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SOLO A MANTOVA CAPIREMO IL VERONA

Scusate il disincanto: il Verona, rinsavito da due vittorie consecutive, ha fatto semplicemente il suo dovere. Lo scrivo a costo di sembrare il maestrino severo e rompiballe. Ma bando all’emotività, allo slancio effimero di un momento, meglio la cruda analisi dei fatti: abbiamo vinto contro due compagini modeste, certamente un buon segnale rispetto alle forche caudine vissute al cospetto del mediocre Catanzaro, ma nulla rispetto alla verifica che ci aspetta sabato a Mantova, contro la quarta in classifica. L’Hellas con le squadre di fascia alta (Modena e Ascoli, ma mettiamoci anche il Benevento) ha sempre beccato, dunque ora l’errore più clamoroso sarebbe pensare di aver risolto ogni problema. Peraltro, la classifica è diventata accettabile, non ancora buona – in termini assoluti, rispetto al nostro potenziale e al livello generale, siamo ancora sotto standard di 3-4 punti.

Insomma, serve continuità, solidità, struttura. È necessario tenere alto il livello della tensione e della pressione, non accontentarsi, non permettersi di respirare. Che poi è quello che ha detto Baroni parlando di salto di qualità dei suoi “nella mentalità, nell’umiltà, ci siamo messi adesso i panni giusti: squadra determinata, volenterosa, vogliosa, cattiva”.

Detto che il temperamento non deve mai mancare, credo anche sia utile avere un margine di flessibilità tattica e di mentalità, scevra da fondamentalismi offensivisti, perché un conto è avere davanti la Juve Stabia o la Carrarese, un altro le prime 7-8 in classifica. A Mantova vorrei vedere un Verona intelligente, aggressivo ma non avventuriero o ingenuo, che sa condurre e gestire la partita e portarla dalla sua parte.  

6 commenti - 539 visite Commenta

Poro can

Il Verona avventuriero o ingenuo era quello del tecnico che c’era prima.

In comune con questo Verona aveva la difficoltà a schierare undici titolari e a non ribaltare tutto dopo ogni partita decente, dovendo ricominciare da capo a trovare una quadra.

La differenza sta nella testa che forse, finalmente, comincia ad essere quella giusta per la B e nel modulo e nello schieramento che, se mantenuti, forse produrranno sia copertura che slancio per attaccare efficacemente.

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Guglielmo

Te lo digo mi come la va finir a Mantova……
se del modulo coi 4 attaccanti de cui parla Baroni (Mosquera Sarr Sessonienko Harroui), no ghe ne resta 3 de drio alla “linea della palla” in fase di non possesso, perdemo!
Alla faccia della mentalità e dei bei discorsi…

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El_Tia

Ieri il Verona è stato cinico punto. Il pallino del gioco lo abbiamo lasciato agli avversari, mentre al solito in casa giochiamo in 21 nella metà campo avversaria. Abbiamo avuto anche fortuna, sia sulle nostre occasioni che sulle occasioni degli avversari. Se nei primi 10 minuti avessimo preso gol in una delle occasioni che hanno avuto quelli della Carrarese chissà come sarebbe andata a finire. Di Stabia e Carrarese mi tengo solo i 6 punti. Troppo difficile parlare di gioco, moduli, filosofia calcistica ecc. Vediamo Mantova come andrà..

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Amico dell'hellas

Sara’ una prova del nove e la penso come lei, piedi per terra e un passo alla volta.
Erano due squadre mediocri e non voglio essere negativo ma dl’avversario non era il Palermo.
30 giocatori ha utilizzato Baroni fino ad or e non sta valorizzando il portiere e la punta per cui la societa’ ha speso soldi.
Ma sopratutto non vedo la squadra nelle sue mani. Guardate la lazio e come si comporta Gattuso, ha il fuoco dentro quando parla della sua squadra. Le interviste di baroni sembrano un copione scritto prima con un teatrante monotono che legge un copione.
Caro Hellas aggrapati i tifosi che non ti lasceranno mai, la situazione pero’ non e’ semplice e lineare.
Sempre forza hellas verona

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Roberto

Ciao Francesco, concordo con la tua analisi, ma ricordiamo anche che una buona metà di quelli che ultimamente Baroni schiera nell’ undici titolare sarebbero le riserve dei vari Serdar, Bradaric, Suslov, Compagnon eccetera.
Probabilmente la miglior formazione possibile del Verona non eguaglia in qualità quella del Palermo, ma non siamo poi così distanti, detto questo, in serie B serve anche dell’altro, e almeno lì sembra che finalmente la squadra e l’allenatore abbiano trovato la quadra, vincere aiuta a vincere, e per quanto mediocri sia Juve Stabia che Carrarese venivano entrambe da un periodo molto positivo, non era per niente scontato portare a casa l’intera posta in palio. Sarà un campionato sicuramente lungo e difficile, ma per i play off son convinto che ci saremo. Sempre forza Verona!

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Federico Mingon

Buonasera, ieri Baroni ha detto una cosa che condivido in toto:”Oggi la squadra ha corso insieme, armonica”. Sbaglia a mio parere Mastro Vigo nel Suo editoriale quando dice “dobbiamo correre più degli altri”. In realtà solo se corriamo MEGLIO degli altri avremo la possibilità di fare emergere le molte qualità dei nostri giocatori, perché aumentano le opzioni di scarico della palla, eviteremo i lanci alla viva il parroco dei difensori dai piè coi quarei, finanche di qualche centrocampista dai piedi raffinati che non trova soluzioni facili e logiche. Ieri, fortuna a parte che mai guasta, non a caso si son viste esaltate le doti di Harroui Bernede Saar oltre il sempre ottimo Le Borgne.
Rinnovo cordialità.

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