11
ago 2020
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Par tirar tardi

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CHI HA IL VINILE “IN ROCK” DEI DEEP PURPLE HA UN TESORO!

Quando la realtà straccia il Cinema e la fantasia.

Nel Sout Dakota, sul Mount Rushemore, sono scolpiti nella montagna quattro presidenti degli Stati Uniti.

I Deep Purple, non molto amati dallo scrivente, nel 1970 decisero di fare la copertina del loro album IN ROCK sostituendo i volti dei Presidenti con i loro volti, anche se la band era composta da cinque elementi (quello un po’ sacrificato fu Ian Paice, il batterista).

Bene è notizia di ieri che Trump, “Il Clown in Chief”, abbia chiesto alla governatrice del Sout Lakota di poter scolpire anche il suo volto accanto a quello dei quattro Presidenti, ma essendo un personaggio che non ha nemmeno la percezione di esistere, figurarsi se ha quella d’essere il presidente USA, potrebbe essere disegnato, al massimo, sulla copertina dei Deep Purpre nel ruolo di “roadie”, uno degli uomini di fatica addetto al montaggio dei palcoscenici dei concerti.

Occhio raga, tenete ben salda la copertina che, una volta modificata, con l’aggiunta di Trump, non avrà prezzo!

 

p.s.

Topic agostano

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40 risposte a “CHI HA IL VINILE “IN ROCK” DEI DEEP PURPLE HA UN TESORO!”

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    • close scrive:

      Se non ho capito male questo topic sta finendo, ma di Orange Head, che ha dato origine a tutto non c’è più nulla da dire?

      • Gazza scrive:

        Benvenuto Close.
        Su Orange’s Juice ce ne sarebbero troppe da dire e sarebbero da commentare.
        Poi, magari, mi arriva un piffero a domandare perchè non scrivo cose di casa mia (Italia-EU) e questo spazietto soft-core mi diventa una roba “alla faceQAnon” (documentarsi su internet e su qualche quotidiano serio).

      • paperinik scrive:

        https://youtu.be/jnQbViVAkEM

        https://youtu.be/8XhQRFO4M7A

        Penso che è quello che intendevi.Quella dei Flaming Groovies è na bestia da almeno 60-70 kg tra testata e cassa. Tra i tanti esempi tra band britanniche ed americane. Un’ istituzione. Mai avuta, al contrario del Twin che è lì fermo da quasi 15 anni. Oggi viaggiano distorsioni che emulano abbastanza bene, per tenersi leggeri. Ma roba da EL 84 è ineguagliabile.

    1. stop ,,, scrive:

      Ho recitato nella Cantatrice Calva all’età di venticinque anni nella parte del Capitano dei Pompieri, quindi non posso proseguire.

      1. Gatón scrive:

        Buona festa dell’Assunta a tutti.

        1. chivers scrive:

          … ah… dimenticavo… mi sembra chiaro che il mio post del 13 agosto 2020 alle 22:22 era ironico, al di là del fatto di non conoscere ‘sti Morphine
          Buon ferragosto!!

          1. paperinik scrive:

            YOU ‘RE BAAAAAAAAAAAAAD LITTLE WOMAN, You’ re bad little woman, You’re about to ruin me baby
            With your bad bad ways ….etc.

            In acustico 30 anni fa la si cantava così a caccia di finferle rockettare nel Pais ispanico e vicinanze. Chitarra e almeno 3 voci per spararla su E caricarsi olllleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

            https://www.youtube.com/watch?v=kmzhW7NRXWY

            https://www.youtube.com/watch?v=nY_HnxAhxOY (killer Hammond organ….)

            Beh solo questa traumatizza tutta la sequenza del Gazza e le specifiche del Chivers sulle band inglesi ( ma questi sono irlandesi e americani)….dico…
            …….ce ne sarebbe na sporta da mettere in evidenza….da finirla fra 3 mesi, se basta….

