Marco Baroni è ossigeno morale: “Il tempo nel calcio non esiste, è un alibi, bisognerà essere subito pronti”, ha detto l’allenatore alla presentazione. Dopo due anni trascorsi a sentire scuse e frasi fatte, già queste parole sono aria buona. Il Verona deve voltare pagina, anche nella mentalità. Baroni, pur sfuggendo abilmente ai proclami, ha lasciato intendere che si lavora per tornare immediatamente in serie A. Il suo entusiasmo è sincero e appare chiaro che il tecnico fiorentino ha avuto garanzie. Credo possa essere un bel messaggio anche a quella fetta di tifosi che – comprensibilmente dopo l’infausta retrocessione, ma a torto se badiamo al presente – sui social continua a manifestare una sfiducia che sconfina nel disfattismo.
Molto netto anche il ds Sean Sogliano sulla cessione del giovanissimo Egharevba, che ha scatenato polemiche (postilla: solo qualche anno fa non ci sarebbe fregato nulla della cessione di un sedicenne, ma i social ci hanno reso tutti commercialisti e talent scout). Non ci si può perdere in moralismi, dice Sogliano. Ha ragione. Aggiungo: il calcio, non solo il Verona, vive di finanza, plusvalenze e transazioni di denaro. I progetti tecnici non esistono o comunque sono subalterni, ognuno vuole l’uovo oggi (leggi la plusvalenza sicura). E anche i giocatori, con procuratori e famiglie, mettono pressioni, a qualsiasi età. Meglio mettersela via, altrimenti si perde la prospettiva e ci si incazza per nulla. Poi, intendiamoci, l’obiettivo del Verona è primum vivere, ergo tornare subito in serie A (altrimenti, come ho già scritto qui, tra un anno Presidio Investors potrebbe trovarsi al bivio: ricapitalizzare o vendere). In questo contesto, davvero montiamo un caso su un sedicenne?
Tuttavia va trovato un equilibrio tra finanza e campo. Perché non ha torto Sogliano quando indirettamente ammonisce la proprietà sui rischi di rivoluzionare la rosa ogni anno: “Poi non sempre è facile trovare l’amalgama, vedi l’ultima stagione”. Per quanto bistrattato e sputtanato, è pur sempre pallone e ha una regola non scritta: è sport di squadra giocato da uomini che hanno culture, emozioni, sensibilità diverse. Tradotto: se cedi X e compri Y, anche a parità di valore tecnico non è detto che la resa sia uguale, perché incidono variabili come ambientamento e carattere. In concreto, so bene che se il Verona dovesse cedere il Bowie di turno, avrebbe i soldi per sostituirlo adeguatamente, però Bowie è già integrato, un suo sostituto, per quanto valido, sarebbe un’incognita. Il messaggio di Sogliano a Puscasiu è chiaro: Bowie, Edmundsson, Suslov, Serdar e Bernede sono l’ossatura da cui ripartire.


Nessuno monta casi su sedicenni, ma se dopo aver fatto tutte le cessioni chiuse da gennaio abbiamo necessità (sogliano dixit) di vendere un sedicenne per il bilancio.. mi pare ovvio ci sia disfattismo.
Sarebbe sorprendente il contrario.
Già…ma a quanto pare i giornalisti non ci arrivano. Aggiungo…Baroni ha scansato varie domande e non ha dato risposta se non con le solite frasi fatte, altro che “aria buona”. Interessante anche la deduzione secondo cui Baroni abbia fatto intendere che si lavora per tornare subito in A. Non l’ha detto esplicitamente e sinceramente io da come ha parlato non ho letto la medesima cosa…sarò io che non me ne sono accorto…ma da quando dire di voler fare un calcio propositivo e all’attacco significa far capire di lavorare per tornare subito in serie A? Mi sfugge il nesso logico tra queste 2 cose…ma d’altronde sono un pessimista…
La ciliegina sulla torta per indorare la pillola é “ad oggi i progetti tecnici non esistono”…stupenda…ormai chi racconta cose che non ci sono si autodefinisce realista mentre chi é realista viene definito pessimista…questa é la magia lasciata in eredità dal carpigiano…
Sono questi cialtroni a dover dimostrare di voler bene al Verona oltre che ai loro investitori, mica i tifosi veronesi a dover dimostrare di non essere disfattisti.
