C’è un’immagine che racconta meglio di qualsiasi altra cosa la vittoria del Verona a Castellammare di Stabia. È quella di Sean Sogliano e Marco Baroni che si abbracciano alla fine della partita. Un abbraccio forte, liberatorio, quasi a voler scaricare tutta la tensione accumulata in queste settimane terribili. È l’immagine più bella della serata. E forse è anche quella più importante per capire da dove dovrà ripartire il Verona.
Perché attraverso quell’abbraccio passa una buona parte del destino di questa squadra. Attraverso l’unità di intenti tra chi l’ha costruita e chi la deve guidare, attraverso la capacità di mettere da parte le convinzioni personali per inseguire un obiettivo comune. Il Verona ha bisogno di questo. Di compattezza, di buon senso, di uomini che remano tutti dalla stessa parte. Soprattutto adesso che il mare si è fatto improvvisamente agitato.
Il Verona si è ritrovato proprio nella serata più difficile. Ci arrivava dopo settimane complicatissime, con i risultati che non arrivavano, le certezze che si sgretolavano e un’incredibile serie di infortuni che aveva finito per ridurre all’osso le possibilità di scelta dell’allenatore. Una squadra ferita, psicologicamente fragile, accompagnata da dubbi sempre più pesanti. E proprio quando sembrava che tutto potesse precipitare, è arrivata una risposta.
Non è stata una vittoria scintillante. E per fortuna, verrebbe da dire. Perché forse il Verona aveva bisogno proprio di una partita così. Sporca, sofferta, combattuta, conquistata con i denti. Una di quelle partite che in serie B valgono molto più dei tre punti che portano in classifica.
Finalmente si è vista una squadra che ha capito dove si trova. Che ha compreso che questo campionato non si può affrontare soltanto pensando di essere più forti degli altri. Che non bastano i nomi, il blasone, le ambizioni dichiarate in estate. In serie B bisogna correre, soffrire, sacrificarsi, accettare anche di giocare male, se necessario. Bisogna mettere una gamba dove fa male, vincere i contrasti, difendere tutti insieme. E soprattutto bisogna avere l’umiltà di capire che nessuno ti regala niente.
È una lezione che il Verona sembrava aver dimenticato. A Castellammare, finalmente, ha dimostrato di averla imparata.
E poi c’è Baroni. Al quale vanno riconosciuti i meriti esattamente come gli sono state attribuite le responsabilità nelle settimane precedenti. Perché stavolta l’allenatore ha fatto le cose giuste. Ha scelto la logica, il pragmatismo, il realismo. Ha messo da parte quel progetto tattico che appariva sempre più ambizioso rispetto alle caratteristiche dei giocatori a disposizione e ha costruito una squadra più semplice, più concreta, più adatta alla battaglia.
Non è una sconfitta delle sue idee. È, semmai, una vittoria dell’intelligenza. Un bravo allenatore non è quello che difende ostinatamente il proprio credo, ma quello che sa modificarlo quando si accorge che la realtà gli sta raccontando qualcosa di diverso.
E il Verona aveva bisogno proprio di questo: meno teoria e più sostanza.
La scelta delle due punte è stata la dimostrazione più evidente di questo cambiamento. Mosquera (o Ekuban o Sarr) e Mulattieri insieme non sono un azzardo, ma una soluzione che permette al Verona di sfruttare meglio il proprio patrimonio offensivo. Si completano, danno riferimenti, costringono le difese avversarie a preoccuparsi di due attaccanti veri. È una soluzione che appare naturale, quasi scontata. E proprio per questo viene da chiedersi perché ci sia voluto così tanto tempo per arrivarci.
Il recupero di Mulattieri è fondamentale. Non soltanto per il valore del giocatore, ma per quello che rappresenta nella costruzione di una squadra che vuole essere protagonista. Era francamente assurdo vedere un attaccante delle sue qualità relegato in panchina, quasi sacrificato sull’altare di un sistema di gioco che non riusciva a funzionare. Il Verona non può permettersi un lusso del genere. Baroni deve trovare il modo di far convivere i suoi giocatori migliori, non scegliere di volta in volta a quale rinunciare.
