06
set 2019
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Par tirar tardi

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CREDO D’ESSERE UN’ARNA E NON UNA DUNA

E’ più probabile che io sia un’Arna, un’auto-toilette prodotta in cooperazione dall’Alfa e dalla giapponese Nissan a partire dal 1983 al 1987.

In quattro anni aveva almeno un problema medio/grande all’anno.

E ciò che accade anche a me, anche se gestisco il tutto con moderata serenità, quella dell’ineluttabilità del tempo che, dal passo svelto, ha cominciato a corricchiare.

Non sono un eroe, in questo campo gli eroi sono ALTRI, l’ho già spiegato in un Topic precedente.

Ho fatto alcune rinunce non proprio gradevoli,  ma a qualcuna non intendo rinunciare fino a quando non sarà il mio corpo ad ordinarlo.

Attenzione che non sono nemmeno un pirla, parlo e discuto coi medici, poi e talora mi faccio dare delle percentuali di rischio e decido.

Con questa sindrome dell’ essere un’Arna, ho riguardato gli album di fotografie da quando sono nato fino a quando le uniche foto che faccio sono le foto-tessera per i documenti.

Beh, guys, riguardando le foto del passato, dove in molte sono raffigurati eventi importanti un bel tot, non ho provato la MINIMA nostalgia, semmai una certa consapevolezza di aver avuto una vita abbastanza piena e, toh sul conto, anche avventurosa pur con qualche rischio pesante di troppo.

La sensazione di pienezza del mio buon vissuto, direi ben percepito per poterlo trasformare in una vera modalità dell’essere, anche se non sono un filosofo o un letterato, mi ha fatto capire ne sarebbe bastato 1/3 di  per essere tale.

Tuttavia un problema, e grosso, nell’essere diventato un’Arna c’è, ‘azzzo se c’è.

Per non doverla rottamare i medici-meccanici mi hanno fornito quattro “additivi chimici” (leggi farmaci) per la benzina (da usare per tutta la vita rimanente).

TUTTI è quattro sono… INIBITORI delle varie fasi della sessualità!!

Cari lettori, se qualcuno vicino alla mia età, se l’è messa via, passi, ma chi scrive l’impulso sessuale mentale (e non solo) lo considera ancora un pilastro dell’esistenza (Philip Roth dixit, e io confermo).

L’aiuto, un po’ paradossale lo ammetto è che dal 4/8/2008, data del mio matrimonio formale!, tutta la passione erotica e i vari ” deep feelings” (alla mia evito il termine LOVE per decenza), sono sempre stati concentrati su mia moglie, a 7.000 kilometri di distanza…

Per “aiutarla” (non ne aveva bisogno), le ho detto di pensare d’essere la moglie di un pescatore professionista che parte per mesi attraverso il mare e dopo torna.

Lei ha sorriso regalandomi una tenerezza quasi, quasi…, commovente.

Quanti commenti, dubbi,  il darsi di gomito con un sogghigno, ci sono stati tra pseudo amici e non e credo ancor ci siano, ma solo l’amico Lupo ha avuto il coraggio e l’intelligenza di affrontarli faccia a faccia.

That’s my life and you HJ Yourself (acronimo per competenti-ndg).

p.s.

Avrei voluto essere una duna, non quel cesso di auto della Fiat, ma una duna del deserto per vedere “Gli Uomini BLU! (Tuareg), BLU come i miei 11 che in braghette e maglietta cercano ancora di darci qualche emozione.

Ma, ahimè, anche i Tuareg sono diventati da qualche anno musulmani e JIHADISTI, purtroppo e inevitabilmente “nemici”.

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35 risposte a “CREDO D’ESSERE UN’ARNA E NON UNA DUNA”

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  1. chivers scrive:

    CAro Gazzini… a parte che non mi dà la possibilità di rispondere al msg-quiz (cioè non c’è il pulsantino “rispondi”) ….. non vorrai mica che risponda io, vero, dopo uno splendido weekend in terra di Chianti…….
    ;-)

    • Niktv scrive:

      Chianti e antropofagia… abbinamento devastante e “geniale”

      • bardamu scrive:

        Che peccato che siate più cinefili che bibliofili. Avreste motivo di inorgoglirvi della nostra veronesità.
        Nel libro del 1988, infatti, il buon Thomas Harris, grande cultore delle eccellenze italiane, fa pronunciare al suo raffinato assassino cannibale la stessa frase che viene ripresa nel film, a proposito di come accompagnare il fegato umano debitamente cucinato, con una sostanziale differenza: invece del Chianti della versione su pellicola il vino indicato dall’autore è l’Amarone.
        E nel 1988 bisognava essere grandi intenditori di vino per conoscere il nostro vanto enologico, soprattutto in America.

