21
gen 2017
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EPIGONIA DEL LAMENTO DI PORTNOY (replica)

A proposito di titoli urlati o civettuoli per captare popolo “alla maniera del Barana” – come direbbe un noto Professionista che cura le Pro-Loco delle cittadine del Centro-Sud per il turismo – “eroico” – del mordi e fuggi delle tifoserie, purchè “pure&onorate” – andiamo male.
Ad occhio e croce con un titolo così non dovrei superare 2/3 ciiento visitors.
Non per questo verrò licenziato.
L’Editor Superior da e toglie, ma ha i suoi “sfizi”, ed io – presumo – rientro tra quelli, anche se non gli piace il mio style di scrittura (me lo fa capire ogni volta che mi vede, ma mi vede poco… :) ).
Il fatto è che io sono il Santo protettore di tutti gli innocui SEGAIOLI MENTALI (per non parlare di quelli “a mano libera”, rispettabilissimi).
Quindi sono il protettore di tutti quelli che scrivono/leggono su questo spazio.
Quindi sono il protettore di me stesso che a suo tempo ha sgrinfiato la fronte sulle “origini storiche” della “majeta nera” dell’Hellas.
La “petài lì” quando uno della Curva “dura” mi disse che “…poteva darsi che soprapensiero fu suggerito quel colore…” e mi invitava caldamente a chiudere una non-polemica, senza alcuna minaccia (e ti puoi figurarre).
Quindi proteggo anche il segaiolo, incazzato nero, perchè la sonda Curiosity si è posata su Marte, noto pianeta ROSSO…che in quanto ROSSO non può che essere un pianeta di merdha.
Quindi mi tocca proteggere anche il rosso di merdha perchè, umanamente, anche lui si fa le SUE di seghe, fisiche e mentali.
Quindi proteggo il bianco, di centro e candido, che ha fatto voto di castità e le manine “là” non le mette perchè e peccato, com’è peccato se “mentalmente” dubita che l’Antico Testamento, il Nuovo Testamento, o quello nuovissimo ancora da scrivere, siano “verità” e non una straordinaria opera di Alta, Altissima, Letteratura.
Quindi proteggo anche il verde (pisello e non bottiglia) e non so neanche il perchè.
Forse perchè Bianco, Rosso e Verde è ancora la mia bandiera.

p.s.:
Lamento di Portnoy è un breve e famoso romanzo di Philip Roth, scrittore Ebreo, che consiste in un lungo monologo (“scurrile”, stegagnà) di Alex Portnoy che, disteso sul divano dello psicanalista, racconta quanto e perchè si masturbi “fin dalla nascita” :o :) .
Ovvero l’impossibilità di avere un rapporto “reale” con questo mondo (anche se il romanzo è del 1967, ed è da ritenere che Alex/Roth, quasi mezzo secolo fa, lo ritenesse mal vivibile come l’attuale).
Tuttavia, se a me offrono una terza (?!) vita, anche più “tribolata” (ma va là Gazza!) di questa, la prendo al volo.
Però vorrei viverla come SQUALL LEONHART, l’uomo che riusciva a TACERE in 12 lingue DIVERSE (copyright: Nonciclopedia, libera elaborazione mia).
8-)