Naturalmente una vittoria non cancella tutto. Sarebbe un errore grave passare dalla depressione all’euforia, dalle critiche feroci ai proclami trionfalistici. Il Verona non è diventato improvvisamente una squadra perfetta. I problemi restano, gli infortuni pure, e il percorso per costruire un’identità solida è ancora lungo.
Ma qualcosa è successo. E sarebbe altrettanto sbagliato non accorgersene.
Si è visto uno spirito diverso. Si è vista la disponibilità a soffrire insieme. Si è visto un allenatore capace di correggere la rotta. Si è vista una squadra che, forse per la prima volta con questa chiarezza, ha anteposto il risultato all’estetica, la concretezza alle intenzioni.
Adesso sarebbe inutile mettersi a fare calcoli, immaginare rimonte, guardare la classifica e chiedersi fin dove potrà arrivare il Verona. Non è questo il momento. I campionati non si vincono e non si perdono alla fine di ottobre, ma possono prendere una direzione precisa proprio in serate come quella di Castellammare.
La verità è che la prossima partita con la Carrarese sarà ancora più importante della vittoria contro la Juve Stabia.Perché vincere quando sei con le spalle al muro è una grande risposta emotiva. Ripetersi quando la pressione si è un po’ allentata è invece una prova di maturità. Sarà lì che capiremo se il Verona ha davvero cambiato pelle oppure se quella di Castellammare è stata soltanto una splendida parentesi.
Non servirà necessariamente un’altra impresa. Serviranno continuità, umiltà, equilibrio. Servirà confermare le scelte fatte, senza ricadere nella tentazione di complicare quello che finalmente è diventato semplice.
E servirà soprattutto conservare lo spirito di quell’abbraccio tra Sogliano e Baroni. Perché il Verona può anche avere tanti problemi, può perdere giocatori importanti, può attraversare momenti di difficoltà. Ma non può permettersi di perdere la propria unità.
A Castellammare non è nato un Verona invincibile. È ricomparso, finalmente, un Verona riconoscibile.


Spirito diverso, ma tegnemo i piè par terra.
Finora avemo cannado tutte le prove de maturità….e se la Carrarese la sarà una de queste….stemo con le rece verte…..parchè questi ultimamente non i sta fadendo mal, anzi a qlc i g’ha fatto mal.
Come già detto molte volte non è solo l esito di codesto campionato a preoccuparmi ma l’ immediato post campionato….fermo restando che dobbiamo concentrarci sul mettere dietro più squadre possibili, non ho scordato il passaggio dal wcentino al poro conte, poi che farà presidio ? sono nè più nè meno che finanzieri incaricati, da chi lo sappiamo…tiran su soldi da ogni dove ed in ogni modo, e lì son tristemente ( per noi ) bravi, stanno leccando per bene il culo a palazzo barbieri per il nuovo stadio che stavolta pare, e dico pare, avviato verso una certa concretezza…..ma una volta che la squadra non fornirà più plusvalenze, e non ci manca molto peraltro, in A o in B a loro che c. gliene frega……asset nuovo stadio, vendita ultimi pezzi di calciomercato, ricche commissioni da deutsche e sti qua ci tengono per investire nella squadra ? ci molleranno e avendo un giocattolo superato da cedere arriverà qualche altro baro lestofante simile a quello che cè adesso nel paese dei tappeti volanti….che lè quel a la fonte dei problemi attuali ah….e ghè chi lo loda ancora…….
Testa bassa e pedalare.
Se harroui faceva palo fuori, a parita’ di prestazione, adesso eravamo a fare commenti completamente diversi.
Una sola domanda a baroni: e’ gia’ li’ che pensa a come cambiare tutto alla prossima partita?
La differenza l’hanno fatta il giusto equilibrio delle risorse nei 2 tempi.
