17
ago 2017
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Par tirar tardi

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CINQUE PEZZI FACILI

Questo sì, è un Topic agostano, nonostante in Europa e nel mondo continui a girare la follia, quella consapevole e quella di menti disturbate, girino i cazzari, anche di vertice, che cazzonano, insomma una sorta di venticello che cresce sull’aria del “liberi tutti, svuotate le pance…”.

Ho rubato il titolo del Topic ad un film bello, difficile, importante, ma incompreso (anche da me alla prima annoiata visione, poco più che ventenne).
Dopo una breve, ma folgorante, apparizione in “Easy Rider”, quel film (del 1970) rivelò al mondo cinefilo la grandezza d’attore di Jack Nicholson, sicuro “mostro sacro” del XX° Secolo, che di lì a poco girò due capolavori: “Chinatown” e “Qualcuno volò sul nido del Cuculo”
I miei CINQUE…pezzi facili sono più un passatempo per chi volesse stare al gioco o solo guardare
Si tratta di proporre una propria Top List musicale con alcuni vincoli:
a) uno dei brani scelti deve appartenere ad una qualsiasi colonna sonora filmica (non necessariamente dei titoli di testa o di coda);
b) uno deve essere un’aria da Opera Lirica o un brano di Classica;
c) uno deve essere Rock (di qualsiasi sotto-famiglia);
d) uno deve essere Pop;
e) uno deve essere di Musica Italiana
Volevo mettere un altro “step” per i c) d) e), e cioè che non fossero pezzi arrivati primi in classifica, come ad esempio “Like a Rolling Stone”, considerata la più bella canzone del XX° Secolo, ma diventava un “lavoro” e non un relax.
Chiaro no?

P.S.:
chi non sapesse trasferire i links da Youtube, metta solo i titoli (per le colonne sonore basta il titolo del film e/o una descrizione della scena).
Poi ci penso io o qualcun altro di buona volontà.

11
ago 2017
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SE NON E’ LA MEMORIA, CHE COS’E'?

Prendo lo spunto da alcuni post dell’ultimo Topic (Lupus e MaXXX) per aprirne uno, solo apparentemente, di tipo “agostano”.
Il fatto (accaduto a me e chissà a quant’altri):
questa mattina mi sono svegliato con una “strana” musica nella testa.
La definisco “strana” perchè avevo la certezza assoluta (?) che fossero decenni che non la canticchiavo o che l’ascoltavo.
In realtà era MEZZO SECOLO…
Ossessiva.
Però verso il pomeriggio inoltrato e benchè stessi facendo esercizi in palestra, mi sono reso conto che non ne ricordavo una sola parola (poi si capirà il perchè).
Cominciai quindi a fischiettarla in un loop anch’esso ossessivo, per me e per chi, malauguratamente, mi ascoltava.
Ci sono delle applicazioni per cellulari che, se riesci a dare l’intonazione giusta, prima o dopo ti dicono il titolo.
Ho provato con la mia e con quella di due soci di palestra (speravano ovviamente che così l’avrei smessa).
Ciccia.
Casa, prepara la cena, guarda la tv, e dai giù ancora con questo fischiettare.
A mezzanotte decido di andare su internet, prima provo una “chiamata” in italiano col nisba risultato.
Provo allora con “The Best Whistle Songs” (ve ne sono di bellissime), ma niente da fare.
Allora (a proposito di ossessioni), temendo che con il sonno, domani, non l’avrei più ricordata, la registro sul mio cellulare.
Naturalmente comincio ad ascoltarla 5, 6, 7 volte e… “tiiiiing” due domande scattano (dove scattano carissimo Lupus??):
1) qual’è lo strumento musicale che più ricoda il “fischio modulato”: l’armonica a bocca, elementare Watson!
2) siccome non si trattava di un blues, dove esistono centinaia di canzoni per sola armonica, non poteva che trattarsi di un… FILM!
Hai detto niente, ma era un passo avanti, e comunque se era così vivido nella mia testa doveva trattarsi di un film importante ma non recente.
E allora vai con la lista dei fim candidati al premio oscar, imposto fisso su youtube “soundtrack” e comincio con i titoli originali a partire dagli anni ’80 andando a ritroso.
Perchè dagli ’80?
Pura casualità o forse perchè è del 1984 uno dei miei ultimi tormentoni, rigorosamente “whistle”.
Ascolto le colonne sonore di una quarantina di film degli anni ’80, buco.
Ormai è diventata davvero una sfida-ossessione con la mia memoria e vado con una quarantina di colonne sonore degli anni ’70, con un’ inquietante domanda, e se non fosse un film candidato agli Oscar?
Comincio 1979, …78…, 77…, 1970 eevai, vai, TOH, BECCATO!
Troverete il link del pezzo di John Barry, una splendida “title track” per uno splendido film, nel mio primo post.

