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UNA (quasi) GROSSA SORPRESA, UNA (mia) IGNORANZA GRAVE & ALTRO (#continua 3…)

Perchè continuo con la proposta dei gruppi musicali degli anni sessanta?

1) Troppe volte ho cominciato un lavoro di “ricerca” e non l’ho portato a termine, questa volta non succederà;

2) Non sono alla ricerca numerica di “click” di gradimento, ammesso che ve ne siano;

3) MI SONO RESO CONTO CHE LA MUSICA DEGLI ANNI ’60 (e ’70), e senza alcuna nostalgia!, E’ STATA UN “BRODO DI COLTURA (con la O) NON PRIMORDIALE” PER QUASI TUTTA LA MUSICA CHE NE E’ SEGUITA.

Significato del titolo del presente Topic:

a) La (quasi) grossa sorpresa riguarda un “gruppo”, in realtà un SOLISTA,  non citato come gradimento di riascolto;

b) Su un altro importante gruppo del decennio NON HO ADEGUATA COMPETENZA, e spero che “l’Amigo” mi aiuti.

Intanto, ma cominciandolo adesso mi occorre tempo, preparerò 1/2 post su alcuni gruppi citati da singoli intervistati in modo “random” (casualmente o all’interno di “compilation” miste).

NOTA

I punti a) e b) verranno trattati in un Topic successivo.

20 commenti - 845 visite Commenta

do minus gazza

La notevole rivisatazione del “blues dei bianchi” ebbe radici e sviluppo soprattutto in Gran Bretagna.
Arrivò più tardi negli “States”, che qualcosa (molto…) dovevano farsi perdonare nell’averlo quasi totalmente trascurato.
Questo gruppo USA ne fu tra i primi interpreti con un pezzo “traditional” del primo o secondo decennio del XX° secolo
>> https://www.youtube.com/watch?v=qRKNw477onU
E un’altra cover semplice ma non banale
>> https://www.youtube.com/watch?v=4eQMA_noRYQ

Cercare di mettere ordine in questa incredibile e caotica “cantera” di… di… TUTTI i generi musicali dell’epoca e di un numero continuamente VARIABILE di musicisti di vaglia, è un’impresa fuori dalle mie possibilità (e dall’esigenza di una – impossibile – sintesi)
Me ne scuso anticipatamente
>> https://www.youtube.com/watch?v=7ojrruaMYYg
>> https://www.youtube.com/watch?v=aDjLJ6PYgO0
>> https://www.youtube.com/watch?v=oUcMyVi9xJk
La selezione dei brani, di norma molto lunghi, è responsabilità mia.
Successo commerciale?
Dato “non pervenuto”.
Prestigio e credito presso gli altri gruppi musicali?
Pressochè unanime.

Un gruppo sottovalutato ma meritevole di evidenza
>> https://www.youtube.com/watch?v=cPbNpIG8x_s
>> https://www.youtube.com/watch?v=t1FdfSBxBRA

(continua… tornando in GB)

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paperinik

Niente Gazza Son tutti buoni quelli che hai messo. Chivers mi piacerebbe dicesse la sua a dire il vero. Più o meno contestativa o d’apprezzamento a seconda delle band.
I primi li conosco meno, a parte i grandi successi che hai inserito e qualcosa d’altro. Mi è sempre piaciuta la voce e l’interpretazione.
I secondi sono un gruppo dalla fama storica. Forse più da live che da studio.
I Love con Arthur Lee sono un’ altra ottima band. Diverse band su quella tendenza, rimangono tra le mie favorite. Se riesco a stare nei tuoi tempi ti tiro giù qualcosa.