16
gen 2017
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1.068

L’ACCIUGA E’ MORTALE! MA TUTTO QUESTO l’ALICE NON LO SA. MA IO NON CI STO PIU’…

Suppongo non al morso, anche se nessuno è mai tornato dal mare o dall’oceano a dichiararlo, e questo è un fatto inconfutabile.
Chi pensasse poi che questa è una bufala o la solita “Gazzata” è pregato di accomodarsi su altro blog.
Il fatto è che il Dicembre 2016 è passato lasciandomi un ricordino imperituro “in vita”: l’uricemia.
Grande, grandissima rottura di marones.
Ad esempio, e per restare in Topic, se io magiassi 40 grammi di ACCIUGHE (…) al giorno, procurerei dei danni a due importantissimi organi (fegato e reni) che potrebbero portarmo ad una morte irreversibile.
Irreversibile?
Sì irreversibile, qui il discorso si farebbe lungo e (forse) conflittuale con alcuni di voi sul significato, ma non mi pare il caso.
La mia brava Dottoressa mi ha prescritto la brava medicina, ma nel momento che stavo per chiederle SE dovevo attenermi ad altre prescrizioni, la massa degli anziani in attesa della vaccinazione anti-influenzale mi ha fatto desistere.
E allora ho commesso il grave errore “INEVITABILE” di andare su Internet in cerca di un eventuale orientamento.
Ho visitato e letto integralmente non meno di VENTI SITI che trattano l’argomento, compresi quelli dall’aria “new age…”.
Chi mi ha frequentato in quel periodo ha sicuramente percepito un certo mio disorientamento esistenziale: praticamente non potrei più mangiare l’ottanta per cento di quella che è la mia dieta da “single” che detesta cucinare.
Ai primi due posti degli alimenti proibiti ci sono: l’ACCIUGA e la… selvaggina (?!?), seguiti a ruota dalle frattaglie (?!?), praticamente tutto il pesce azzurro (tollerata modica quantità per il merluzzo, ma non per tutti i “maghetti dietisti”, per taluni meglio evitare anche quello).
Evitare la carne, specie la macinata (la mia-n.d.g.), verdure cotte perchè fermentano (mi ero da poco surgelato un tot di litri delle amate zuppe varie), due siti vietano pure la melanzana (!), e io avevo nel forno a microonde una “quarelata” (da quarèl) di stupendo pasticcio di melanzane con la besciamella (liquidato bravamente dai miei succhi gastrici mezz’ora dopo, tiè!).
Ogni sito ha la sua brava lista di alimenti suddivisa in: vietati, parzialmentetolleratimasarebbemegliodino, ammessi.
A parte 4/5 siti su venti, le liste degli altri siti sono un volgare copia e incolla con minimi spostamenti.
Ma i più curiosi sono quelli dalla chiara aria “new age” dove, per chi non abitasse in una grande città con negozi specializzati (da noi ce ne dovrebbe essere uno), per trovare gli alimenti “consigliati”, dovrebbe montare in auto e scendere dopo tre giorni di ricerca.
In quelli che, si badi bene, IO definisco “new age (alimentare)”, quasi sempre alla fine c’è il “fatal” suggerimento: rivolgetevi al dott.Tal dei Tali per una dieta che ha portato chiari (?) benefici a tutti quelli che soffrono (sofferenza occulta-n.d.g.) di uricemia.
In tutto il mio saltabeccare di sito in sito, ne avevo evitato uno in formato “pdf” di venti pagine.
Poi non ho resistito e ci sono entrato: era un autentico trattato sull’uricemia compilato da cinque medici (ho verificato) che circa alla quindicesima pagina dicono testualmente: “per l’ottanta per cento dei casi si tratta di una disfunzione EREDITARIA, da curarsi per via farmacologica, dove un’alimentazione oculata (evitando in modo prevalente ALCUNI alimenti, tra cui l’ACCIUGA…), si può mantenere un tranquillo controllo che eviti eventuali complicazioni.
Se fossi partito da questo sito mi sarei evitato una buona serie di paturnie.
Mi rimane la preoccupazione per il mio prossimo, ravvicinato, viaggio in Africa dove la possibilità di variare il cibo è pressochè impossibile.
Tenete conto che alcuni siti “sconsigliano” l’ananas, la papaya e la banana…, che assieme al mango sono la base giornaliera della mia colazione.
Penso che un po’ me ne fregherò.
Concludendo questo non-Topic o joke-Topic (ci vuole buona fantasia ad entrarci con delle osservazioni, me ne rendo conto), chiudo con un aneddoto personale che sa di “nemesi”.
Io ho settant’anni, per sessantotto anni ho letteralmente detestato le ACCIUGHE :D :D , al punto tale che quando si andava in pizzeria con la maraja, e qualcuno ordinava “la romana con più acciughe”, avvisavo il pizzaiolo di preparare per PRIMA la mia poichè se sentivo anche solo l’odore di ACCIUGA la pizza tornava indietro.
Si da il caso che per una di quelle mutazioni nelle tolleranze alimentari (celiachia esclusa) di origine sconosciuta, da oltre due anni il crostino con burro e ACCIUGHE rigorosamente del Mar Cantabrico, era diventato un rito irrinunciabile…

E l’Alice-Acciuga guarda i gatti e i gatti guardano loro avidamente…
Mentre il mondo sta girando senza fretta…

28
dic 2016
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3.247

2016: L’ANNO ORRIBILE PER LA MUSICA (e non solo…)

No, non parlerò del “e non solo…”, ma della musica e della scomparsa di alcuni Grandi, spesso a causa di una vita “maledetta”.
L’elenco è lungo e “pesante”, chi vuole scelga un loro pezzo e magari aggiunga qualche riga di commento, specifico o in generale, sull’autore/interprete.
Se poi si andasse indietro temporalmente solo di qualche anno, ce ne sarebbero altri e speciali…
E la loro età non è sempre di quelle che si possa dire: “…beh il suo tempo di vita l’ha avuto (chissà se è mai abbastanza…)
Per quest’anno il Blog chiude così.
Statemi bene tutti.

