09
dic 2019
CATEGORIA

Par tirar tardi

COMMENTI 46 Commenti
VISUALIZZAZIONI

3.777

MILK TO THE KNEES

Non si sa, pare, l’origine di questa significativa ed educata espressione: “Latte alle Ginocchia” (cercatevi il significato se non lo conoscete).

Il clima sociale, politico italiano e quello natalizio mi pare quello giusto (fatta eccezione per i riti liturgici dei credenti, sempre rispettabili).

Per onestà devo ammettere che anche la rilettura di alcuni miei post ha prodotto alcuni “litri di latte”.

Ma la proposta che vi faccio è quella di postare il peggio che vi abbia procurato quell’ effetto nei vari campi:

a) Musica e canzoni (italiane e straniere, non preoccupatevi della traduzione, dove posso lo faccio io e nemmeno se non sapete come si fa un “link”, mi basto il titolo);

b) Film di ogni genere, specie, ma non esclusivamente, quelli che avete trovato melensi al limite della sopportabilità;

c) Notizie giornalistiche o televisive;

d) Tweets o post apparsi sui vari social, sono preferiti, ma non esclusivi, quelli di carattere “scientifico” (campo vastissimo, comprese le scienze sociali);

E’ vero, siamo produttori di latte “contigentati” a livello europeo, ma ettolitro più ettolitro meno non darà origine a sanzioni.

Per questo Topic c’è tempo perchè, contrariamente alle apparenze, richiede una buona memoria, visto che la nostra psiche tende a rimuovere le cose sgradevoli.

Alè!

 

P.S.

Alè!, già sempre Alè!

Ma, mannaggia ‘a m…, Juric, Juriiic, sei bravo davvero, ma il Dawidowicz lo DOVEVI cambiare, era “munto” (!?) e con un “giallo”… va bòn gh’è de peso…

3.777 VISUALIZZAZIONI

46 risposte a “MILK TO THE KNEES”

Invia commento
  1. Gazza scrive:

    Tutto bene?
    Quasi?
    Dispiace.

    Ma per come la vedete, la situazione globo terracqueo, quali possibili
    >> https://www.youtube.com/watch?v=iEjiO4A-sHY >> https://www.youtube.com/watch?v=Tw2adgDyKhA
    >>> https://www.youtube.com/watch?v=Uw5-Qz_coMw …?!?
    ci sono per voi….

    • duma scrive:

      Bella seratina, buono bevere, tornato a piedi!, anche se penso di averci messo il triplo del solito e adesso vedemo cosa el vol el sior Gazza.
      El me orizonte?
      Ma ghe n’alo altre?
      Va bon, compongo

      Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
      E questa siepe, che da tanta parte
      Dell’ultimo ORIZZONTE il guardo esclude.
      Ma sedendo e mirando, interminati
      Spazi di là da quella, e sovrumani
      Silenzi, e profondissima quiete
      Io nel pensier mi fingo; ove per poco
      Il cor non si spaura. E come il vento
      Odo stormir tra queste piante, io quello
      Infinito silenzio a questa voce
      Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
      E le morte stagioni, e la presente
      E viva, e il suon di lei. Così tra questa
      Immensità s’annega il pensier mio:
      E il naufragar m’è dolce in questo mare

      Butada sò de geto era… a mi le me vien così
      Saluti a tuti noialtri in particolar al Gaz

      • Gazza scrive:

        E bravo il Duma.
        Duma sta per La Duma (assemblea) russa?
        Hmmmm, se ho capito chi sei, alcol o non alcol volevi fare il dotto e hai chiesto a qualche kenyano (forse più facilmente kenyanA), che bazzica al bar dell’ Università, come si dice leopardo in swahili… ma ma ma forse ti sei sbagliato e le hai chiesto di tradurre GHEPARDO che in Swahili si dice Duma, ma Leopardo si dice CHUI e ti volevo vedere a fare il plurale!!
        Comunque sei stato simpatico e te lo scrivo io LEOPARDI = WACHUI

        n.b.
        Se poi non sei chi io penso, porgo sentite scuse e mi porto una figura di cacao.

        • duma scrive:

          eeeeee dai Gazz……
          i soliti sofismi puntigliosi, tè sempre volù metarghe i puntini sule I
          duma, chui, sempre de quela fameia…. ahah
          Buon anno a tutti!

