09
dic 2017
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03
dic 2017
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L’UOMO E IL SUO DOPPIO

Fin dall’Università, dalla lettura e dalle lezioni di Psicologia (avevamo anche il Trattato di Psicoanalisi di Cesare Musatti che tenne anche una Lezione Magistrale, prima che i “rivoluzionari” impedissero lezioni serie), l’Uomo e il suo Doppio è stato il filo conduttore della mia vita e delle mie azioni, in ogni campo.
Ma il Topic originario che avevo in mente sfiorava solamente quel dato.
Avevo assistito ad una trasmissione di Sky, non ben riuscita, sul ritorno dirompente in alcune “piazze” della “Droga delle Droghe: l’EROINA, dove l’asse Rogoredo-Bergamo è diventata la “capitale” europea dello spaccio di quella sostanza, con mini-dosi in vendita a 5 EURO!
Alcuni giorni dopo, parlando con un amico che avevo sempre ritenuto abbastanza colto e che aveva visto la stessa trasmissione, se ne esce con: “…non capisco come facciano a “non uscire da quel tunnel di morte, prima apparente, poi effettiva…”.
Il discorso, per me, finì lì.
Come fanno a non “uscirne”(?!?) mi sembrava una bestemmia scientifica e culturale.
E pensai alla mia “modesta” dipendenza dall’ansiolitico per dormire che mi trascino da circa trent’anni.
A tutti gli sforzi che ho fatto, sottoponendomi anche ad una laboriosissima terapia che mi liberò, con fatica, per un anno.
Poi al primo “incidente di percorso” che mi procurò un ingovernabile stato d’ansia, ricominciai, con la folle affermazione: “Tanto smetto quando voglio…”.
E non fu così.
Andai anche da uno Psicologo, bravo, del Comportamento.
Non più di quattro sedute perchè alla fine feci un lungo discorso passando dalle varie tappe della mia vita e arrivando ad una mia conclusione.
Il terapeuta mi guardò e disse: “credo che i nostri incontri finiscano qui, ti sei fatto un’autodiagnosi su cui non ho nulla da aggiungere, se ne sentirai il bisogno, ma non credo, ci vediamo dopo l’Estate”.
Ci vedemmo sì, ma su un campo da tennis per una bella partita.
Credo che sto facendomi del male, non perchè il farmaco sia tossico, ma perchè di notte sono Hyde, pieno di idee, di fermento intellettuale, con visione “presbite” di dove il mondo sta andando e sono spesso demoralizzato pensando alle nuove generazioni.
Poi, in un momento di lucidità, penso alle generazioni passate, anche quelle lontane, e capisco che ogni essere vivente “ha avuto le sue gatte da pelare”.
Ma non è un conforto.
Segue…, forse.

01
dic 2017
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Mr.HYDE – Doctor GAZZINI 5-1

Oltre che NULLA facente (leggere, guardare film, “fare” la spesa, non sono attività), NULLA tenente (ho venduto i vinili, ho regalato la mia autovettura) è vero possiedo alcuni preziosi – per me – dipinti del Francesco “Ruby” RUBINO, grande amico e Gran Artista, infine ho scoperto d’essere anche NULLA pensante.
Come ho potuto “pensare” di scrivere un Topic sul percorso che sto facendo per disintossicarmi, con annotazioni varie che ho sperato utili per una discussione.
Annotazioni che poi non ho scritto, discussione che ovviamente non poteva esserci (anche per coloro che giustamente pensano “echisenefrega”), il tutto non-pensato, ma digitato, tra le sei e le sette del mattino, avendo come obbiettivo ridurre l’ansiolitico che uso da trent’anni per dormire e avendo come imprescindibile “target”: MAI PIU’ A LETTO DOPO LE 02.30!
Mi scuso coi lettori e riscriverò il Topic.
Appena possibile.
Intanto sono a letto (goal per me), ma le gocce le ho prese come sempre (goal per HYDE).
Saluti alla salute.
La vostra, ovvio.