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Gazza

Caro Paper i TEMPI ci sono, eccome!
Riascoltare (molta roba), valutare e sintetizzare mi costa tempo e non è un periodo molto favorevole.
Forse alcuni lettori pensano che un “pensionato” ne abbia senza limiti.
Non è così e i molti motivi appartengono al mio “privato”.
Per quanto riguarda il Chivers so a grandi linee cosa pensa dei gruppi/band/complessi del decennio di cui stiamo scrivendo e non mi è sembrato molto “tenero”, inoltre non è tipo da cambiare idea con facilità..
Dovrei sentirlo oggi poi deciderà lui ovviamente.
Nel frattempo io proseguo con le citazioni fatemi “en passant” dagli intervistati.

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paperinik

….sulla storia del rock psichedelico si potrebbero forse scrivere libri. Qualche band:
-13 Floor Elevators texani di Roky Erickson…perché? Perché a dispetto delle vendite, resta una delle band più trasgressive e fuori linea degli anni 60 per me.
Loro erano anche noti per il suono del JAG. Un bottiglione da tot litri de vin giusto come curiosità…
Il loro primo album – Psychedelic sounds of.. del 66 è tra i primi in assoluto dello psych rock d’epoca. Un mezzo capolavoro, rimasto ineguagliato nella sua attitudine. Un secondo album ha qualche buon brano e poi, la rapida decadenza con altri 2 album (uno dei 2 discreto per me). Erickinson ha poi proseguito la carriera solista con qualcosa di buono qui e là:
https://youtu.be/_c6gDKsPQDM
https://youtu.be/cvGa6OJsLkM
https://youtu.be/FLM3oIHxYDA
https://youtu.be/EsKny8WnktI
https://youtu.be/1OjFTbtMc94

–fronte californiano:The Strawberry Alarm Clock: Un album serio per loro. Il primo, Incense e Peppermints dal discreto successo, è un lavoro “freak e colorato”. Organo spesso in evidenza e melodie abbastanza semplici, ma ben incastrate:
https://youtu.be/4rw1_FNdy-Y
https://youtu.be/A6s5O3UUjDU
https://youtu.be/xbMxAfHNcjc

– the Electric Prunes. Ho I primi due album tra il 67-68 se non ricordo male. Stra-acidi e onirici. Li abbiamo buttati in mischia tempo fa per le messe beat. Sono stati e rimangono una band abbastanza singolare. Tra i primi ad utilizzare pedali-effetto, wha wha tremolo e riverberi con larga parsimonia. Utilizzavano talvolta qualche strumento particolare. Vedi il salterio e/o Dulcimer o simili:
https://youtu.be/IeVnbAfcwv8
https://youtu.be/49dSlHBPeMg
https://youtu.be/o3d9_WkrecU
https://youtu.be/bnKby42E4tU
https://youtu.be/_CieebEn7oU ….la mia preferita forse

Music Machine da Los Angeles: Il look…total black e da santoni beat. Oscuri e abrasivi. Un album buono, più che altro. Ma qualche brano è notevole:
https://youtu.be/iZExWt-bj-k
https://youtu.be/3WlV2wKeIeY
https://youtu.be/uJWQIBdyuIs

Eric Burdon & the Animals: La storia degli Animals va anche tra i 2 continenti. Ed è solo in parte psichedelica. Ne parlerei a parte…band leggendaria. Ne butto dentro qualcuna ma sarebbero da approfondire…:
https://youtu.be/mfwN0X8YnWo
https://youtu.be/iPKTQkkK3YM
https://youtu.be/Q3mgapAcVdU

Chocolate Watch Band: 2 discreti album per me, con qualche brano di rilievo.
https://youtu.be/4yYijbsnH64
https://youtu.be/2f_qa_Kx03g
https://youtu.be/aAr2yr8Q9JE

Ah. Appunto del momento. C’è la tendenza di qualche critico, ad incorporare parecchio New York sound dei sixties un po’ troppo su questa linea. Non sono del tutto d’accordo…..Poi eventualmente vedremo…..

Rispondi
Gazza

Fastidio a parte -incolpevole per gli esecutori – per l’abuso del “play-back” che, come si può notare, non era solo un vizio di casa nostra, i 13th Floor Elevators e gli Electric Prunes erano nell’elenco dei gruppi che dovevo trattare come poco o per niente riascoltati.
Grazie Paper per avermi tolto un po’ di lavoraccio!