Sogliano e Baroni faranno del loro meglio senza filtri e senza secondi fini ma che nessuno ci pigli per il qulo perché sappiamo tutti qual è la differenza tra tenere il bilancio in linea di galleggiamento e vendere anche l’impianto di aria condizionata della sede (tanto il fresco lo fanno gli spostamenti d’aria dei calciatori che arrivano, fanno sei partite discrete e già partono via a razzo, subito venduti per due spiccioli).
Lei, Barana, farà anche bene a vedere il bicchiere mezzo pieno ma: quale bicchiere? Questi si vendono bicchieri, tavoli, sedie, cantina, muri e insegna…
È quello che ha detto Sogliano che spegne ogni possibile entusiasmo. Il Verona non è il Benevento della situazione e dopo 7 anni consecutivi di serie A, con verosimilmente 30 milioni di plusvalenze all’orizzonte e 25 milioni di paracadute, il tifoso dell’Hellas si aspetta che venga costruita una squadra che punti al vertice. Non ci si può accontentare della squadra che punterà “a fare bene”. Cosa significa? Tutte puntano a fare bene… Invece apprendiamo dal Direttore Sportivo che siamo nuovamente alle asse, che bisogna vendere e che il Verona nn è nelle condizioni economiche di togliere dal mercato i suoi giocatori. Questi americani sono del tutto inconsistenti e inutili visto che costringono il club a campare di plusvalenze. Cosa faranno l’anno prossimo, indipendentemente dalla categoria in assenza di plusvalenze da vendere? Dove vanno a finire i tutti i soldi che entrano nel Verona ?
Se Sogliano dovesse essere realmente interessato all’ingaggio di Condé del Venezia in sostituzione di Niassé, allora c’è da preoccuparsi e non poco. Ok siamo in B, dimensione tecnicamente inferiore alla massima serie, ma queste non sono assolutamente le operazioni di mercato di un club AMBIZIOSO che punta a risalire. Siamo sempre sul piano della sopravvivenza finanziaria e puramente nell’ambito delle scommesse. Al giocatore forte, giovane e di grande prospettiva che ha fatto molto bene nell’ultima stagione di serie B (es. Tommaso Berti, recentemente acquisto dalla Cremonese!), si preferisce il prestito del classico giocatore reduce da una o più parentesi negative, in club diversi oltretutto, nei quali non solo non ha inciso, ma non ha nemmeno trovato spazio. Dopo la scommessa Leorat Bega, una scommessa ulteriore nello stesso ruolo? Ok, è pur sempre Serie B, ma di quale livello???
CIAO FRANCESCO,
il mio atteggiamento da tifoso del Verona (grosso modo da mezzo secolo frequento il Bentegodi) è quello che è magistralmente spiegato dal celebre striscione: “impossibile pensare di batterci”… Sono ottimista per “partito preso” ed a prescindere insomma… Mi rinnovo l’abbonamento e sarò sui gradoni della SUD a fare il mio dovere… Detto questo c’è in me anche una parte razionale che vede nubi non all’orizzonte ma sopra il Verona; io non MONTO UN CASO SU UN SEDICENNE, ma a me personalmente questa operazione SA TANTO DI RASCHIARE IL FONDO DEL BARILE. Per me è una cartina di tornasole della nostra attuale situazione finanziaria…
E’ mia opinione (sbaglierò ma è una mia idea ovviamente pienamente legittima) che società come il Verona debbano portare in prima squadra sempre i migliori talenti del vivaio e solo a quel punto li si mette in vendita; per dire a me ha fatto girare più le scatole la vendita di CISSE’ rispetto a quella di GIOVANE. Perchè? Semplicemente perchè chi lo ha visto giocare anche solo un paio di volte sa che questo è un predestinato (al contrario del brasiliano) , bastava aspettare un anno in più, ma ti dò ragione Francesco: quando si sta morendo di sete anche un dito di acqua fa la differenza, questo lo capisco ma non posso sorvolare e non essere preoccupato nel vedere il Verona “a passi del poro limon”. VALE LA PENA SOTTOLINEARE comunque, CHE CON LA VENDITA DEL BOCIA NON ABBIAMO NEPPURE COPERTO LA SPESA PER IL PRESTITO ONEROSO DI AL MUSRATI (sborsati 2 milioni di euro) . Magari se no se fasesse simili errori se podarea tegnar qualche talento….
Tornando al 16enne andato via: spero ardentemente che ci sia stata anche una valutazione tecnica da parte di chi lo ha venduto (non ha visto un grande margine di miglioramento in lui) ; se è stato solo un semplice raggranellare soldi beh, beh io semplicemente penso che ci siano grosse nubi sul Verona Hellas.
