03
apr 2019
AUTORE giovanni.vitacchio
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Sport

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IL PAGELLONE DI VERONA-BRESCIA

SILVESTRI 8 Fa almeno quattro miracoli nel primo tempo, tra cui quello sulla deviazione fortuita di Lee che rischia l’autogollonzo, ed, eccezionale, quello su Spalek, dopo il siluro dell’1-2 di Martella. Andare sotto 1-3 sarebbe stata una sciagura. Ma lui ha tenuto su la baracca come spesso fatto quest’anno.

BIANCHETTI 6- Gli sfugge Torregrossa nel gol del vantaggio bresciano, complice anche un blocco su Empereur. Perde un po’ di quella sicurezza che aveva fatto vedere nei primi minuti di partita quando stava dialogando bene con Lee in fase offensiva. Cerca di mantenere la calma e si barcamena tra le folate del Brescia. Forse paga un po’ di stanchezza.

DAWIDOWICZ 7 Mi è piaciuto! Ha sbagliato pochissimi palloni e ha giocato spesso d’anticipo sugli avanti bresciani. Pulito nei contrasti e bravo a leggere i movimenti di Torregrossa e Donnarumma, soprattutto di quest’ultimo, arrivato al Bentegodi come il più grande spauracchio e uscito dal campo come una mesta comparsa.

EMPEREUR 6+ Sul gol di Torregrossa subisce un blocco da “pick and roll”, valido nel basket, al limite nel calcio. Va a terra forse in maniera un po’ troppo goffa e questo non fa accendere la spia di allerta nel cervello dell’arbitro. Con Dawidowicz, comunque, forma una coppia sempre più collaudata e lui ripaga la fiducia che Grosso ultimamente gli sta concedendo con frequenza.

BALKOVEC 6.5 Tanta qualità quando offende, tanta attenzione quando difende. Dalla sua parte arrivano tantissimi cross succulenti, ma spesso, non per colpa sua, finiscono nel vuoto. Non è uno appariscente, ma quello che deve fare lo fa bene, eccome.

FARAONI 7.5 Scusate, ma non era in condizioni precarie? Alla faccia… La partita più bella da quando è a Verona e di certo non solo per i due gol, peraltro bellissimi. Grosso gli cuce addosso il vestito del battitore libero. Parte largo, si accentra, torna largo, va a disturbare i giocatori del Brescia quando provano ad imbastire un’azione. Ruba una marea di palloni e corre come un matto. Strepitoso.

GUSTAFSON 6+ Troppo brutto il Gustafson di Cremona per essere vero e così contro la squadra di Corini si rivedono geometrie, sicurezza di palleggio e un pizzico in più di corsa rispetto alle ultime uscite. Manca ancora qualcosa in fase offensiva, ma, tutto sommato, lì in mezzo il suo lo fa.

ZACCAGNI 7 Faraoni per sdebitarsi dovrà pagargli una bella cena. Da una sua sgroppata sulla sinistra arriva il gol dell’1-0. Da una sua sventagliata da stropicciarsi gli occhi, il 2-2. E poi tanta corsa, inserimenti e qualità a mazzi. Questo ragazzo è determinante per questa squadra, spesso in difetto di “garra”. Imprescindibile.

LEE 6.5 Parte con piglio. Evidentemente saltare la Cremonese gli ha fatto venire una voglia matta. Pare anche meno frenetico del solito, dialoga bene con i compagni e corre nel verso giusto del campo e non a caso. Certo, se a cinque minuti dalla fine del primo tempo non sparasse in curva un’occasione facile facile sarebbe meglio. Ma se fosse perfetto, statene certi, non sarebbe a Verona, in serie B.

PAZZINI 6 Gli attaccanti si misurano, giustamente, sui gol che fanno. Però c’è un però, perché il capitano lavora tanto per la squadra, usa l’esperienza quando servono falli che devono far rifiatare i compagni. E soprattutto fa vedere di poter giocare senza problemi in coppia con Di Carmine. Opzione che resterà sempre “extrema ratio” per Grosso, eternamente (e incomprensibilmente) allergico a questa soluzione.

DI GAUDIO 5 Sui suoi piedi passano due occasioni ciclopiche per il Verona, una più facile dell’altra. Entrambe finiscono sugli spalti, tra i “moccoli” dei tifosi gialloblù. Per carità non è mai stato un bomber, ma a tutto c’è un limite. Si ritrovi alla svelta perché c’è bisogno anche di lui.

DI CARMINE 6 Credo che firmerebbe per giocare ogni partita al fianco di Pazzini. Fa bene a lui e al capitano. Si cercano e si trovano e lui, probabilmente, si alleggerisce di quella pressione che tante volte ha rischiato di schiacciarlo.