post. scriptum.:
se qualcuno si domandasse se non ho di meglio da fare…
No, in questo periodo francamente no.
Te speto ti.
:)

07
ago 2017
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LA TERZA VIA (29 righe)

Nonostante tutte (o quasi) le religioni promettano una vita migliore dopo la morte, il termine “migliore” non è del tutto adatto), TUTTE le religioni vietano, in forme talora diverse, la “scorciatoia” del suicidio per arrivare a goderne (non conosco Il neo-Confucianesimo, nè so se tratta di tali argomenti, ma mi pare di no).
Sottolineo che persino il Corano lo vieta espressamente, ma qualche bello spirito ha trasformato il suicidio con cinture esplosive in… MARTIRIO, con diritto al paradiso delle Urì incorporato.
Allora perchè il titolo del Topic?
Prima del film “The Discovery”, le opinioni sul dopo-vita sono:
a) esiste una vita altra e paradisiaca dopo la morte, se ben ti sei comportato;
b) dopo la morte c’è il nulla.
Il film “The Discovery” dichiara che esiste una TERZA VIA, dimostrata “scientificamente”: dopo la morte, una parte della coscienza “MIGRA VERSO LA POSSIBILITA’ DI COSTRUIRE UN PROPRIO NUOVO PIANO ESISTENZIALE”.
Dopo la divulgazione di tale scoperta, che ha richiesto decenni di studi e prove, il numero dei suicidi nel mondo, in crescita esponenziale, arriva in due anni ad oltre QUATTRO MILIONI, destinato ad aumentare, specialmente se qualcuno del “giro” dello scienziato arrivasse a dire, per averlo sperimentato, che la cosa “è Vera”.
Ma non potranno farlo perchè, sebbene in un modo assurdamente confuso, il regista fa capire/non capire che non vi sarebbe memoria del passato, tantomeno se l’evento (suicidio con migrazione etc.etc.) sia ripetibile nel caso di ennesima insoddisfazione esistenziale.
Ora io capisco che per molti, moltissimi, forse i più, l’idea della morte sia un evento da “esorcizzare” (anche per i credenti? e non è una provocazione, lo dico sul mio onore).
Capisco anche che in termini speculativo-filosofici l’idea del “dopo” sia un tema stimolante.
Ma per favore, non mettiamolo nelle mani di Charlie McDowell.
Regista del film.

P.S.:
Per pura onestà intellettuale dichiaro di aver visto film pretenziosi ben peggiori di questo (anche se “The Discovery” ammetto che si batte bene…).

05
ago 2017
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LA TERZA VIA

Il testo modesto con qualche riflessione, una sola magari, lo scrivo stasera o al massimo domenica.
Naturalmente parlerà di ciò che ho citato nel precedente Blog.
Adesso e sinceramente: potete chiedermi di più?
Dai da bravi.

28
lug 2017
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CHE FAI TU, LUNA, IN CIEL?

Non c’è LUNA PER TUTTI (mia traduzione di “No Moon at All” e va bene così!).
Perchè?
Perchè in troppi non la rispettate più.
Dopo il ritrovamento delle palline di vetro con dentro l’acqua, la Luna si era trasformata in un bambino che gioca alle “pìcie” (palline) per non inquietarvi.
Poi non erano più palline ma perline, e Lei, la Luna si stava agghindando per cercare di attrarvi ancora un po’.
Ma in un mondo in cui il rozzo, l’insensibile, l’odiatore generico, sta prendendo il sopravvento, chi guarda ancora la luna con un minimo d’incanto e d’inquietudine?
IO, perbacco, IO lo faccio almeno dieci ore all’anno e da anni.
Dopo aver capito l’inquieta domanda di Leopardi alla Luna, in realtà a se stesso.
Astronomia, Astrofisica, avete titolo di cercar segnali da altri mondi, ma se non mi darete un minimo di senso in più alle domande del perchè esisto, da dove sono venuto e per quale finalità, comincerò a stancarmi.
E alla mia età è un diritto.
Ma dove andate a cercare, o uomini di Scienza, quando avete sì scoperto Geograficamente (quasi) tutta la Terra, ma mancano all’appello ancora più di un miliardo di specie viventi?
Ah già, ma quello è il terreno dei biologi.
Sicuri sicuri che quello che state cercando anni luce da noi, non abbia qualche traccia importante sotto i nostri piedi?
Fate come vi pare, è un vostro diritto incontestabile.
Io continuo a stare sulla Terra guardando la mia amata Luna.

