30
ott 2020
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ALLAH NON E’ PROPRIO GRANDE

Nemmeno il Dio dell’Antico Testamento fu un esempio di bontà, ed ho l’impressione, non sono uno studioso, che le parti peggiori di alcune Sure del  Corano siano copiate dall’Antico Testamento.

Il NUOVO TESTAMENTO  fu probabilmente la prima, straordinaria, testimonianza di un  “Grande e coraggioso sforzo Revisionista “.

#jesuisfrançais

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13 risposte a “ALLAH NON E’ PROPRIO GRANDE”

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  1. Giuseppe Caramazza scrive:

    Leggo con interesse i commenti in questa pagina. Alcune affermazioni mi lasciano perplesso. Della Bibbia non si può fare tutta un erba un fascio. Si tratta di un testo scritto tra il X secolo BCE e il II secolo CE. In milleduecento anni circa, ne cambiano di cose. Che YHWH, come qualcuno ha scritto, sia il DIO del solo Israele, non e’ certo l’idea della Bibbia. I testi che parlano di internazionalità’, e persino universalità’ – cioè’ di tutto l’universo – di Dio sono ben più di quelli che puntano ad un Dio territoriale e mono etnico. Il libro di Giona e’ stato scritto proprio quando in Israele nasceva il nazionalismo alla Salvini. La Bibbia riflette la cultura di chi l’ha scritta, e’ quindi normale che rifletta l’idea di Dio che alcuni hanno. Bisogna pur riconoscere la crescita dell’idea, la maturazione della comprensione di chi Dio sia. In quanto al Nuovo Testamento, la novità di Gesù non e’ stata l’insegnamento. Piuttosto si può parlare di una trasformazione dell’interpretazione della Legge e lo svelare che dio e’ Padre.
    L’Islam non e’ religione di violenza. Si può piuttosto porre in questione il perché di tanti passi indietro proprio nella comprensione di Dio. Non va dimenticato che Maometto fu alquanto influenzato dai cristiani Nestoriani, che avrebbero dovuto fargli aprire i sensi un po’ di più. E’ anche vero che l’islam iniziale era quello delle tribù non proprio sofisticate dell’Arabia. Quando la maggioranza e’ divenuta medio-orientale e persiana, c’e’ stato il grande fiorire della cultura islamica, che non e’ violenza e terrore.

    • Gazza scrive:

      Caro Caramazza, il tuo post non esattamente “facile”, mi obbliga a degli approfondimenti che ora vengono occupati dalle elezioni americane.
      Non credo contradditorio che un non credente, puro ma non duro, come sono, presti una rispettosa attenzione ai temi religiosi e alla ricerca del perchè non sono credente, senza banalizzazioni di sorta.
      Una sola domanda anticipatoria: ci sono particolari esigenze di lettura critica della Bibbia che ti hanno visto usare due acronimi (BCE e CE) che ben conosco, al posto dei “classici” a.C (avanti Cristo) e d.C. (dopo Cristo).
      BCE (Before the Common Era) e CE (Common Era) sono generalmente usati da chi NON vuole usare un termine religioso, cosa che gli studiosi non credenti hanno una ragione credibile per farlo.
      Ovviamente per studiosi non cristiani la motivazione appare chiare ed evidente.

      • Giuseppe Caramazza scrive:

        Gentile Signor Gazzini,
        il mio intervento era una risposta generale al contenuto del post, non era diretto a lei specificatamente. Certamente non voleva essere scortese.
        Credo che in tema di “Dio” ognuno abbia diritto alla propria opinione. Allo stesso tempo, sono troppi coloro che credono di poter dire ciò che passa per la loro testa senza una riflessione e preparazione adatta. Ricordo una intervista a Tinto Brass, dove il famoso regista di temi culturali si dibatteva sull’essenza di Dio ….
        Quel che intendevo dire nel mio intervento e’ che la questione di Dio e’ molto seria, e va affrontata con una preparazione altrettanto seria. Se ci basiamo sulla Bibbia, ebbene bisogna studiarla, e studiare la cultura e lingua in cui e’ nata. Leggere una traduzione in lingua moderna non e’ sufficiente (troveremo corretto scrivere un commento serio di Omero senza averlo studiato in greco? o senza far riferimento alla storia e cultura del tempo?). La Bibbia e’ frutto di una cultura particolare, che e’ cambiata nei secoli, e gli scritti del tempo lo dimostrano. Non si può’ prendere un testo del X secolo BCE e porlo accanto al nostro modo di pensare senza fare delle valutazioni storiche, culturali, religiose. E’ solo affrontando lo sviluppo dell’idea di Dio nel tempo (c’e’ un ottimo saggio di Ruggeri sul tema, non ricordo il titolo) che si può’ iniziare a comprendere il tutto.
        In quanto alla notazione BCE e CE, confesso sia l’influenza professionale. Essendo un docente universitario sono abituato a questa scrittura. Confesso anche una fede in Gesù Cristo. Ecco appunto, noi contiamo il tempo rispetto alla nascita di Gesù (essere umano), non a quella di Cristo (che essendo divino generato prima di ogni creatura non ha tempo. Dire prima di Cristo e’ di fatto un errore teologico, a cui siamo abituati. Va pur notato che la vecchia dicitura era AD – Anno Domini – dunque anno del Signore non di Cristo).
        Di certo questi temi sono vasti e richiederebbe ben più’ spazio di non quanto possibile su di un blog. DA parte mia, sono sempre disponibile a continuare il dialogo, sia via email ( [email protected]) che in persona. Se non erro lei vive a Mombasa, io a Nairobi.

    1. Gazza scrive:

      Per noi europei è una cosa tra il comico e il clownesco, per qualsiasi presidente venga eletto.
      Un candidato alla presidensza prende SETTE MILIONI DI VOTI in più dell’avversario e PUO’ NON ESSERE ELETTO.
      Poi il giorno dopo il VINCENTE, ma perdente nelle singole teste votanti, parlerà a nome di TUTTO (????) il popolo americano.
      Ci sono ragioni storiche e costituzionali, ciò non toglie che sia, non che APPAIA, demenziale se ti definisci una Democrazia.

      1. Gazza scrive:

        Addio per sempre Cavaliere Nero, sarà l’età ma l’occhio lucido me l’hai fatto, Gran fijo de ‘na…
        https://www.youtube.com/watch?v=7Lb5ZErTMZU

        1. ergo scrive:

          Sono stato in conflitto (dialettico) per anni con il mio catechista.
          Alla fine trovammo una sintesi solo nel nostro comune amore per Cristo.
          Il mio pensiero di merito, con tutta la buona volontà e non solo con la fede cieca, sembra impossibile che il Dio dell’Antico Testamento sia lo stesso che ha ispirato il Nuovo e sembra quasi che noi Cristiani abbiano due divinità diverse ma non vogliano rendercene conto: da una parte, il Yahweh dell’Antico Testamento, sanguinario e vendicativo, dall’altra il Padre del Nuovo Testamento, misericordioso e amorevole.
          Ed ancora: da una parte il Yahweh che si rivolge SOLO agli Israeliti, dall’altra il Cristo che parla di amore universale.
          Per non parlare delle Lettere di Paolo di Tarso (San Paolo), non tutte, ma almeno in quelle considerate dagli studiosi come sicuramente autentiche.
          Pur conoscendo il Corano non scriverò nulla in merito.
          Oggi assisto sgomento a quanto accade nell’Islam nei suoi tratti violenti e sanguinari, e all’impotenza dei loro “teologi”, mi scuso per il termine improprio ma riassuntivo, di intervenire.
          Chi ha risollevato le ex sette islamiche estremiste, per giustificare di conseguenza una interferenza sempre più marcata dal Nord Africa fino all’Estremo Oriente? In realtà, invece di parlare di guerre di religione sarebbe meglio parlare di guerre politiche, economiche e geo-strategiche (l’ineffabile “sultano” Erdogan non dice nulla?).
          Dobbiamo sapere che, dietro il discorso religioso fanatico, si cela una vera e propria lotta per il dominio del mondo. Puntiamo il dito contro i grandi manipolatori del mondo i quali, per difendere la loro interessi politici, economici e geo-strategici, non esitano a trasformare – con una abilità estrema – un Dio clemente e misericordioso in un Dio distruttore, oppressore e vendicativo.