      • Kino scrive:

        Ma Gazza, dai, tenti un miserrimo imbroglio per nascondere il grande Hannibal Lecter, vergogna!!
        Ciao

    1. Gazza scrive:

      Scusate, non è il “solito” giochetto, ma stasera non sono proprio in condizione di scrivere il nuovo Topic, che volendolo sviluppare come si deve, richiede una concentrazione e una condizione fisica che oggi è latitata assai.
      Parlando con un caro amico medico, dopo una serie di valutazioni sulla “classicità” dei sintomi che gli ho descritto, mi dice:
      -”PerchE’ non vai dal tuo medico?
      -”Ste, c’è un sostituto che non può prendere decisioni da monitorare nel tempo…”
      -”Giusto”
      Avanti con ‘sta Arna!

      1. Gazza scrive:

        Terapia Musicale

        Ricordo bene quando fui costreto a vendere i miei mille e rotti vynyly l’occhiata del compratore a due dischi di importazione e le sue parole: “…il prezzo l’abbiamo pattuito, ma questi due te li pago doppio…”.
        Io rimasi un po’ stupito perchè avevo molto di meglio e raro.
        Erano due LP dei The Cars che non ebbero successo in Italia:
        >> https://www.youtube.com/watch?v=SpPjRwanVSk dall’omonimo LP
        >> https://www.youtube.com/watch?v=xuZA6qiJVfU da Heartbeat city, che ebbe successo anche da noi

        Notizia di ieri è che il leader Rick Ocasek se n’è andato per sempre col mio addio.

        • chivers scrive:

          … e non potrà certo sfuggire – non certo dal video, ma dal timbro della voce – che comunque il singolo di maggior fortuna “Drive” non era cantato da Ocasek, ma da altro elemento del gruppo

          • do minus gazza scrive:

            Era Benjamin Orr, il bassista, anche lui passato tra color che son di più.

            • Gian scrive:

              Scusa Gazza, ma cosa vuol dir passato tra color che son di più?

              • do minus gazza scrive:

                Caro Gian ciao.
                Beh buol dire semplicemente…. , ostrega no, non ti rispondo, mi hai acceso un lumino (il massimo della mia luce mentale attuale) per il nuovo Topic che scriverò domani.
                Stasera sono a cena con un amico.

                QUESITO (facile) per quelli “ferrati”, un po’ come i cavalli insomma.
                In quale romanzo, canzone, serial o altro, troviamo questa frase:

                “… DEVO SALUTARTI PERCHE’ STASERA HO UN AMICO PER CENA…”

        1. Gazza scrive:

          Sì, il Fungo Cinese lo ricordo perfettamente ed avrei altri particolari “sociologici”, analizzati a posteriori, su quella “bufala”.
          Non mi pare fosse gratuito ed era in vendita presso i negozi alimentari (boh?!) e allora, almeno nel mio vicolo-quartiere scattò la solidarietà con quelli poverissimi che tuttavia volevano beneficiare delle “proprietà” del fungo.
          Non posso ricordare chi lo scoprì, ma il meccanismo era semplicissimo: funzionava come per l’aceto, allora si usava per risparmiare perfino su un prodotto che oggi costa 50 cent al litro.
          Avevi del vino inacidito, cercavi qualcuno che avesse la “mare” (la madre) lasciata crescere col tempo e alcuni batteri in una bottiglia di aceto, te ne facevi dare un pezzo e la mettevi nella bottiglia di vino acido, non ricordo più dopo quanto tempo si trasformasse in aceto, ma penso che basti.

          A proposito del “fungo”, solo come pretesto, ho trovato strano che nessuno abbia postato i nomi e le funzioni di altri prodotti-bufala che promettono effetti miracolosi.

          >> https://www.youtube.com/watch?v=z9BPMjL44Aw (discreto testo)

          Per il prossimo Topic vi chiedo cortesemente di pazientare perchè al momento mi vengono solo “ironie politiche”, sull’INTERO ARCO PARLAMENTARE…
          Ma preferisco perdere lettori piuttosto che accada quello che ho visto su facebook di alcuni amici che me lo hanno mostrato (mostruoso et dégoutant, con rarissime e notevoli eccezioni).