19
lug 2017
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SIAMO SOLI NELL’UNIVERSO… E SE ANCHE FOSSE?

Entro in questo Topic in punta dei piedi e scrivo in punta di dita.
Premetto che non so sostanzialmente nulla di Cosmologia, Astronomia e Astrofisica.
- E allora perchè ne scrivi?
- Speta n’attimo…
Non ne sto scrivendo, cioè sì, ma in realtà no.
Il fatto è che mi sono fatto una domanda, mi sono dato una risposta e poi mi sono detto:
Aspetta che vado a prendere un po’ di sberle da quelli che frequentano il mio “salotto”, sempre più modesto perchè la modestia è una virtù, che faccio fatica ad imparare anche alla mia età, e comunque resta pur sempre una virtù (quest’ultima cosa la scrivo più come un riflesso condizionato o “pavloviano”, a forza di sentirmelo dire).
Naturalmente non parlo di film di fantascienza, di cui sono un modesto ( e daghela) appassionato, ma non ne trovo uno di credibilmente auspicabile, nemmeno il “padre” di tutti quelli apparentemente “morali o positivi: “Ultimatum alla Terra” (1951).
Va bene, il film parla di pace mondiale assoluta e indispensabile (non è un caso che fosse FANTA… !), però poi la Cofederazione Intergalattica (ma quante ce ne sono?) ti lascia sulla Terra come “monito perenne” un Robot indistruttibile di nome Gort (la cui pronuncia fonetica è moolto simile a God), che al primo stormir di bombe e battaglie, mica intavola una discussione su chi ha violato per primo la tregua, e fa tabula rasa dei contendenti.
Ma poi ci sono gli alleati e allora un colpetto di raggio fotonico lì, uno qui, l’altro là, e siamo da capo.
Mi hanno colpito due affermazioni di eminenti scienziati, riconosciuti come tali,.
Uno, Gerald Joyce, che alla fine di una dotta disamina su quali dovrebbero essere le condizioni perchè ci sia “vita” su un altro pianeta, sono DUE!, non quattro, ma DUE, che alla fine dell’escursione scientifica , campo assolutamente suo, esce con questa affermazione:
“… Io penso che gli esseri umani si sentano SOLI, e desiderino altre forme di vita nell’universo… “.
Sono in disaccordo e secondo il mio parere, con un volgare processo alle intenzioni, Joyce sta pensando alle élites scientifiche, non me lo vedo un povero solitario “uomo invisibile”, già dalla comunità sociale della sua città, confortato dalla compagnia di un alieno, di un Robot intelligentissimo e… Con molte e complesse virtù, può essere.
Più convincente mi è sembrato un articolo di Stephen Hawking di qualche anno fa.
Hawking, “invecchiando” (parole sue), si è convinto che non siamo soli nell’universo, ed un giorno potremmo ricevere un segnale “forte”.
Ma mette bene in guardia dal rispondere, potrebbero essere molto più evoluti di noi, vederci come “batteri”, quindi terra di conquista (ammesso che possano arrivare).
Ad esempio “Alien” (film) NON E’ ASSOLUTAMENTE CATTIVO!
Ha un’altra “morale”, per di più connessa con la riproduzione della sua specie, hai detto nulla!

P.S.:
Appare evidente che non sono entrato in questioni di natura Teologica, ma qualcosa la dico.
Nelle Sacre Scritture a proposito del tema del Topic, pare non ci sia nulla.
Però la Chiesa mi pare si sia espressa molto favorevolmente alle ricerche di altre forme di vita, e non penso proprio per una banale maggior glorificazione del Creatore.
Neanche nel Corano vi è una minima traccia di ciò, ma pur dedicando un bel po’ di tempo alla ricerca, nemmeno le Guide Spirituali degli Sciiti o dei Sunniti si sono pronunciati in materia

p.p.s.s.:
Io resto con la risposta alla domanda iniziale di cui questo Topic.

04
lug 2017
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3.136

NO IL TONI NO!