23
dic 2016
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1.315

CARI CLIENTI…

vi scrivo perchè ho un po’ di stanchezza, non fisica, ma mentale.
Sì, io sono sicurissimo di avere una mente che funziona, non ne conosco la qualità ma so di averla.
La lettura dei giornali, molto diversa da quella degli amici giornalisti professionisti, e di qualche Magazine, mi sta creando qualche difficoltà.
La negatività – pressoché totale – che ne deriva, mi pone talora in uno stato di prostrazione perchè capisco ciò che leggo.
Io vivo il mio tempo con un occhio al passato e due occhi al futuro possibile.
Poco m’importa se, per la teoria evolutiva, fra cento/duecentomila anni le DROSOFILE avranno soppiantato il genere umano, è la storia del mondo per i non creazionisti, e io appartengo a quella categoria.
Della Sindaca Raggi poco m’importa, che il Ministro Poletti in un paese normale dovrebbe già aver dato le dimissioni è ovvio, che il Verona sia tornato primo in classifica non mi da la minima consolazione.
Di Trump si legge poco ma si intuisce troppo e negativamente.
Della scalata “ostile” di Vivendi a Mediaset, guardo e aspetto senz’ansia.
“Rogue One” (film) è un pacco.
Fortunatamente non so cosa siano i “cinepanettoni” (mai visto uno in vita), ma sento lamentarsi anche qualche amico che non ne perdeva uno “per trovare due ore di serenità”.
I cartoni animati mi deprimono (esclusi i fantastici “Wall E” e “Ratatouille”).
La cronaca nera da un immagine che mi conferma che gli “odiatori” crescono.
I senza lavoro e i licenziati sono un mio vecchio magone esistenziale.
La banca Monte dei Paschi potrebbe diventare statale (oddioo no) col rischio che invece d’essere gestita per le sue funzioni istituzionali, rischia di diventare un “laboratorio di neo-sindacalismo a 90°”.
Ma sono Nizza, Berlino e soprattutto la troppo lontana Aleppo ad inquietarmi oltremisura e i bambini usati come bombe (altro che “porte aperte”).
Daesh (ISIS) ci vuole ancora più incattiviti e radicalizzati, e il problema da noi europei NON è facile per nessuno.
Nel 2017 ci saranno anche le elezioni in Kenya.
L’ultima tornata le due fazioni dominanti si sono ammazate in 1800 dopo i risultati, la vendita dei “machetes”, nel frattempo, è aumentata a dismisura.
Io poco prima sarò là, sarò anche una s-ciantina’ “depresso” (a ragion veduta), ma non ho paura.
E adesso vado a vedermi un filmetto leggero-leggero, “Gli Spietati” di e con Clint Eastwood (un capolavoro).

Per sto giro scrivete quel che vi pare.
Chi “esagera” lo banno.

16
dic 2016
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2.150

QUANDO IL VATICANO SI OCCUPA ANCHE…

Istant Topic.
Sotto Papa Benedetto XVI° l’Osservatore Romano si occupò anche di cose “serie” (almeno per qualcuno di noi).
Fece una classifica di album musicali degni di nota (Vaticana).
L’album “If I Could Remember My name” di David Crosby (ottimo in verità in verità vi dico) si classificò al secondo posto.
Al primo si classificò (essendo un fan non eccepisco) si classificò Revolver dei Beatles.
Io concordo.
Qualcuno di voi, blasfemamente, no?!?