    • Dax scrive:

      Stanco di chiamarmi “lettore” mi son trovato un nick adatto.
      Insomma caro Gazzini, dal latte alle ginocchia all’orizzonte attuale?
      Scusa ma a me pare sempre da latte.

      https://www.youtube.com/watch?v=BQ7g3HOGENs

      • Dax scrive:

        Guarda che è un film che hai citato tu cinque o sei anni fa parlando di Shangri-La, la fonte dell’eterna giovinezza, che in realtà, come sottolineasti, la “magia” consisteva nell’asenza di forsennata competizione tipicamente americana.
        Film utopistico alla Frank Capra, ma godibile.
        Ogni tanto passa sulle tv commerciali perchè è famoso.
        Gazza, vedi che ti leggo e ti ascolto!
        Ciao Dominus vero

        • Gazza scrive:

          Caro Dax benvenuto.
          E’ vero è un film che devo aver visto una cinquantina d’anni fa e lo trovai curioso con quella “fonte di eterna giovinezza”.
          Ovviamente non pensai che ci fosse un messaggio simbolico, perciò grazie.

    • bourne scrive:

      Caro Gazzini, vedo che insiste giustamente, sebbene in maniera occulta con il suo “O è Natale tutto l’anno o non è Natale mai”.
      Il che riflette ovviamente una certa “fasullità” di molta gente nel periodo natalizio e poi torna tutto come prima.
      Io la seguo da anni e credo che il suo non sia un “inno alla bontà” o come si usa dire oggi al “politically corect”, ma a qualcosa che ci assomiglia.
      Comunque complimenti per aver rispolverato il grande Steve Hackett, chitarrista sottovalutato.
      Il mio orizzonte è molto pessimista, nol sul piano personale, ma mondiale e nostrano.
      Credo, sul piano nazionale. di non aver mai visto un governo ed una opposizione così scalcinati, e la cosa è deprimente oltre i limiti naturali della vita politica, che poi si riflette su quella sociale.
      Per chiudere con una cosa un pelo più amena, credo che uno come te non abbia dimenticato che esisteva una serie di ristampe viniliche ed economiche chiamata “Orizzonte”.
      Io ho un disco di quella serie e ripropongo una canzone https://www.youtube.com/watch?v=PjFoQxjgbrs
      “I giorni di pioggia e i Lunedi mi deprimono… ma si può sempre incontrare qualcosa o qualcuno che ti risolleva…”
      Speremo.
      Con stima.

    • Cesare Settore Superiore scrive:

      Beh, se el mudandar da Carpi el more oppure domattina el vende, l’orizzonte ottico che oggi non si puo’ vedere (mi scusera’ Mr. Ivano Fossati) diventera’ improvvisamente roseo…

    1. Gazza scrive:

      >>>>>> https://www.youtube.com/watch?v=IR_pS4DatGI

      Buon Natale a tutti gli Amici Rispettati e Credenti!

      Buone Feste a tutti gli Amici Darwinisti Neo-Evoluzionisti!

      ‘Na cippa de… a tutti gli insulsi che NON si pongono mai domande e non spendono parte della vita a cercare risposte.

      Auguri a tutti i POSTini e LEGGENDARI di questo spazio

      • Cesare Settore Superiore scrive:

        Caro Nino, solitamente la tua scelta dei bravi youtube da abbinare al topic e’ sempre perfetta. Ma stavolta, permettimelo, non solo daccordo. No milk today, e perche’ mai?
        E’ natale, e allora? I chirurghi non smettono di operare, i tifosi non smettono di tifare, i ristoratori non smettono di preparare manicaretti, e chiunque possieda qualche etto di cervello non smette di pensare, solo perche’ oggi e’ natale.
        A me il latte alle ginocchia viene anche oggi, per svariati motivi. Alzi la mano colui che oggi si sente buono, dolce, appagato, sincero, onesto, zelante e premuroso perche’ e’ natale.
        Auguri

      1. Gatón scrive:

        Al nostro Parón de casa ed a tutti gli ospiti, ricorrenti od occasionali che siano, auguro un sereno Natale.

