09
apr 2021
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Par tirar tardi

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CHI SONO IO?

La risposta che ho trovato più consona viene messa in bocca al più complesso dei personaggi omerici: Ulisse alias NESSUNO.

Come può Nessuno proporre ad altri una qualsiasi riflessione?

Non può.

Ulisse-Nessuno usa il primo nickname della letteratura  per pura ed astuta difesa dal Ciclope?

Non credo, non lo so, non ne sono sicuro.

E tu chi sei?

Qual’è la colonna sonora, artistica, fattuale, spirituale della tua storia esistenziale fino ad oggi.

Con molti dubbi, sparsi qua e là, conosco a fatica la mia e ne descriverò (forse) le tappe principali.

E tu?

P.s.

In questa fase della mia vita o mi prendete come sono o mi lasciate perdere, il che vuol dire un Topic senza l’indispensabile partecipazione vostra.

Il che vorrebbe dire NESSUN Topic.

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29 risposte a “CHI SONO IO?”

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  1. do minus gazza scrive:

    Degli “aficionados” il solo Paper ha risposto alla grande.
    Sto sempre aspettando, con grande rispetto per chi ha già scritto, gli interventi di ZZ e CHIVERS che illustrino come l’arte varia dei Sapiens-Sapiens ha influito sul RITO DI INIZIAZIONE della loro vita…

    • zz scrive:

      mmm
      nel mio caso non credo si possa parlare di singolo Rito di Iniziazione, ma più propriamente di una serie di folgorazioni che cominciarono precoci e che continuano, seppur diradate, ancora adesso.
      La prima in ordine cronologico, pur non trattandosi di arte in sé, fu il mio esordio ad una partita “vera” di calcio: fine estate 1972, il mio papi mi portò al Bentegodi a vedere un serale Verona-Varese di Coppa Italia: ricordo perfettamente lo spettacolo del prato di un verde mai visto prima, reso abbacinante dai riflettori accesi, le righe bianchissime del campo, le maglie blu contro quelle rosse: in un’epoca di tv in bianco e nero, questa visione mi tolse letteralmente il fiato. Ed iniziai ad amare incondizionatamente questo sport, che ancora oggi -nonostante tutte le contraddizioni insite- reputo il più bello di tutti, dal punto di vista estetico (per cui un po’ di arte alla fine c’entra…): per geometrie, forza fisica, velocità, tridimensionalità, agilità, coordinazione, traiettorie, tattica, situazioni di gioco, a mio avviso non ha rivali.
      Dal punto di vista musicale, nel 1979-80 rimasi molto colpito da un melodia strana, eterea ed arcana, sicuramente udita alla radio di sfuggita. Alla mia domanda di aiuto, mia sorella maggiore vagamente rispose: “mah, saranno i Genesis”. Da quel giorno quel nome mi si stampò in mente, e, quando qualche anno dopo raggiunsi l’autonomia di ricerca/conoscenza, iniziai una ininterrotta scansione dei loro dischi nella speranza di ritrovare quel brano. Niente da fare. Nel frattempo però scoprii il loro mondo, soprattutto grazie alle cassettine copiate da amici.

      L’incipit di questo brano credo sia una delle più belle melodie della storia del rock:
      https://www.youtube.com/watch?v=CTWki2lcyLg
      (ho scelto una versione fornita di testo, ad utilità di chi mastica un po’ l’inglese)

      Poi nel 1986, grazie alla cassetta nell’autoradio di un amico più grande, casualmente risentii il primo brano, che avevo fissato in mente nota per nota; folgorazione rivelata finalmente, e doppia tra l’altro, apprendendo che di Genesis non si trattava (o quasi…):
      https://www.youtube.com/watch?v=sYSV5iiSajw

      da qui in poi le mie conoscenze musicali si sono ramificate nelle più svariate direzioni (qui un esempio che valga per tutti gli altri:https://www.youtube.com/watch?v=tSg2OIFum3o, una grandissima band sottovalutatissima, dall’originale percorso sonoro alla rovescia, dal sinth-pop più commerciale, alla ricerca musicale più profonda ed ostica) imparando ad amare sempre di più questa spendida forma d’arte, seppur non assurgendo assolutamente al quel titolo di “superesperto” che troppo frettolosamente mi si attribuisce su questo emerito blog.