DANZI 6 Entra in una mischia che potrebbe pesare sulla sua giovane età, ma la carta d’identità non è certo un problema per questo ragazzino che fa il suo dovere, senza sbavature

LARIBI s.v.

GROSSO 6.5 Sale la qualità dell’avversario e sale il suo Verona che si scuote dopo le pessime figura con l’Ascoli e la Cremonese. Faraoni, nato come una scommessa a centrocampo, si sta rivelando una giusta intuizione, al di là dei due gol segnati dal ragazzo. Ci sta pareggiare contro la prima della classe. E’ meno accettabile aver sprecato punti clamorosi contro Crotone, Padova, Cosenza, Cremonese, Ascoli, ecc, ecc…. Il campionato del Verona rischia di schiantarsi proprio lì, contro le cosiddette “piccole”.

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10 risposte a “IL PAGELLONE DI VERONA-BRESCIA”

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  1. Simone scrive:

    Giovanni, te lo chiedo: con Empereur che sta trovando una sua dimensione (non lo reputo un giocatore così affidabile per una squadra che punta a risalire, fosse anche tramite i playoff, ma il suo miglioramento è effettivamente evidente), Dawidowidz che finalmente sembra aver trovato forma e fiducia al centro della difesa, e con Bianchetti che a livello difensivo sembra avere della lacune (sempre avute) nell’uno contro uno ma che in questa B ha dimostrato di sapersi inserire da terzino coi tempi giusti in fase offensiva, e con Faraoni che da interno di centrocampo sembra trovarsi sempre più a suo agio, credi si possa dire che su questi aspetti le intuizioni di Grosso si siano rivelate indovinate? E un’altra domanda: evidentemente Gustafson, con tutti i suoi limiti, sembra dare a Grosso delle garanzie sufficienti in quella zona del campo. A me il giocatore non piace molto, lo trovo troppo compassato e spesso poco convinto a livello di copertura. Mi piacerebbe rivedere in quella posizione Colombatto, in assenza di altri (ho sentito che il vero obiettivo, purtroppo sfumato, del Verona a gennaio fosse Hatemaj del Chievo – solo all’ultimo si è virato su Munari, proprio perché si era capito che sul finlandese non si poteva arrivare). Che tu sappia, Grosso lo ha proprio eliminata come possibilità, o si potrebbe rivedere titolare in quella posizione l’argentino prima o poi?

    • giovanni vitacchio scrive:

      Ciao Simone, se vogliamo parlare di intuizioni di Grosso, credo che solo quella di Faraoni possa essere definita tale. Il ragazzo sta facendo molto bene a centrocampo e sta dimostrando di avere tempi di inserimento e, ultimamente, feeling con la porta. Bianchetti è un centrale e da centrale deve giocare, emergenze permettendo. Ha spesso dimostrato delle lacune, ma credo che la più evidente fosse da un punto di vista mentale. Ritengo che i due gravi infortuni subiti gli abbiano dato una consapevolezza in grado di fare la differenze. Se stai bene di testa, girano anche le gambe. Per quanto, comunque, questa coppia difensiva ha dato qualche segnale positivo. Venendo a Gustafson, nemmeno io sono un suo estimatore della prima ora. Ma l’alternativa della quale mi parli, Colombatto, non è che sia tra i top player mondiali. Era partito bene, facendo vedere cose molto interessanti, poi lentamente si è evoluto, probabilmente per più motivi. Indubbiamente non hanno aiutato i tanti cambi di formazione di Grosso.

      • Simone scrive:

        Ti dico la mia: su Faraoni concordo. Che poi sia stato messo lì perché a gennaio non è arrivato il centrocampista che cercavano è probabilmente altrettanto vero. Ma l’intuizione c’è stata. E gliene do semplicemente atto. D’altronde nel calcio odierno ci dovremo abituare sempre più a giocatori spostati dal ruolo originale. I primi che lo hanno fatto sono stati gli olandesi negli anni settanta comunque (calcio totale). Oggi se ne vedono tutti le settimane, anche da allenatori importanti ma tutt’altro che rivoluzionari come un Allegri che fa giocare un Mandzukic esterno d’attacco, un Cuadrado terzino o un Emre Can difensore centrale. Oppure un Mancini che si inventa Kean esterno d’attacco. Eccetera, eccetera, eccetera… Leggevo sulla Gazzetta per esempio che Liverani (l’unico allenatore in B che reputo interessante quest’anno) a Lecce ha cambiato ruolo, convincendoli, a due giocatori chiave come Mancosu e La Mantia (che ultimaente gioco addirittura da esterno d’attacco). Su Bianchetti, va detto che anche qui, in realtà in quel ruolo ci ha già giocato (quindi la reputo meno un’intuizione). Ma anche qui, registro il fatto che da terzino sta facendo bene, e che da centrale difensivo secondo me ha maggiori pause (ripeto, nell’uno contro uno gli ho visto fare delle cose non all’altezza di un difensore importante nemmeno per la B). Oltretutto anche da terzino, paradossalmente, anche nell’ultima partita ha avuto problemi più in fase difensiva che offensiva. Temo non sia un caso. Interessante il discorso riguardante la consapevolezza che potrebbero avergli dato gli infortuni. Ci ho pensato anch’io dopo alcune parole proprio di Grosso a riguardo. Ma credo solo il tempo dirà se questo gli abbia fatto cambiare qualcosa o se è solo il momento. Personalmente non sarei così fiducioso ma spero di sbagliarmi. Sì, ho visto giocatori migliori di Colombatto in quel ruolo, chiaro, ma tra lui e Gustafson, secondo me potenzialmente l’argentino vale di più. Poi, dimenticavo, c’è un altro giocatore che potrebbe trovare col tempo la titolarità in quella posizione (anche se secondo me più il prossimo anno che questo, specie se resteremo in B), che è Danzi. E’ ancora giovane e senza esperienza, ma col tempo, senza forzarlo eccessivamente con responsabilità che difficilmente può reggere ora, credo potrà diventare un giocatore importante per questo Verona.

        • giovanni.vitacchio scrive:

          La soluzione Danzi potrebbe essere interessante, per quanto tutta da valutare. Il valore positivo è dato dal fatto che sia un giocatore del Verona, sul quale poter provare a costruire, come è stato fatto con Zaccagni, lanciato da Pavanel. E’ tuo e devi tentare di valorizzarlo. Né Gustafson, né Colombatto sono giocatori di proprietà e anzi, sono prestiti. Secco il primo, con diritto di riscatto, ma controriscatto del Cagliari, il secondo.

    • RobyVR scrive:

      Se te intivi un par de partie su 30 metendo i zugadori a caso più che un gran intuito me par che se trata de na bota de cul o semplicemente dela lege dei grandi numari. Anca mi se ghe proo con 30 una che me le dà la cato…

      • Simone scrive:

        Par mi Bianchetti l’è meio, par sta B, da tersin pitosto che da centrale e difesa (in A gnanca da rtersin probabilmente). Tanto de drio i errrori el le fa steso, ma almeno s’è scoperto averghe una buona capacità de inserimento. Faraoni in quel ruolo lì me par che l’ha quasi sempre fato ben, No l’è cul quel, l’è che probabilmente el g’ha visto giusto. E dato che el vede la squadra tutti i giorni, ghe mancarea altro. Ma me piasarea sentir el parere de Vitacchio.

        • RobyVR scrive:

          Su Faraoni son d’acordo, su Biancheti un po’ manco sopratuto quando el ghe mete Marone a far el centrale, però pol starghe. La roba che fa più rabia, almanco a mi, l’è che la Rubentus l’ha fato piazzar qua Grecchia a farse i osi e a sperimentar.

    1. Cristiano scrive:

      Simone, complimenti per i post lasciati qui e anche sul blog di barana. Ce ne fossero di tifosi come te che per lo meno parlano di calcio invece che di fuffa.. è un piacere leggere i tuoi commenti e le tue osservazioni. Non fanno una piega! Concordo pienamente con la tua analisi. Non sopporto la supponenza e l'arroganza di setti ma ce lo dovremmo tenere per un bel po' di tempo. Forza Hellas sempre e comunque!

      1. Matteo scrive:

        (el Teo)
        sembra abbiamo asfaltato il Brescia, ma non è cosí!
        non capisco tutto questo entusiasmo, abbiamo fatto questa gara perché c'è l'ha permesso il Brescia che se l'è giocata e non si è chiuso come le piccole con cui fatichiamo all'inverosimile!
        Balkovec non guarda MAI prima di crossare (e si è visto dove andavano), voto 5
        di Gaudio non può fallire certi gol, voto 4
        il Pazzo e di Carmine inconsistenti, Voto 5
        zaccagni voto 8 con Faraoni e Silvestri
        gli altri sufficienti senza lode e senza infamia

        1. RobyVR scrive:

          Vacca dì che entusiasmo, cissà quanti 8 volarà nele pagele de Tavellin!

          Grecchia 0 par la solita conferensa stampa, nol ga futuro come alenador ma gnan come opinionista.

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