        1. esteri ore scrive:

          La struttura diplomatica estera italiana è “discretamente” allo sfascio.
          Poco o pochissimo rilievo ha avuto la denuncia (libro) di un ex diplomatico sull’argomento.
          La Farnesina è probabilmente la più impenetrabile delle istituzioni italiane pur venendo, per importanza OGGETTIVA, solo dietro i ministeri economici.
          E chi è il nostro Ministro degli Esteri?
          L’on. Di Maio, presuppongo abbia un grande curriculum in materia di politica in generale ed estera in particolare. (latte a fiotti).
          E’ pur vero che il Ministro degli Esteri l’hanno fatto pure Mariano Rumor e Angelino Alfano, ma abbiamo avuto anche politici di vaglia come Aldo Moro, Franco Malfatti, Giulio Andreotti (non c’è da ridere…), Gianni de Michelis.
          Oggi Di Maio.
          E pensare che sono allergico al lattosio.

          1. over un tot scrive:

            Latte alle ginocchia.
            Ho visto le immagini del nostro ministro degli esteri, carica di ESTREMA importanza, a colloquio con Haftar..
            Ho provato pena., sono convinto che non ne capisca un accidente e sia by-passato dai nostri servizi”"segreti” che, giustamente, non gli dicono tutto quello che sta accadendo in quella polveriera.
            Gzzini siamo messi peggio di ciò che appare.

            1. Gazza scrive:

              Perchè accadono, ma perchèèè, perchèèèèèè!?

              Ai giovani, di norma frega poco, pochino o niente, ma qualche attenuante ce l’hanno e davvero.

              Quelli dell’età di mezzo hanno la caratteristica prevalente di fare “spallucce”, qualcuno tuttavia s’impegna, ma la zavorra circolante, quando va bene, li blocca.

              Quelli non più giovani seguono, s’informano, s’incazzano cercando di spiegare le pessime connessioni che si stanno verificando, e sarebbero coloro che, più o meno, ormai è andata…
              E invece no!

              Perchèè?!

              • aristogitone scrive:

                Caro dott.Gazzini, non so se quel suo urlo scritto ricalchi ironicamente quel “Patroooocloooo” che nella indimenticabile trasmissione Alto Gradimento imitava l’improbabile urlo di Achille alla notizia della morte del suo “amorino virile”.
                Achille viene talora rappresentato come bisessuale (vedi Briseide), ma non si scandalizza giustamente nessuno, per vari motivi.
                Il mio nick name ricalca invece l’altro famoso personaggio della trasmissione, il professò Aristogitone “40 anni di duro lavoro con questi studeenti diilinquenti…”.
                Lunga, e mi scuso, ma doverosa premessa alla notizia che le bocciature degli studenti di qualsiasi classe (anche elementare?), potranno essere IMPUGNATE IN SEDE GIUDIZIARIA????!!, quindi avvocati in Aula (questa volta giudiziaria) a sostegno delle famiglie vessate dai cattivi professori.
                Avendo lavorato da sempre come “profe”, oggi in pensione, non so se ridere o piangere e spero si tratti di una bufala.
                E se passa la legge sulla PRESCRIZIONE senza limiti temporali, perchè se interviene un avvocato, il tutto diventa una “causa civile”, e il BOCCIATO viene “assolto/promosso” e ammettiamo che sia in seconda superiore, ma qualcuno fa un ricorso che può durare anni, e “l’ex-bocciato” che è arrivato in terza viene di nuovo bocciato e…. altro ricorso… e magari dopo un tot di anni riesce a passare la maturità, maaa… il ricorrente della prima “assoluzione/promozione” VINCE in appello, il “maturato” nel frattempo, NON dovrebbe esserlo più…
                Ditemi che sono incappato in una bufalona, vi prego, il latte dalle ginocchia ha innondato la sala.
                Bon Nadàl a tuti quei del blog e in particolar al Dominus genus (gentile) competentis, aggettivi non declinati…