            Prima o poi ghe do na rasoiata ai do di sopra con pelo, contropelo, barba, cavei ceretta “completa” etc. che i se ricorda dei tempi in cui eran in fasce col ciuccio ahahahahhahahahahhahahahahahha

            (faccina sorridente, ma con i canini rimasti ben in evidenza ahahhahahaha)

            1. young scrive:

              Troppa grazia Sant’Antonio!
              Mi rispondono il Dominus e Chivers praticamente nello stesso tempo.
              Adesso non mi resta che andare in Via Fama ai Dischi Volanti e vedere se c’è almeno UN cd.
              Grazie al Dominus e a Chivers.

              1. Fede71 scrive:

                Grazie mille Gazza, direi tanta roba il vostro back ground! Io ho vissuto il rock in seconda battuta (complici 2 concerti visti in arena dei pink Floyd, quelli veri!). Prima tanta new wawe e negozi di dischi in ogni dove a Verona, e qualche giro al nannucci di Firenze in cerca delle chicche limited edition. Ora l ‘oblio(o semplicemente taco a diventar vecio) e solo Carletto dei dischi volanti che ten bota!

                1. young scrive:

                  In attesa che gli Stati Uniti d’America risolvano il loro drammatico problema: aumentare la pressione dell’acqua così Trump possa sciacquare meglio i suoi capelli (notizia vera!), chiedo se qualcuno può dirmi il nome di un gruppo musicale “strano” e molto bravo, con prevalenza di sax e basso, che ho ascoltato casualmente in un film di Carlo Verdone.
                  Non sono riuscito a vedere i titoli di coda e la colonna sonora.
                  Mi rendo conto che le notizie sono scarse ma se non lo trovo qui, non saprei dove cercare,
                  Grazie.

                  • Gazza scrive:

                    Caro Young benvenuto.
                    Carlo Verdone è un regista con vasta conoscenza della musica Pop, Rock.
                    Non so se lo sia anche della Classica e della Lirica.
                    Vedo che non citi il titolo del film e la cosa si complica un po’, ma neanche tanto.
                    Se fosse “Viaggi di Nozze”, dove viene suonata parecchia musica Rock e “Grunge”, e se “c’è una prevalenza di sax e basso” nei pezzi musicali, potrebbe essere questo >> https://www.youtube.com/watch?v=TrJ39k981JU oppure questo >> https://www.youtube.com/watch?v=iF9XXeex4UQ o questo >> https://www.youtube.com/watch?v=pKtDxX_Gzts
                    Almeno questi sono i pezzi dei MORPHINE citati su Internet (onestamente ero stra-sicuro che nel fim ci fossero, ho i primi tre CD loro, ma certamente non ricordavo quali pezzi).
                    Il cantante e front-man dei MORPHINE era Mark Sandman, morto tragicamente sul palcoscenico durante un concerto in Italia a Palestrina, un Comune della periferia di Roma.

                    In un altro bel film di Verdone, “Perdiamoci di Vista”, è inserito un pezzo splendido suonato da R. Sakamoto e cantato da D. Sylvian >> https://www.youtube.com/watch?v=XtvTDuTbPhU
                    A conferma del palato fine di Verdone per la “nostra” musica.

                    ps
                    Guarda che il Chivers la conosce mooolto bene, stavolta non si è sforzato abbastanza.
                    I MORPHINE sono un gruppo che entrambi stimiamo assai assai…

                    • chivers scrive:

                      ma parla par ti!!!!! non so neanche chi siano!!!!!!
                      D’accordo che hai fatto prima ma proprio non li conosco per niente! Arrivo 5 minuti dopo de ti e mi tocca…. va ben, stop, ma a ‘sto punto spererei che la musica richiesta da Young fosse altra!!!!!

                      :-(

                  • chivers scrive:

                    orpo… “gruppo musicale “strano” e molto bravo, con prevalenza di sax e basso” non sono notizie scarse… gasp!!! direbbe Paperino!!!