Penso sia interessante da commentare questa tua frase:
“Poi, intendiamoci, l’obiettivo del Verona è primum vivere, ergo tornare subito in serie A (altrimenti, come ho già scritto qui, tra un anno Presidio Investors potrebbe trovarsi al bivioP: ricapitalizzare o vendere)”.
Mia opinione: LA VEDO ASSAI DURA CHE RICAPITALIZZINO, è più facile VENDANO, e in tutta sincerità io non mi straccerò le vesti de molleranno; non è una bella maglietta (anzi una gran bella maglietta) o un paio di video pieni di pathos a farmi piacere questo fondo e guarda che io li ho accolti senza preconcetti , anzi con ottimismo brindando per l’uscita di scena del signore di carpi
Inogni scusa ma non è una tua opinione stiano raschiando il fondo del barile, di fatto lo ha detto sogliano in conferenza stampa(obbligati a vendere uno di 16 anni per il bilancio!!!)
Signore incensato dalla stampa locale peraltro Vecio mio ah
Complimenti Inogni per il tuo post che trovo ineccepibile e condivisibile al 100%. Resta in me l’ottimismo che ho per natura ed il rammarico che Nessuno Ci Dirà Mai Le Regole del Calcio. Noi a dover “raschiare il fondo del barile”, altri con Debiti Mostruosi che bellamente se ne infischiano…altri fatti sparire per sempre…altri che possono rientrare in mezzo secolo….
Disfattisti gufacci maledetti
Andate a tifare le strisciate
Da parte mia caro Francesco zero disfattismo, ma sicuramente non sposo questa tua linea ottimistica perché non vedo da nessuna parte motivo per essere ottimista a priori. E le parole di Sogliano in conferenza stampa francamente non invitano a nessun ottimismo. Detto questo, l’ho già chiesto in passato e lo chiedo di nuovo ora, è possibile sapere a che punto siamo con il ripianamento dei debiti? Perché questa storia che siamo sempre sull’orlo del baratro francamente non regge più…da quando sono entrati questi signori abbiamo venduto l’impossibile e sembrerebbe che ancora non sia sufficiente. Il prossimo sarà Belghali e per le cifre che girano parliamo di almeno ulteriori 10 milioni di euro di plusvalenza, volete tu e tutti gli altri giornalisti del settore chiedere lumi alla regia e cercare di capire se e quando finirà questa agonia? È inutile parlare di calcio giocato, schemi e sensazioni sul campo se l’unica cosa che leggiamo sono che il giocatore x o y sarà sicuro partente per esigenze di bilancio e gli unici che sono arrivati sono svincolati e/o calciatori in cerca di rilancio, poi per carità fiducia in Scion finche te vol però magari non finire il ritiro avendo già acquistato qualche buon profilo per la B sarebbe già un segnale! Sempre Forza Verona!!!
Il fondo ha praticamente rilevato il metodo Setti. Due facce della stessa medaglia. Anzi, questi sono ampiamente peggiori in quanto nonostante abbiano maggiore solidità economica non fanno investimenti e tra un anno spariranno come neve al sole. Vedremo che fine faranno fare al povero Hellas!
Bohinen, Condé, Mazzitelli… 3 profili molto diversi che interpretano lo stesso ruolo, accostati al Verona in questi giorni. Sono giocatori che nelle ultime stagioni, nella massima serie, per vari motivi non hanno trovato continuità né di prestazioni e né tantomeno di rendimento. Il primo, 27 anni, sembra essersi perso ormai da parecchio tempo e non mi convince per niente, non vorrei fosse un altro inutile “Lirola della situazione”. Condé, 25 anni, ha dato il meglio di sé e si è messo in luce in un club di media fascia del massimo campionato Svizzero, convincendo il Venezia a puntare molto su questo mediano di rottura, visto che oltretutto è stato pagato una cifra importante per quel tipo di ruolo e di campionato. Nella passata stagione poche presenze tra Italia e Austria, ma in B potrebbe anche starci e sicuramente è da preferire a Bohinen. ENTRAMBI, in laguna, hanno può o meno lo stesso ingaggio, da ritoccare nella categoria inferiore e comunque trattasi di stipendi compatibili con la dimensione Hellas.