          • perplesso scrive:

            Gentile Ergo, in riferimento all’ultimo capoverso del tuo post, in molte parti apprezzabile, condividendo che i burattinai dell’Islam terroristico in ogni dove hanno una chiarissima strategia geo-polica-economica e di DESTABILIZZAZIONE SOCIALE (cito il dott.Gazzini), vorrebbe cortesemente chiarirmi in quale sura del Corano, o nel Corano globalmente, ci sarebbero parole di clemenza e misericordia?
            Credimi, non te lo chiedo assolutamente come provocazione, non sono tempi idonei a farlo.
            Cordiali saluti.

            • ergo scrive:

              Gentile perplesso, sono in viaggio di lavoro, un lavoro non sostituibile da una videoconferenza.
              Ho viaggiato in treno, piuttosto affollato e sono arrivato in albergo con un nervosismo inconsueto che non mi da pace.
              Quindi raccolgo tutta la serenità possibile e PROVO a darle una NON risposta.
              Su internet può trovare numerosissimi siti che possono risponderle, complicato è trovarne di seri.
              Se vuole trovare delle Sure (ripartizioni del Corano) violente le troverà.
              Ma può credibilmente pensare che l’intero Corano sia SOLO un “manuale per terroristi”?
              Mi creda è un pensiero fuorviante per un vero Cristiano che lo abbia voluto approfondire.
              Le posto una risposta di una mussulmana all’indomani dei terribili eventi francesi e non solo francesi.

              “Maledetti terroristi, sono Chaimaa Fatihi, ho 22 anni, sono italiana musulmana ed europea. Vi scrivo perché possiate comprendere che non ci avrete mai, che non farete dell’Islam ciò che non è, non farete dell’Europa un luogo di massacri e non avrà efficacia il vostro progetto di terrore. Vi scrivo come musulmana per dirvi che la mia fede è l’Islam, una religione che predica pace, che insegna valori e principi fondamentali, come la gentilezza, l’educazione, la libertà e la giustizia. Voi siete ciò che l’Islam ha contrastato per secoli, voi siete nemici, voi siete coloro che spargono sangue di innocenti, di giovani, anziani, uomini e donne, bambini e neonati. Non ho paura dei vostri kalashnikov, dei vostri coltelli e armi, perché da musulmana vi rinnego, vi combatto con la parola, con l’informazione, con la voce di chi vive quotidianamente la propria fede, dando esempio dei suoi insegnamenti”.
              La lettera è del 2018, a maggior ragione validissima tuttora.
              E’ stata “convalidata” da Daniele Rocchetti, Delegato Nazionale della Vita Cristiana e dalle ACLI.
              Dopo questa risposta sono un po’ più sereno, pronto per la mia consueta lettura di alcuni passi dei Vangeli.
              In fede e cordialità le porgo i miei sinceri saluti

              • perplesso scrive:

                … Sto facendo le ricerche da te suggerite.
                I dubbi rimangono sebbene attenuati, la vergogna sono gli efferati assassini in sè e che avvengano in nome del loro dio, come aveva già giustamente esecrato Gazzini.
                Sono comunque onorato dalla sua attenzione e dalla bella risposta.