          • cauto scrive:

            Io sono nell’area anagrafica di gazzini e ricordo l’arrivo, in uno dei Club Sportivi per benestanti dell’estratto di Aloe “Vera” che un socio, anche attendibile per molte cose, ne descrisse le proprietà terapeutiche miracolose.
            Costava cara, ma eravamo tutti benestanti e qualcuno ancora di più.
            E allora giù Aloe “vera”.
            Io smisi dopo un anno per insufficienza di prove, due del gruppo andarono avanti per qualche anno, fino a quando non furono colpiti da un cancro alla prostata.
            Vedo che è tornata di gran moda, ma le mie forti perplesità restano.
            Poi fu la volta del frutto di Baobab essicato e polverizzato, publicizzato dal corridore Viviani (l’importatore era ed è un industriale veronese famoso).
            Una puttanata pazzesca che il Dominus potrebbe verificare in un suo eventuale prossimo viaggio in Kenya.
            Ma questi prodotti, mai veramente certificati da seri laboratori, temo siano molti di più.
            Concludendo, ricordo di aver letto la biografia del grande attore Steve McQueen, colpito dal cancro, evidente negli ultimi suoi film, specie Tom Horn, in cui non aveva bisogno di alcun make up per mostrare un volto molto segnato
            Nella biografia si legge che fu ricoverato in una “clinica” californiana in cui la terapia consisteva in un trattamento con particolari estratti della mandorla amara….!
            McQueen mori nel 1980 a cinquant’anni.

            • chivers scrive:

              (non era invece Cunego? direi che mi ricordo anche di Sandro Mazzola, quello che è ora team manager del Verona)

              • Gazza scrive:

                Caro Cauto benvenuto.
                Al tuo primo post, comunque interessante, sei caduto sotto la “mannaia” del Chivers cui nulla sfugge.
                Infatti il promotore di quella boiata dei frutti di Baobab era pubblicizzata da CUNEGO.
                Tuttavia posso confermare quella del compianto Steve McQueen, si fece curare, stando alla biografia, con le mandorle.
                Quando si ha “quella” malattia si tende ad attaccarsi a tutto.
                Qualcuno ricorda ancora la “Cura del dott.Di Bella?” e le polemiche intorno alla sua “cura” palliativa?

            • Gatón scrive:

              La denominazione “vera” aveva incuriosito anche me, che mi chiedevo se vi fosse anche quella !”falsa”.
              Ho così scoperto che, assieme alla ferox ed all ‘ arborescens, è una delle varietà presenti in natura.
              A detta dei negazionisti della scienza medica cura tutto, ma non è nulla se confrontata con l’artemisia.
              Nessuno ricorda, invece, il “menego maistro” ?

              • Gazza scrive:

                Spiegalo tu!

                • Gatón scrive:

                  Per me l’uso più consono dell’artemisia, nella varietà conosciuta come erba mare, è per la preparazione dei deliziosi “tortèi”, una specie di frittelle.

                • Gatón scrive:

                  Varietà di artemisia cui venivano attribuite proprietà taumaturgiche.
                  Ma l’uso più comune era per estrarre l’assenzio, componente di una bevanda altamente alcolica molto di moda nel 19° secolo.
                  Per me ha un significato particolare, essendo il soprannome che mi era stato affibbiato quando frequentavo le elementari e col quale i sopravvissuti dell’epoca, ormai pochi, ancora mi ricordano in quel di San Massimo.

          1. Cian Hun Fong Il scrive:

            Credo sia necessario avere l’età del Dominus per ricordare un misterioso “ricostituente” che ebbe grande fama, almeno in Italia, nella metà degli anni 50.
            Si tratta di quello che veniva definito IL FUNGO CINESE.
            Portatore di virtù benefiche e corroboranti che nessuno ha mai saputo quali fossero.
            Circolava in quasi tutte le case dei ceti meno abbienti e, a ricordarlo, faceva assolutamente schifo alla vista: tè slavato o urina, dove galleggiava una massa informe tipo mucillagine.
            Esisteva pure una prescrizione, non si sa di chi, che indicava la dose, un bicchierone al mattino a digiuno e un bicchiere alla sera prima di coricarsi.
            Ebbe l’onore di una famosa copertina della Domenica del Corriere https://www.google.it/search?biw=1752&bih=923&tbm=isch&sxsrf=ACYBGNQKXbjr8ioL3NDGcSnH2Fp0ahqh0g%3A1568411662002&sa=1&ei=DRB8XaTlPIrLwAKv7ZWgCg&q=il+fungo+cinese&oq=+il+fungo&gs_l=img.1.0.35i39j0i67j0l8.106266.106266..108137…0.0..0.85.85.1……0….1..gws-wiz-img.6QcKym6H3qM#imgrc=ktj92CELqgLlCM: anche di una canzone.
            Io non lo presi mai, però presi qualche materno scapaccione per quel rifiuto.
            Poi così come misteriosamente apparve, misteriosamente scomparve, in puro stile da misterioso Oriente.
            Si tratta forse della prima “bufala” (non bellica o politica) dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.
            https://www.youtube.com/watch?v=uYNLxrehBgo
            Saluti.