              1. Cesare Settore Superiore scrive:

                Caro Nino, reputo certamente meritevole il tuo impegno per un contributo personale alla riduzione del gas serra che in buona parte e’ generato dagli scarichi delle turbine degli aviogetti. La tua scelta di evitare l’aereo per recarti dalla consorte in Kenya, utilizzando il treno al posto degli inquinanti aerei, e’ a dir poco coraggiosa, considerando la tua rispettabilissima eta’.
                Mi auguro che tu abbia attentamente valutato e confrontato tempi e costi di tale tuo pionieristico viaggio, se davvero troverai modo e forze per affrontarlo.
                Io non conosco di persona tua moglie, ed e’ una lacuna che spero proprio un giorno tu vorrai colmare. Tuttavia sono certo che a lei interessi averti la’ al suo fianco, in buona salute ed in tempi ragionevoli. Di sicuro molto piu’ di quanti grammi di emissioni di CO2 hai fatto risparmiare al pianeta terra, grazie alla tua scelta in linea con le direttive dell’ecoterrorista al contrario, tale piccola Greta (la Gretina svedese, par dirla ala me maniera…).
                Non sopporto chi parla per sentito dire oppure senza la minima cognizione di causa.
                Quanto scrivo qui a seguire e’ frutto di esperienza diretta sul campo, dato che per ben 4 anni ho avuto modo di collaborare con le maggiori aziende svedesi di produzione del teleriscaldamento in loco. Conosco sufficentemente bene la Svezia proprio grazie agli innumerevoli viaggi cui mi sono sottoposto, e posso dire di averla girata in lungo ed in largo.
                E’ molto facile per una facoltosa ragazzina sedicenne fare demagogia sulle politiche ambientali a favore della salvaguardia del clima, specie per lei che vive in un Paese scarsamente popolato ma ricchissimo di foreste, di acqua e di risorse naturali. Un paese in cui citta’ e cittadine sono quasi tutte concentrate nella zona pianeggiante costiera, seppur dotato di una rete stradale ferroviaria di prim’ordine. In cui l’energia elettrica si produce solo con sistemi eolici, idroelettrici, a biomasse rinnovabili e senza carburanti fossili. Raccontaglielo ai pastori della Mongolia, di fare altrettanto!
                Ehi, e come sono messi con il nucleare? Beh, quello in Svezia e’ stato bandito da anni. Ma leggi piu’ avanti come stanno le cose per davvero.
                Lei, la Gretina, vive in un posto in cui l’agricoltura viene praticata da pochissime entita’ (riveste il 2% del P.I.L. svedese), e la sua bella casetta immersa nel verde e’ sempre bella calda grazie al teleriscaldamento comunale dal costo praticamente irrisorio. Acqua bollente e termoconvettori sempre al massimo, per meno di 4 € al mese.
                E’ facile percorrere con il treno ad alta velocita’ (oppure con una bella automobile ibrida di nuova generazione) i 1.500 km che separano la Lapponia da Malmoe, per poi vantarsi di aver diligentemente evitato gli inquinantissimi voli aerei.
                Valla a proporre a uno di Johannesburg, quella di andare in treno a Lusaka (Zambia, a 1580 km) anziche’ in aereo!
                La Gretina gira ovunque col suo bel cartello sottobraccio che inneggia allo sciopero per il clima. Ma si dimentica che predicare il digiuno a pancia piena e’ assai comodo.
                Lei e’ brava a dare l’esempio attraversando in barca a vela l’Atlantico (naturalmente spesata e ben foraggiata).
                Ma se al suo caro papino diagnosticassero una malattia leucemica fulminante, e l’unico luminare in grado di curarlo dovesse arrivare a Stoccolma in barca a vela dalla Florida, lei come si comporterebbe? Lascerebbe suo padre a soffrire 20 giorni in attesa del chirurgo che viene in barca a vela, oppure va bene se costui prende un volo e dopo 12 ore e’ li a sua disposizione?
                E’ vero che gli svedesi sono molto ligi, hanno elevate aspettative di vita, c’e` pochissima delinquenza, quasi tutti pagano le tasse, hanno il massimo rispetto per il bene comune ed un occhio di riguardo verso l’ecologia spinta, fortemente incentivata e tutelata dalla legge. Tuttavia, la conservazione dell’ambiente è agevolata principalmente dalla scarsa densità della popolazione. Non solo. Nel 1997 il governo svedese decretò la dismissione totale delle centrali nucleari esistenti entro il 2010. Tuttavia all’approssimarsi della scadenza precedentemente stabilita, nel 2009 il parlamento di Stoccolma decise che non si spegnerà alcuna centrale esistente. Anzi, se ne costruiranno delle altre, quando quelle già esistenti termineranno il loro ciclo di vita.
                Non aumenteranno il numero dei reattori, ma accresceranno la potenza complessiva.
                Insomma tutto il mondo e’ paese!
                Non sono un fanatico degli aerei, ma a volte servono. Cerco di non sprecare l’acqua inutilmente e se posso evitare l’uso della plastica, lo faccio volentieri.
                Ma che adesso si debbano stravolgere le vite e le consuetudini di miliardi di persone solo per seguire la moda dell’allarme climatico creata ad hoc e portata avanti da una ragazzina brufolosa e viziata, anca no.
                Ti auguro di prendere la decisione piu’ logica e giusta, caro Nino.
                Fai buon viaggio e tienici aggiornati.