                    Se proprio non il titolo del film, almeno chi era la “lei” del film, giusto per provare a fare una ricerca che così francamente trovo pressoché impossibile (ha fatto la regia di una trentina di film) se non guardandoli tutti… sperando poi che sia una sua regia, perché se era solo interprete… stemo freschi (che in ‘sti giorni fa da ridere!!!)
                    ;-)

                  1. Fede1971 scrive:

                    premettendo il fatto che questo’album è un caposaldo del rock con un Gillian in gran spolvero,chiedoa voi “veterani”:come facevate in quegli anni (mitici e irripetibili)ad approcciarvi a mostri sacri del rock della scena Internazionale,mente in Italia giravano (con il massimo rispetto)little Tony,i cugini di campagna &Co?Me son perso qualcosa..?

                    • Gazza scrive:

                      Caro Fede, se trovo il tempo ti offrirò la MIA spiegazione.
                      Però qualcosa puoi già trovarlo in un chiaro (per me) concetto del Chivers.

                      • Gazza scrive:

                        Fede, io ti racconto A MEMORIA il mio approccio alla musica (errori e buchi compresi).
                        Ti ricordo che ho 74 anni.
                        Tutto cominciò con Elvis Presley e dici poco, la miglior “voce” del XX Secolo.
                        Negli anni ’50 mi esaltò con la sua Jailhouse Rock, ma poi passai ad altro.
                        “Altro” fu Celentano con 24.000 baci arrivando secondo a San Remo (per la cronaca vinse la Betty Curtis con “Al di là”… al di là del mare più profondo ci sei tu… ti puoi immaginare.
                        Poi arrivò la British Wave e non ce ne fu più per nessuno.
                        Li ascoltavo tutti, anche i rarissimi, perchè a Verona c’erano ancora i militari americani che mi regalavano dei 45 giri fuori mercato italiano e verso mezzanotte trasmetteva Radio Lussemburgo, una radio pirata che ispirò molti della mia generazione.
                        Alla fine dei ’60 e negli anni ’70 ci fu un vero “boom” musicale di tutti i generi, sia di gruppi che di cantanti solisti (David Bowie, Eric Clapton, Cat Stevens per citarne alcuni).
                        Tuttavia, anche se l’Onda Britannica continuava sotto varie forme, non va dimenticato che già dagli anni ’60 c’era anche l’l'Onda “surf” Americana con gli indistruttibili Beach Boys (tra i miei favoriti), The Doors, i Byrds, i Buffalo Springfield, i Grateful Dead.
                        Gli anni settanta furono un’Atomica Musicale
                        E gli italiani?
                        Come gruppi cito i discreti “Equipe 84″ (solo covers) e l’ottima Premiata Forneria Marconi (regina del progressive italiano, non molto amato dallo scrivente).
                        Poi non posso dimenticare che l’Italia ha probabilmente una delle migliori “Gold List” di cantautori..
                        Devo fermarmi dicendoti comunque che ho ascoltato (comprato) di TUTTO fino al 2005, poi, come dice Chivers ho ri-ascoltato solo quello che più mi piaceva.
                        Per farti capire meglio ho anche CD dei Nine Inch Nails e dei Rage Against The Machine, ma è molto difficile che torneranno presto a girare nel lettore.

                        ps
                        Per varie ragioni (molte cose da fare) questo post è stato scritto a più riprese nell’arco di 2/3 ore e la musica che lo ha accompagnato era “roba” di
                        - James Taylor
                        - Cat Stevens
                        - J.J. Cale e la dedica di Eric Clapton (Call me Breeze)
                        - Diana Krall
                        - Neil Young

                        P.S.
                        Come si può notare non ho parlato della Musica Nera perchè quella è TUTTA UN’ALTRA GRANDE “MATER” STORIA!

                        • perplesso scrive:

                          Caro Gazza, credo di aver capito che non ti accingevi a fare una storia del rock, però scusami ma I BEATLES e i ROLLING STONES?

                          • chivers scrive:

                            Indubbiamente l’osservazione di “perplesso” è proprio centratissima, però… si potrebbe anche interpretare così: il “Nostro” i Beatles e Rolling Stones li estrapola dal contesto generale, o meglio… siccome io l’ho presa così raccontando qualcosa di me, immagino possa essere così anche per il Gazza; per quanto mi riguarda, comunque, sono al 100% Beatlesiano, con una indelebile e spiccata antipatia per gli Stones, anche se riconosco che alcuni loro dischi siano fondamentali: Aftermath – Satanic Majestic – Begger’s Banquet – Sticky Fingers.