30
nov 2017
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Mr.HYDE – Doctor GAZZINI 4 – 0. Per ora…

Sto combattendo strenuamente una battaglia contro la dipendenza da un farmaco da 36 anni (non tossica per il fisico, ma per la mente si) .
Se guardate l’ora e pensate che mi stia divertendo, vi sbagliate.
Sto raccogliendo elementi che se serviranno a me per migliorare il mio tenore di vita, come vedere il sole del mattino e ricostruire il mio Ciclo Circadiano (sonno-veglia), forse potrò aiutare anche altri che soffrono maledettamente questo disturbo.
Dite che ci sono Cliniche Specializzate?
Li conoscete i costi globali?
Io si.
Alla prossima, se vincerò, non vincerò all’alba come il Calaf della Turandot.
Sappiate che dal decimo giorno in poi senza CHIUDERE OCCHIO (!) il rischio è mortale.
Io sono arrivato ad otto giorni consecutivi a causa di un errore di calcolo mentre mi trovavo in Africa dove questa patologia è una scelta di consumatori della droga di stato “la Miraa”, ma non ha praticamente diffusione in altri casi (mi somo documentato sul posto).
E come farmaco propostomi fu il Tavor, una specie di mentina per me.
E’ evidente che l’introduzione del nostro HYDE dovrebbe portarci lontano.
Per coloro che hanno voglia di sapere qual’è lo stato del loro equilibrio psichico.
NON ESISTONO IMMUNI, tranne i mistici trascendentali.
Avanti con forza e coraggio.

29
nov 2017
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IL MIO Mr.HYDE HA VINTO. Per ora…

Il testo del nuovo Topic sarà il mio primo post.
Se guardate l’ora si può capire.
E’ una cosa difficile da scrivere, perfino per me.

17
nov 2017
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MA NON SI PUO’ ESSERE AL “Rosina dammela dammela dammela, Rosina…”

Con le pinze, ma niente bisturi.
Ho letto un po’ qua e là, ma sulla questione della violenza e delle molestie sessuali.
C’è chi ha scritto che “l’Orco” se lo conosci lo eviti (mica tanto facile), e chi fa una doverosa distinzione tra violenza (anche se solo psicologica) e la molestia sessuale (che ritengo di difficile e sicura definizione).
Quindi sono partito da me chiedendomi se ho mai molestato una femmina (di violenza neanche per scherzo!).
E’ chiarissimo che resta fondamentale una definizione di “molestia”, e non prenderei con facilità la versione giuridica che ne viene data, modificando la sociologia dei rapporti intersessuali, è diventata rigidissima.
E’ inutile usar modestia, l’ambito della sessualità mi è arci noto.
All’età di 5CINQUE5 anni fui piacevolmente molestato da una bambina di dieci anni e non ho mai “perdonato” l’occhiuta madre mia di aver interrotto quel momento di inconsapevole e indefinibile “plaisir”.
A 17 anni fui ancora piacevolmente molestato dalla miglior amica di mia madre, ma qui “l’occhiuta” lo seppe solo nel suo ultimo anno di vita.
E da lì la mia personale “diga” franò diventando quel che si dice un “tombeur des femmes”, fino a dieci anni fa, data del mio terzo matrimonio con cui mi sono ravveduto totalmente (fino ad ora…).
Ma oggi sono sicuro di aver fatto almeno DUE molestie sessuali, ed il fatto che ebbero alla fine un risultato concreto e positivo, non conta un cass.
L’approccio fu molesto e questo mi basta.
Su questo Topic non scriverà quasi nessuno, pur coperto dall’anonimato, ma poco mi frega.
Però la domanda se qui nessuno pensa d’esser stato “molesto”, almeno nei modi d’approccio, mi interessa.
Solo per il fatto che lo spirito “sociologico” della vicenda mi appartiene.
E’ anche materia di studio mia, e neanche tanto superficiale.
Rosina, anche se sei disponibile, vigila, e vigila bene, il passaggio dalla molestia alla violenza, oggi è un battito di ciglia.

11
nov 2017
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E ALLA FINE (alla fine…?) LA DIGA CEDETTE

