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INVENTARE UN TITOLO NON E’ DIFFICILE, SVILUPPARLO INVECE…

E’ più di un mese che mi “ruma” dentro.

Comincia da eventi, riflessioni, di vita comune e di ordinaria difficoltà che tuttavia hanno richiamato eventi ed usi molto lontani da noi nella sostanza, ma non nella forma (o quasi).

Ne uscirà qualcosa?

Certamente (?) sì, ma non ho ancora compreso che cosa.

Uno dice: maddai, ci sono decine di fatti su cui cazzeggiare per passare il tempo…

Ma se io mi son fissato su quello, che colpa ne ho se non ho il coraggio di cambiarlo come un novello Don Abbondio?

A presto.

 

10 commenti - 1.046 visite Commenta

Gazza

Credo che non sia sufficiente.
E poi ci sono tanti preti, molto coraggiosi, che non sono solo pastori di anime.
Ognuno ha il suo gregge.
No, noo, cos’hai capito, il mio gregge non siete voi!
Io aspetto quello del 99% di vaccinati, con buona pace dell’ottimo filosofo Massimo Cacciari, formidabile nelle due lezioni critiche sulla Divina Commedia che ho avuto l’enorme piacere di ascoltare dal vivo.
Imbarazzante, a dir poco, quando – in una recente intervista sulla situazione Covid – ha provato a scendere sul suolo di noi terreni.
Non l’ha nemmeno sfiorato.
Il suolo.

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control

…. e Mr. Gazza “censurò” il filosofo Prof. Cacciari prima di Michelle Serra, ottimo giornalista del quotidiano la Repubblica….

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Giacomino

L’ex pilota di moto Melandri ha dichiarato di aver cercato “in ogni modo” di contrarre il Covid pur di non vaccinarsi.
La differenza tra Cacciari e Melandri?
Gazzini scrive che nella sua sofisticata intervista, che ho letto, Cacciari non ha mai toccato il suolo, Melandri invece è sprofondato in quel suolo (nessuna metafora funerea ovviamente, ma solo per la vergogna che egli non percepisce).

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schetch

Non c’entra niente però però…potrebbe anche in tema di covid/tv/social .
Ho visto Don’t Look Up, e leggo vari commenti su questo film che vanno dal straordinario al mediocre, ecco io non ho sopportato quel modo di infiocchettare il tema con un evento di simile portata insieme a battute e facili ironie. Mi aspettavo un film catastrofico ( che non amo particolarmente) in tutto e per tutto invece si è mantenuto su altri contenuti. Poi sì, ci sono diversi spunti come il riferimento ai magnati del web che entrano senza nessun pudore nei palazzi e spingono i bottoni. Ottimi gli attori in ogni caso che entrano nella parte voluta dal regista.

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Gazza

Il significato del film mi è sembrato in apparenza – o forse anche in realtà – piuttosto semplice e scontato.
Ma poi sorge il dubbio – una sorta di mantra in certi film – con una domanda:
“maddai, è possibile spendere milionate di dollari per un film “banalotto?”.
Ed ecco cercar di scovare la seconda, o magari la terza, “lettura” del messaggio che il film pretende di far arrivare.
In “”Don’t Look Up” questo giochino appare perfino elementare e magari lo è.
Ed ecco aprirsi il classico “loop” dei media e dei social-media, in verità poco socializzanti.
Ridicolizzare, enfatizzare la possibilità che qualcosa avvenga.
Caro Schetch quanti complottisti e negazionisti nostrani credi che si siano riconosciuti nei ridicoli personaggi del film, di ogni livello, che banalizzano l’arrivo imminente della catastrofe.
Credo che siamo vicini allo ZERO assoluto.
Adesso dovrei parlare di questo episodio del 1938:
>>> https://www.youtube.com/watch?v=lU1RAKgqWPE
e ci sarebbe molto da riflettere.
Ma i complottisti lo piegherebbero ai loro deliri.
Come hanno fatto con le dolenti bare della bergamasca.

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