          1. Lupus in Fabula scrive:

            Anch’io ho le mie posizioni personali sulla fede: spesso, frequentando il catechismo per adulti, mi sono trovato a riflettere su i temi della motivazione che mi spinge a credere. . Alla fine penso in tutta onestà, che la fede, la propria fede, non vada motivata. Mi riferisco alla ricerca delle prove dell’esistenza di Cristo, in che anno è nato, dove hai vissuto, di che colore aveva i capelli e così via per poter spiegare ad altri, ma soprattutto a se stessi, la correttezza delle proprie opinioni in merito. Alle prove materiali della sua esistenza tipo la sacra sindone, il chiodo della corona ferrea e così via. Penso anche, sempre in tutta onestà che la fede non serva per motivare: dire “faccio questo il nome di Dio” è per me la più grande bestemmia che si possa concepire. Lo hanno fatto in passato e forse anche in presente, i sedicenti cristiani. Ho visto un film, basato su fatti realmente accaduti, dove delle bande armate trucidavano dei civili con il Kalashnikov decorato con l’immagine della Madonna.

            1. chivers scrive:

              Indubbiamente, anche per effetto della cronaca quotidiana, mi rendo conto che sto attraversando una fase musicalmente assai complessa, in certi casi perfino poco chiara, e non mi è mai successo, mai!!!
              Ora… ero indeciso, per stemperare, se mettere un video di Norah Jones o Diana Krall, di Alicia Keys o Hemmylou Harris, delle Dixie Chicks o di Shania Twain, o addirittura della fantastica pianista Khatia Buniatishvili https://www.youtube.com/watch?v=vb_TLU_M7PE;
              ma non sarebbe giusto mentire e negare l’evidenza, visto che ultimamente sto cercando e ascoltando roba così:
              https://www.youtube.com/watch?v=NCEB-nMItcg
              https://www.youtube.com/watch?v=J34Rlt5vjec
              https://www.youtube.com/watch?v=WpOkWITuHVk
              https://www.youtube.com/watch?v=rRBCCVjh5Y8
              https://www.youtube.com/watch?v=GcfvFTJjypM

              Irruento e poetico nel contemp, mica deve sempre essere smelensa la poesia!

              1. do minus gazza scrive:

                … sempre in relazione a quanto scritto da ERGO sul silenzio degli Imam…

                “… C’è un ERRORE morale dal quale è indispensabile tenersi lontani, oggi più che mai: cedere alla logica mostruosa di associare tutti i musulmani confondendoli in un’unica esecrazione.
                Esiste, tuttavia, anche un ALTRO ERRORE, simmetrico al primo, dal quale è indispensabile guardarsi bene e con la stessa energia: quello secondo cui, per evitare l’associazione, l’islamismo dell’assassino del prof. Samuel Paty (e quello di Nizza-n.d.g.) non avrebbe niente a che vedere con l’Islam». (Bernard-Henry Levy)

                C’è qualcuno, sotto controllo di sè stesso, che saprebbe aggiungere o togliere UNA parola alla sintesi di cui sopra?

                L’altro atroce dilemma, per i Francesi in primis e poi per l’Europa tutta, molto meno filosofico, è CHE FARE SERIAMENTE?

                1. do minus gazza scrive:

                  Benvenuto Ergo e grazie per il tuo notevole post dal quale ho appreso spunti che voglio approfondire.

                  Nel frattemo:
                  “… Il pericolo è molto alto. Ieri sempre il Site Group (vedi) ha evidenziato il tam tam online di alcune sigle suprematiste francesi, che hanno invitato a “dare la caccia agli islamisti” e “attivare pattuglie armate nelle strade”, citando una frase attribuita a Hitler: “Il terrore può essere spezzato solo dal terrore”. Se queste parole si trasformassero in fatti, se all’estremismo si finisse per rispondere con l’estremismo, ci troveremmo davanti alla più grande vittoria jihadista” (la Repubblica on Line, oggi).

                  Credo che il mondo occidentale su questo fronte si trovi drammaticamente in un vicolo cieco + Covid-19…

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