30
nov 2016
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3.322

LIBERARSI DALLA GIOVINEZZA

Il testo?
Complicato.
Ci devo pensare.
Perche?
Perchè non sto parlando SOLO di me.
Facile, troppo, a settant’anni.
E’ che sto parlando anche a voi.
Tutti.
La mia è “Consonanza Cognitiva” (vedi).
Che io non sia Esopo (La Volpe e l’Uva) è di tutta evidenza.
Quindi?
Vedremo…

17
nov 2016
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3.794

E “GAZZA” SCRISSE A GAZZINI…

Caro Gazzini,
sono alcuni anni che mi chiedo se con i miei Topic e i miei post interpreto correttamente il tuo pensiero.
Tu dopo una vita “estremamente” pubblica ed esposta, ti sei ritirato se non in una torre d’avorio diciamo in una torre di ceramica.
Frequenti poco, hai dato una scrematura pesante – eccessiva a mio parere – ad amici e conoscenti e adesso frequenti con alterna regolarità non più di 3/4 persone.
Mi piacerebbe conoscerne le motivazioni, ma so che non lo farai.
Devo dire che talora (raramente) sei stato gentile con qualche riconoscimento, ma su questioni minori, come quella che Di Caprio non meritava l’Oscar per “The Revenant”, so che per te lo meritava già per almeno due altri film: “Nessuna Verità” e “The Departed” (per non dire di “Shutter Island”), ma mi pare pochino.
So bene che mi rimproveri quando non intervengo su post che, sotto una patina di narrazione di eventi, apparentemente neutrali, si nasconde un razzismo chiaro se non lampante.
Oppure quando sotto l’apparente ironia sull’eccesso di “politicamente corretto”, qualcuno autenticamente SCORRETTO giochicchia, come se la strada della scorrettezza sia l’inesorabile via che dobbiamo percorrere.
Lo so, lo so, avrei duvuto chiedere ai “fedeli” del politicamente SCORRETTO se loro amerebbero essere trattati o apostrofati in tale maniera.
Mi hai rimproverato perchè avrei potuto/dovuto scrivere che vi sono almeno DUE categorie di “politicamente SCORRETTI (politicamente è riduttivo e falsa il concetto):
1) Quelli che pur essendo bene educati, colti, con buona padronanza di se stessi, si lasciano attrarre da ciò che a loro è stato generalmente proibito (dalla famiglia o dalla professione); possono anche partecipare allo SCORRETTO, magari di striscio, perchè sanno benissimo di potersi fermare in ogni momento;
2) Quelli SCORRETTI (politicamente (?!?) e non solo), amanti del ruvido e del rozzo perchè non conoscono altro, e ci sguazzano dentro perchè “fa gruppo”, “fa comunità”, perfino nel mondo anonimo dei “social Ntw”.
Mi hai anche bacchettato, questa volta a ragione, su Donald Trump perchè “correttamente” volevo aspettare le sue vere iniziative da Presidente, omettendo ogni giudizio sulla sua squallida e pericolosa campagna elettorale.
Hai ragione, perchè quando Trump va in stati come lo Iowa, l’Indiana, e “spara” le sue trogliate pericolose ai farmers, o a persone che non leggono un quotidiano, SONO QUELLE che rimangono infisse nella mente, indipendentemente da quello che realmente farà.
Secondo te, caro Gazzini, il Trump sarebbe diventato una specie di “LEITBILD” (sociologicamente significa modelo, immagine guida).
C’è da augurarsi di no, pur nel rispetto assoluto di quel sistema democratico che lo ha scelto.
Però Gazzini, potevi risparmiarti di umiliarmi facendomi leggere l’editoriale, a tutta pagina, del Pricipe del “politicamente scorretto”, Giulianone Ferrara, che faceva a pezzi il Presidente Trump, quello mi ha spesssato il cuore.
Ripeto, credo che non mi risponderai, speriamo lo facciano altri.
Sono pronto chi parla?

