“Io non perdo mai: o vinco o imparo”, diceva Nelson Mandela. Spero che Baroni impari dal disastro di Benevento, dove ha sbagliato quasi tutto: cambi (inaccettabile togliere Le Borgne, ma anche mettere Cerbone solo nel finale) e formazione (Suslov è imprescindibile). Sono molto perplesso anche sulla scelta del tridente. Mulattieri non è un uomo d’area e nemmeno una punta che fa reparto da solo, è un attaccante di manovra che ha bisogno del compagno vicino per scambiare: deve avere Sarr accanto e Suslov dietro per rendere al meglio. A Benevento era un pesce fuor d’acqua, se fate caso nei nostri 25 minuti di dominio non siamo mai andati dentro all’area con lui.
Benevento può essere una lezione salutare. A una formazione sbagliata o a dei cambi surreali si rimedia in fretta, serve una riflessione maggiore invece su due problemi di fondo: tiriamo e segniamo poco rispetto alla mole che produciamo, e difendiamo male. Infatti, becchiamo troppi gol rispetto alle occasioni che concediamo. Non è sfiga, ma significa che quelle poche sono nitide, facili. La settimana scorsa, in tempi non sospetti (dopo il 5-0 all’Arezzo), scrivevo che era necessario prestare maggiore attenzione alla fase difensiva, dal momento che il gioco di dominio che vuole Baroni si poggia su giocatori con pochi gol in carriera. Ieri il tecnico lo ha ammesso: “Abbiamo pochi gol e li dobbiamo trovare”. Certo, è la sua sfida e mi auguro che la vinca, però nell’incertezza sarebbe meglio registrarsi meglio nella fase di non possesso. Per ora viviamo di impennate, di picchi creativi e cupi vuoti, condannati ad andare sempre a mille per essere competitivi, appena allentiamo il ritmo (che è fisiologico) becchiamo. Significa essere fragili, scostanti. Ma i vincenti sono solidi.


Prima capiamo che harroui è impresentabile e bernede e kastanos sono fuori ruolo e prima troviamo il bandolo della matassa..
naturalmente mai che si muova mezza critica a chi questa squadra l ha assemblata in fase di mercato.un regista e una punta svincolati a pochi euro in giro per l europa non c’ erano?meglio Bega,Lella o lo slovacco dal nome impronunciabile,senz’ altro saranno utilissimi alla causa,qualunque essa sia.mettiamone 5 dietro,al resto ci si pensera’ a tempo debito.
Ciao Francesco, giustifico in parte Baroni perché ci sono delle dinamiche all’interno dello spogliatoio che non sono note e che possono determinare la scelta della formazione il giorno della partita, e di questo va tenuto conto. Magari scazzi di qualcuno, o cali di forma improvvisi… Detto questo, dopo un buon primo tempo, a prescindere da chi entra in campo, è doveroso pretendere il massimo impegno e concentrazione. E questo nel secondo tempo non si è visto, e sicuramente con un atteggiamento diverso sarebbe stata una partita ampliamente alla nostra portata. Sui cambi concordo ci siano stati degli errori sia sui tempi d’inserimento che sulle scelte. E su alcuni giocatori va fatta una riflessione seria, perché se su Sarr un lavoro di recupero è stato fatto, e si vede, meglio tardi che mai, perché la tecnica al ragazzo non è mai mancata, con Harroui le cose sembrano non funzionare, e dire che tempo per recuperare ne ha avuto…Boh senza fare drammi, son convinto che alla lunga le qualità di questa squadra emergeranno nonostante questo inizio altalenante. Sempre Forza Verona!
Baroni sa che giocare un tempo non basta…lui è l’allenatore o risolve o no… responsabile solo lui, anche se poi vanno in campo i giocatori, o li responsabilizza o no.. nessuno lo ha obbligato a tornare… nessun alibi.. poi se fanno 4 tiri in porta e prendi 3 gol ci sono anche altri portieri..
Intanto cominciamo dalle cose semplici…
Tipo togliere la fascia di capitano e panchinare il biondo finché non si rimette in bolla!
Quasi tutti i gol presi sono di sua responsabilità…Slotsager è stato fatto fuori per molto meno!