Leggete il titolo come più vi aggrada, ma la parola battuta sulla tastiera sia “lieve e non greve”.
Qui vige un particolare Ordine della Giarettiera, chi non sa cos’è lo cerchi, di cui abbiamo adottato il celebre motto “… Honni soit qui mal y pense…”, che tradotto alla buona significa “…sia delicato/dolce (da honey?) chi pensa male…”.
Eh sì che bisogna esserlo, dopo il clamore che ha sucitato la “scoperta” dei NUOVI ORCHI from Hollywood e dintorni, famosi e potenti, che hanno usato quel POTERE per ottenere un po’ di “tenerezza sessuale”.
Perchè, ovviamente, è il potere di disporre di un pezzo importante della vita altrui che si porta a rimorchio il “… o me LA dai o sei FUORI!” (per dirla alla Briateur).
Quindi accade (dalla notte dei tempi) che l’uso del potere sull’anello più debole della catena umana, le donne, le bambine e i bambini, categorie storicamente diverse, ma sempre alla mercè o del potente, o del più forte, per piegare quella che, di volta in volta, era, poteva essere, il rifiuto cosciente o il rifiuto istintivo di chi poi cede perchè alla fine “si fida”.
Lo scalpore non è stato subito, immediato, per un giudizio morale ragionato e ragionevole, per Zeus!, tra l’altro mitologico sporcaccione, lo scalpore lo ha fatto quel portare alla realtà di tutti noi, più o meno navigati, un pezzo, più o meno grande, nostro mondo finto, quello dei sogni creati dai “filmmakers”, un regista, un attore o quello che alla fine permette che il sogno venga confezionato, cioè il produttore, quello che mette parte dei soldi suoi e parte li raccoglie da altri.
Di “quel” mondo di celluloide, “tutto” sapevamo, almeno intuitivamente, perchè nel dopoguerra, dopo i decenni tentennanti dei ’50, ’60 e dei ’70 (dove si fecero i grandi Capolavori del Cinema) bisognava che l’industria si sviluppasse, esplodesse, affascinasse, portasse oltre la realtà quotidiana e tribolata, ed allora si cercarono soggetti più “caldi”, arrivando a rappresentare sullo schermo quello che in realtà (quella vera!) avveniva in molti party di produttori, attori famosi, e congrega varia.
Il tutto per distanziare un NOI che dobbiamo continuare a sognare, ed un LORO che, fosse ben chiaro, era un mondo a parte e le scorciatoie, il passe passe-partout, anche per le analfabete in recitazione lo avevano, come parte anatomica, sempre appresso.
Va anche detto che ci fu chi disse NO, ma non biasimo chi cedette, la penso così, e non farò nomi perchè sono anche un po’ infastidito dalla pletora di “pubblici ministeri” da bar che hanno già sentenziato.
E gli ineffabili, cruenti, social network hanno già riversato a manetta il loro livore di sfigati.
Non c’è una conclusione del Topic, non mi riesce, ma ne ho viste coi miei occhi ed orecchie che voi umani…
SECONDA PARTE
Ci sono da scegliere gli attori che abbiamo preferito, era un impegno della trilogia sul cinema.
Io scrivo i miei:
- Orson Wells
- Paul Newman
- James Steward
- William Holden
- Henry Fonda
- James Dean
- Gino cervi
- Totò
- Charlie Chaplin
- Ugo Tognazzi
Ma, Gazza, sono tutti deceduti?
E allora?
Erano Bravissimi.
Spero che nella loro tomba li lascino stare.

29
ott 2017
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A POTENDOLO, CHI VORRESTI?

POTENDOLO è un ridente paesino di una decina di abitanti, cinque donne e cinque uomini, in riva al Lago di Vorrej, nell’alta Val del Pig.
E’ il primo paesino che prende un nome gerudioarticolato in onore della storica gloria locale:
Il poeta Eusandre De la Gaze, che nel 1700 scrisse il famoso Poema “Anch’io potendolo”.
Allora quattro righe demenziali d’introduzione sono state scritte e adesso una (ho scritto una!) domanda che ha accompagnato la mia vita dall’età di 13 anni a ieri.
Avendone la possibilità, quale ATTRICE sceglieresti per passare un tempo indefinito con lei, organizzando o attuando una serie di passatempi che vanno, a scelta, dalla lettura di tutte le biografie dei grandi filosofi, a quelle dei Santi, giocare a “rubamazzo”, giocare a Monopoli… Oppure esercitarti, lei consenziente in toto, sulle 64 posizioni del Kama Sutra, scegliendo possibilmente quelle che ti permettano di sciogliere i tuoi (e suoi) arti, dopo aver tentato di farlo “strano”, molto “strano”.
Vi garantisco sul mio onore che, con “linguaggio da caserma”, ma molto meglio con quello “alluso”, il 97,8% delle persone, con maggiore o minore confidenza, prima o dopo, durante una conversazione cazzeggiante, a quel desiderio ha ALLUSO.
La scelta può avvenire solo su DUE attrici , presenti o del passato, ed eventualmente una “riserva recondita”.
Ad esempio, io non sceglierei mai Gwyneth Paltrow, Grace Kelly o Julia Roberts (il motivo non lo scrivo).
Per oggi va bene così.
Fine.

P.S.:
Credo che le capacità recitative non dovrebbero influenzare le scelte, però, eh, liberi tutti…

P.P.S.S.:
Poichè per la maggior parte di chi scrive qui mi è totalmente sconosciuta, chi scegliesse UN ATTORE, non sarà censurato.