Una cosa e’ far entrare le borgne e mosquera l’ultima mezz’ora e un’altra e’ guardare la panchina e sfogliare la margherita dopo un’ora di gioco quando siamo cotti senza aver raccolto nulla.
Se Patanè non calciava quel pallone in orbita e la centrava o la passava a uno dei 3 liberi in area saremo qui a parlare di altro. Ennesimo ribaltamento di fronte di questa stagione dove siamo posizionati di merda. La verità è che abbiamo fatto schifo tanto quanto la Juve Stabia. Abbiamo vinto perchè a 10 dalla fine loro hanno fatto più schifo di noi. Per chi dice: “ah guarda abbiamo tenuto fisicamente per 95 minuti”. La risposta è: grazie al cazzo camminavano entrambe le squadre.
Quoto, per un errore clamoroso avversario dovuto a presunzione e manie di protagonismo (appunto se Patanè la passava a un dei 2 o 3 liberi – PS io multerei questi fenomeni se fossi nel club di appartenenza) i voti e sarebbero stati diversi? Io credo che si starebbe parlando con ben altri toni. Aspettiamo ancora qualche settimana che è meglio
Forse bernede e’ il meno peggio nel ruolo di play, il tandem con iannoni val la pena di essere riproposto, però perde dei palloni veramente sanguinosi perché tenta giocate assurde in mezzo a 2 avversari con una leggerezza e con movenze da ballerina.
Mah…li’ e’ questione di testa e di scelte…ci sono momenti in cui puoi permetterti di provare la giocata e altri dove serve morire sul campo piuttosto che perdere la palla con la squadra sbilanciata.
Vedo ancora troppa superficialità su queste cose.
Non eravamo troppo brocchi prima e non siamo fenomeni adesso. Guardiamoci le spalle e salvezza il prima possibile.
La vedo difficile (molto difficile) la risalita in A
Bellissimo il gol di ieri sera, contropiede perfetto, ottimo bernede, ottimo Saar ed ottimo Harroui ; peccato il fuorigiuoco evidente di Ciccio Confusione, annullato forse il gol più bello da lui fatto finora.
non abbiamo fatto nulla, ha ragione il Vigo, è necessaria la conferma domenica contro la Carrarese. Sono molto d’accordo con el Gibo ed i suoi commenti, Aggiungo che oltre a Bernede anche il bravo Iannoni (ieri da 7) deve stare attento, ieri ha perso una palla sanguinosa nel primo tempo… A volte mi sembra che certi nostri giocatori , sapendo di essere tecnicamente superiori a molti avversari, si prendano confidenze di troppo. Detto questo, se si vuole analizzare la partita di ieri , bisogna TENER CONTO della situazione psicologica in cui l’abbiamo giocata/affrontata, venivamo da una partita giocata malissimo , e c’era la pressione di non dover sbagliare a nessun costo la partita di ieri sera . Per me quella contro la Juve Stabia è stata la partita più difficile da noi giocata finora. Non sono per nulla d’accordo che abbiamo vinto per “suerte” i(i pali i ghè par tuti) e neppure che i cambi siano stati sbagliati, a parte che el gol el l’ha fato uno subentrà, beh, ne manca suslov cerbone bradaric korac compagnon de battisti + il lungodegente Serdar, 7 giocatori importanti … penso che baroni abbia possibilità di scelta limitate in questo momento. Vedo che ci si rifà ai gol sbagliadi da lori (patanè) e quei nostri (Ekuban) ?
Quello di ieri è stato un Verona diverso per l’atteggiamento, per la tenuta atletica e per la grinta.
Non mi convince assolutamente questo modulo 4-2-4 troppo “sbarazzino” perchè contro squadre più attrezzate potremmo avere serie difficoltà. Non mi hanno convinto alcuni cambi e rimangono le mie forti perplessità su questo allenatore, a prescindere dal risultato di ieri.
Spero naturalmente che Baroni mi smentisca clamorosamente, sarei contentissimo !!