08
nov 2016
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1.854

METAMORFOSI

Alla fine le parole mnemoniche sono servite, in particolare (Gregor) SAMSA, l’uomo che si risveglia trasformatosi nel frattempo in scarafaggio, nella Metamorfosi di F.Kafka.
Qui deve aver giocato molto un mio incubo non dissimile, pensando ad una vittoria elettorale di Donald Trump, altra figura per certi versi “kafkiana”.
Ritengo che solo quelli del “e chissenefrega o del questo o quella pari son” non siano preoccupati da una possibile vittoria di Trump, dalle negativa conseguenze non tutte analizzate, fino al competamento – in negativo – della METAMORFOSI della Democrazia Americana ( per altro da tempo in precaria salute).
Le Metamorfosi nelle piante e negli animali sono molto evidenti, non occorre essere botanici o entomologi esperti per vedere e , talora capirne le mutazioni.
Sono le “metamorfosi” degli umani ad essere spesso impenetrabili, essendo nella quasi totalità a livello psichico.
Per quanto mi riguarda, “mi me tendo”, me controllo, cerco le connessioni (specie quelle annotate) con quanto e cosa pensavo un tempo e cosa penso oggi.
Fortunatamente, anche ascoltando chi mi ha conosciuto in tempi passati e mi giudica, i “delta” delle mie equazioni mentali sono ancora o positive o uguali a zero.
Questo forse e perchè sono un tipo abbastanza “quadrato”, e chiunque sa che qualsiasi numero negativo elevato al quadrato ne da uno positivo.
Ma ho anch’io le “mie” perchè la testa non funziona matematicamente di fronte agli eventi dell’esistenza.
Io talora “ondeggio” nella mia mente e nei miei pensieri, la matematica non “ondeggia”.

E così arriviamo al mio ultimo – imprevisto – “turbamento”.
Mi sono imbattuto, magari con superficialità, nelle METAMORFOSI di Ovidio, in un concetto interpretativo (abusivo?) di alcune sue affermazioni ed in un evento descritto da Ovidio stesso.
La prima: in alcune parti il Poeta sembra afferire agli umani una natura inquieta – e fin qui niente di nuovo neanche per uno “quadrato”- però poi sembra asserire che “gli umani, creature tormentate, trovano nel TRASFORMARSI l’unica via d’uscita a fronte di una situazione impossibile, ad una passione assurda; divenire “altra cosa” rispetto ad una realtà divenuta intollerabile, quegli umani trovano il loro riscatto”.
Hoddhio no!
Oppure sì.
Ma per quali fatti, per quali realtà, e come fanno le REALTA’ ad essere più d’una?
In soggettiva? ah beh allora ciascuno può “salvarsi”.
Seconda:
La Sibilla Cumana, ma potrebbe valere per ognuno se il poeta non avesse aggiunto donna “bellissima” (e lì sul bellissima/o cominciamo ad essere pochetti), aveva fatto innamorareil dio Apollo (ma potrebbe essere anche una dea), e il dio/dea era arrivato ad offrirle qualsiasi cosa pur di starle accanto.
“Apollo7(Venere) mi disse: “esprimi qualsiasi desiderio ed esso sarà esaudito”
“Sibilla7(Sibillo): io presi un pugno di sabbia e gli chiesi che mi fossero concessi tanti anni di vita per quanti granelli fossero il esso contenuti”
“Sciocca/o, MI DIMENTICAI DI CHIEDERE CHE GLI ANNI FOSSERO DI GIOVINEZZA”.
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01
nov 2016
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1.735

SOLI

No no, per carità, niente tristezze, anche se i motivi sono molti ad ogni sguardo non distratto.
Scrivo solo perchè ho appena terminato di vedere un film apparentemente “anomalo” che mi ha turbato.
Si tratta de “La Battaglia di Jadotville”.
E’ da ieri sera che mi chiedo a chi e perchè possa essere venuto in mente di produrre e girare ORA un film che narra di un episodio avvenuto nel 1961 in Congo, praticamente sconosciuto a tutti quelli che per professione o per passione di “nicchia” non si interessano d’Africa, di Colonialismo, di mezze verità e di grandi menzogne, in generale.
Un contingente di 150 soldati irlandesi inviati sotto l’egida (…) dell’ O.N.U. a tutelare il nulla assoluto, considerati nel corso degli eventi “sacrificabili”, il cui comandante decide di arrendersi solo dopo che tutte le munizioni erano finite, l’acqua, il cibo (pure) e le forze avversarie, un misto di katanga e mercenari francesi, era diventato di oltre 10.000 unità dopo le prime batoste inferte loro dagli irlandesi.
Fin qui nulla di particolare se non il fatto che il Comandante ed il contingente (integro dopo aver fatto un paio di battaglie vittoriose) vengono considerati in patria dei “cowards” (codardi) per essersi arresi.
Il comandante muore a metà degli anni ’90 portandosi dietro quell’infame, assurdo, marchio e nel 2005 quel contingente e il loro comandante vengono dichiarati HEROES, dopo una più attenta analisi dei fatti (oltre 40 anni dopo…).
Qualcuno si chiederà cos’è sta roba, quanti fatti analoghi sono accaduti – non credo tanti di questo genere – e la “morale” infine quale sarebbe?
Non ho una “morale” da proporre, non ho titolo per farlo, ma di riflessioni ne ho fatte più d’una.