                • zero scrive:

                  Caro Cesare, non ti conosco ma mi piace il modo in cui scrivi, anche se una paginata di post……..
                  Invece conosco abbastanza bene il Dominus Gazza, anche se non ci vediamo da un po’, e seguo il blog da anni.
                  Scusa la domanda, ma non penserai davvero che il Gazza faccia quel viaggio IN TRENO!?
                  E’ vero che gli piace viaggiare su rotaia e mi ha spesso convinto a lasciare l’automobile in garage in alcuni nostri viaggi, ma ti garantisco che se andrà davvero dalla sua Wayua, ha già il biglietto aereo in tasca, garantito.
                  Credo che abbia citato quella notizia della “shame of fly” perchè è una cosa da latte alle ginocchia.
                  Ciao

                  • Cesare Settore Superiore scrive:

                    Ciao zero.
                    Mi scuso, a volte parto per la tangente e cosi’ i miei post risultano chilometrici. Ma non ci riesco a contestare le argomentazioni del dibattito senza fornire dati ed esempi chiarificatori, cose che implicano anche l’utilizzo di svariate parole.
                    Avrei potuto semplicemente scrivere che neanche gli integerrimi svedesi, onestissimi e da sempre ecologisti sono poi tanto esenti da critiche (te lo ricordi il biscottone combinato con i danesi al campionato Europeo del 2004?). Ma pazienza.
                    Rispondo alla tua domanda “non penserai davvero che il Gazza faccia quel viaggio IN TRENO!?” No, io non lo penso.
                    Ma mi auguro che non lo pensi davvero nemmeno lui.
                    Perche’ se davvero esiste uno capace di imbarcarsi in un simile folle viaggio, quello e’ proprio Gazzini. Nino, fa el brao e vaghe in aereo…

                    • Gatón scrive:

                      La miglior cosa della Svezia sono i coloro nazionali…
                      Temporibus illis ne apprezzavo anche ben altro, ma ormai
                      “questo di tanta speme oggi mi resta” (Ugo Foscolo, in morte del fratello Giovanni)

                      • sweet scrive:

                        La Sweetzia non è più quella di una volta, mi pare si dica così.
                        Nei rapporti interpersonali o lavorativi , se ne sai quanto loro o di più e la esprimi con abilitità espositiva, sintetica ma brillante, sei rispettato, ma finisce li.
                        Spero che qualche goccia di latte alle ginocchia non sia stata scambiata, come dice il Dominus, per minzione incontinente.
                        Buone feste.

                1. Cesare Settore Superiore scrive:

                  Mi invece scrivo in merito al punto C) citato nel post de Gazzini.
                  Qualsiasi TG di stato o del gruppo Mediaset invariabilmente quando deve dare una notizia inerente al mondo del lavoro (qualsiasi essa sia) montano il servizio corredato di immagini “a tema”.
                  E naturalmente le immagini riguardano sempre in rigoroso ordine di cronologica importanza:
                  1) la zecca Italiana che stampa banconote da 50 €.
                  2) i reparti della Fiat mentre fabbricano automobili (in Polonia…).
                  3) gli aerei Alitalia in partenza o in arrivo.
                  Come se le 3 entita’ sopra descritte le fosse el pilastro portante dell’economia Italiana, anziche’ i 3 piu’ grandi tumori magnaschei da decenni…
                  Altro che latte ai szenoci, le immagini dei suddetti “lavoratori” le me fa vegner da vomitar ogni volta che le vedo.
                  A proposito, un amico inglese (se e’ pro o contro la brexit non lo so) tempo fa’ el m’ha fatto presente cosa significa per loro la parola Alitalia, grazie ai seguenti acronimi:
                  Always
                  Late
                  In
                  Take-off
                  All
                  Late
                  In
                  Arriving

                  Come se fa a darghe torto?