                            Torno indietro, su quanto scritto qui da Gazza, che mi permetto di correggere: non esiste una British Wave così denominata, ma ci fu la cosiddetta “British Invasion” che durò dagli Anni 60 in poi e che riguarda tutta la sconfinata galassia di complessi e di filoni Rock che produssero in parte quelli che ho citato ieri, tra gli altri, ma la lista sarebbe veramente sconfinata con rischi di omissioni pericolose! Ecco perché ritengo corretto esprimere le mie referenze secondo gusti e ascolti effettuati

                            Poi c’è anche un altro fatto che può aver condizionato il Gazza finché scriveva, ovvero gli ascolti musicali finché scriveva: beh… scrivendo delle conoscenze musicali primordiali, con particolare attenzione britannica – anche se con importanti citazioni americane – e sotto ti passano un cantautore americano (Taylor), un cantautore greco (Stevens) anche se naturalizzato inglese, un chitarrista americano (Cale), una pianista e cantante Jazz canadese (Krall), un altro canadese profeta del country rock (Young)… beh, con un sottofondo di Yardbirds, Manfred Mann, Kinks o Spencer Davis Group avrebbe ricevuto le giuste vibrazioni.
                            (per inciso la migliore versione di “Call me Breeze” è quella dei Lynyrd Skynyrd… a mio avviso, beninteso; Clapton l’ha solo sfiorata, diciamo che di JJ Cale ha interpretato con successo ben altri pezzi)

                          • Gazza scrive:

                            Caro Perplesso, benvenuto.
                            Ti capisco, ma tu cerca di capire questa:
                            SCHERZA COI FANTI MA LASCIA STARE I “SANTI”…

                            >> https://www.youtube.com/watch?v=p-abNGP1BK4
                            >> https://www.youtube.com/watch?v=GgnClrx8N2k

                    1. raga scrive:

                      Caro Gazzini, mi chiedo come tu faccia a tirar fuori un topic irriverente ma spiritoso da una semplice notizia, che pure avevo letto.
                      E pensare che il vinile dei Deep Purple ce l’ho.
                      Concordo anche sul tuo giudizio che i Purple è stata una band molto sopravalutata.

                      • paperinik scrive:

                        la do buona al Gazza anch’io.
                        ..Non sempre concordo…anzi. Per il Chivers discorso simile, senza metterne in dubbio la competenza..Ma un’arte per piccola che sia, va molto sulla percezione personale e quindi ok. i Deep li vidi nell’89.Onestamente gran bel live.Potente, limpido, interruzioni minime, con musicisti di buona tecnica..Mi era piaciuto. Però..sui 3-4 dischi che ho ascoltato più volte, non ce n’è uno che mi abbia veramente convinto. Uno dei 70 l’ho tenuto, gli altri li ho fatti fuori.

                      1. chivers scrive:

                        beh… ma se allora in questo blog si può scantonare nel Rock dei miei anni lo faccio, senza colpo ferire, e come il Dominus, senza consultare internet (quindi me fido della memoria… non so se faccio ancora bene come un tempo… vediamo)
                        Dicevamo i Deep Purple, vero… in effett bellissima quella copertina, credo che il “sacrificio” di Ian Paice a cui allude Gazza si dovuto al fatto che era nettamente più piccolo degli altri anche se non certo come Alfio Cantarella dell’Equipe84.
                        Dunque, i Deep Purple a quell’epoca li conoscevo attraverso il loro grande successo con HUSH di un paio di anni prima e con una formazione un po’ diversa; diciamo che il “vero” musicista del gruppo era Jon Lord, tastierista, ma prettamente allo stupendo Organo Hammond (personalmente, in quegli anni e nel Rock, organisti meglio di lui potrei dire a memoria solamente Steve Winwood con Brian Auger a ruota e Ricky Wright); Jon Lord compose la grande Suite orchestrale (con la London Symphony) che i D.P. incisero l’anno prima di IN ROCK, tra i primissimi se non i primi (da verificare) gruppi Rock ad incidere con un’orchestra sinfonica; infatti il successivo IN ROCK spiazzò non poco; a mio avviso buono il pezzo di apertura “Speedy King”, ma è la terza traccia “Child in Time” che personalmente catalogo come il miglior pezzo dei D.P., con uno sviluppo da lento a incalzante. Punto, cioè stop. Per me i D.P. dopo non hanno fatto altro che ripetersi, sempre gli stessi riffs, la stessa ritmica che solo Carlos Santana !
                        Gruppi Rock (Hard Rock, così definisco meglio e non sfondo nel Progressive o altro, e mi limito solo alla Gran Bretagna perché non credo sia giusto “accorpare” anche gli USA, che meritano eventualmente discorsi a parte) migliori in quegli anni, fine 60/primi 70?? Beh, ovviamente attingo anche a quelli che non sono stati longevi come i Led Zeppelin e i D.P. o i Black Sabbath, ma metto davanti a tutti i CREAM, WHO, TEN YEARS AFTER, HURIAH HEEP; tutta la diaspora degli SMALL FACES con FACES-HUMBLE PIE-BAD COMPANY, i (per me) favolosi SPOOKY TOOTH, i gruppi dei stupefacenti chitarristi RORY GALLAGHER, JEFF BECK, ROBIN TROWER…. abbastanza direi.
                        Ovviamente gusti personali, tanto poi la musica si ascolta tutta, è quella che si ri-ascolta che piace di più!!!!
                        Un solo link, visto che ho incensato i (credo, temo, immagino) poco conosciuti Spooky Tooth ecco una versione della beatlesiana “I am the Walrus” dal Magical Mystery Tour: a 50 anni di distanza mi regala ancora sorpresa!
                        beh… ma se allora in questo blog si può scantonare nel Rock dei miei anni lo faccio, senza colpo ferire, e come il Dominus, senza consultare internet (quindi me fido della memoria… non so se faccio ancora bene come un tempo… vediamo)
                        Dicevamo i Deep Purple, vero… in effett bellissima quella copertina, credo che il “sacrificio” di Ian Paice a cui allude Gazza si dovuto al fatto che era nettamente più piccolo degli altri anche se non certo come Alfio Cantarella dell’Equipe84.
                        Dunque, i Deep Purple a quell’epoca li conoscevo attraverso il loro grande successo con HUSH di un paio di anni prima e con una formazione un po’ diversa; diciamo che il “vero” musicista del gruppo era Jon Lord, tastierista, ma prettamente allo stupendo Organo Hammond (personalmente, in quegli anni e nel Rock, organisti meglio di lui potrei dire a memoria solamente Steve Winwood con Brian Auger a ruota e Ricky Wright); Jon Lord compose la grande Suite orchestrale (con la London Symphony) che i D.P. incisero l’anno prima di IN ROCK, tra i primissimi se non i primi (da verificare) gruppi Rock ad incidere con un’orchestra sinfonica; infatti il successivo IN ROCK spiazzò non poco; a mio avviso buono il pezzo di apertura “Speedy King”, ma è la terza traccia “Child in Time” che personalmente catalogo come il miglior pezzo dei D.P., con uno sviluppo da lento a incalzante. Punto, cioè stop. Per me i D.P. dopo non hanno fatto altro che ripetersi, sempre gli stessi riffs, la stessa ritmica che solo Carlos Santana !
                        Gruppi Rock (Hard Rock, così definisco meglio e non sfondo nel Progressive o altro, e mi limito solo alla Gran Bretagna perché non credo sia giusto “accorpare” anche gli USA, che meritano eventualmente discorsi a parte) migliori in quegli anni, fine 60/primi 70?? Beh, ovviamente attingo anche a quelli che non sono stati longevi come i Led Zeppelin e i D.P. o i Black Sabbath, ma metto davanti a tutti i CREAM, WHO, TEN YEARS AFTER, HURIAH HEEP; tutta la diaspora degli SMALL FACES con FACES-HUMBLE PIE-BAD COMPANY, i (per me) favolosi SPOOKY TOOTH, i gruppi dei stupefacenti chitarristi RORY GALLAGHER, JEFF BECK, ROBIN TROWER…. abbastanza direi.
                        Ovviamente gusti personali, tanto poi la musica si ascolta tutta, è quella che si ri-ascolta che piace di più!!!!
                        Un solo link, visto che ho incensato i (credo, temo, immagino) poco conosciuti Spooky Tooth ecco una versione della beatlesiana “I am the Walrus” dal Magical Mystery Tour: a 50 anni di distanza mi regala ancora sorpresa!
                        https://www.youtube.com/watch?v=g6lUiphOTVY