Discorso totalmente diverso, come hai giustamente sottolineato, lo meritano gli Animals.
“Padroni”, a metà dei ’60 del R&B e soprattutto del Blues britannico molto PERSONALIZZATO con grande qualità..
Tutti ottimi strumentisti e un cantante dalla voce unica, forse non solo per i generi citati.
Visto che si tratta di uno dei gruppi “dominanti” mi permetto una modestissima osservazione “critica”.
Nelle sessanta canzoni presenti nei loro album tra il 1964 e l’autunno del 1966, pezzi INTERPRETATI in modo indimenticabile, solo tre+UNO furono scritti da loro
>> https://www.youtube.com/watch?v=bUI5RpxF4WA
>> https://www.youtube.com/watch?v=4IZYuv2rn3g
>> https://www.youtube.com/watch?v=iJfc5xWbKv8
poi… e poi… una GEMMA che ballammo sino allo “sfinimento” (aspettando la fine dell’introduzione…)
>> https://www.youtube.com/watch?v=8hv0M5etXFA
Bravi, davvero bravi.

Gazza

AVVISO
Tutti i blog di TELENUOVO sono in fase di AGGIORNAMENTO.
Sono ancora in corso degli “aggiustamenti” quindi ancora per qualche giorno bisognerà pazientare.
Anche perchè, e mi ripeto, IO, SEMI-ANALFABETA INFORMATICO, NON HO ANCORA CAPITO ALCUNE NUOVE PROCEDURE.
P.s.
Sicuramente sono più complicate delle precedenti.
Augh!

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do minus gazza

Nel 1968 esce un album di un gruppo che spazierà disinvoltamente tra folk, progressive, rock e blues, introducendo in questi ultimi due generi musicali un nuovo strumento mai (?) usato prima.
>> https://www.youtube.com/watch?v=3hZOeB-9D6Y
>> https://www.youtube.com/watch?v=2shXfsqOXwM
>> https://www.youtube.com/watch?v=x-lU1IPjRbk
ben accolto da critica e pubblico.
Nel 1969 il loro secono e fondamentale album
>> https://www.youtube.com/watch?v=HoSOuYNNXjU
>> https://www.youtube.com/watch?v=Kq5zTznlSJI
Il gruppo mi sembra dimostri un ondivago ma rilevante eclettismo.
Pare addirittura che nel 1969, dopo soli due album (??), nell’annuale sondaggio fatto tra i lettori di “Melody Maker”, allora nota rivista musicale britannica, il gruppo si piazzò al secondo posto di preferenze, dietro ai Beatles e davanti ai Rolling.
Capiamoci, io vi riporto il risultato così come risulta dai miei appunti datati.
Io non li avrei votati in quell’ordine, ma questa è tutta un’altra storia.