                  1. Gazza scrive:

                    Questo tipo di notizie appaiono, di norma, in Agosto, quando anche una “rissa” tra gang di gatti in amore fa notizia.
                    Questa l’ho sentita ieri da un telegiornale di norma serio.
                    Proviene dal “regno” di Greta Thumberg, Svezia e dintorni, e si chiame SHAME OF FLY (vergogna di volare).
                    Insomma i nordici vogliono dare il loro contributo alla lotta per un clima migliore ed hanno cominciato a viaggiare in treno, anche per viaggi di venti ore e la “Shame of Fly ” (pare) diventata una crociata che si avvicina alla #Metoo ( di cui è da un anno che vorrei s-parlare, almeno un poco).
                    Anche a me piace viaggiare in treno, ma si da il caso che sto organizzando un mio viaggi aereo, destinazione Africa.
                    Ammesso che rompa il giuramento di non mettere più piede in Turchia, dopo la Turchia troverei l’ameno e sereno paese chiamato Siria.
                    Poi Israele, belle spiagge e clima “tranquillo” e subito dopo Egitto (escluso passaggio dall’Arabia Saudita per miei motivi).
                    E dall’Egitto per andare in Kenya sei obbligato a passare dal Sudan (popolazione bianca non molto gradita).
                    Lì potresti starci poco e passare subito in Eritrea (facoltativo) o in Etiopia e poi ecco la meta finale: il Kenya.
                    Questo il giro ad Est.
                    Quello ad Ovest, lasciata la Spagna, lo lascio volentieri a voi.
                    Mi è venuta fame, vado a farmi una tazza d’Orzo e Latte di Ginocchia, affogata nei mitici biscotti Oswego.
                    Notte.

                    1. Gazza scrive:

                      Ho ascoltato una notizia dal telegiornale (?) che indirettamente potrebbe riguardare le mie necessità.
                      Ne parlerò stasera perche sono fuori casa.
                      Nel frattempo le mie ginocchia cominciano a bagnarsi.
                      Calmiiii, non è pee pee, uso i “pumpers”… e te pol mainarte…
                      traduzione per i non addetti.: “e ti puoi immaginare…” (ironico in dialetto)

                      1. Gatón scrive:

                        Relata refero.
                        Il commentatore di dazn.

                        1. paperinik scrive:

                          Mi è sembrato PROPRIO di sentire VERONA VERONA lalalala…….
                          Ivan…non ti fermare.

                          1. lettore antico scrive:

                            Caro Gazzini, l’intento di questo topic era ed è chiaro, ma difficile.
                            Non credo che la motivazione sia “salviamo ALMENO il Natale” dall’ironia, la difficoltà consiste nelfatto che il “latte alle ginocchia”, almeno negli ultimi anni, proviene dal mondo politico e dai social “odiatori”, tua acuta intuizione molto prima che se ne occupassero i media, ma il problema consiste nella rapida rimozione delle sciocchezze e melenserie che vengono presto dimenticate.
                            Essendo un tuo lettore da anni so che del fenomeno psichico della rimozione hai già parlato: “… senza il meccanismo della RIMOZIONE non potremmo vivere…”.
                            Come l’ho capita io consiste nel fetto che se tutte le male-cose restassero nella memoria cosciente il rischio d’impazzire sarebbe frequente.
                            Però mi domando perchè quel meccanismo non funziona negli “odiatori” da social e non solo.
                            Quelli sono sempre sul pezzo, ma forse il fatto è che qualcosa di “normale” non funziona nella loro mente.
                            Per inciso e da credente ho apprezzato la tua sottolineatura che restano fuori dal clima fasullo natalizio le liturgie dei credenti in questo importante momento che celebra l’eterna rinascita del Cristo.
                            Comunque per dare il mio contributo considero fastidioso-melenso quasi tutto il rap italiano, forse la peggiore delle “importazioni” musicali di questi ultimi cinquant’anni.
                            Ciò non è avvenuto nel Blues, nel Rock e anche nel Pop.
                            Se faccio ricorso alla memoria direi che tutta la “melodica” napoletana mi annoia a morte, “absit iniura vervis sul meridione, lo dico con convinzione.
                            Per quanto riguarda la cinematografia ho trovato pallosi “Prometheus” di Scott e, purtroppo, “Grindhouse e “the Hateful Eight” di Tarantino, che sono tra i miei registi di “culto” assieme a Polanski, Coppola, i fratelli Cohen, Sergio Leone e il desaparecido Cimino.
                            Sopra, l’inarrivabile Stanley Kubrik.
                            Con stima, un cordiale saluto.