Ero giovane, molto giovane, avevo delle speranze, belle o discrete, ma l’unico lavoro, in attesa di prestare il servizio militare e scegliere finalmente la Facoltà Universitaria, mio padre mi trovò un lavoro.
Venne a casa con un bel pacco confezionato (allora i sacchetti di plastica non esistevano) e lo aprì.
Io strabuzzai gli occhi e dissi a gran voce:
NO EL TONI NO, NO ME LO METARO’ MAI!!!
Poi nel corso degli anni le “tute blu” avrebbero avuto un ruolo decisivo nella mia formazione.
Lo disse pure Galileo Galilei: Il Mondo Gira…

23
giu 2017
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E TU COSA FARESTI?

Ho ricevuto una mail bella e molto articolata sul Topic pprecedente, che qui riassumo (rispettando, ma non comprendendo perchè non vengano messe sotto forma di post).
Anche se non serviva, visto l’anonimato, ho chiesto e ottenuto il permesso di pubblicarla.

“Caro Gazzini…, ho letto l’interessante discussione sul “timor mortis” e gli sviluppi del tema…
Poi come spesso accade, il blog di Mister Gazza ha virato sui legal thriller.
Io ho una domanda, che spesso mi sono posto e che rivolgo al blog.
Sono abbastanza sicuro che i numerosi serial killer, o assassini per una volta, mai ritrovati, abbiano avuto il sostegno di qualcuno che sapeva, specialmente in famiglia, e ha sempre taciuto.
Ho detto che mi sono posto la terribile domanda se la cosa fosse capitata a me.
Avrei taciuto e protetto oppure no.
Mi sono dato una sofferta risposta e vorrei precisare che non si tratta di un gioco autolesionista, certe domande pesanti è utile rivolgerle a se stessi, indipendentemente dai turbamenti che esse provocano…”.

P.S.:
Non conosco l’estensore, nè so chi gli possa aver fornito la mia mail.
L’impressione è che si tratti di una persona colta e non giovanissima, ma è solo una mia impressione perchè si può essere giovani, colti ed “esperti”, l’anzianità non fa grado.
Neanche alcolico.

12
giu 2017
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2.136

PRONTO? SOCCORSO? BEH, INSOMMA, SI, MA QUASI PRONTO…

CRONACHE
Insomma credevo che la sfiga dell’anno scorso (due craniate per un totale di undici punti “teorici”, perchè rifiutati) fosse finita, invece c’è lo strascico.
Avevo fatto sistemare lo “scooterone” dal mio meccanico di fiducia (?) – “mi raccomando controlla bene i freni, avevo chiesto” – e così ho cominciato a gironzolare.
Avevo tuttavia notato che il freno anteriore, dopo un po’ d’uso, tendeva a bloccare la moto per il surriscaldamento del disco.
Venerdì chiamo il mio meccanico di fiducia (?), gli spiego il fatto e lui mi dice: “…strano portamela Lunedi che diamo un’altra occhiata…”, ed io: “ma nel frattempo posso circolare in città, andatura lenta…”, “sì, fu la risposta, ma DIMENTICA il freno anteriore e usa con parsimonia quello posteriore a tamburo”.
Detto e fatto.
Ieri avevo alcune incombenze non rimandabili in zone diverse della città, giro ignorando assolutamente di avere un freno anteriore, quando…
All’altezza del pericoloso incrocio multiplo della ex Stazione Verona Caprino (tra Porta San Giorgio e l’inizio di Via Mameli), velocità tra i 30/40 km/h, improvvisamente il freno anteriore si blocca da solo e la moto mi sbalza in mezzo alla strada, un voletto di due metri.
Sia benedetto l’obbligo del casco e l’alternanza dei semafori (in questo caso era rosso).
Mi alzo da solo senza nessun apparente dolore, tranne una “paca” sulla coscia, vengo aiutato a trascinare la moto sul marciapiede da alcuni conoscenti del Bar da Mauri (vecchia conoscenza Sanzenate).
Tutti solevati per il rischio corso nel caso il semaforo fosse stato verde e io in mezzo alla strada, offro giro di bevute e aspetto il raffredamento del disco per tornare a casa a motore spento (400 metri).
Lungo la strada comincio a riflettere: ha senso andare in giro a 70 anni suonati con una moto così pesante, e se mi succede qualcosa con tutti gli impegni morali e materiali su cui sono impegnato, e la sofferenza che potrei procurare alle persone che mi vogliono bene, ed alcune hanno già sofferto oltre misura…
E così ti accorgi che il tempo ti cambia e che tali pensieri, solo una decina d’anni fa, manco ti sfioravano.
Arrivato a casa mi tolgo i pantaloni stracciati dall’asfalto e vedo un ematoma delle dimensioni di un grosso melone sulla coscia (verranno misurati in ortopedia in 22 cm. x 19 cm.).
Cosa fare?
Seguendo l’istinto primordiale (sconsiderato) che ha accompagnato la mia vita, mi dico che non farò proprio niente.
Poi salgono alla mente i pensieri di qualche riga sopra e decido di chiamare un caro amico, primario in pensione e mio personale “Guru” medico spiegando i fatti e le mie intenzioni.
Stefano, questo il suo nome, me ne dice un sacco e una sporta, in dialetto stretto di cui è studioso e gran poeta.
“Podito caminar?”
“No adesso no, onestamente mi fa parecchio male…”
“E alora te ciami el 118 e te te fe vegnar tor a casa …”
“L’ambulanza Stefano… no dai me vergogno, no son mai montado insima…”
“No sta far el stronso super eroe, e voi che te me mandi la foto de l’ambulansa e del pronto socorso, so’ stado ciaro?!”
Chiaro.
Entrato alle 21, sono uscito alle 3 di notte, firmando una liberatoria con la quale rifiutavo di sottopormi alla TAC cranica, di prassi quando si prende un colpo in testa e vieni sottoposto ad un trattamento anticoagulante per un vasto ematoma (15 iniezioni di eparina nella pancia, un trattamento per evitare eventuali trombosi).
Perchè ho rifiutato la TAC?
Ho semplicemente chiesto al medico una previsione sui TEMPI per la TAC, la refertazione, l’arrivo alla sua attenzione per essere dimesso.
Mi viene risposto “un’ora e mezza”, che tradotto con i calcoli temporali con cui mi avevano fatto UN SOLO esame, potevano significare anche tre ore buone.
Così me ne sono tornato a casa, dolente un bel tot.
Forse qualcuno si chiederà che fine avevano fatto i buoni proponimenti sopra descritti.
La risposta è talmente banale da vergognarsene: se nessuno è perfetto, io lo sono meno ancora.
Avanti un altro.