Nel 1967 una voce da “nero ma bianco”, accompagnato da ottimi musicisti, si presenta con una filastrocca (beatlesiana?) che tutti ascoltammo
>> https://www.youtube.com/watch?v=2rTB53rETAI
Nello stesso anno il primo album con pezzi, magari senza un indirizzo preciso, ma un “manifesto” dei loro generi musicali.
Quelli preferiti?
No, praticamente tutti.
>> https://www.youtube.com/watch?v=UqqN0_WCS28
>> https://www.youtube.com/watch?v=vxVlN-LzIks
Nel 1968 confermano tutto
>> https://www.youtube.com/watch?v=xYXxbtkGtW0 (un classico…)
e…
>> https://www.youtube.com/watch?v=xeW-vxQaPVE
Nel 1969 il gruppo si sciolse e la voce da “nero ma bianco”, assieme ad uno di cui sui muri di Londra si scriveva “Eric C. is God”, a Ginger B. batterista del primo “supergruppo” e in seguito dal bassista Ric G., costituirono un nuovo “supergruppo”.
Ballarono una sola estate – espressione tratta da un film svedese del 1951 – fecero cioè UN solo abum.
Album molto buono ma, nonostante vendite e classifica ottima, il gruppo (“super”) si sciolse.
Troppi TRE galli di forte personalità.
Tuttavia ci hanno lasciato queste
>> https://www.youtube.com/watch?v=6jlLBs6YawM
>> https://www.youtube.com/watch?v=cOZ5VcQIiFc
>> https://www.youtube.com/watch?v=LECTfNSSwAQ
———–
Ora dovrei scrivere di un gruppo che nel 1967 pubblica un riconosciuto capolavoro, summa e pietra miliare della Musica in sè e per quella che seguirà su quella ispirazione.
E’ stato citato da quasi tutti, ma tutti hanno onestamente ammesso che non appartiene ai loro riascolti e – per quanto poco possa valere – nemmeno nei miei.
Chi sono?
No, no, io scelgo i link e ciascuno faccia le sue riflessioni
>> https://www.youtube.com/watch?v=pJh9OLlXenM
>> https://www.youtube.com/watch?v=ahn_fVEF9e8
>> https://www.youtube.com/watch?v=7c0EDM-Yu9o
————
Tra DOMANI (e Domenica…?) completerò l’elenco dei gruppi che non vengono “spontaneamente” cercati per il loro riascolto.

Rispondi
chivers

Beh… son contento che Paperinik mi abbia come chiamato; e ti dico subito che in mente avevo di aspettare più o meno la conclusione per dirne qualcuna, anche se posso trabnquillamwente anticipare che gran parte della musica linkata, quella dei primi e dei centrali Anni 60 non mi appartiene, sostanzialmente per questioni anagrafiche; non sono così distante dal Gazza ma a quell’epoca tra i 5 e i 10 anni era significativi e la musica cambiava molto svelta e non avevo portafogli a cui attingere per prendere i dischi (il mio primo acquisto ufficiale è del 1970, prima solo qualche 45)

Però… dopo aver letto quest’ultimo recentissimo posto del “nostro Deus ex Machina” non posso che intervenire esclamando:
oh mamma….. OH MAMMA!!!!!

Sulla questione temporale mi esprimerò a suo tempo (scusate il gioco di parole), però appare piuttosto buffo che si citino (1969) i Jethro Tull «introducendo […] un nuovo strumento mai (?) usato prima» quando poi, poche righe sotto, nel primo link dei T. (1967) si sente subuto un bel “f.” (suonato da Dave Woods); tra l’altro….. appare evidente ad un ascoltatore che conosca bene la voce di Steve Winwood. che non è lui a cantare in questo pezzo, infatti autore e cantante sono la stessa persona, Dave Mason.
Ma il flauto non appare anche in un celeberrimo pezzo dei famosissimi e celebratissimi Sasso Rotolanti? https://www.youtube.com/watch?v=ADtnUC_ctNk lo troviamo subito, dopo 20 secondi e per tutta la durata del pezzo, e poi lo chiude pure!!
Ma chissà perché poi ho messo prima i “rotolanti” piuttosto che i “miei” BEATLES… si, perché il flauto ce l’hanno pure i Quattro di Liverpool in anni prima del 1968; citerò solo la più “flautistica” https://www.youtube.com/watch?v=wsRatIMUSu8
(ma ora… non stiamo lì ad andare alla ricerca dell’oboe, del fagotto, del corno inglese o del corno francese, o del bombardino… perché in Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band li troviamo copiosamente tutti)
E poi, volendo, ci sarebbe anche tutta la cosiddetta “scena di Canterbury”, con flautisti eccelsi, alcuni che ancora adesso, coi cavei bianchissimi, stanno esalando note flautate… ah, ok, ma il Gazza col Progressive… ok, allora gnente, a Canterbury li lasciamo in pace col loro Jeffrey Chaucer.
(ma ora… non stiamo lì ad andare alla ricerca dell’oboe, del fagotto, del corno inglese o del corno francese, o del bombardino… perché in Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band li troviamo copiosamente tutti)