                        Beh… e visto che siamo partiti dal Monte Rushmore, dove è ambientata la parte più importante di “Intrigo internazionale” (North by Northwest in originale, non ho trovato la scena in italiano) di Hitchcock, ecco un momento fondamentale, l’assassinio al rifugio… a 1.40, prego, notare dietro alla sparatrice il bambino che si tappa le orecchie qualche secondo prima dello sparo: la scene venne girata decine di volte prima che Hitchcock fosse soddisfatto e quel ragazzino, evidentemente, non ne poteva più di sentire lo sparo nelle orecchie!!!
                        https://www.youtube.com/watch?v=L7YVcnBbeeI

                        1. Cesare Settore Superiore scrive:

                          La premessa, all’uscita del disco in questione avevo 9 anni e mezzo.
                          Non sapevo nemmeno dove fosse il Monte Baldo, figuriamoci se potevo sapere la faccenda del Monte Rushmore.
                          Lo scoprii vari anni dopo, pur senza curarmene molto.
                          Il LP In rock non lo possiedo. Tuttavia, udite-udite, ho custodito in cantina quello successivo, uscito nel 1972. Tale Machine Head, il il primo (o almeno così credo) in cui la voce è quella di Ian Gillan.
                          E perché dico udite-udite?
                          Perché per un cultore di blues come me, l’hard rock è cosa buona e giusta ma inutile, proprio come tanti dogmi religiosi sui quali preferisco stendere un velo pietoso.
                          E perché mai avrei dunque speso la mia misera mancetta settimanale per un disco spiccatamente hard rock, nel lontano 1972?
                          Me lo regalarono al mio compleanno, tutto qui.
                          L’ho riascoltato a distanza di anni. E devo dire che Highway Star, molto più che la celeberrima Smooke on the water, fa davvero venire i brividi. Anche a distanza di soli 48 anni! Ciao Nino, in gamba!

                          • Cesare Settore Superiore scrive:

                            Ah si, una piccola escursione off topic, ma assolutamente in tema.
                            Questo è un breve videotributo a uno sparuto gruppetto di amici e tifosi di cui ho fatto orgogliosamente parte per tanti anni (off topic).
                            La colonna sonora del video, però, è Lazy, sempre dei D.P.
                            Presente come 6a traccia nel disco Machine Head:
                            https://youtu.be/gxP5XRHXCC4

                          1. ex Hard & Metal scrive:

                            “Testa d’Arancia” meriterebbe un’ironia anche più pesante, ma lo stile del blog è questo: prendere o lasciare.
                            Io “prendo” da anni.
                            Il giudizio sui Deep Purple mi è sembrato un po’troppo severo, Led Zeppelin a parte, non vedo tanti gruppi migliori di loro.
                            Si parla ovviamente di Hard Rock e non di Heavy Metal.
                            Forse i Black Sabbath e gli Aerosmith….

                              • Gazza scrive:

                                Come da pessima abitudine che, prima o dopo, riuscirò a “scalfire”, ho scritto il Topic tra le quattro e le cinque di mattina e senza consultare internet (a quell’ora ti puoi figurare!).
                                Quindi ci sono alcuni errori di nomeclatura..
                                Sono in ginocchio sui ceci.

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