P.S.:
Sconsiglio amichevolmente di riaprire un dibattito sul colonialismo o il neo-colonialismo, qui, in quello che ho scritto non c’entrano.

27
ott 2016
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867

METETE A POSTO…

Si tratta di un’espressione molto comune per chi parla il nostro dialetto, ma sia d’età sopra i 30/40.
Per quelli d’età inferiore ci sono altre frasi tipiche, più specifiche: Guarda che hai qualche problema… e così via.
Ecco, io non sono ancora “a posto”, non sono allineato col “fuso politi-culturale” nostro, insomma penso ancora in Swahili o in Inglese sui disastri di quel paese, opportunamente occultati ai turisti “di giro”.
Siccome sono “ancora là” posso solo fotografare (termine che non implica un giudizio profondo) una scena: io e N. stiamo facendo una lunga passeggiata lungo l’Oceano dove non mi ero mai spinto. E’ la parte di spiaggia “ricca” di Mombasa, quella di Nyali Beach, comunque mai bella come quella 20 km. più a sud, quella di Diani.
C’è solo una coppia nella spiaggia deserta e io comincio a guardarla da lontano.
Man mano che mi avvicino la metto a fuoco: lui un under 30 molto fico, i suoi indumenti ed accessori (anche quelli di lei) lo battezzano inequivocabilmente come”Italiano”, infatti lo sono. Lei fisicamente al “top” con un viso di un tipo di bellezza che non stanca, naturale.
Di “innaturale” c’è che lui, accento di area milanese e grande proprietà di linguaggio, le si rivolge con delle corte domande o frasi ricevendone cenni col capo, ma MAI una vera parola.
Fanno il mio stesso -lungo- volo di ritorno una settimana dopo, sono in business class, ma io sono nella primafila subito dopo e li vedo, uguale atteggiamento.
All’aereoporto Ataturk di Istanbul, attesa di cinque ore per la coincidenza, li ho di fronte:stessa sinfonia silente.
Anche quando “lui” riceve una telefonata dall’Italia risponde con un “ciao papà… mi raccomando segui i preparativi della mostra con… ne verrà fuori un gran evento…”.
Tornato da lei prova a coinvolgerla senza enfasi, ma le risposte sono le stesse: cenni del capo, un sì, un forse e un non lo so.
Ci mancava solo che lei ripetesse l’immortalebattuta di Monica Vitti ne Il Deserto Rosso: “Mi fanno male i capelli” per farmi concludere che Michelangelo Antonioni e la sua inimitabile rappresentazione dell’incomunicabilità VIVE.
Per quanto mi riguarda, pur essendo al sesto giorno CONSECUTIVO senza chiudere occhio (il limite “mortale” o produttore di gravi scompensi è di 8/10 giorni-n.d.g.), ho fatto un’interessante conversazione, da Istanbul a Milano con Eric, un olandese che vive da 25 anni in italia, sposato con una cinese e una figlia di 19.
Mi racconta che a 30 anni aveva un buon lavoro, tuttavia viene chiamato per un colloquio da una delle più importanti aziende chimiche del mondo.
Il colloqui va bene, ma al momento in cui Eric chiede quale sarebbe stata la sua area di attività, la risposta fu “PAKISTAN!… poi vedremo”.
Accettò perchè aveva intravisto, col suo metodo di lavoro, ” buone prospettive di espansione e così è stato.
Aah i Neederlands, colonialisti non più teneri di altri, li ho frequentati per lunghi periodi ed ho lavorato per loro, se si esclude Amsterdam (anche loro non la considerano Olanda), hanno intatto il mito del lavoro, del commercio e del capitale.
Io ho ricordato ad Eric che gli Olandesi sono gli “inventori” della prima BOLLA SPECULATIVA, quella del bulbo di tulipano che arrivò ad essere equivalente alla “moneta”.
Eric, abbassando la voce mi ha risposto: “…shhh, siamo in Turchia e adesso ci stanno provando loro (il tulipano è un fiore turco-n.d.g.), noi prendemmo la prima e ultima severissima lezione, ma dagli errori impariamo”.
Poi ci sarebbe…