            1. Gazza scrive:

              RICOSTITUENTE

              No non scrivo un nuovo Topic.
              Per ora vorrei solo sapere se ne conoscete la VERA funzione e cortesemente scriverlo.
              Inoltre se avete in qualche modo partecipato alla sua funzione.

              1. Redazione scrive:

                Credo che entro fine settimana, se riusciamo a svegliarlo, arriverà qualcosa.
                Naturalmente modesta.
                https://www.youtube.com/watch?v=BEGUVLpTzOs

                1. Gatón scrive:

                  HJ…forse vuoi dire HiJack, dirottare.
                  Quanto al “coito ergo sum” alla mia, la tua, età me la sono messa via.
                  Anche se, lo ammetto, la mente ci ricama ancora, e prova ne sono ricorrenti sogni erotici.

                  • Gazza scrive:

                    Hmm, stavolta sei davvero un Gaton de quei da copi.
                    Dubito che in molti, parlo solo a quelli interessati, scioglieranno la tua DOPPIA gabola.

                    • chivers scrive:

                      Rispolverando una vecchia e fortissima passione di quasi 50anni fa (non avevo ancora la patente, quindi non si tratta di macchine, ‘n’altra volta…) ecco questo bellissimo disco “spaziale”
                      Parla, nel 1970, di un’astronave che costruiranno nel 1980 e sarà pronta nel 1990, (negli anni di mezzo costruiranno l’Arna) per portare 7mila persone in un mondo migliore galattico, con «Free minds, free bodies, free dope, free music»
                      https://www.youtube.com/watch?v=hUT1xvdrlDA
                      Eravamo molto giovani e de ormoni ghe ne girava assè!!!!!

                      • Gazza scrive:

                        E come no…

                        p.s.
                        neanche i Jefferson Airplane erano malino…
                        Ho riguardato chi c’era con voce e strumenti: Hosthja!

                        • chivers scrive:

                          beh… i Jefferson Airplane presentarono “Volunteers” – uno degli album più aspri e antimilitaristi della storia del rock – a Woodstock… ma non volli fare polemica quando si scrisse di Woodstock e non la voglio fare ora.
                          Si, i JEFFERSON AIRPLANE per me in quegli anni erano i migliori, amavo la voce e gli occhi di Grace Slick, impazzivo per la Rickenbacker graffiante di Jorma Kaukonen che solo la LesPaul e la Wolf di Jerry Garcia mettevano in ombra, amavo le composizioni e gli arrangiamenti quasi lirici di Paul Kantner… quanto mi sono piaciuti i JEFFERSON AIRPLANE!!!!!

                  1. Gatón scrive:

                    Questa l’ho scritta più di vent’anni fa.
                    La musica la conoscete tutti.

                    La canzone del Viagra

                    Quando si passano i cinquanta
                    La voglia ormai non è più tanta
                    Ed hai l’uccello sempre mollo
                    Che non sa prendere più il volo
                    Ma per fortuna c’è una cosa
                    Che ti ridà una forza nuova
                    Che fa passare sta pellagra…
                    Son le pastiglie de Viagra !

                    Tanto per scopa’, per poter fare ancora un po’ l’amore
                    Tanto per prova’, provare ancora questo batticuore
                    Senza esagera’ , senza pretendere ste grandi cose
                    Ma poter fare ancora una sveltina
                    E poi dormire fino alla mattina!