      Mi piace poi citare qualche altra folgorazione in ambito cinematografico (mondo che ahimè conosco ancor meno di quello musicale) ma che in qualche maniera mi hanno riempito di bellezza, non solo estetica:

      2001 Odissea nello spazio: sequenza preferita, il valzer di Strauss con le astronavi “danzanti” nello spazio nero
      https://www.youtube.com/watch?v=l2kylNytf7M

      Amore e Guerra di W. Allen: quando lo vidi per la prima volta in tv, attorno ai 16 anni credo, trovai irresistibile il connubio tra filosofia, ironia e sarcasmo, uniti assieme da una comicità spesso surreale
      https://www.youtube.com/watch?v=xDTerMNCM8E

      Bagdad Cafè, non adatto però a chi non regge i ritmi lenti nei film, altrimenti assolutamente da vedere
      https://www.youtube.com/watch?v=rAjeO7mQLQI

      Bianca, di Nanni Moretti: lieve e prfondo, dolcissimo e amaro allo stesso tempo
      https://www.youtube.com/watch?v=dVoYqz2KuYk

      • do minus gazza scrive:

        Ciao ZZ e bertornato.
        Il termine “imprinting” è piuttosto abusivo se usato sul genere umano quindi il termine incontri-impatti mi pare più adeguato.
        I tuoi sono tutti di buona o ottima fattura, niente “easy listening o easy watching”, “tanta roba” dicono oggi.
        Da come hai gestito le date credo che ci separino almeno 20/30 anni, avrai ancora incontri-impatti, forse meno emotivi e incantati, ma li capirai subito.

        P.s.
        Quando si tiene aperta la pagina di un post per lungo tempo, può succedere il disguido che hai segnalato.
        Prima di lanciare il post lo COPI e dopo aver rifatto il post con INCOLLA, l’accorgimento è quello di MODIFICARE il testo anche solo con una virgola, un punto o un sinonimo e la “stupida” macchina definirà il post “diverso”.
        La macchina è rigida e ultraconservatrice, uno dei motivi della sua stupidità.

      • do minus gazza scrive:

        Ecco risolto.
        Spiegherò più tardi perchè capitano alcuni inconvenienti.

    • vecchio lettore vecio scrive:

      Scrivere il primo post a settant’anni suonati mi pare un po’ da matti ma ci provo sperando che mio figlio non mi riconosca altrimenti altrimenti le prese in giro sul mio essere nostalgico dei bei tempi andati saranno pesanti.
      Ho sentito alla radio che è morto, in totale indigenza, il mio primo eroe, il Caporale Rusty della serie tv Rin Tin Tin.
      Purtroppo non so come si postano i filmati e le canzoni, me ne vergogno ma è così.

      • do minus gazza scrive:

        Benvenuto Vecchio Lettore Vecio.
        Consideri una cosa da “matti” scrivere un post alla tua età.
        Quindi io che scrivo i Topic mi dovrei mettere la camicia di forza?
        Ci proverò.
        >>> https://www.youtube.com/watch?v=0BXbgwS8pDo

      • 45 scrive:

        Confesso di non aver mai sentito nominare Rin tin tin, tantomeno il caporale Rusty.
        Tuttavia oggi ho letto una garbato ricordo di Massimo Gramellini sul Corriere della Sera e ho fatto qualche passaggio su internet
        Ecco il risultato che spero soddisfi “vecio”, compagno di avventure e disavventure gazziniane.
        https://www.youtube.com/watch?v=C4qwQLDA9bA&t=876s
        Amara è la conclusione di Gramellini che scrivendo di Lee Aaaker, attore che interpretò Rusty, afferma “dopo essere stato spremuto come un limone Aaaker fu lasciato andare. Morto da solo come un cane senza nemmeno un cane”.

    1. zz scrive:

      Egregio Gazza,
      non riesco a postare il mio commento.
      O meglio, è stato inviato correttamente, tanto è vero che nel riprovarci la risposta che mi viene data dal sito è “attenzione, questo commento è già stato pubblicato”, ma io non riesco a vederlo.
      Non mi è apparsa nemmeno sulla mia email privata il link da selezionare per confermare l’invio, cosa che a volte in passato mi è stata richiesta.
      Che fare?

      1. limite scrive:

        Caro Gazza, ti sei posto una domanda metafisifica con quel CHI SONO IO?
        Io ho il diploma da ragioniere e ti faccio una domanda terra terra con CHI E’LUI?
        https://www.youtube.com/watch?v=eEX8efIjO5M
        non ti ricorda un capo di partito nordista, però qualcosina anche al centro, sdoganatore di quelli che una volta chiamava “terroni”, che mette il suo timbro quando gli altri risolvono i problemi, dopo averci messo la faccia e corso tutti i rischi dell’impopolarità?

        • do minus gazza scrive:

          Benvenuto Limite (sembra un gioco di parole contestuale…).
          Che Matteo Salvini, perchè di lui si tratta senza giri di parole, sia uno che mette il cappello-timbro su qualsiasi risultato dove, se le cose andassero male, la sua era solo una “proposta politica” ma la responsabilità sempre degli altri.
          Salvini è compulsivo in questa (bassa) tecnica propagandistica, ma onestà intellettuale vuole che si dica che non è il solo ad usarla.
          Una cinquantina d’anni fa usavamo il termine “mosca cocchiera”, che ronzando e posandosi sulle orecchie di cavalli da tiro sudati e spossati, all’arrivo non trova di meglio da dire che: “ah che fatica! Ma se non ci fossi stata io non saremmo mai arrivati…”.