                            1. Riccardo scrive:

                              late ai zenoci
                              le interviste post partita di 'tacafighi' Grosso.

                              • Gazza scrive:

                                Caro Riccardo benvenuto.
                                Chiamare “interviste” quelle del poro Grosso ci vogliono almeno due cose: grande fantasia o clima di bontà natalizia.
                                Ciao.

                              1. Riccardo scrive:

                                last but not least
                                el cartel sotobraso della piccola Greta

                                1. ocio scrive:

                                  Trovare una canzone pallosa non è molto difficile, la senti involontariamente se accendi la radio, noiosa e petulante come un jingle pubblicitario.
                                  Trovare un film di quel genere è più difficile perchè lo scegli, magari dopo una recensione o il commento di una persona amica fidata.
                                  Perciò, dato il contesto nazionale e mondiale, e l’eterno, ridicolo tentativo di essere “buoni sotto le feste natalizie” (le gola te la tagliano il 2 Gennaio) scelgo WHITE CHRISTMAS – Bianco Natale come canzone da latte. alle ginocchia.
                                  Mentre apprezzo la canzone che mi hai fatto conoscere “O è Natale tutti i Giorni o non è Natale mai”.

                                  1. Cesare Settore Superiore scrive:

                                    Scusa Nino ma me parea che non le fosse mia gradite le escursioni in campo calcistico in questo blog.
                                    E ti invece te ne stighi con Juric e con el polacco con i pie’ da Pinocchio nel to P.S.
                                    Son talmente frastorna’ che me vien el latte ai zenoci…

                                    1. Fabiano scrive:

                                      L’idioma utilizzato per il titolo in lingua inglese per un inglese è privo di qualsiasi significato.

                                      • Gazza scrive:

                                        Caro Fabiano, benvenuto.
                                        Certo che non ha significato, come quasi tutte le frasi idiomatiche di ogni lingua del mondo.
                                        Ho provato a cercare se esistesse un concetto omologo in inglese, ma non l’ho trovato.
                                        Se avessi scritto “…it bores me to tears…” (mi annoia fino alle lacrime, più o meno e da autodidatta) si sarebbe avvicinato al “senso” (perchè uno ce l’ha ‘sto Topic natalizio) di ciò che volevo.
                                        In realtà dei sinonimi sarebbero: melenso (come il “clima” natalizio forzato), sdolcinato, e così via.
                                        Chissà se sui social hanno “firmato una tregua natalizia”?
                                        Ma non credo, ormai vomitare odio e bile sul prossimo equivale ad una dipendenza tossica, irresistibile, e quello che mi appare più grave, GRATIFICANTE per chi lo fa.
                                        Comunque grazie per il tuo intervanto.

                                        >> https://www.youtube.com/watch?v=wh15LOppcWQ

                                        Nella traduzione del testo esiste una (quasi) consapevolezza di una “silly song”…

                                      1. Gatón scrive:

                                        A mi me lo fa vegnar n’altro gato de là da Mario…

                                          • paperinik scrive:

                                            azz….Serenetc. Mi aveva divertito anche se era robetta robetta.E dire che il protagonista era esploso come attore con un ruolo da maniaco musicofilo alternativo una ventina di anni fa. Il brano portante del film era you’re gonna miss me dei leggendari 13 floor elevators.Leggende della psichedelia texana dal 66 al 68.

                                          • Gazza scrive:

                                            E’ ovvio che c’è di peggio, perchè al peggio non c’è fine…

                                        Lascia un Commento

                                        Accetto i termini e condizioni del servizio

                                        Accetto i termini sulla privacy

                                        *