P.S.:
Se qualcuno poi si domandasse perchè non ho preso un taxi, risponderei che erano esattamente vent’anni che non entravo al Pronto Soccorso.
Quello che c’era prima distava 250 metri da dove abito, questo, “nuovo”, quasi un kilometro, e chi lo sapeva…

p.p.s.s.:
non voglio nemmeno pensare a cosa succede nei Pronto Soccorso dell’Italia centro-meridionale, no anzi generalmente lo leggo, incredulo, sulle cronache dei quotidiani.

11
mag 2017
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3.323

PALEOANTROPOLOGIA SI’ E ALLORA?

Questo non è il Topic cui avevo fatto cenno, quello arriverà.
Io ho un fratello di una generazione (20 anni circa) più giovane.
Era venuto a prendermi all’aereoporto di Milano come fa sempre (carino).
E’ un informatico puro e maniacale (è il suo lavoro) al punto tale che spesso mi sento figlio unico.
Maniaco dell’elettronica “spinta”, si è comperato in leasing un’autovettura che “fa tutto da sola”: impostazione velocità, frenata progressiva o immediata, auto parcheggio, “dialogo” (dialogo ?!?) col navigatore di bordo per qualsiasi cosa, tre telecamere e altre menate.
Dopo una trentina di kilometri gli dico:
“…sai che sull’evoluzione umana ci sono un sacco di novità…”
lui: “…oddio sei diventato creazionista?”
” ma vaffa…, no sto leggendo un saggio di Giorgio Manzi “L’Evoluzione Umana, edito da il Mulino, denso di novità sull’ubicazione dei primi ominidi, sulle date (si ragiona in termini di Milioni di anni-n.d.g.) delle prime migrazioni (Out of Africa 1 e 2), se le fece l’Homo Sapiens o forse le tentò (improbabile) anche l’Homo Abilis…”
lui: “hai visto cosa ha fatto l’auto durante il sorpasso…”
“…scusa fratellino, ma non te ne frega un hostja di come eravamo e perchè siamo diventati ciò che siamo?”
lui: “per carità tutto interessante, ma con chi casso puoi DIALOGARE di queste cose?”.
Quello che gli ho risposto è un po’ troppo pesante anche per un Blog “libero” come questo.
Quello che mi sono chiesto, prima che arrivasse la notizia che ha sconvolto i miei fattori di calcolo esistenziale, è la seguente:
- Ma è davvero in fase di estinzione il piacere della Conoscenza per la Conoscenza in sè, per se stessi, e derivazioni di questo concetto primario che ha mosso il Mondo degli Umani?
Fine.
Col ciufolo che è la FINE.