Paperinik… capisci perché se volessi mi spetterebbe un lavoro immane???
appunti?? gnanca uno… wikipedia? lo odio tanto quanto lo smartphone, che non ho e infatti vado in crisi con lo SPID. Ghè tutto in testa, per cui sbaglio e pazienza!!
Solo che alla fine credo che mi dedicherò a qualcosa di e in particolare, che produrrà solo ciliegine (sotto spirito). Forse. Vedremo. Comunque bel lavoro, Gazza… lavoro… eh, mica posso scriverti bella pensione!!!
Chiudo con autentici Anni 60: https://www.youtube.com/watch?v=BQn8BC4V7iA&list=OLAK5uy_klQx316XXJImR45RHLnZJntFWAxYxzJS0

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Gazza

Nel 1955, nella celeberrima trasmissione condotta da Mike Bongiorno – Lascia o Raddoppia? – ci fu il famoso caso del CONTROFAGOTTO nelle opere di Giuseppe Verdi
>>> https://www.youtube.com/watch?v=ZmCKhTCUHQE
dal minuto 5′ e 10″.
Ora non è mia intenzione ricrearne un’altro sulla questione dell’uso del FLAUTO nel Rock e dintorni.
La mia “risposta” è semplice ed elementare: per UNA volta mi sono fidato dell’affermazione di un celebre (?) “critico musicale”, presuntuoso un bel tot.
All”Amigo Chivers non dovrebbe sfuggire che prima di lanciare un post controllo (quasi, e dico quasi) con una pignoleria “simile” alla sua, che è stratosferica.
Quindi mi ero accorto della evidente contraddizione esistente nei link proposti.
Ma il post era già stato lanciato e mi sono chiesto: “chissà se qualcuno la noterà…”.
Appunto.

Rispondi
Gazza

Faccio anche notare che dopo l’avverbio MAI (usato), c’è un punto interrogativo dubitante…
Che poi il sottoscritto non OSEREBBE mai entrare in competizione musicale con Chivers, è tutta un’altra storia. 🙂

Rispondi
chivers

orpo… anche “un’altro” (5° riga del post “nel 1955”) non è neinte male, e stavolta non erano nemmeno ore antelucane

Gazza

Post per la “Signora” dallo scudettino con scritto Verona.
Un errore grave è sempre un errore grave e la “maestra dalla penna rossa” vigila e tu, come disse H.Bogart, “… non ci puoi fare proprio nulla”.
Però la Signora Maestra Ramon, detta affettuosamente “Biondo”, sapeva che il povero Gazza era cotto da due alzate alle 9 del mattino (coricatosi per insonnia cronica alle 5.30) causa SPID presso Poste Italiane.
Poi quel monazza del Gazza pensava di scrivere “… creare UN’ALTRA VEXATA QUAESTIO…”, ma lì per lì la considerò esagerata e sborona quindi…
Un errore grave è un errore grave.
Tuttavia mi raccomando:
>>> https://www.youtube.com/watch?v=KQrhAs5qa24
Perchè come dice Tuco alla Signora Maestra detta “Biondo”:
>>> https://www.youtube.com/watch?v=WO5VKwYRXP4
Animo!

Gazza

NOTA MA NOTA BENE

Se qualcuno pensasse che qui ci si trastulla dimenticando cosa sta accadendo nelle piazze, ebbene di quel qualcuno penso cose che non posso scrivere.
Per educazione.
Temporanea.

