17
set 2018
AUTORE Francesco Barana
CATEGORIA

Sport

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LA MALEDIZIONE DEGLI UOMINI È CHE ESSI DIMENTICANO

E fu così che venne giù il castello. Delle ipocrisie, delle balle sesquipedali, delle mezze frasi da comari: “Eh ma Pazzini non si allena…”. Pazzini, beninteso, che per lor signori (i reggi-microfono) era finito. Perché guai a disturbare il conducente, sia mai.  E il conducente, si sa, il Pazzo lo voleva cedere (l’anno scorso, pur di liberarsene, lo si è dato in prestito accollandosi buona parte dell’ingaggio). L’altro giorno, per dire, in conferenza stampa non ho sentito una domanda che sia una a Grosso su Pazzini, che è ancora il giocatore più pagato e  titolato dell’intera rosa. Eppure era come se non esistesse. Di più: per i leoni da tastiera che si sono scordati…troppo in fretta (una fretta sospetta), eravamo noi di questa testata a montare ad arte il caso.

“La maledizione degli uomini è che essi dimenticano” diceva il Mago Merlino. Pure a Verona qualcuno ha già dimenticato la vergogna della scorsa stagione. E allora Pazzini fino a ieri era diventato un tabù. Vietato parlarne, argomento troppo scomodo. Ora gli stessi che su di lui avevano steso una (colpevole) cortina fumogena lo celebrano. Le facce di tolla non vanno mai in vacanza.

Per me è persino ovvio che Pazzini debba giocare. Ma deve sempre essere messo nelle migliori condizioni per farlo, modulo o non modulo. Lui è un cecchino negli ultimi 15 metri e a 34 anni il fisico non è più quello di un tempo. Cosa gli chiediamo, di correre e di fare reparto da solo? O di giocare in solitaria con due ali a trenta metri? Non scherziamo, su. Attorno bisogna costruirgli una squadra, senza astruserie da pedanti professorini del pallone (e negli ultimi anni da Coverciano ne sono usciti a iosa, mi auguro che Grosso non sia uno di questi). Come ho sempre scritto e detto in tv lui sarebbe stato utile anche l’anno scorso, con Kean si sarebbe completato a meraviglia (non casualmente l’unica volta che hanno giocato assieme rimontammo a Torino contro il Toro). Invece fu trattato come un ferrovecchio.

Ma il punto per chi scrive non è nemmeno mai stato Pazzini in sé. Ma quello che il “caso Pazzini” (nato a causa della società e non del giocatore) ha rappresentato per lo spogliatoio e creato attorno. Le macerie. Come mi disse una volta confidenzialmente uno dei leader del Verona dello scudetto: “Se tu tratti così il tuo bomber e capitano che ti ha portato in A, come pensi che si sentano i compagni meno titolati e meno tutelati? Così rovini il gruppo e fattelo dire da me che qualche spogliatoio l’ho frequentato”.

Ma non si doveva dire. Non si doveva scrivere. Usciremo mai da questa palude di conformismo e di paraculi? Ma quando mai impareremo? Quanto tempo abbiamo perso nel frattempo? Oggi siamo qui a festeggiare chi non avremmo mai dovuto abiurare. Così anche la gioia, a volte, può avere un suo retrogusto amaro.

 

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11 risposte a “LA MALEDIZIONE DEGLI UOMINI È CHE ESSI DIMENTICANO”

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  1. stezul scrive:

    Francesco, condivido appieno il tuo post. L’unica cosa che ancora non mi spiego (forse l’avrete pur detto da qualche parte ma me lo sono perso) è perché voi di Telenuovo non siete più alle conferenze stampa… non vi vogliono più? Non vi accreditano più? È una scelta editoriale? Sarebbe capibile anche questo, ma vorrei capire per quale motivo non siete più a porre le domande scomode su protagonisti….
    Di questo passo non ha neanche senso che le facciano perché i presenti si guardano sempre bene a non andare incontro ai desiderata societari…

    1. Danielr scrive:

      Gnanca ti tette smentisci mai… quindi qualcosa in comune ghe la vi !

      1. mir/=\ko scrive:

        il vero problema non è Pazzini! ma una coppia di centrali difensivi che non da garanzie! Setti, per non spendere un euro bucato, ha fatto mercato nell'outlet Bari prendendo di tutto. E non mi dite che sul mercato non c'erano difensori centrali "di peso" per questa modestissima categoria!! c'erano eccome ma bisognava pagargli il cartellino…!! Setti non si smentisce mai.

        1. Andrea scrive:

          Il bello è che per certi cortigiani non esiste mai il tempo per fare un'osservazione critica. Dopo le prime due partite? Troppo presto. Alla decima? Bisogna aspettare la fine del girone d'andata. A metà campionato? Serve essere compatti, stare uniti. A fine stagione? Inutile fare processi a cose fatte.
          Un insegnamento che abbiamo ben appreso lo scorso anno sul tema Pazzini e sul folle mercato di gennaio. Ecco perché quest'anno servirà essere sempre vigili e rompere le scatole.

          1. spc scrive:

            “Così anche la gioia, a volte, può avere un suo retrogusto amaro.”
            Mai frase fu più azzeccata! Grande!
            La leggerezza con la quale si è lasciato passare tutto lo schifo in carrozza mi ha lasciato un senso di vomito costante… Chissà se tornerà il mio calcio, il mio Verona, quanto mi manca!

            1. Francesco scrive:

              Grande Francesco, sempre lucido e tagliente. Vai avanti così!

              1. Davd londoner scrive:

                Forse il problema che la societa’ ha con Pazzini
                e’ che se lo fanno giocare… segna e ti fa’ vincere le partite.

                Hai voglia poi, con i tifosi irragionevoli, presuntuosi e violenti che si ritrovano,
                a venderlo a Gennaio.

                1. Simone scrive:

                  GRANDE E UNICO FRANCESCO /=\

                  1. Parmenide scrive:

                    Caro Francesco il prossimo Natale potresti regalare ad un po’ di persone ” Critica della ragion pura ” sperando comprendano il concetto di dubbio!
                    Poi, per il ” nostro Presidente ” non dovrebbe essere così difficile comprenderne il significato!

                    1. Matteoo scrive:

                      Quale verità vorremmo sul “caso Pazzini”?
                      Cosa ci soddisferebbe a tal punto da gioire senza retrogusti amari?

                      • Maxhellas scrive:

                        Magari potersi convincere che Pazzini gioca se s e lo merita a non se sta simpatico o antipatico a Setti??

                        Gioca se ha senso in ottica dei risultati sportivi e non per convincerlo a rescindere il contratto???

                        Dai su, un pochino di memoria su quanto Setti ci ha mostrato negli ultimi 3/4 anni. Perfino Pecchia, in ritardo, ma ha confermato quanto di peggio si sospettava.

                      1. stefano 50/60 scrive:

                        non c’ è nulla da fare finchè ci sarà un disonesto alla proprietà tutto sarà relativo a questa situazione…null altro da aggiungere….

                        1. stefano scrive:

                          vai avanti cosi Francesco. Sono totalmente d’accordo

                          1. Maxhellas scrive:

                            Condivido in pieno il post.

                            E ribadisco che “c’è chi sarebbe disposto a pagare pur di essere servo”.

                            Per fortuna da queste parti si respira da sempre un’aria diversa.

                            1. enzo scrive:

                              ho la nausea di questa proprietà ridicola, non vedo l'ora si levi dalle palle.
                              HELLAS libero dai paracaduti

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