04
dic 2019
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Par tirar tardi

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E’ CRISI!

Parlo della mia ovviamente.

Motivazioni varie.

Una in particolare.

Ho ricominciato a seguire la politica sui giornali, credevo, data l’esperienza passata d’essere VACCINATO a tutto il peggio, ma non è così.

Sembrano avere ragione tutti, anche i più strafalcionisti (neologismo), ma non può essere così.

Perchè?

Lo ripeto per l’ennesima volta: LA VERITA’ E’ SEMPRE UNA ED UNA SOLA.

Quale?

Quella in cui le COSA E’ AVVENUTA.

E un cervello che vuole essere raziocinante va in crisi, comincia a “friggere”.

Comunque un nuovo Topic verrà fuori in settimana.

Statemi bene.

Se potete.

 

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6 risposte a “E’ CRISI!”

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  1. Gazza scrive:

    Però una “medaglia di bronzo” mondiale in campo universitario l’abbiamo.
    Tuttavia è una pesante iattura che si chiama “skill mismatch”.
    Si tratta del “disallineamento” tra lauree più richieste dal mercato del lavoro e quelle offerte dal nostro paese.
    Pur avendo la più bassa percentuale di laureati in Europa, che teoricamente dovrebbe sigificare un vantaggio tra domanda e offerta, diventa un pesante fardello per quello “skill mismatch”.
    Offriamo cioè troppi laureati in discipline (quasi) senza futuro.
    Che c’entri anche qui il MES?
    >>> https://www.youtube.com/watch?v=Lw2TKtt9sCE
    Perchè nel “to cry” ci fregano in pochi.

    1. profpens scrive:

      Caro dott.Gazzini, mi aspettavo un nuovo tema o topic diverso, tipo sul “somarismo” irreversibile (?) dei nostri “studenti”, certificato ieri dall’OCSE.
      Sarebbe stato più in linea col suo stile di “educato censore”, che emerge dai temi da lei trattati in questi mesi.
      Chissà, forse ho anticipato la sorpresa?
      Cordialmente.

      • do minus gazza scrive:

        Caro Prof, benvenuto.
        Non ho scritto di quei dati, estremamente allarmanti, perchè mi hanno creato una serissima preoccupazione.
        Se il suo nickname corrisponde ad una professione docente, dovrebbe esserlo anche lei.
        Se un quindicenne smette di leggere o di prestare attenzione alle lezioni, e va a “farsi una cultura” sui social, dove troverà gli elementi per dubitare, per verificare le fonti e per CONFRONTARE le diverse fonti?
        Troverà qualcuno che gli spieghi chi era Masaniello o Saint-Just, Robespierre, Michail Suslov (?… l’ho presa volutamente larga!).
        Poi ci saranno le Mommys e i Daddys che andranno a difendere i loro teneri pargoli dai “… professori che non fanno un caxxo e non capiscono i loro virgulti…”.
        Ricambio cordialità

        p.s.
        Che poi sia, no dai, diciamo sarebbe, necessaria qualche verifica sulle capacità didattiche di ALCUNI docenti, magari geniali, ma incapaci di trasmettere il loro sapere, è un altro libro aperto.
        Malpagati, ma nessuno si azzarderebbe a stanziare i fondi per far fare loro UN anno (retribuito) post laurea, per verificare le loro capacità didattiche, e poi ad insegnare ci vadano solo quelli che han superato la prova.
        So di cosa parlo.

        p.p.s.s.
        … e poi la colpa sarà del MES…, no la colpa sarà di quelli che non han voluto il MES…, no, no, la colpa è… dell’Onorevole SPEGASSO e della Onorevole SCARABOCIA…
        E pensare che ho sempre difeso la Politica, anche e soprattutto nei tempi bui perchè senza quella…
        Basta così.

        • Gatón scrive:

          Visto che parliamo dei recenti dati OCSE che sembrano certificare un certo divario territoriale, vorrei capire perché le valutazioni di maturità e laurea esprimano sempre un divario di segno opposto.

          • ocio scrive:

            Gaton, intendi il numero di laureati con 110 e Lode tra Nord, Centro e Sud?
            Per completare una valutazione generale sul (cattivo) stato di molte Università italiane, e sbocchi professionali connessi, occorrerebbero le statistiche delle facoltà scelte dagli studenti nelle varie regioni.
            Esempio: scegliere ancora Giurisprudenza al Sud, hai voglia di trovare uno sbocco professionale.
            Comunque i dati del 2017 danno in significativo calo le iscrizioni universitarie al Sud, che di fatto diventa un’area di parcheggio.
            Con un paese in campagna elettorale permanente, l’evidente calo di qualità degli eletti, alcuni perfino ministri o sottosegretari, l’aumento di crisi di molte aziende, magari non strategiche, ma ad alto livello occupazionale, chi si occupa con continuità e competenza di altri problemi, quelli si strategici, come l’istruzione?
            Alla fine avrà ragione Gazzini: la colpa sarà del MES.

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