Rispondi
do minus gazza

Durante il giro di “interviste”, più colloquiale che altro, mi è capitato di registrare un “… e ricordati anche di quelli, ricordati di quegl’altri…”
Ecco chi sono “quelli”.
Un ottimo organista, un buon chitarrista, un discreto cantante e questi i loro pezzi più rappresentativi
>> https://www.youtube.com/watch?v=qzpPy9hJYA8
Questa invece la loro “hit” più famosa
>> https://www.youtube.com/watch?v=_2hXBf1DakE
Eseguita “alla brava”, con un testo originale, dai “nostri” Kings
>> https://www.youtube.com/watch?v=drztGwWQNdI
Più intrigante e accattivante, in un mix particolarissimo che accompagna i titoli di coda del tarantiniano “Kill Bill 2”, è questa notevole versione RALLENTATA
>> https://www.youtube.com/watch?v=KlHSqemPYuQ

Ed ecco chi sono “quegl’altri”.
Strumentalmente accettabili e un buon mix vocale
>> https://www.youtube.com/watch?v=rdXjEsKqF94
E questo il loro pezzo migliore (per me…)
>> https://www.youtube.com/watch?v=S0oP8e02dpk

Ed “alltri” citati di passaggio ma non ignoti, anzi.
>> https://www.youtube.com/watch?v=egMWlD3fLJ8&t=113s (qualcuno ricorderà di sicuro, eeeh, vuoi no!?…)
>> https://www.youtube.com/watch?v=U4WiyxXpyZc
E il “pesante-metallo”, che in questo caso non è l’oro, deve qualcosina al Lupo della Steppa.

E questi partirono da qui
>> https://www.youtube.com/watch?v=2jQxqxOE2-w Blues “bianco” molto onorevole
E, più o meno, “finirono” qui
>> https://www.youtube.com/watch?v=2YB7qyn5MVs
Il chitarrista è Alvin Lee.

E per questa Domenica è tutto.
Chiunque voglia aggiungere del suo è, come sempre, graditissimo.

Rispondi
chivers

Dottor Gazzini, “Signora” e “Biondo” , se lo può dire a Lei stesso, anche cinamatograficamente, se vuole.

Credo che sostenere che i Ten Years After (formatisi nel 1967 e scioltisi, credo, nel 1974) siano finiti «più o meno (cit.)» … nel 1969 [n.d.r] è cosa quanto meno curiosa e comunque estremamente errata di almeno un lustro. Però ricordo molto bene che Lei, tempo fa, ebbe a criticare molto pesantemente Woodstock e dintorni, se ne potrebbe quindi dedurre che, per Lei, chi partecipò a quel Festival dopo di esso ebbe più o meno la fine.
Peccato, perché donne e uomini che cantavano w suonavano da sole/soli o in compagnia, di grande e grandissimo valore, e che si esibirono sul quel palco ce ne sono state e stati davvero ancora tante e tanti.
Ma forse «era rimasto senza benzina, aveva una gomma a terra, non aveva i soldi per prendere il taxi, la tintoria non le aveva portato il tight, …, era crollata la casa, c’è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavallette» insomma… non è stata colpa Sua.
Tiro la riga passando direttamente a metà del decennio successivo, 1974, con una delle più grandi voci femminili italiane e probabilmente il più grande Jazzista belga e perfino con uno strumento assolutamente desueto.
https://www.youtube.com/watch?v=_EKexf2cz9Q

Rispondi
paperinik

Non gioco più davverooo…..Sta canzone mi da dei ricordi di quando ero proprio un boccetta. Anche oggi sarebbe proprio da relax introspettivo eh, Chivers. Con tanto di cicca meditativa. O anche dopo qualcosa d’altro. Me la vedrei anche su un film d’epoca di Godard e vicinanze. Cmq sempre bella….

Rispondi
Gazza

Nella giornata di ieri potrebbero esserci stati dei problemi d’accesso al Blog.
Telenuovo ha operato una serie di necessari aggiornamenti e la causa è quella.
Mi scuso per eventuali disguidi.

Rispondi

Con grande senso dell’onore vi dico che non ho capito una mazza per “governare” il nuovo sistema e per aggiungere nuovi Topic.
Andrò al più presto dal “supervisore” e cercare di capire le “SEMPLIFICAZIONI”(?!?)
Chi ha pazienza, cortesemente, aspetti.
Altrimenti…

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