Ieri l’avversario era modesto ma non si può dire che non ci abbia affrontato con grinta, pressing e la partita tutto sommato ha avuto ritmi alti anche verso la fine.
Importante la vittoria per infondere anche maggior convinzione ed entusiasmo all’ambiente ma da qui a dire che questo Verona è guarito ce ne passa. La continuità è tutta ancora da dimostrare.
Un caro saluto
La mia paura è che Baroni voglia fare di nuovo il fenomeno e cambi nuovamente tutto e che i giocatori si ritengano campioni per aver battuto una squadra di castellammare di stabia, paesone del meridione, senza imprese, capitali o ricche proprietà.
Non facciamo tanti discorsi e aspettiamo 3/4 partite a vedere se veramente è cambiato qualcosa.
Per la rosa che abbiamo a mio parere siamo troppo offensivi ma poco concludenti ( livramento inutile per ora) e ci sfianchiamo nel rincorrere gli avversari quando ripartono.. vediamo di dare continuità ai risultati.. ma per via di gioco non si vedono miglioramenti
Il modulo come detto c’entra poco, quello non era un 4-4-2 ma semmai un 4-2-4 o 4-3-3 adattato, con obbligo di copertura dei laterali, che se lo fai col Palermo ne becchi 5 gia nel primo tempo.
Abbiam giocato contro una squadra che sulla carta vale un terzo della nostra e non è che non abbiam palesato difficoltà.
Loro sono stati pure accorti lasciandoci l’iniziativa, poi forse presuntuosamente invece di accontentarsi di uno scialbo 0-0 han pensato di poterla vincere nel finale votandosi al suicidio, dato che nel frattempo Baroni aveva inserito i cambi giusti la davanti guadagnando in velocità di ripartenza.
D’altronde se i omini i è quei, l’è fadiga sbajarse.
La mossa tattica chiave invece, per me è aver messo a protezione della fascia piu debole, quella dx dell’ Aratro, che difensivamente è un punto debolissimo, Il polacco a proteggere larghissimo e quasi fisso sulla linea di centrocampo la fase difensiva, lasciando a Zappa l’iniziativa in attacco.
Quello che alcuni han liquidato “peggiore” in campo, confermando de aver capìo tutto.
Boh, pur senza strafare ha fatto il suo compitino perfetto per me, tocchi scolastici ma efficaci del rintuzzare i tentativi di sfondamento su quel lato debole, lasciando allo Stabia poca roba o solo le percussioni centrali, dove li han trovato finalmente un Edmunsson un po’ meno svagato e una buona serata del bocia danese.
Mulattieri velo pietoso, ho negli occhi il tentativo di tiro alla distanza, libero, non marcato finito dalle parti della bandierina del calcio d’angolo.
Più che “gestione oculata dei cambi” io ho visto un tentativo di preservare le energie di chi ha corso di più in precedenza ed era in riserva di energia (Mosquera, Sarr, Lebrogne) dato che domenica ci sta un’altra partita che sarebbe importante portare a casa.
Più punti si mettono in cascina adesso e meno patemi avremo dopo a guardarci le spalle,
perché non vedo come questa squadra possa fare GIOCO.
Unica speranza di cambiare inerzia, ripeto, il rientro, e nel ruolo di play fisso, di Serdar, che però sembrava vicino al rientro e se ne son perse le tracce.
Inutile aspettarsi chiarimenti da Ds e società. s’è ben visto, proprio come avevo scritto, che l’unica cosa che gl’interessi (e per cui son qua) è il business stadio.
Ci lo paga no se sa.
Ci lo paga ? sarea curioso anca mi Hellad……co sti que e quel che ghera prima gnanca i sengali a venssia i te incula le mudande sensa cavarte le braghe cosi….
ah ah ah ah!
Leggo le parole di Zanzi: “Proponiamo e ci impegniamo a dare forma a un’infrastruttura moderna e polifunzionale, attiva 365 giorni all’anno per concerti ed eventi di respiro internazionale, oltre alle gare calcistiche.” Da come capisso mi praticamente le partìe le sarà el riempitivo praticamente.