                    Pastiglia blu fammi sognare
                    Che son ancor bravo di scopare
                    Che posso farne ancora tante
                    Che potrei farmi anche l’amante…
                    Ma tutt’ a un tratto mi risveglio
                    Se ancor dormivo stavo meglio
                    Perché seguendo ‘ste passioni
                    Me fanno male li ………

                    Ho controllato il calendario
                    E’ il giorno dell’anniversario
                    Ho già pigliato una pastiglia
                    Ho già stappato la bottiglia…
                    Ma se la moglie ha mal di testa
                    Non si potrà più fare festa
                    Se alle mie voglie lei si nega
                    Non resta che farsi una……

                    1. Cesare Settore Superiore scrive:

                      Dai Nino no sta a butarte szo, che te si proprio come la Arna, la chilometrissima Alfa.
                      Magari anca ti ghe un problema medio grande all’anno ma alla fine ci ghe l’avea dal bon la Arna? Pochi e affezionatissimi alfisti doc.
                      Perche’ no l’era mia par tutti, la Arna.
                      E qualcuno de quei che ha trovado el coraio de afrontarla, la so “bela” Arna i ghe l’ha ancora, sconta in garage. Ogni tanto i le mete in moto e la funziona ancora. OK, magari non le’ mia el caso de pretendar che la fassa i 170 orari, magari non te convien mia tirarghe massa el col coi viaggi longhi ma sotto sotto quando te la impissi, ela la va.
                      E quando la serve, ela la ghe. Brutta, vecia, sfigada, fora moda?
                      Certo, ma quando la serve, ela la ghe sempre. E la te porta dove te devi andar, la fa el so dover come sempre dal 1983 a sta parte.
                      E fidete Nino, che de preudoalfisti che se sente come la Arna ghe ne gira molti de piu’ che se pensa, quasi tutti quei che e’ rivadi alla nostra eta’. Basta saverlo accettar, essar consapevoli che semo tutti na vecia Arna, brutta, fuori moda, sfigada. Ma sempre li, in garage, a disposizione de ci ghe n’ha de bisogno.
                      Te par poco?

                      • Gazza scrive:

                        Una sincera e competente “Ode all’Arna”, ma non solo come automobile, perchè nelle parole di Cesare c’è anche “altro”.
                        Bisogna solo avere la voglia di cercarlo.
                        Ciao Omo.

                        • lettore antico scrive:

                          Ma quello di Cesare assomiglia al suo stile, caro Gazzini.
                          Tu parli di te con la disinvoltura di chi SA di essere ciò che scrive e non teme eventuali giudizi negativi, ovviamente non per INDIFFERENZA, ma per forte consapevolezza dei propri pregi e difetti.
                          C’è sempre una doppia lettura e qualche amo nei tuoi topic e nei tuoi post per cercare di tirar fuori il celato di ognuno di noi.
                          Ma nonostante l’anonimato, molti non hanno voglia o coraggio di svelare se stessi, nonostante l’anonimato e mi ripeto.
                          Io faccio come gaton, sono una quasi Arna e sto per completarla.
                          Sul sesso la cosa è molto più complessa, anche se hai ducato il tuo blog a non essere una caserma “de noantri”, nessuno parlerà, nemmeno col tuo inibitabile tocco leggero.
                          Io ho ancora qualche decente tempesta ormonale, ma la mia partner no.
                          Molto affetto, molta intesa sulle decisioni da prendere, entrambi con buona cultura, ma sul sesso, data la sua pudicizia è forte e vince.
                          Bisognerebbe avere la capacità, di cui hai scritto qualche anno fa, di cogliere alcuni “segnali”, che pure ci sono, o ci saranno, ma io non ho gli strumenti per coglierli poichè talora sono subliminali.
                          Comunque vedremo, anche se il tempo passa e anche se non ho la tua età.
                          E qui mi viene in mente un’altra delle tue celebri, almeno per me, “chicche” anche se riguardavano altre cose: “l’analfabetismo funzionale”, il mancato esercizio d’una funzione, non necessariamente la scrittura o la lettura, porta alla perdità della “capacità della funzione”".
                          Perfino le virgolette, mai usate, sono diventate un mio modo di scrivere a forza di leggerti.
                          Comunque nessun dramma, ma un po’ di triste insoddisfazione quello c’è.
                          Cordiali e sinceri saluti Doc.

                          • Gazza scrive:

                            Caro Lettore Antico, anonimato o non anonimato, di sicuro non ti fa difetto il coraggio, sempre grande compagno nelle difficoltà.
                            Ciao

                      1. moreno scrive:

                        rettifico
                        non arna ma Elba

                        1. moreno scrive:

                          arna
                          innocenti è , l'auto più sfigata che c'è , ha di serie solo il niente e lo stereo proprio non ce l'ha , perché innocenti è un'auto sfigata c'è l'ha il mio papà e rossa la fa ancora più c…r! da cantare su musica dello spot originale!

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