        1. do minus gazza scrive:

          Sto pensando ai Capitoli due e tre…
          Perchè fate quella smorfia?
          Non vi garba?
          Beh, non riuscite a sopportarlo?
          Pazienza…

          1. change scrive:

            Mi butto nel topic “bello e impossibile”.
            Per un breve periodo della mia vita scolastica avrei voluto che ogni scuola avesse la sua divisa di riconoscimento, come accade o accadeva in Inghilterra, forse per una prima ricerca di identità.
            Non c’era ancora youtube però c’erano le copertine dei vinili di mio fratello maggiore, un maniaco musicalmente onnivoro. Da lì nacque quella mia breve infatuazione
            https://www.youtube.com/watch?v=LhQO01-Rxt0

            https://www.google.com/search?q=copertina+di+schoolboys+in+disgrace&client=firefox-b-d&sxsrf=ALeKk03FKFaaglM7EYMNuCelnfEoSSlpbA:1618253188699&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwjS49_zrvnvAhXNu6QKHZEsC8sQ_AUoAXoECAEQAw&biw=1920&bih=935#imgrc=ubnNARgBjabgHM

            https://www.youtube.com/watch?v=Af0P6XEkI7Y

            https://www.google.com/search?q=copertina+di+angus+young&client=firefox-b-d&sxsrf=ALeKk03EWmBH0qa2j-tFkwnxj-OueaLrAQ:1618253331582&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwiO1_C3r_nvAhVE6qQKHXNUBr8Q_AUoAXoECAEQAw&biw=1920&bih=935#imgrc=x9q6ILVqrpNnAM

            La cosa oggi mi fa molto sorridere pensando non solo alle nostre abitudini scolastiche ma anche al prezzo di quelle divise.
            Credo che se le avessero imposte le manifestazioni studentesche sarebbero ancora in corso.
            Saluti Dominus.

            • do minus gazza scrive:

              Benvenuto Change.
              Magari con l’aggiunta di un pizzico di fantasia creativa ne è uscito un post “bello e POSSIBILE”.
              Saluti ricambiati.

            • paperinik scrive:

              …i primi che citi …i Kinks…erano dei furbacchioni. Ottima band. Ho 4 album loro. I 2 fratelli Davies avevano capito alla grande come funzionava il mercato Britannico…i suoi standard..i suoi cliché estetici ancora ben presenti nei sessanta.. Fatto sta che erano dei semisconosciuti (e sono rimasti tali) dalle nostre parti, ma in terra loro e in centro nord Europa spaccavano, arrivando a vendere, quasi quanto i Beatles alcuni loro singoli. Fine sessanta e primi settanta li vedrai in posa vestiti da freaks e multicolorati. Come molte altre band. Era cambiata la moda, l’atteggiamento e il business…

              • do minus gazza scrive:

                Un bel po’ di anni fa feci un Topic sui migliori “riff” di chitarra elettrica del Rock.
                Se non ricordo male il più gettonato fu quello proposto da (lei non sa) CHI SONO IO?!
                >> https://www.youtube.com/watch?v=fTTsY-oz6Go
                La memoria vaccilla per gli altri, tuttavia credo che fossero Satisfaction dei Rolling, Sunshine of Your love dei Cream, My Generation degli Who, Smoke on the Water dei Deep Purple, In a Gadda da Vida degli Iron Butterfly e poi…
                Dei Kinks, gruppo carico d’ironia sul (finto) perbenismo inglese, amo ricordare e proporre
                >> https://www.youtube.com/watch?v=_bQsGiiPVFo

                Perché lui si alza presto di mattina

                E va al lavoro alle nove

                E ritorna a casa alle cinque e mezza

                Prende sempre lo stesso treno

                Perché il suo mondo ruota intorno alla puntualità

                Non sbaglia mai

                E lui è così bravo

                Ed è così fine

                Ed è così sano

                Nel corpo e nello spirito

                È un uomo stimato in città

                Che fa le cose migliori secondo la tradizione

                E sua madre va alle assemblee

                Mentre suo padre abbraccia la cameriera

                E lei mescola il tè con i consiglieri

                Mentre discute di commercio estero

                E butta l’occhio oltre che sulle fatture

                Su ogni ragazzo gentile

                Perché lui è così bravo

                Ed è così fine

                Ed è così sano…

                … Che fa le cose migliori secondo la tradizione

            1. Gatón scrive:

              Perché non Ulissa ?