No il core-business.
E i eventi de respiro internazionale? Te lo digo mi: gare de motocross, wrestling, football americano, rodei, fiere high-tech.
Arivarà Taylor Swift, Beyoncè e Madonna.
Altro che i spettacolini del vecio Ristori.
Il campo da gioco sarà retrattile, come al novo Bernabeu.
Chissenefrega se anche la classifica sarà retrattile?
Ie tuti e du veciotei Hellad ma se vegnesse stevie wonder e donal fagen ghe farla n pensierin
Che questa squadra abbia talento mi pare sia evidente che poi questo basti per essere promossi lè un altro par de maneghe anche perchè a gennaio andrà fatto comunque qualche ritocco in attacco e in difesa sperando che gli infortuni ci diano un tregua e nel rientro a pieno regime di Serdar. E’ probabile che meritassimo di perdere con il Pisa e di pareggiare ieri sera ma questi quattro punti sono una sorta di risarcimento sorattutto se andiamo a guardare altre partite in cui abbiamo raccolto meno di quanto seminato.
Quando mai serdar e’ stato a pieno regime in vita sua
Io personalmente mi fermo al ABBIAMO VINTO.Se devo guardare la squadra salvo il fatto che non abbiamo rischiato granchè e poco altro e parliamoci chiaro..ho visto una JUVE STABIA mediocre a mio modesto parere.Se non era per quel contropiede era la cassica partita da 0 0 trascapoli e amogliati….non vedo una Squadra con la S maiuscola…non vedo una squadra con la fame e le bave alla bocca..tutti elementi determinanti in serie B..
probabilmente il 60-70% delle squadre di B è a livello della Jstabia.
Vero, non possiamo esaltarci troppo per una vittoria striminzita , che solo nel finale abbiamo chiuso, sbagliando almeno due gol facili facili con Le Borgne e Sarr. Facciamo una fatica boia a segnare e in difesa loro con Patane’ potevano segnare prima pur essendo una squadra mediocre, con tanta buona volonta’ ( grinta) ma poco altro. Ora con la Carrarese vedremo se i progressi evidenziati ieri sera saranno confermati o se e’ stato solo un fuoco di paglia.
Anca un mollo, col giusto aporto de sangue el pol deventar duro ma… bison vedar se el dura che l’è n’atimo tornar mollo èra?
Da amarone a viagra insomma
Non si enfatizzi troppo questa vittoria, peraltro preziosa , continuo a pensare, in ottica salvezza.
Adesso sarebbe il momento ideale per mandare fuori dagli zebedei l’incapace,il totalmente loffio
baroni.ma un ds servo di un milione di euro e coautore di una squadra da retrocessione non può darsi questo coraggio.e allora avanti,a dicembre ci sarà da ridere quando tutti vedranno
l’irrimediabile
Le 2 punte sono imprescindibili.
Centrocampo a 2 dinamico e di corsa
Barnede dal mio punto di vista andrebbe posizionato sulla trequarti in modo da sfruttare maggiormente la sua qualità.
Mulattieri Mosquera davanti in attesa di Suslov e Serdar che possono svoltare la stagione in questa serie B davvero di bassa qualità tecnica quanto tanto equilibrata
Sono ovviamente stracontento per i 3 punti ed ho esultato assieme ad altri al bar dove ho visto la partita, ma non sono meno preoccupato di prima per il prosieguo del campionato.
L’unica nota positiva è stata l’abbraccio finale dei giocatori, sintomo che quest’anno, a differenza dell’anno scorso, si è creato una parvenza di “gruppo”.
Per il resto c’è poco da stare allegri. Contro una squadra modestissima, che non correva nemmeno troppo come tutte le altre incontrate finora abbiamo fatto una fatica bestiale a costruire qualche pericolo.
Sono curioso di vedere la partita di domenica prossima, con una flebile speranza che sotto sotto cova sempre nell’animo del tifoso.
Anche se la ragione dice altro.
Sempre forza il Verona!