Mazzitelli, 30 anni, è di un’altra categoria e guadagna più del doppio rispetto ai lagunari, con un ingaggio che non è alla portata di questi americani inadeguati. Ha giocato poco a Cagliari ma certamente, se accettasse di scendere in B (… ho qualche dubbio) questo sarebbe un mediano con ottima tecnica, in grado di fare realmente la differenza. Obiettivamente Mazzitelli appare fuori portata; bella idea ma trattandosi di un giocatore del Cagliari, non vorrei potesse centrare qualcosa con Bowie, che i Sardi hanno chiesto a Sogliano. In ogni caso, per come siamo ridotti sul piano economico, trovo l’ipotesi Mazzitelli meramente fantasiosa qualora Bowie dovesse restare miracolosamente. A questo punto meglio che arrivi Condé; non è il migliore su piazza, ma sicuramente nel Verona odierno dichiarato dal suo DS “in grande difficoltà”, è una buona soluzione.
Mazzitelli è del Como: al Cagliari era solamente in prestito. E, ahimè, penso sia l’unica formula con la quale il Verona se lo possa permettere.
Il DS della squadra che inizia la B con plusvalenze importanti e paracadute, a pochi giorni dall’inizio del ritiro e diverse settimane prima dell’inizio della stagione, dichiara già alla stampa che siamo “in grande difficoltà”…
Aiutatemi a capire: si tratta del bilancio di una squadra di calcio professionistica di piccole dimensioni oppure del debito pubblico dello Stato italiano?
Perché: se il buco nero è così immenso da risucchiare milioni e milioni prima ancora che vengano incassati (come questi vogliono farci credere, insistendo con una mancanza di chiarezza formidabile) : come fanno a sostenere questo peso?
Altrimenti: una volta c’erano dei tizi che di mestiere trasportavano in Svizzera i soldi di italiani furbetti. Ecco: magari non in Svizzera ma il Mondo è grande… c’è la Germania, c’è il Texas…
L’ho scritto già e lo ripeto: che la smettano di prenderci per il kulo.
Zanzi lo ha detto chiaramente: “TUTTO RESTA NELL’HELLAS”. E Zanzi è uno che parla chiaramente e dice le cose come stanno!
SI SI L’IMPORTANTE L’è CREDARGHE
Buon giorno, a questo punto mi chiedo: se la parola d’ordine è risparmiare… non ci devono essere sprechi… abbassare gli ingaggi… ma invece di andare in ritiro a Folgaria ve ne stavate a casa tutti quanti, tanto, più di metà dei giocatori convocati non serviranno. È meglio aspettare l’inizio di campionato e dopo la terza o quarta partita, Sogliano in un giorno, acquista un po’ di sfigati lasciati liberi da altre società e per giunta già con preparazione fatta. HV
Al momento con il mercato appena abbozzato difficile dare giudizi, bisogna attendere almeno fino a meta’ agosto per avere un’idea del Verona che fara’ la B. Sogliano ha detto una delle verita’ che e’ dall’anno scorso che e’ nota: Presidio copia e incolla il sistema delle plusvalenze precedente , molto verosimilmente per appianare i debiti contratti con l’acquisizione della societa’ da Setti (o da chi stava dietro a lui). Con questa prospettiva non si programma ne’ si sogna alcun campionato tranquillo, si vive semplicemente alla giornata (cioe’ stagione per stagione), nella speranza di imbroccare giocatori e allenatori decenti. Per chi da decenni tifa Verona e’ certamente una tristezza, ma e’ anche vero che certe societa’ storiche spariscono dal calcio che conta come la neve al sole e nessuno di noi credo voglia un epilogo del genere. Verosimile e’ anche che appena Presidio avra’ terminato il risanamento societario piazzera’ il Verona ad altro acquirente, con tutte le incognite che ci saranno. Nonostante questo “panorama” all’orizzonte ci si continua ad abbonare come sempre, del Verona non si puo’ farne a meno.
Tra l’altro la MENTALITA’ di Baroni ed i MESSAGGI di Sogliano a ben vedere sono solo “chiacchiere e distintivo”, il torto dei pessimisti andrebbe combattuto non con le “ciacole” ma con i fatti e sfido chiunque a dire che fino ad ora i fatti PURTROPPO non diano ragione più ai pessimisti che non agli ottimisti. La sola cosa certa ed innegabile è che il Verona ha terminato un campionato schifoso ed è andato in B, il resto “sono solo parole” (come canta la Noemi) che lasciano il tempo che trovano. Per esempio (tanto par far un nome) non vedo perchè SAAR dovrebbe giocare con ferocia (parola cara a Baroni) dopo aver per 2 anni giochicchiato (magari fosse l’unico tra l’altro).
