Il calciomercato del Verona entrerà nel vivo a cavallo di luglio e agosto. Ora il club deve cedere i pezzi pregiati per creare plusvalenze e abbassare il monte ingaggi. A quel punto, Sogliano avrà a disposizione uno dei budget più importanti della serie B e con quello costruirà la squadra.
Ho fiducia, lui sui giocatori ha sempre avuto occhio, piuttosto lo aspettavo al varco sulla scelta dell’allenatore e devo dire che il ritorno di Baroni, con tanto di sostanzioso biennale, è la conferma (assieme alla permanenza dello stesso Sogliano, che ha rinunciato alla serie A) della volontà della società di risalire immediatamente. Baroni era obiettivamente la miglior scelta tra quelle possibili (Aquilani e Abate hanno firmato in serie A). Il suo limite semmai è nella gestione delle pressioni esterne, ambientali, un difetto che lo ha limitato nell’esperienza alla Lazio e al Torino, e lo condizionò anche al Verona nei primi mesi quando la società di Setti viveva una situazione drammatica e caotica anche sul piano giudiziario. Oggi il club è solido e la tifoseria dell’Hellas è tradizionalmente calda, ma non invadente, Baroni insomma torna nelle condizioni ambientali ideali.
Che Verona sarà? Non sarà costruito per dominare il campionato, ma per lottare con altre 3-4 squadre per i primi due posti. La differenza la faranno i dettagli, quindi la qualità del lavoro tecnico, tattico e atletico. Le sedute di allenamento di Baroni sono ad alta intensità e il tecnico è uno che tiene sulla corda e allena 20 giocatori e non solo 14-15: sono precondizioni determinanti per non avere cali atletici e infortuni, e per vincere le partite nei secondi tempi con “cambi” preparati e motivati. Nell’ultima disgraziata stagione è successo esattamente il contrario…


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