02
ott 2017
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LA SCELTA

Il problema della SCELTA ha visto impegnati quasi tutti i grandi filosofi, da Platone a quelli del XX° Secolo, e credo che la riflessione non finirà mai.
Ogni nostro atto cosciente è figlio di una scelta, come lo è il noto paradosso che anche una “non scelta” è in sè una scelta.
Calma, sebbene anche il nostro San Tommaso ha detto la sua sull’atto dello scegliere, in questo Topic la cosa è di molto più leggera ed incomparabile, anche se a guardar bene ha la sua complessità.
Mi sono sempre posto la domanda del perchè scelgo un film invece di un altro.
Perchè mi capita talora di scegliere un film già visto rispetto ad un altro, del quale, magari, sia la catena di Sant’Antonio del passaparola amicale, sia le recensioni critiche ne parlino bene, o adirittura di un film “da non perdere”.
Quella dei cosiddetti “film da non perdere” si rivela essere spesso un coltello a due lame, ma senza manico.
Nel senso che se dopo averlo visto ti scappa un “boh! tutto qui” (prima lama), di fronte all’insistenza e quantità di giudizi positivi, rischi di porti il quesito “allora son io che non capisco” (seconda lama).
In vita mia penso di non essere mai entrato casualmente in un cinema tranne in due casi:
“Un Uomo, una Donna” (1966), da cui uscii quasi estasiato e cominciai a far pressione su tutti gli amici e le amiche che non l’avevano visto, raccogliendo ringraziamenti a pioggia.
Lo rividi dieci anni dopo ed il film mi sembrò un concentrato di banalità ben condite, con una colonna sonora che più ruffiana non si può.
Il film non era cambiato ovviamente, ero cambiato io ed erano cambiate le mie scelte.
La seconda visione “casuale”, era il primo giorno di programmazione, all’ex Cinema Bra, e i giornali non si occupavano ancora in modo sistematico, come oggi, a recensire i film, fu “Blade Runner” (1982).
La spinta ad entrare fu la presenza nel film di Harrison Ford, che aveva già avuto modo di catturare la nostra attenzione con i film precedenti.
E qui scatta una delle modalità che orientano spesso le scelte, i protagonisti indipendentemente dal film.
Per esempio io non perderò mai un film di Clint Eastwood, repubblicano e di destra (…), nè ne ho mai perso uno con Lee Marvin, democratico, dopo “Liberty Valance”.
Ma tornando a “Blade Runner”, rimasi, come dire, “fulminato” a tal punto dal film che rimasi al cinema per rivederlo subito (allora si poteva).
Poi feci una campagna pubblicitaria forsennata del film con tutti gli amici, informando i più “avvertiti” che si trattava del miglior film “distopico” (rappresentazione di un futuro e una società non desiderabili) che avessi mai visto.
Il risultato nei miei riguardi fu un grande “tonfo”, tanto che persi per parecchio tempo la mia fama di “bussola cinematografica”.
Col passare del tempo, quindi c’entrano anche le capacità cognitive (si spera), la mia fase di “scelta” si è ampliata e riesco a guardare (quasi) tutto, anche dopo recensioni che mi vedrebbero perplesso verso la visione del film.
Ultimo esempio la visione del surreale e “distopico” (…) THE LOBSTER, che vi sfido a vedere, per avere almeno una motivazione, opinabile, ma possibile, per insultarmi.
Rimane inteso che quando sono incerto sulla scelta, vado sul “sicuro”: un qualsiasi film Western, da “Ombre Rosse” (Stagecoach del 1939) in poi, specie, ma non solo , di John Ford Regista, con John Wayne (repubblicano e destrone) come protagonista.
Oppure guardo per l’ennesima volta ” L’Ultimo dei Mohicani” (entrambe le versioni molto diverse tra loro) con un mio attore di “culto” : Daniel-Day Lewis.
E le vostre scelte chi le governa?

28
set 2017
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IL TOMISMO DI SAN TOMMASO D’AQUINO

Pensatore, con altri pensatori, impressionante.
E’ un caso classico di “serendipity”, stavo cercando una cosa semplice e m’imbatto in Costui, che grande è e non semplice.
Gira e rigira si arriva sempre lì, al PENSIERO, ai Pensatori, privi di strumenti elettronici semplificatori.
Ed io QUELLO a “questi” (o alcuni di questi d’oggi) vo comparando, e mi sovvien un Infinito (!?) malessere, quasi una depressione.

NOTA
Superflua, ma sempre nota è: questo NON E’ il nuovo Topic evidentemente, ma ho voglia di andare ancora un po’ avanti con la sua lettura.
Sorry.