La famosa feroscia di Baroni…sema ale asse…
Condivido il giudizio di fondo sul duo Sogliano/Baroni. Quello che manca è la comunicazione da parte della società. Molte delle cose concrete chieste a Sogliano avrebbero dovuto essere rivolte alla società, che dovrebbe fare finalmente un’opera di trasparenza, altrimenti i dubbi, le contestazioni, i pessimismi si autoalimenteranno da soli. Visti i precedenti, se non c’è comunicazione e trasparenza non vedo torti nei pessimisti
El disfattismo dopo una disfatta epocale l’è assolutamente giustificato, piuttosto dopo ani de tolta par el cul catar ENTUSIASMO e OTIMISMO nel MOLLO l’è ampiamente sospetto, l’allineamento ale diretive editoriali l’è francamente deludente, molto deludente.
Ti te si el capo dei strisciati 😂😂😂
Majeta de Prytz categoricamente a strissie!
Prytz campari o aperol?
Cosa volete che dichiarino quelli di Presidio? L’ovvio? Una società che si limita ad amministrare perché non ha un progetto di calcio, se non quello finanziario di rivendere nel più breve tempo possibile il club con guadagni facili ha un solo pregio: garantire il debito e far sopravvivere il club. Altro non vogliono fare in quanto sono a Verona per fare soldi facili senza alcun rischio di impresa. È un Setti bis ma con risultati sportivi ben peggiori… Se questi vogliono (ne siete certi?) appianare il debito di 90 milioni lasciato dal Carpigiano, rientrare dall’acquisto del club e nel contempo pretenderne l’autofinanziamento, purtroppo di plusvalenze ne servono parecchie! E per questo bye bye yankee: la loro permanenza a Verona sta per terminare; queste saranno le ultimissime plusvalenze e poi non avranno più nulla da incassare. Cosa lasceranno? Un Verona in parte risanato o macerie?
Penso coi brividi a una Scaligera Basket con in bacheca una Coppa Italia e una Korac, che viene comprata da tale Eduardo Fiorillo e dopo un anno e mezzo nel 2002 non viene nemmeno iscritta al campionato…
(E mi vengono i brividi anche se penso che l’intervista che gli fece un certo giornalista di Telenuovo andò così:
“ Giornalista : Allora… come è andata?
Fiorillo: ci abbiamo provato ma è andata male.
Giornalista: Eh, ah, sì, va bene. Ciao.
Fiorillo: Ciao.”
Fine dell’intervista.)
L’unica cosa da chiedere a Vigo , Barana e soci è di smettere di trovare appigli e taconi ad una situazione senza soluzione: l’ Hellas Verona FC è una società semifallita, senza progetti e senza prospettive, in mano ad una proprietà inadeguata e farlocca, gestita da dirigenti fine carriera che grattano il fondo del barile. Full stop. Prospettive nessuna, il ruolo della stampa non può che essere di sollecitare, anche se con poche probabilità, l’ambiente socio-economico-politico a reagire, ma smetterla di creare false illusioni ai tifosi ( che abboccano per disperazione o fede e non per motivi seri …)
Grande Vigo… Baroni l’è carico come ‘na molla, Sarr suda (strano fin che te corri d’estate 🤔), El Bocia pronto a Sbocciare, Suslov “cattivo”, Harroui la cata’ la posizione giusta, Leali vola tra i pali. Non è che i né rimette in serie A per manifesta superiorita’ dimostrata in ritiro?…proprio adesso che cominciavo ad abituarmi all’idea che la Serie B sarà “un inferno”?
Tengo famiglia
I tifosi hanno tutto il diritto di essere ottimisti o pessimisti: è la passione che li guida, non l’obbligo di essere imparziali. Un giornalista, invece, dovrebbe attenersi ai fatti. Il suo compito non è alimentare entusiasmi, né cavalcare il pessimismo, ma descrivere la realtà per quella che è, con obiettività, oggettività e realismo. Il ruolo del giornalista è aiutare le persone a capire ciò che accade, non dire loro ciò che vorrebbero sentirsi dire.
Caro Francesco, andiamo a rivedere i suoi blog dei primi 3-4 mesi dello scorso campionato…..
La formidabile coppia si è riunita,
Il duo Bagnoli-Mascetti
autentiche leggende in terra,
regaleranno nuovi sogni e glorie ai butei che son lassù,
lassù nel ciel.