              • do minus gazza scrive:

                Ulisse-Odisseo risulta essere così attuale perchè non bisogna dimenticare che era collocato nell’età del bronzo, ma l’attribuzione delle sue molteplici qualità, l’intelligenza in primis, era una novità assoluta.
                Aggiungo che se “quelle” qualità, tra cui l’astuzia, l’inganno e la spregiudicatezza, venissero attribuite ad una donna, esse getterebbero una pessima luce su “UlissA”.
                Riflettici macho d’un maschilista!

              1. paperinik scrive:

                Un po’ approvo…un po’ no. Forse figure come l’ Ulisse, il Corsaro Nero, Sandokan..Tex Willer etc. sono chiari esempi di quello che vorremmo (o dovremmo) essere….ma mai saremo? O forse create dall’uomo per l’uomo a rappresentazione degli dei?

                • do minus gazza scrive:

                  Per riflettere sulla complessità del personaggio Ulisse, come ci è stato tramandato, è una cosa complessa e da adulti.
                  Sulla seconda parte della tua osservazione credo che scriverò qualcosa nel “CAPITOLO SETTIMO/OTTAVO”…

                  • paperinik scrive:

                    Ti sento un po’ cattivello nella risposta Gazza. E va ben…molti han bisogno di miti ed eroi..su carta me raccomando eh, perché quei pochi generati in humans risultano quasi sempre ingombranti..
                    . Vecchia stora..

                    • do minus gazza scrive:

                      Cattivello?
                      Quando mai Paper!
                      Volevo solo anticipare che sui modelli di auto-identificazione (leitbilt), siano essi su carta o pellicola, feci “ai tempi” una ricerca sul campo su 1200 studenti delle Scuole Medie che ebbe una certa (e breve) risonanza in ambito universitario.
                      I risultati, certificati dal mio autorevole docente, furono ripresi in alcuni testi, ma la fonte – io – NON fu mai citata…
                      Accadeva ed accade ancora.

                1. Enea scrive:

                  Caro Gazzini, credo che nel tentativo di semplificare o esemplificare tu abbia complicato ancora di più un topic “bello e impossibile” come ha acutamente osservato Bloom.
                  Il tuo CAPITOLO UNO, un gioiellino narrativo, specialità della casa, non è imitabile.
                  Pensa che io dovrei postare in parallelo questo
                  https://www.youtube.com/watch?v=uliw4mh2oFw&list=PLYQSrwOHUSZ5ZSUzuxI0CIGiB60AxEVcc
                  https://www.youtube.com/watch?v=2_A4XlYQUuc
                  e dichiarare apertamente quanto ho detestato Titti e Bip-Bip, che rovinano il ciclo alimentare della natura.
                  I gatti devono mangiare i canarini e il coyote è un’icona simbolica della fauna del cento america!
                  :)

                  • do minus gazza scrive:

                    Benvenuto Enea.
                    Tentare di apparire imbarazzato, dopo un’adulazione di troppo, non ti è riuscito molto bene.
                    Il tuo post non solo è simpatico ma anche condiviso.
                    Uno dei miei sogni da ultra milionario è da sempre quello di commissionare due brevi cartoni animati dove Silvestro si pappa l’odioso Titti e il Coyote arrostisce allo spiedo Bip-Bip sotto un cielo stellato.

                  1. Leopold Bloom scrive:

                    Caro Ulisse, un topic bello e impossibile, complicato da percorrere come il labirinto dell’Overlook Hotel https://www.youtube.com/watch?v=ur00VMTHZ-A

                    • do minus gazza scrive:

                      Benvenuto Leopold.
                      Bello?
                      Credo proprio di aver scritto di meglio.
                      Impossibile?!
                      Perchè mai?
                      In uno spazietto come questo, coperti dal totale anonimato, è così difficile “documentare” con filmati, canzoni, eventi, anche solamente in forma scritta, che abbiano segnato la propria formazione, che siano stai anche temporaneamente dei “modelli guida” e, magari in seguito, un quadro, un disegno, una scultura abbiano proiettato un cono di luce su ciò che non sapevi di “avere o essere” (Erich Fromm).

                      CAPITOLO UNO
                      Avevo sette anni.
                      In un piccolo quartiere popolare e promiscuo di generi, giocare al dottore con le coetanee era più facile e meno divertente che andare al cinema, anche se in seguito la “cosa” si capovolgerà totalmente.
                      Questo fu il mio primo idolo
                      >>> https://www.youtube.com/watch?v=JWRyBv1TAuQ
                      Restai a lungo convinto che la “categoria” fosse buona e libertaria, anche perchè al doposcuola la lettura – ad alta voce – dei romanzi salgariani era un gradito dovere che amplificava quella convinzione.

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