. chivers scrive:

                        Che buffa cosa… gli ultimi 4 argomenti, tutti di agosto, hanno rispettivamente 17 commenti (1/8), 6 commenti (9/8), 6 commenti (12/8), 17 commenti (18/8); questo 5° argomento (27/8) dovrebbe sparigliare e togliere questa sorta di palindromo numerico di commenti…
                        E prima di cadere in-differenza….. https://www.youtube.com/watch?v=KdE9uRFUFeg

                          1. hearthellas scrive:

                            .

                            • Gazza scrive:

                              Mi pare che il tuo nick name “cuore Hellas” contraddica la tua indifferenza globale.
                              Anch’io non sono indifferente alle sorti della mia squadra, ci mancherebbe, ritengo tuttavia che ci sia ALTRO “fuori dalle mura di Verona”, e il vicentino Romeo Montecchi sbagliava e non di poco.

                            1. Gazza scrive:

                              L’assenza di un testo del Topic è voluta.
                              Chi vuole misuri il suo grado di indifferenza.
                              Sapendo che il contrario dell’intelligenza non è la stupidità, ma l’indifferenza

                            Lascia un Commento

                            Accetto i termini e condizioni del servizio

                            Accetto i termini sulla privacy

                            *